✕

Meno violenza, più affari e tecnologia: le mafie usano il metaverso, puntano al Pnrr e riescono ancora ad attrarre i giovani

Il quadro aggiornato della criminalità nella relazione semestrale della Dia al parlamento. La più forte è sempre la ‘ndrangheta, in crescita le cosche pugliesi e i clan albanesi
2 minuti di lettura

Le mafie sparano di meno e accrescono i loro tesori con gli affari e i fondi pubblici, a cominciare dal PNRR. E’ uno spaccato atteso quello consegnato ieri al Parlamento dalla relazione semestrale della Dia che analizza lo stato della criminalità organizzata nel nostro Paese nella seconda parte del 2022.

L’attacco militare allo Stato fa ormai parte di una strategia del passato ma anche la violenza è in diminuzione, le mafie puntano invece sempre di più ad infiltrarsi nei circuiti dell’economia legale approfittando della disponibilità di ingenti capitali accumulati con le tradizionali attività illecite, a cominciare dal traffico di droga.

Un modus operandi bifronte che, da una parte, approfitta della forte sofferenza economica che caratterizza alcune aree, proponendo una sorta di welfare mafioso, dall’altra è in grado di cogliere anche le opportunità offerte dai fondi pubblici nazionali e comunitari (Recovery Fund e PNRR).

A Roma a rischio i fondi del Giubileo

La Direzione investigat…

Le mafie sparano di meno e accrescono i loro tesori con gli affari e i fondi pubblici, a cominciare dal PNRR. E’ uno spaccato atteso quello consegnato ieri al Parlamento dalla relazione semestrale della Dia che analizza lo stato della criminalità organizzata nel nostro Paese nella seconda parte del 2022.

L’attacco militare allo Stato fa ormai parte di una strategia del passato ma anche la violenza è in diminuzione, le mafie puntano invece sempre di più ad infiltrarsi nei circuiti dell’economia legale approfittando della disponibilità di ingenti capitali accumulati con le tradizionali attività illecite, a cominciare dal traffico di droga.

Un modus operandi bifronte che, da una parte, approfitta della forte sofferenza economica che caratterizza alcune aree, proponendo una sorta di welfare mafioso, dall’altra è in grado di cogliere anche le opportunità offerte dai fondi pubblici nazionali e comunitari (Recovery Fund e PNRR).

A Roma a rischio i fondi del Giubileo

La Direzione investigativa antimafia cita le conclusioni del presidente della corte d'appello di Roma che, nella relazione sull'amministrazione della giustizia del 2022, aveva lanciato l'allarme sul rischio che le strutture criminali possano infiltrarsi nella macchina burocratica che gestisce "gli stanziamenti miliardari previsti tra il 2021 e il 2026 per la realizzazione degli obiettivi del Pnrr e le ingenti risorse che affluiranno a Roma in vista del Giubileo". Nella Capitale "si conferma la presenza di organizzazioni criminali di matrice 'ndranghetista.

Lo sviluppo digitale e tecnologico

Ma sono mafie anche in grado di impadronirsi subito degli strumenti dell’evoluzione tecnologica: dal metaverso alle piattaforme di comunicazioni criptate e in generale al web (sia la rete internet che il dark web) e ad altri settori del mondo digitale meno conosciuti. L'utilizzo sempre più diffuso delle comunicazioni criptate rappresenta una sfida che in futuro potrebbe essere affiancata dal diffondersi su scala globale del metaverso. Proprio in considerazione del sempre più diffuso ricorso a questa tecnologia da parte dei sodalizi criminali, la Relazione contiene uno specifico focus di approfondimento sulle piattaforme di comunicazione criptate. Indagini condotte di recente in Italia "hanno permesso di rilevare un crescente impiego di criptotelefoni da parte dei soggetti appartenenti a sodalizi di criminalità organizzata di matrice campana, calabrese, siciliana ed anche straniera.

Le partnership con la mafia albanese

Un territorio questo in cui è molto forte la mafia albanese che ha rafforzati la presenza sul nostro territorio, integrandosi con la delinquenza locale, diventando fornitori di servizi criminali per altri gruppi, forti di una reputazione di notevole affidabilità, soprattutto per il narcotraffico. L'ingente disponibilità di denaro, inoltre, permette alle mafie albanesi di poter disporre di sofisticate attrezzature tecnologiche ed informatiche.

La ‘ndrangheta la più forte di tutte

Grazie alla "coesa struttura", alle sue "capacità militari" e al "forte radicamento nel territorio, la 'ndrangheta si conferma oggi l'assoluta dominatrice della scena criminale anche al di fuori dei tradizionali territori d'influenza con mire che interessano quasi tutte le Regioni. "Le inchieste ad oggi concluse hanno permesso di individuare nel Nord Italia 46 'locali', di cui 25 in Lombardia, 16 in Piemonte, 3 in Liguria, 1 in Veneto, 1 in Valle d'Aosta ed 1 in Trentino Alto Adige. Più di recente, anche in Emilia Romagna le attività d'indagine hanno gradualmente disvelato una ragguardevole incisività della 'ndrangheta"

In Sicilia un richiamo per i giovani

Particolare allarme desta in Sicilia il fatto che Cosa nostra, che mantiene inalterato il controllo del territorio nonostante la cattura di Matteo Messina Denaro, sembra esercitare un forte richiamo attrattivo per i giovani. “La criminalità organizzata siciliana risulterebbe esercitare una capacità attrattiva sulle giovani generazioni - evidenzia la relazione - coinvolgendo non solo la diretta discendenza delle famiglie mafiose ma, anche e soprattutto, un bacino di utenza più esteso al fine di ampliare la necessaria manovalanza criminale".

La crescita dei clan della Sacra Corona

Nello scenario mafioso pugliese "le diverse costellazioni di clan e di sodalizi, tra loro in altalenanti rapporti di conflittualità ed alleanze, proseguono il loro percorso in ascesa verso l'acquisizione di forme imprenditoriali sempre più complesse e strutturate". In particolare la mafia foggiana "starebbe dimostrando un'elevata capacità di penetrazione nel tessuto imprenditoriale e all'interno degli Enti locali come documentato dagli scioglimenti per infiltrazioni mafiose di importanti Consigli Comunali tra i quali, più di recente, quello di Foggia".

Leggi i commenti