Rimangono in condizioni gravissime Claudio Ercoli e Mauro Bagaglini, l’addetto alla sicurezza e il trasportatore rimasti feriti nell’esplosione del distributore di via dei Gordiani. Per entrambi al momento è impossibile sciogliere la prognosi, dal Sant’Eugenio fanno sapere solo che rimane “stabile nella sua gravità”.
Il problema non sono le ustioni, per entrambi particolarmente estese, ma le conseguenze delle inalazioni che hanno compromesso buona parte dell’apparato respiratorio. Per questo Ercoli e Bagaglini sono sedati e sottoposti a ventilazione meccanica. Per uno di loro, con ustioni di terzo grado sul 55 per cento del corpo, si è reso necessario procedere con un primo trattamento di escarolisi enzimatica. Pelle e tessuti devastati dalle fiamme vengono progressivamente rimossi per permettere a quelli sani di rigenerarsi ed evitare infezioni.
Un primo passo nel complesso percorso terapeutico previsto per i grandi ustionati, necessariamente da definire per gradi, compatibilmente con il ripristino delle funzionalità respiratorie. Al Grandi Ustioni del Sant’Eugenio, nelle ultime ore è arrivato anche un terzo paziente. Si tratta di un giovane, in buone condizioni ma con un’ustione importante al braccio. I medici stanno valutando terapie e trattamenti per ripristinarne la funzionalità nel modo migliore e nel tempo minore possibile.
Ancora gravissimi i due feriti ricoverati al Grandi Ustioni. In mattinata arrivato un terzo paziente
di Alessia Candito
Sedati e sottoposti a ventilazione meccanica da ieri, per loro la prognosi è riservata