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Cassa depositi e prestiti, gli investimenti per recuperare le passeggiate sul mare

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La Cassa controllata dal Tesoro interviene per aiutare i Comuni a rifare illuminazioni, ciclabili, aree verdi e pedonali
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MILANO – Cassa Depositi e Prestiti ma con vista mare. E sì perché l’istituto controllato dal Tesoro nel finanziare 1,2 miliardi di euro di iniziative a favore delle amministrazioni pubbliche, ha deciso di affiancare tanti piccoli comuni della costa tricolore nel rifacimento di passeggiate, ciclabili e spazi verdi sul mare. Dal bilancio semestrale emerge che Cdp ha finanziato diverse passeggiate sul litorale, che non sono «un semplice elemento di decoro urbano, ma un asset dell’economia del mare che fa leva sul turismo». Nel selezionare i lavori la Cassa ha poi dato priorità alle opere che favoriscono «l’inclusione e la mobilità sostenibile» (ovvero le rampe per l’accesso ai disabili e le piste ciclabili), al verde pubblico e all’utilizzo di materiali del territorio a basso impatto.

Lavori in corso dall’Adriatico al Tirreno

E così dall’Adriatico al Tirreno, con l’attenzione ai piccoli comuni, che altrimenti non avrebbero i mezzi per sostenere grossi lavori, Cdp ha finanziato per 3,6 …

MILANO – Cassa Depositi e Prestiti ma con vista mare. E sì perché l’istituto controllato dal Tesoro nel finanziare 1,2 miliardi di euro di iniziative a favore delle amministrazioni pubbliche, ha deciso di affiancare tanti piccoli comuni della costa tricolore nel rifacimento di passeggiate, ciclabili e spazi verdi sul mare. Dal bilancio semestrale emerge che Cdp ha finanziato diverse passeggiate sul litorale, che non sono «un semplice elemento di decoro urbano, ma un asset dell’economia del mare che fa leva sul turismo». Nel selezionare i lavori la Cassa ha poi dato priorità alle opere che favoriscono «l’inclusione e la mobilità sostenibile» (ovvero le rampe per l’accesso ai disabili e le piste ciclabili), al verde pubblico e all’utilizzo di materiali del territorio a basso impatto.

Lavori in corso dall’Adriatico al Tirreno

E così dall’Adriatico al Tirreno, con l’attenzione ai piccoli comuni, che altrimenti non avrebbero i mezzi per sostenere grossi lavori, Cdp ha finanziato per 3,6 milioni Cesenatico, che con i suoi 26 mila abitanti è una perla della riviera romagnola, per «i lavori rigenerazione e riqualificazione del waterfront» ma anche degli «stradelli», ovvero le vie che portano al mare. Sono stati inoltre creati percorsi ciclo-pedonali per l’attività all’aria aperta, ma anche protezioni a difesa delle alluvioni e alla salvaguardia dell’arenile.

Un po’ più a sud, ovvero a Gabicce Mare, 5mila anime in provincia di Pesaro-Urbino, Cdp ha stanziato 1,37 milioni per la «riqualificazione urbana del Lungomare turistico Cristoforo Colombo» ed è stato realizzato un ascensore panoramico tra la passeggiata alta e la strada sul litorale, per abbattere le barriere architettoniche. Scendendo la costa adriatica a Tortoreto, comune da 12 mila abitanti, il progetto del rifacimento del Lungomare Sirena è stato approvato, ma i lavori che Cdp ha finanziato per 721 mila euro, partiranno dopo l’estate. Il piano prevede anche il rilancio della Rotonda Carducci per concerti e eventi pubblici e la creazione di aree ombreggiate con giochi d’acqua e parchi per i bambini.

Pietra locale a Giosia Marea e tufo a Cerveteri

Nel profondo sud a Gioiosa Marea, località di 6 mila abitanti in provincia di Messina, la Cassa ha stanziato 668 mila euro per rifare con la pietra locale il lungomare Canapè da cui si gode di una suggestiva vista delle Eolie, che sarà corredato da panchine, aiuole e sempreverdi.

Risalendo verso Roma a Cerveteri, località da 38 mila abitanti, sono partiti oltre 800 mila euro di lavori sul lungomare dei Navigatori Etruschi. Per il rifacimento della passeggiata e la realizzazione delle ciclabili, sono stati utilizzati i materiali del luogo, tra cui il tufo. In una delle Cinque Terre — nel borgo di 1.300 abitanti di Monterosso — Cdp ha stanziato 1,24 milioni di lavori per la riqualificazione di un tratto di lungomare e del verde sottoposto allo stress dei grandi numeri di turisti, installando anche «una moderna illuminazione e ringhiere adeguate».

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