Se sprecassi le prime righe di questo articolo per dire che «la violenza va condannata senza se e senza ma» farei male il mio mestiere. Eviterei con una formuletta retorica scontatissima (perché a favore della violenza sono solo i violenti; tutti gli altri no) il dovere di raccontare la realtà sociale nella quale vivo e agisco. È una soluzione molto a buon mercato, condannare la violenza, quando …