Gli attacchi ai supermercati in nove Paesi europei, alle banche del sangue in Francia e ai sistemi di refrigerazione, i falsi allarmi bomba su 35 voli, le minacce alla sicurezza dei media e, per ultimi, gli hackeraggi ai sistemi della società del mega-tunnel del Brennero e a quella dei cofanetti di viaggio Smartbox. Infine la pubblicazione sul dark web da parte degli hacker filorussi Noname dei dati sensibili di diciotto «nemici della Russia», tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con una taglia in denaro a chi offrirà altre informazioni riservate.
Antonio Tajani denuncia attacchi hacker e riprende Bonaccini: "Aiuta i signori della guerra ibrida"
Vertice delle polizie da Europol
Una settimana segnata da una lunga teoria di atti definiti di guerra ibrida su cui, insieme al’intelligence, andrà a fondo Europol. Un primo vertice con tutte le polizie dei Paesi inte…
Gli attacchi ai supermercati in nove Paesi europei, alle banche del sangue in Francia e ai sistemi di refrigerazione, i falsi allarmi bomba su 35 voli, le minacce alla sicurezza dei media e, per ultimi, gli hackeraggi ai sistemi della società del mega-tunnel del Brennero e a quella dei cofanetti di viaggio Smartbox. Infine la pubblicazione sul dark web da parte degli hacker filorussi Noname dei dati sensibili di diciotto «nemici della Russia», tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, con una taglia in denaro a chi offrirà altre informazioni riservate.
Antonio Tajani denuncia attacchi hacker e riprende Bonaccini: "Aiuta i signori della guerra ibrida"
Vertice delle polizie da Europol
Una settimana segnata da una lunga teoria di atti definiti di guerra ibrida su cui, insieme al’intelligence, andrà a fondo Europol. Un primo vertice con tutte le polizie dei Paesi interessati dalle minacce potrebbe essere convocato la prossima settimana per condividere le informazioni raccolte. L’Italia è in prima fila: nel mirino degli hacker, tra gli altri, sono finiti due inquirenti che da tempo lavorano alle minacce ibride attribuite alla Russia, il procuratore di Roma Francesco Lo Voi e il capo della Polizia postale Ivano Gabrielli che l’estate scorsa presero parte proprio all’operazione internazionale coordinata da Europol ed Eurojust contro il collettivo Noname057 che portò allo spegnimento di oltre cento server, oltre a due arresti e sette mandati di cattura.
La pista degli hacker filorussi è quella su cui in Italia insiste la Polizia postale, impegnata a identificare gli autori delle offerte di denaro pubblicate online attraverso ambienti accessibili con Tor Browser, il programma che consente di navigare nella rete Tor rendendo difficoltoso il rintraccio degli utenti. Una prima informativa sarà consegnata la prossima settimana alla Procura di Roma.
Attacco al progetto del tunnel: “Nessun rischio”
Dopo due giorni di paura nei cieli d’Europa, ieri nessun allarme bomba ha condizionato il traffico aereo. Ma dalla Bbt Se, la società che sta realizzando il mega-tunnel del Brennero, è arrivata la notizia di un attacco informatico che, nelle scorse settimane, ha violato la piattaforma di progettazione dell’opera dove sono inseriti dati che non sono pubblici. Un attacco attribuito a altri hacker russi, quelli del gruppo Everest, che avevano già indicato l’opera in costruzione come un target da colpire. Il cyber-attacco, secondo quanto garantito dalla società, non avrebbe comportato alcun rischio né ripercussioni sulle attività operative e sui lavori in corso, mentre sull’ipotesi di trattative o sul pagamento di presunti riscatti, la società mantiene il massimo riserbo.
Crosetto: “Parlo di guerra ibrida da quattro anni”
Giorgia Meloni non nasconde la sua preoccupazione. «La messa in vendita di informazioni riservate su esponenti delle istituzioni desta grande preoccupazione e va affrontata con la massima determinazione» dice. Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto interviene su X: «Da quattro anni parlo con preoccupazione di guerra ibrida. Oggi tutti sembrano scoprirla, insieme alle nostre vulnerabilità di fronte agli attacchi cyber. Smettiamo di rincorrere le minacce e iniziamo ad anticiparle anche rendendo più difficile portarle a termine. La sicurezza a 360 gradi deve diventare una priorità nazionale. Ora, non quando sarà troppo tardi».
L’opposizione: “Il governo taglia i fondi alla cybersecurity”
E l’opposizione accusa il governo di aver tagliato i fondi proprio sulla cybersecurity. Angelo Bonelli, di Avs, tira le somme: « L’Italia è tra i Paesi più colpiti al mondo dagli attacchi informatici: 507 incidenti gravi nel 2025, il 42% in più dell’anno prima. Eppure spendiamo in cybersicurezza appena lo 0,13% del Pil, meno della metà della media G7. E il governo Meloni ha tagliato 15 milioni l’anno alla Strategia nazionale di cybersicurezza, 180 milioni in meno, fino al 2037».