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Il Papa si affaccia per l’Angelus su piazza San Pietro gremita. “Grazie per il sostegno”

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“Mi sono sentito vicino a chi attraversa la malattia. Superata la fase delicata, riprenderò gradualmente le mie attività”
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CITTA’ DEL VATICANO – La voce è sonora, e già questo è un messaggio. Leone XIV si è operato da soli cinque giorni per un cancro al polmone e oggi era già lì ritto alla finestra del palazzo apostolico per l’Angelus di mezzogiorno, sotto di lui piazza San Pietro brulicava di oltre quindicimila tra fedeli, turisti, semplici curiosi. Tutti a domandarsi se quello che si affacciava era lo stesso Papa di prima, quello intravisto nei video e nelle foto mentre esce dal policlinico Gemelli sabato pomeriggio, ma che nessuno ancora aveva sentito parlare. E parlare, dopo l’asportazione di un lobo polmonare, può non essere scontato. E invece le tende si aprono, l’uomo vestito di bianco si avvicina al microfono, sorride e esclama, la voce rotonda: «Fratelli e sorelle, buona domenica!».

Il Papa è tornato

Il Papa è tornato. È andato tutto molto veloce, domenica della scorsa settimana ha annunciato che si doveva operare, tra lo spaesamento del Vaticano, martedì stato sotto i ferri per 90 minuti, e ieri…

CITTA’ DEL VATICANO – La voce è sonora, e già questo è un messaggio. Leone XIV si è operato da soli cinque giorni per un cancro al polmone e oggi era già lì ritto alla finestra del palazzo apostolico per l’Angelus di mezzogiorno, sotto di lui piazza San Pietro brulicava di oltre quindicimila tra fedeli, turisti, semplici curiosi. Tutti a domandarsi se quello che si affacciava era lo stesso Papa di prima, quello intravisto nei video e nelle foto mentre esce dal policlinico Gemelli sabato pomeriggio, ma che nessuno ancora aveva sentito parlare. E parlare, dopo l’asportazione di un lobo polmonare, può non essere scontato. E invece le tende si aprono, l’uomo vestito di bianco si avvicina al microfono, sorride e esclama, la voce rotonda: «Fratelli e sorelle, buona domenica!».

Il Papa è tornato

Il Papa è tornato. È andato tutto molto veloce, domenica della scorsa settimana ha annunciato che si doveva operare, tra lo spaesamento del Vaticano, martedì stato sotto i ferri per 90 minuti, e ieri era di nuovo lì, stessa finestra, stesso Papa.

I malati e i medici

Lascia le notizia sulla sua salute alla fine, quasi a rimarcare che non è la sua persona il centro di tutto. Come ogni domenica svolge una riflessione, lievemente più breve del solito, sulla pagina quotidiana del Vangelo, date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio, poi guida la preghiera mariana, riprende la parola, e infine parla di quello che tutti attendevano. Non fa il riassunto delle puntate precedenti, «desidero ringraziare», dice, «tutti coloro che in questi giorni hanno pregato per me ho sentito davvero il vostro sostegno: grazie! ». Applausi, coretti, «viva il Papa!». «Particolare riconoscenza», Leone esprime «ai medici agli infermieri e a tutto il personale del policlinico Gemelli. Questa esperienza», spiega, «mi ha fatto provare in modo particolare la vicinanza a quanti attraversano la malattia e una condizione di infermità». Infine qualche parola su se stesso e il futuro prossimo: «Superata questa fase delicata», dice, «come sapete adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere. Grazie ancora», conclude, «grazie a tutti e buona domenica!».

Il viaggio latino-americano

La folla erompe in un applauso, Prevost giunge le mani, poi benedice, si volta, le tende si chiudono. Si vedrà nei prossimi giorni se riapparirà presto, se effettivamente viaggerà in America latina a novembre. «Secondo me sì», dice Marzia, bresciana, che, in vacanza a Roma, è venuta apposta per sentire il Papa, «è già qui in piazza San Pietro, vuol dire che il “gradualmente” è stato veloce».

"Uno di noi”

La malattia, secondo lei, ha avvicinato il Papa alla gente: «È più umano, uno di noi». René e Nicole, canadesi, notano che «la voce era ottima», poi «certo eravamo lontani e lo vedevamo piccolo piccolo, ma sembra stia bene». A Pietro, da Bergamo, questo Papa già piace, «ma ora speriamo si sbilanci di più e dia qualche sferzata all’estrema destra, in Italia e in Europa»; ad ogni modo, «fossi il suo direttore del marketing gli avrei detto che affacciarsi da quella finestra è un’ottima idea».

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