ROMA – Il colpevole, per il governo, è sempre lui: il Superbonus. O meglio, la sua coda lunga, arrivata fino a marzo e capace di rovinare la festa sul filo del traguardo. L’Italia puntava a scendere già nel 2025 sotto la soglia simbolica e politica del 3% di deficit, per chiudere in anticipo la procedura europea per disavanzo eccessivo. Invece il verdetto di Istat ed Eurostat si è fermato al 3,1%…