Alitalia, ecco la lettera che “intima” il licenziamento: “Rapporto risolto dal 31 ottobre 2025”
di Aldo FontanarosaROMA – “Le comunichiamo che l’impresa, per i motivi già illustrati nella comunicazione di apertura della procedura di licenziamento collettivo, procede ad intimare il licenziamento ai dipendenti inclusi nel totale dei lavoratori eccedenti”.
Inizia così la lettera – datata 13 ottobre 2025 – con cui Alitalia congeda i suoi ultimi 1.953 dipendenti.
Sono persone che vedranno “risolto” il contratto dal 31 ottobre, “ultimo giorno di lavoro”, aggiunge la lettera. Persone che non avranno più il salvagente della cassa integrazione per l’indisponibilità del governo Meloni a rinnovare l’ammortizzatore sociale.
L’istanza all’Inps
Non a caso la lettera ricorda a ogni licenziato “che sarà Suo onere” inviare “l’istanza ai servizi competenti ai fini del riconoscimento della condizione di disoccupazione nonché all’Inps per la relativa indennità”.
Queste lavoratrici e lavoratori avranno diritto soltanto alla Naspi, sia pure rafforzata da…
ROMA – “Le comunichiamo che l’impresa, per i motivi già illustrati nella comunicazione di apertura della procedura di licenziamento collettivo, procede ad intimare il licenziamento ai dipendenti inclusi nel totale dei lavoratori eccedenti”.
Inizia così la lettera – datata 13 ottobre 2025 – con cui Alitalia congeda i suoi ultimi 1.953 dipendenti.
Sono persone che vedranno “risolto” il contratto dal 31 ottobre, “ultimo giorno di lavoro”, aggiunge la lettera. Persone che non avranno più il salvagente della cassa integrazione per l’indisponibilità del governo Meloni a rinnovare l’ammortizzatore sociale.
L’istanza all’Inps
Non a caso la lettera ricorda a ogni licenziato “che sarà Suo onere” inviare “l’istanza ai servizi competenti ai fini del riconoscimento della condizione di disoccupazione nonché all’Inps per la relativa indennità”.
Queste lavoratrici e lavoratori avranno diritto soltanto alla Naspi, sia pure rafforzata da un contributo in arrivo dal Fondo di solidarietà del settore aereo.
Nessun passo indietro
Ieri i sindacati (in particolare Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo) hanno indirizzato un estremo invito ad Alitalia perché fermasse l’invio delle lettere sul filo di lana.
Le missive – hanno spiegato i sindacati – “vanificano le speranze di questi lavoratori di essere reintegrati presso le aziende del settore”.
E ancora: “Riteniamo sbagliato il tempismo, tenuto conto che è previsto un confronto al ministero del Lavoro giovedì prossimo (domani). Per questo chiediamo a gran voce di sospendere l'inoltro di queste lettere di licenziamento”.
Un appello caduto nel vuoto.