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Inps, auspicabile il congedo parentale esclusivo per i padri (anche) per la parità

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Per il presidente Fava sarebbe necessario al fine di non lasciare le donne troppo lontane dal mercato del lavoro. Nell'anno successivo alla nascita del primo figlio le madri presentano una probabilità di lasciare il lavoro di circa il 18% rispetto all'11% prima della maternità.
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ROMA – Rivoluzione congedo parentale dei papà per non far abbandonare il posto di lavoro alle mamme. La necessità è sottolineata dall’Inps che illustra dati poco incoraggianti in fatto di parità di genere in occasione delle audizioni sulla manovra delle Commissioni Bilancio congiunte. “Nell'anno successivo alla nascita del primo figlio le madri presentano una probabilità di lasciare la propria occupazione nel settore privato di circa il 18% rispetto all'11% che si riscontra negli anni precedenti la maternità. Per i padri, invece, la probabilità di uscita non subisce variazioni sostanziali – spiega il presidente Gabriele Fava – tale evidenza suggerisce che mentre la genitorialità tende a spingere le madri fuori dal mercato del lavoro o verso occupazioni in settori diversi da quello privato, questo fenomeno non si riscontra per i padri".

ROMA – Rivoluzione congedo parentale dei papà per non far abbandonare il posto di lavoro alle mamme. La necessità è sottolineata dall’Inps che illustra dati poco incoraggianti in fatto di parità di genere in occasione delle audizioni sulla manovra delle Commissioni Bilancio congiunte. “Nell'anno successivo alla nascita del primo figlio le madri presentano una probabilità di lasciare la propria occupazione nel settore privato di circa il 18% rispetto all'11% che si riscontra negli anni precedenti la maternità. Per i padri, invece, la probabilità di uscita non subisce variazioni sostanziali – spiega il presidente Gabriele Fava – tale evidenza suggerisce che mentre la genitorialità tende a spingere le madri fuori dal mercato del lavoro o verso occupazioni in settori diversi da quello privato, questo fenomeno non si riscontra per i padri".

Non lasciare sole le donne

E ancora. “L'aumento del congedo parentale dal 30% all'80% per tre mesi – secondo Fava: – incrementeranno il take up di questa misura anche per i padri, Sarebbe auspicabile, tuttavia, oltre che un incremento dell'importo del congedo parentale, prevedere anche l'esclusività nell'utilizzo dello stesso da parte del padre, al fine di non lasciare le donne troppo lontane dal mercato del lavoro".

La fiducia nello Stato

Per Fava: "E' previsto il riordino delle detrazioni fiscali introducendo un coefficiente di calcolo delle detrazioni crescente in relazione al numero dei figli e all'eventuale presenza di figli con disabilità. Questa previsione, che si avvicina a meccanismi quali il quoziente familiare, che in altri Paesi ha supportato fino al recente passato la crescita della natalità, potrà non solo aiutare le famiglie che hanno già figli ma anche ristabilire una fiducia nel supporto dello Stato a sostenere le scelte verso la genitorialità che è al centro anche di altri interventi del presente disegno di legge".

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