✕

A Venezia nasce Wetlands, la casa editrice delle "terre umide"

Dedicata all'ambiente parte con tre titoli d'eccezione tra cui "Dittico idraulico" di Frank Westerman. Inaugurazione il 25 maggio, tra le iniziative l'ospitalità a grandi scrittori. In arrivo Hisham Matar
3 minuti di lettura

Per terre umide si intendono quei luoghi che affiorano in superficie, lambiti da acque dolci, salmastre o salate e caratterizzati da un notevole potenziale di fertilità. È questa la metafora che ha ispirato il nome per la nuova casa editrice veneziana Wetlands, fondata da Luca Cosentino, geologo, scrittore e concreto sognatore.

“Dentro sono un umanista più che un uomo di scienze” racconta il veneziano, 60 anni, già fondatore e direttore dell’area Energie rinnovabili di Eni, ma con una passione per l’arte e per la letteratura che lo ha sempre accompagnato e spinto a realizzare il sogno di dare vita a una casa editrice. “Il centro di gravità di Wetlands è Venezia, ma non vogliamo essere autoreferenziali. Wetlands vuole dare ai lettori prospettive diverse e trattare tematiche che possano avere un’eco globale”. Distribuiti da Messaggerie, i primi tre titoli (Il giocattolo del mondo di Robert David; Dittic…

Per terre umide si intendono quei luoghi che affiorano in superficie, lambiti da acque dolci, salmastre o salate e caratterizzati da un notevole potenziale di fertilità. È questa la metafora che ha ispirato il nome per la nuova casa editrice veneziana Wetlands, fondata da Luca Cosentino, geologo, scrittore e concreto sognatore.

“Dentro sono un umanista più che un uomo di scienze” racconta il veneziano, 60 anni, già fondatore e direttore dell’area Energie rinnovabili di Eni, ma con una passione per l’arte e per la letteratura che lo ha sempre accompagnato e spinto a realizzare il sogno di dare vita a una casa editrice. “Il centro di gravità di Wetlands è Venezia, ma non vogliamo essere autoreferenziali. Wetlands vuole dare ai lettori prospettive diverse e trattare tematiche che possano avere un’eco globale”. Distribuiti da Messaggerie, i primi tre titoli (Il giocattolo del mondo di Robert David; Dittico idraulico di Frank Westerman e Contro Venezia di Régis Debray con un testo del poeta Gianni Montieri) saranno nelle librerie italiane dal 26 maggio.

Negli ultimi mesi la redazione, una squadra di otto persone inclusi gli editor Giacomo Maria Salerno e Clara Zanardi, ha lavorato senza fermarsi nella sede nella casa di Cosentino alle Zattere dove, a pochi giorni dalla presentazione della nuova creatura,  si respira una febbricitante atmosfera. L’avventura di Wetlands inizia durante la pandemia, sebbene l’idea di una casa editrice abbia radici molto più lontane che si intrecciano con la biografia di Cosentino, la storia della città e il gruppo di amici veneziani dell’impresa sociale no profit Reactive.

Nato a Venezia, Cosentino, appena laureato in Geologia a Padova, inizia il suo percorso nel settore dell’energia che lo porta a viaggiare in tutto il mondo. I libri non lo abbandonano mai tanto che in Venezuela, dove conosce la moglie psicoterapeuta Janet Machado, apre nel 2001 la libreria Sotage di arte e tradizioni venezuelane. Il lavoro lo chiama e si sposta, ma negli anni Cosentino riesce anche a scrivere quattro libri (Integrated reservoir studies, un testo tecnico tradotto in più lingue; Les artistes invisibles sull’arte congolese; Edeyen of Murzuq sui reperti archeologici del deserto libico e Da Tripoli al Messak, una raccolta di racconti edita da Terre di Mezzo). Infine approda a Londra nel 2013 dove rimane con la famiglia fino al 2019, quando lui e la moglie decidono di tornare a Venezia, a casa.

“Tornavo sempre più spesso e più tornavo e più avevo il desiderio di tornarci proprio a vivere. Voleva comunque portare qualcosa nella città dove sono nato e cresciuto” racconta Cosentino sorseggiando un caffè alla Serra dei Giardini. Il trasloco avviene a febbraio 2019, quando la pandemia è ancora al centro delle preoccupazioni. Questo però non impedisce che il sogno si concretizzi. Le lunghe chiacchierate (e quando si poteva passeggiate) con gli amici veneziani di Reactive, da Shaul Bassi a Enrico Bettinello, favoriscono l’elaborazione dell’idea che piano piano, proprio mentre tutto sembra fermo, prende forma.

Il 25 maggio, nell’ambito di Incroci di Civiltà a Venezia, ci sarà la presentazione ufficiale della casa editrice e delle tre collane: Mude, che collega Venezia ad altri luoghi; Fondamenta, sulla storia e sulla cultura di Venezia; Barene, sulle scienze umane per l’ambiente, realizzata in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari.

I primi tre titoli danno già un’idea dell’identità della casa editrice: “Il giocattolo del mondo di Robert David è un testo importante sulla storia del turismo a Venezia, scritto nel 2004 dall’autore californiano” spiega Cosentino. “In questo libro c’è una critica feroce alla monocoltura turistica, ma non era aggiornato. Lo abbiamo contattato e David è stato entusiasta e felice della nostra volontà di tradurlo e di poter aggiungere nuove parti. Il Dittico idraulico di Frank Westerman, ingegnere idraulico convertito al giornalismo, è un libro sulle grandi opere sull’acqua, incluso il Mose, aggiornato a oggi. Infine c’è Contro Venezia di Régis Debray, pubblicato 25 anni fa da Baldoni & Castoldi e ora fuori catalogo, oggi riproposto con una nuova traduzione. In questo libro Venezia viene opposta provocatoriamente a Napoli e per questo abbiamo chiesto un testo al poeta napoletano Gianni Montieri, oggi residente a Venezia”.

Tra le iniziative di Wetlands c’è quella di ospitare degli scrittori scelti dalla casa editrice per una residenza in città. Prossimamente sono in arrivo Hisham Matar, Premio Pulitzer 2017 per la biografia e autobiografia, e la pluripremiata Nadifa Mohamed. Le future pubblicazioni sono già pronte. A settembre sarà la volta per esempio della giornalista ambientale e antropologa Chiara Spadaro con Arcipelago delle api, ma Wetlands ha ancora tante sorprese in programma. Là, nelle terre umide, c’è un grande fermento.