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Giubileo agli sgoccioli, il calendario della chiusura delle porte sante

(ansa)

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Il 21 dicembre è stata chiusa quella aperta da Francesco a Rebibbia, il giorno di Natale quella di Santa Maria Maggiore, oggi a San Giovanni, domani a San Paolo fuori le mura e il giorno dell’Epifania Leone XIV chiude l’anno santo a San Pietro
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L’ha aperta Francesco lo scorso 24 dicembre, seduto in carrozzina, la chiuderà Leone XIV la mattina del 6 gennaio nel corso della messa che segna la fine ufficiale del Giubileo della misericordia: quella di San Pietro, la prima ad essere aperta e l’ultima a venire chiusa, è la più nota porta santa dell’anno santo ma non l’unica.

Nel corso di un Giubileo i pellegrini attraversano la porta santa per ottenere l’indulgenza plenaria, ossia la remissione della pena temporale legata ai peccati già confessati e perdonati. Il passaggio simboleggia che il proprio cammino di conversione è arrivato all’incontro con Cristo, la “porta” che unisce a Dio.

Dopo la porta santa della basilica vaticana, per il Giubileo sono state aperte altre quattro porte sante: una, aperta dallo stesso Francesco nel giorno di Santo Stefano, nella cappella del carcere di Rebibbia, e poi quelle nelle altre tre basiliche papali di Roma: a San Giovanni in Laterano (29 dicembre), a Santa Maria maggiore (primo gennaio) e a S…

L’ha aperta Francesco lo scorso 24 dicembre, seduto in carrozzina, la chiuderà Leone XIV la mattina del 6 gennaio nel corso della messa che segna la fine ufficiale del Giubileo della misericordia: quella di San Pietro, la prima ad essere aperta e l’ultima a venire chiusa, è la più nota porta santa dell’anno santo ma non l’unica.

Nel corso di un Giubileo i pellegrini attraversano la porta santa per ottenere l’indulgenza plenaria, ossia la remissione della pena temporale legata ai peccati già confessati e perdonati. Il passaggio simboleggia che il proprio cammino di conversione è arrivato all’incontro con Cristo, la “porta” che unisce a Dio.

Dopo la porta santa della basilica vaticana, per il Giubileo sono state aperte altre quattro porte sante: una, aperta dallo stesso Francesco nel giorno di Santo Stefano, nella cappella del carcere di Rebibbia, e poi quelle nelle altre tre basiliche papali di Roma: a San Giovanni in Laterano (29 dicembre), a Santa Maria maggiore (primo gennaio) e a San Paolo fuori le Mura (5 gennaio).

Ora che il Giubileo è agli sgoccioli vengono chiuse tutte le porte. Ha iniziato il cardinale Baldo Reina, vicario del Papa per la diocesi di Roma, chiudendo la porta santa di Rebibbia in una messa celebrata il 21 dicembre. Il giorno di Natale, il cardinale arciprete Rolandas Makrickas ha chiuso la porta santa di Santa Maria Maggiore. A seguire sarà il turno della basilica di San Giovanni in Laterano oggi, 27 dicembre, alle ore 11, con il rito e la celebrazione eucaristica presieduti dal cardinale vicario Reina, e animati dal coro della diocesi, diretto da monsignor Marco Frisina. Il 28 dicembre, alle ore 10, verrà chiusa la porta santa della basilica di San Paolo fuori le Mura, con le celebrazioni presiedute dal cardinale arciprete James Michael Harvey. L’ultima porta santa a chiudere sarà quella della basilica di San Pietro, il 6 gennaio alle ore 9.30, con rito e messa presieduta direttamente da papa Leone XIV. Con le celebrazioni dell’epifania si conclude ufficialmente l’Anno Santo.

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