Youssef Siher non è uno dei ragazzini arrabbiati che hanno assaltato Milano. Ha trent’anni, parla quattro lingue, ha studiato l’Islam politico, scritto per giornali nazionali, frequentato istituti di ricerca e oggi lavora per una società americana di intelligenza artificiale. È stato rappresentante degli studenti universitari, militante pro-Palestina, fondatore di un’associazione musulmana. E ha …