MILANO – Una batteria in grado di fornire energia fino a sei ore e mezza dopo il calar del sole. Accade nel deserto di Atacama, nel nord del Cile, dove ContourGlobal, la controllata di Kkr attiva nelle rinnovabili, annuncia oggi l’entrata in esercizio del sistema di accumulo di grandi dimensioni con la durata maggiore di tutta l’America Latina.
Il progetto Victor Jara
Il progetto, denominato Victor Jara e situato nella regione Tarapacá, è composto da un impianto fotovoltaico da 231 megawatt di picco e da una batteria da 1,3 gigawattora, in grado di erogare fino a 200 MW di energia verde per 6,5 ore. Non lontano da Victor Jara sorge l’impianto gemello di Quillagua, costituito anch’esso da un parco fotovoltaico (221 MWp) e una batteria (1,2 GWh) dalla durata ma…
MILANO – Una batteria in grado di fornire energia fino a sei ore e mezza dopo il calar del sole. Accade nel deserto di Atacama, nel nord del Cile, dove ContourGlobal, la controllata di Kkr attiva nelle rinnovabili, annuncia oggi l’entrata in esercizio del sistema di accumulo di grandi dimensioni con la durata maggiore di tutta l’America Latina.
Il progetto Victor Jara
Il progetto, denominato Victor Jara e situato nella regione Tarapacá, è composto da un impianto fotovoltaico da 231 megawatt di picco e da una batteria da 1,3 gigawattora, in grado di erogare fino a 200 MW di energia verde per 6,5 ore. Non lontano da Victor Jara sorge l’impianto gemello di Quillagua, costituito anch’esso da un parco fotovoltaico (221 MWp) e una batteria (1,2 GWh) dalla durata massima di 6,2 ore. Non è un caso che la scelta di investimento di ContourGlobal sia ricaduta sulla repubblica australe. Secondo gli esperti di BNamericas, in tutta la regione si contano oltre 400 progetti di accumulo, per un totale di oltre 100 miliardi di dollari di investimenti attesi. E il Cile, con 273 progetti in pipeline, guida la classifica. Lì, il braccio green di Kkr opera da meno di due anni. «È stato uno dei primi Paesi al mondo a spegnere centrali termiche esistenti perché era diventato più economico costruire nuovi impianti rinnovabili», ricorda l’ad di ContourGlobal, Antonio Cammisecra.
Le condizioni necessarie
La sua economia fortemente energivora – è la tesi del manager – ha imposto al sistema di evolvere, cercando soluzioni sempre più efficienti e prevedibili. «Se vogliamo vedere in Italia impianti simili, servono tre condizioni: una domanda industriale che abbia voglia di acquistare energia a medio e lungo termine, un’evoluzione degli strumenti di mercato, con gare che valorizzino non solo la capacità installata ma anche le soluzioni rinnovabili integrate, e infine un’accelerazione e semplificazione decisiva sui permessi». Certo, ammette Cammisecra, sono stati fatti passi avanti importanti, «come l’avvio delle aste Macse», lo strumento gestito da Terna per incentivare la realizzazione di nuovi sistemi di accumulo. «Alle prossime gare parteciperemo, ma queste da sole non bastano: servono meccanismi che integrino pienamente rinnovabili e batterie».