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Edison punta 10 miliardi sull’Italia. Scommessa sul nucleare: “Due nuovi impianti da riavviare tra il 2030 e il 2040”

(ansa)
L’azienda presenta il suo piano al 2030. L’obiettivo è portare il margine operativo lordo a 2,2 miliardi. L’ad Monti: “Transizione ecologica sia opportunità per tutti”
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MILANO –  Edison punta 10 miliardi di euro sull’energia in Italia nei prossimi sette anni, per continuare a essere “un leader della transizione energetica”, e raddoppiare il margine operativo lordo a 2,2 miliardi di euro al 2030. Nel pacchetto dei progetti da fare potrebbero esserci anche “i primi due impianti nucleari di prossima generazione”, che il gruppo intende riavviare in Italia tra il 2030 e il 2040.
 

Nel 140° anniversario dalla nascita di un marchio storico dell’industria milanese Edison ha presentato strategie e obiettivi al 2030, e le ambizioni al 2040 per “consolidare l’impegno nella transizione ecologica”.

“Siamo un leader della transizione energetica con una storia di primati: questo significa guardare sempre avanti e compiere scelte coraggiose stimolando tutti gli attori a un confronto serio e ispirato alla neutralità tecnologica, che integra sicurezza e indipendenza del sistema con sostenibilità economica ed ambientale – ha detto l’ad Nicola Monti -. Per…

MILANO –  Edison punta 10 miliardi di euro sull’energia in Italia nei prossimi sette anni, per continuare a essere “un leader della transizione energetica”, e raddoppiare il margine operativo lordo a 2,2 miliardi di euro al 2030. Nel pacchetto dei progetti da fare potrebbero esserci anche “i primi due impianti nucleari di prossima generazione”, che il gruppo intende riavviare in Italia tra il 2030 e il 2040.
 

Nel 140° anniversario dalla nascita di un marchio storico dell’industria milanese Edison ha presentato strategie e obiettivi al 2030, e le ambizioni al 2040 per “consolidare l’impegno nella transizione ecologica”.

“Siamo un leader della transizione energetica con una storia di primati: questo significa guardare sempre avanti e compiere scelte coraggiose stimolando tutti gli attori a un confronto serio e ispirato alla neutralità tecnologica, che integra sicurezza e indipendenza del sistema con sostenibilità economica ed ambientale – ha detto l’ad Nicola Monti -. Per questo, Edison continua a investire in innovazione per creare nuove filiere italiane ed europee nella transizione ecologica assicurando che il passaggio alla nuova era sia un’opportunità di progresso per tutti”.

Per raggiungere gli obiettivi l’azienda controllata dal colosso francese Edf investirà 10 miliardi, anche in capitale umano con una media di circa 300 assunzioni annue, il 60% sul territorio e il resto nella sede milanese, e nel complesso per metà di giovani neodiplomati e neolaureati.
 

Secondo il direttore finanziario Ronan Lory il piano sarà finanziato prevalentemente con nuovo debito, perché Edison ha quasi zero debito oggi, e con i futuri flussi di cassa potrà finanziarsi mantenendo un rating investment grade a fine piano”, al 2030. Nel 2022 Edison ha registrato un Mol di 1,1 miliardi, che nel 2023 è stimato crescere a 1,6 miliardi.
 

Da 2 a 5 Gwh di energia rinnovabile nel piano

La strategia 2030 di Edison, illustrata da Monti alla comunità finanziaria, avrà tre pilastri. Il principale è continuare crescere nell’energia rinnovabile, diventando “leader nella fornitura di flessibilità” sviluppando cicli combinati del gas e accumuli di energia tramite pompaggi e batterie). L’obiettivo è di aumentare la capacità rinnovabile installata dagli attuali 2 GWh a 5 GWh al 2030, così da raddoppiare al 40% la quota di energia decarbonizzata. Questa nel 2050 dovrebbe salire al 90% del totale, “grazie ai meccanismi di cattura della Co2 sui nostri impianti e allo sviluppo dei nuovi reattori nucleari Smr, anche attingendo alle competenze di Edf, il nostro azionista e leader mondiale nel settore”.

I due mini reattori nucleari

Durante la presentazione il vice presidente esecutivo di Edison, Lorenzo Mottura, ha detto che l’azienda stima di costruire la prima centrale nucleare di tipo Smr (small modular reactor, i minireattori modulari) “tra il 2030 e il 2035, per poi realizzarne una all’anno fino al 2050, così da sostituire le centrali a gas”. A inizio 2023 Edison ha annunciato un accordo con Edf, Ansaldo Energia e Ansaldo nucleare per tornare a realizzare centrali modulabili. “La tecnologia sul nucleare si è evoluta e oggi ci rende disponibile, dal 2030, reattori innovativi completamente diversi, un decimo o un quinto rispetto alle grandi centrali nucleari – ha aggiunto Mottura -. Gli Smr accorciano i tempi di realizzazione, con sicurezza e accettabilità ambientale decisamente superiore. Se in Italia si creeranno le condizioni giuste e stiamo lavorando per installare due centrali entro il 2040, possibilmente nel Nord Italia, dove ci sono gran parte degli impianti industriali”.

Un portafoglio più flessibile nel gas

Il secondo pilastro del piano Edison al 2030 riguarda il gas, dove il gruppo alimenta il 20% della domanda italiana. Una fetta di mercato che il gruppo intende mantenere, con un portafoglio sempre più flessibile rispetto all’attuale, basato su contratti a lungo termine (il principale dal Qatar). Si parla di 13-15 miliardi di metri cubi di gas naturale, di cui “almeno 2 miliardi di metri cubi da contratti flessibili in termini di destinazione, per adeguare l’approvvigionamento alle richieste dei mercati”. Monti ha detto: “Vogliamo crescere nel gas liquido, che ci arriverà dagli Usa nel prossimo futuro, e aumentare al 5% la quota di gas verde al 2030”. La quota di biogas e idrogeno dovrebbe poi salire al 15% nel 2040.

Il terzo pilastro, infine, riguarda i servizi ai clienti. Qui Edison stima di raddoppiare i clienti al 2030, da 2 a 4 milioni, con una maggiore vicinanza al territorio che porterà a servire oltre 1.000 negozi, oltre 3 mila artigiani e 2 mila nuove comunità energetiche per installare pannelli fotovoltaici sui tetti.

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