«Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità, ma non è un mostro. Vorrei parlare con la mamma di Davide Iacopini e chiederle scusa». Parla di getto, la mamma di uno dei due ragazzi della minicar, il minorenne seduto sul lato del passeggero di quella macchinina nera che, ricercata per giorni, a Roma ha seminato in poche ore panico e dolore. «Quella minicar non è nostra, una minicar non possia…