Barbie e videgiochi, ecco i (pochi) regali di Natale che non sentono i rincari. Ma quest'anno vince il "dono utile"
di Andrea Greco , di Andrea GrecoMILANO - L’inflazione si abbatte anche sui regali di Natale: ma non su tutti, e non con uguale peso. Perché se circa due prodotti su tre, tra quelli che tradizionalmente finiscono sotto l’albero, sono rincarati, c’è un 37% che registra prezzi inferiori rispetto a un anno fa: anche di molto. Si tratta quasi sempre dei regali senza tempo, meno legati alle mode e che meno risentono dei rincari di energia e semiconduttori, due tra gli ambiti più colpiti dall’interruzione delle catene di fornitura globali dopo la pandemia e l’inizio della guerra.
Le bambole Barbie costano quasi il 20% in meno che a fine 2021, per esempio, ma anche i vecchi videogiochi segnano quasi un -10%, come l’abbigliamento per le attività all’aperto, e meno dei televisori (-15%). Mentre chi per i regali sceglierà informatica ed elettrodomestici è destinato a pagare dal 20% al 77% più di un anno fa: anche se secondo una ricerca …
MILANO - L’inflazione si abbatte anche sui regali di Natale: ma non su tutti, e non con uguale peso. Perché se circa due prodotti su tre, tra quelli che tradizionalmente finiscono sotto l’albero, sono rincarati, c’è un 37% che registra prezzi inferiori rispetto a un anno fa: anche di molto. Si tratta quasi sempre dei regali senza tempo, meno legati alle mode e che meno risentono dei rincari di energia e semiconduttori, due tra gli ambiti più colpiti dall’interruzione delle catene di fornitura globali dopo la pandemia e l’inizio della guerra.
Le bambole Barbie costano quasi il 20% in meno che a fine 2021, per esempio, ma anche i vecchi videogiochi segnano quasi un -10%, come l’abbigliamento per le attività all’aperto, e meno dei televisori (-15%). Mentre chi per i regali sceglierà informatica ed elettrodomestici è destinato a pagare dal 20% al 77% più di un anno fa: anche se secondo una ricerca di Idealo sulle intenzioni di acquisto di un campione rappresentativo di 2.015 italiani la tendenza di quest’anno sarà di concentrarsi sui regali più irrinunciabili. Quelli per i bambini, mentre tra adulti prevale l’idea del “regalo utile”.
L’attenzione degli italiani ai prezzi
Già l’incremento dei volumi di acquisto visto durante il black friday di fine novembre è un segnale eloquente: quasi nove italiani su 10 hanno affermato di avere cominciato ad acquistare i regali di Natale durante le promozioni di due settimane fa, per risparmiare un po’. E l’oculatezza proseguirà anche nella corsa all’acquisto delle prossime due settimane. La società di comparazione di prezzi online del gruppo Axel Springer, che è leader europea con 130 milioni di offerte e 30 mila negozi online, ha analizzato i costi di 120 categorie di prodotti “natalizi”, notando una certa varianza.
Le categorie più colpite dai rincari
L’inflazione fa più male sui prodotti importati e che più si intrecciano con l’energia e i chip. A partire dagli elettrodomestici: i forni sono arrivati a costare il 77% più di un anno fa, i microonde il 35% in più, le lavatrici +23%, le asciugatrici +14% e i frigoriferi +13%. Anche il comparto informatica è bersagliato: +21% le casse, +20% le tastiere, +14% router e telecamere, +13% i videoproiettori e circa il 10% in più sul comparto smartphone e tablet. Anche un altro regalo classico, anche se più tradizionale, sale a due cifre: i profumi, rincarati del 13% (donna) e del 12% (uomo). Chi poi voglia fare l’originale e regalare un sex toy, ci pensi bene: qui l’aumento è del 27% medio.
Prezzi più competitivi sui regali senza tempo
Tra le categorie che in media costano meno rispetto all’anno scorso anno ci sono diversi giocattoli tradizionali. Come le Barbie (-19%), i giochi per la PlayStation 4 e i Playmobil (-8%), i giochi rivali Nintendo Switch (-6%), i puzzle e i giochi educativi (-4%), i Lego (-3%). Anche nell’elettronica ci sono dei cali: droni e spazzolini elettrici scendono del 16% dall’anno scorso, i televisori del 15%, le stampanti multifunzione di un 3%. Nell’abbigliamento outdoor giacche (-9%), scarpe (-6%), stivali (-4%), calze e cappotti da uomo (-2%) sono in discesa. E anche, tra i gioielli, orecchini e collane, quotati il 5% meno di un anno fa.
E’ l’anno dei bambini e del “regalo utile”
Quest’anno, più che mai, le ricerche di regali di Natale online si concentrano sui giochi per bambini, e in parallelo gli adulti stanno focalizzandosi su elettrodomestici e altri prodotti utili, come quelli per la cura della persona. Nell’ultimo mese le intenzioni d’acquisto rilevate dalla ricerca e legate a computer per bambini, bambole, giochi educativi, automobiline, case per bambole, cucine giocattolo sono cresciute di oltre il 200%. Poco più sotto quelle per Lego, peluche, monopattini e Playmobil. Per i grandi, invece, le intenzioni di acquisto online sono particolarmente alte per aspirapolveri (+192%), asciugatrici (+186%) e friggitrici (+172%), oltre che piastre per capelli (+200%) e asciugacapelli (+151%). “L’indagine mette in luce come gli italiani stiano cercando di non fare tagli legati ai regali per i più piccoli, privandosi magari di qualcosa per se stessi o concentrando il proprio interesse solo sui prodotti veramente necessari”, si legge in una nota sulla ricerca, che raccomanda “la comparazione dei prezzi come supporto efficace nella fase di acquisto, per non dover fare eccessive rinunce e risparmiare anche sui regali di Natale”.