Dal 2026 il 4 ottobre tornerà ad essere un giorno festivo in tutta Italia. Il Senato ha infatti dato il via libera definitivo al disegno di legge che ripristina la festa nazionale di San Francesco d’Assisi, già approvato dalla Camera. La Commissione Affari costituzionali ha varato il provvedimento in sede deliberante, rendendolo legge. Il presidente della Commissione, Alberto Balboni, ha sottolineato il “valore simbolico” della decisione, arrivata proprio alla vigilia della ricorrenza del patrono d’Italia. Tuttavia la norma entrerà in vigore soltanto a partire dal 2026, poiché resta da pubblicarla in Gazzetta ufficiale.
Un ritorno dopo quasi cinquant’anni
Il 4 ottobre era stato eliminato dal calendario delle festività nazionali nel 1977. A proporne il ripristino sono state due iniziative parlamentari: una a firma del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e l’altra presentata da Fratelli d’Italia. A favore si sono espressi anche Lega e Forza Italia. La ricorrenza tornerà così in occasio…
Dal 2026 il 4 ottobre tornerà ad essere un giorno festivo in tutta Italia. Il Senato ha infatti dato il via libera definitivo al disegno di legge che ripristina la festa nazionale di San Francesco d’Assisi, già approvato dalla Camera. La Commissione Affari costituzionali ha varato il provvedimento in sede deliberante, rendendolo legge. Il presidente della Commissione, Alberto Balboni, ha sottolineato il “valore simbolico” della decisione, arrivata proprio alla vigilia della ricorrenza del patrono d’Italia. Tuttavia la norma entrerà in vigore soltanto a partire dal 2026, poiché resta da pubblicarla in Gazzetta ufficiale.
Un ritorno dopo quasi cinquant’anni
Il 4 ottobre era stato eliminato dal calendario delle festività nazionali nel 1977. A proporne il ripristino sono state due iniziative parlamentari: una a firma del leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e l’altra presentata da Fratelli d’Italia. A favore si sono espressi anche Lega e Forza Italia. La ricorrenza tornerà così in occasione dell’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco, che cadrà proprio nel 2026. Formalmente la prima data utile per celebrare la nuova festa sarà però il 4 ottobre 2027: nel 2026, infatti, quel giorno coinciderà con la domenica.
Il richiamo a Papa Francesco
Nel testo della proposta di legge si descrive San Francesco come “icona di pace, fraternità e rispetto per la natura”. Valori che risuonano fortemente con il pontificato di Papa Bergoglio, che scelse di chiamarsi Francesco proprio in omaggio al santo di Assisi.
Effetti per i lavoratori e costi per lo Stato
Il ritorno del 4 ottobre come giorno festivo avrà riflessi anche economici. Per i lavoratori dipendenti, soprattutto del settore privato, significherà un aumento in busta paga grazie alle maggiorazioni previste nei giorni festivi. Lo stesso varrà per alcune categorie del pubblico impiego – in particolare forze dell’ordine, vigili del fuoco e personale sanitario – per i quali sarà lo Stato a sostenere i costi. Secondo le stime, dal 2027 l’impatto complessivo sarà di circa 10,6 milioni di euro: 8,7 destinati al comparto sanitario e 1,8 alle ore extra di militari, polizia e soccorritori. In generale, come stabilisce la legge, la nuova festa comporterà l’osservanza dell’orario festivo in tutti i luoghi di lavoro e il divieto di compiere determinati atti giuridici, esattamente come già avviene per Natale, Primo maggio e le altre festività nazionali.