Il nuovo Reddito offerta unica in tutta Italia ma deve essere stabile
di Valentina ConteROMA - L'unica offerta di lavoro legata al nuovo Reddito di cittadinanza potrà essere ovunque in Italia, se a tempo indeterminato. Entro 80 chilometri dal domicilio, se a tempo determinato, anche in somministrazione. Se rifiutata, fa decadere dall'assegno. Sono queste le nuove regole relative all'offerta "congrua", così come riscritta dalla riforma inserita nel decreto Lavoro approvato dal Consiglio dei ministri del Primo Maggio.
La retromarcia del governo sugli occupabili
Per quanto riguarda il 2023, gli "occupabili" calcolati in 404 mila dal governo nella legge di Bilancio sono nel frattempo scesi a 213 mila. Questi 213 mila perderanno il Reddito dal pr…
ROMA - L'unica offerta di lavoro legata al nuovo Reddito di cittadinanza potrà essere ovunque in Italia, se a tempo indeterminato. Entro 80 chilometri dal domicilio, se a tempo determinato, anche in somministrazione. Se rifiutata, fa decadere dall'assegno. Sono queste le nuove regole relative all'offerta "congrua", così come riscritta dalla riforma inserita nel decreto Lavoro approvato dal Consiglio dei ministri del Primo Maggio.
La retromarcia del governo sugli occupabili
Per quanto riguarda il 2023, gli "occupabili" calcolati in 404 mila dal governo nella legge di Bilancio sono nel frattempo scesi a 213 mila. Questi 213 mila perderanno il Reddito dal primo agosto, passati 7 mesi come dice la legge di bilancio. Dal primo settembre potranno però chiedere la nuova indennità di formazione da 350 euro al mese che si chiama Strumento di attivazione (stanziati 384 milioni). Gli altri 191 mila beneficiari alla fine si sono rivelati non occupabili e sono stati già affidati ai servizi sociali. Per loro il Reddito continua fino al 31 dicembre (stanziati 276 milioni). L'errore di valutazione, come anticipato da Repubblica, costa dunque carissimo al governo: 660 milioni su 1 miliardo di risparmio ipotizzato per quest'anno.
Come sarà l'offerta di lavoro
Tornando all'offerta di lavoro, questa può riferirsi a un contratto a tempo pieno o a tempo parziale "non inferiore al 60% dell'orario a tempo pieno". E la retribuzione non può essere "inferiore ai minimi salariali previsti dai contratti collettivi". In una bozza del decreto di tre giorni fa, l'offerta in tutta Italia poteva essere anche per un contratto a tempo, purché "di durata non inferiore ai dodici mesi". Poi il governo ci ha ripensato. E ha tenuto i contratti brevi non troppo lontano da casa.
Quando si parla di offerta di lavoro, c'è poi da distinguere le due nuove strade post Reddito: l'Assegno di inclusione in vigore dal primo gennaio 2024 (Adi) e lo Strumento di attivazione (Sda) che parte dal primo settembre. L'Adi va alle famiglie che hanno componenti fragili: figli minori, over 60, disabili. Chi però, all'interno della famiglia "fragile", ha tra 18 e 59 anni e non ha impedimenti - un genitore senza carichi di cura o un figlio maggiorenne che non studia - deve attivarsi.
L'occupabile beneficiario di Adi
Viene mandato ai Centri per l'impiego e riceve lo Sda da 350 euro al mese (ulteriori all'Adi familiare) per il tempo in cui si forma, si impegna in lavori di pubblica utilità o nel servizio civile. Se riceve un'offerta di lavoro, perde i 350 euro e anche la sua quota di Adi, mentre il resto della famiglia continua a ricevere il sostegno. In ogni caso l'Adi è compatibile con redditi da lavoro fino a 3 mila euro annui e viene solo sospeso al singolo componente per contratti che durano da uno fino a sei mesi, poi riparte.
L'occupabile beneficiario di Sda
È invece diverso il caso della famiglia di occupabili - tutti i membri tra 18 e 59 anni, senza disabili con Isee fino a 6 mila euro - o di singoli occupabili. I 350 euro al mese rappresentano un'indennità di frequenza che può durare al massimo 12 mesi e non è prorogabile in nessun caso. Viene erogata solo per la durata dell'attivazione: corso di formazione, lavoro di pubblica utilità, servizio civile. Se il corso dura due mesi, si prendono 700 euro.
Per accedervi, il singolo richiedente deve prima iscriversi a tre agenzie del lavoro privato e poi alla Piattaforma del ministero del Lavoro chiamata Siisl dove sottoscrive il patto di attivazione digitale e il patto di servizio personalizzato, fornendo anche le tre iscrizioni alle Agenzie private. Se arriva l'offerta di lavoro, i 350 euro si perdono a meno che il soggetto non riesca a lavorare e fare un corso allo stesso tempo. Quindi in questo caso non dovrebbe funzionare la sospensione di sei mesi dell'indennità se la persona lavora con un contratto da uno a sei mesi. Ma la norma non è ancora definitiva. E l'intreccio tra le due misure - Adi e Sda - ancora nebuloso.
Due miliardi di risparmio
I risparmi di spesa rispetto al Reddito di cittadinanza (8 miliardi) sono progressivi. Un miliardo all'anno è già nei conti dello Stato, anche se quest'anno è ridotto - come si diceva - per l'errato calcolo degli occupabili. Poi dal 2027 il taglio raddoppia: 2 miliardi di risparmi. L'indennità di partecipazione da 350 euro tira giù di parecchio il conto, visto che a regime costerà "solo" 557 milioni all'anno. Nel 2024, primo anno della riforma, la spesa sarà di 6,9 miliardi.