ROMA – I mercati chiudono di nuovo in calo dopo il brusco calo nella seduta di ieri. Alle tensioni geopolitiche per la guerra in Iran, che spinge al rialzo il prezzo del petrolio, nelle ultime settimane si è aggiunta la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato, negli Stati Uniti e in Europa.
Borse europee ancora ostaggio di bond e petrolio, a Milano (-1,3%) nuova caduta delle banche
I nuovi decisi rincari dell'energia, in scia alle tensioni crescenti nel Golfo Persico, tengono sotto scacco le Borse europee, già appesantite dall'andamento altalenante dei bond governativi. Al termine delle contrattazioni, nel Vecchio continente prevale il segno meno, anche se la lieve frenata dei rendimenti dei titoli di Stato europei permette agli indici di archiviare la seduta con cali meno pesanti rispetto a quelli della mattinata.
Il Ftse Mib di Milano (-1,35%) infatti porta a casa, come alla vigilia, la peggiore performance d’Europa, complice propri la sofferenza diffusa del comparto bancario europeo (-1,8% l'Eurostoxx 600 di settore). Sul listino milanese, gli investitori continuano a fare i conti anche con il risiko bancario, mentre si allargano le posizioni favorevoli all'Opas di Intesa Sanpaolo (-2,95%): dopo Delfin e i Benetton, oggi si è aggiunto anche Caltagirone, sommandosi ai voti contrari alla controffensiva dell'ad di Banca Mps (-2,88%), Luigi Lovaglio, in vista dell'assemblea di Siena del prossimo 29 ottobre. Arretra pure Unipol (-2,6%) nonostante il via libera del cda al maxi-aumento di capitale da 2,5 miliardi, che servirà per finanziare l'acquisto di metà delle filiali Mps, che poi andranno a Bbper (-2,2%). Acquisti invece sui titoli petroliferi, guidati da Eni (+2,66%) che svetta sul listino principale. Ancora in rosso il settore tech, con St che perde il 3,75%, guadagnando la maglia nera del listino, mentre arretrano pure Technoprobe(-2,31%) e Prysmian (-1,6%).
Da cda Trevi ok opa Webuild dopo modifica soglia e incremento corrispettivo
Il consiglio di amministrazione di Trevi approva l'offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa da Webuild, a seguito della modifica della condizione soglia e dell'incremento del corrispettivo. “Il nuovo corrispettivo di 5,165 euro per azione rientra negli intervalli di valore individuati dal consiglio di amministrazione, collocandosi nella parte inferiore degli stessi”, sottolinea Trevi in una nota.
La società comunica "di aver trasmesso in data 7 ottobre 2026 alle banche finanziatrici, per il tramite della banca agente, una richiesta di rinuncia all'esercizio dei rimedi previsti dal contratto di finanziamento in relazione alla clausola di cambio di controllo, a seguito degli acquisti di azioni Trevi effettuati da Webuild, per effetto dei quali Cdp Equity ha cessato di essere l'azionista titolare della maggiore partecipazione nel capitale sociale della società”.
Starbucks ha valutato l'acquisizione di Chipolte (Financial Times)
Starbucks ha valutato l'acquisizione di Chipotle Mexican Grill, una mossa che potrebbe unire due dei marchi più noti d'America. Negli ultimi mesi, la principale catena di caffetterie al mondo ha collaborato con dei consulenti a una proposta di acquisizione per Chipotle, catena specializzata in burrito con un valore di mercato di quasi 39 miliardi di dollari. Lo riporta il Financial Times.
Gas, Ue in grado di superare inverno ma scorte basse
L'Unione Europea è in grado di soddisfare la domanda di gas per l'inverno, sebbene le sue riserve si attestino su livelli "storicamente bassi" e richiedano monitoraggio. È quanto dichiarato dall'Entsog, l'associazione degli operatori del settore. "L'Europa si appresta ad affrontare l'inverno con livelli di stoccaggio storicamente bassi, a fronte di prezzi globali del gas più elevati e volatili", situazione causata dalle interruzioni delle forniture dovute al conflitto nel Golfo Persico ma le infrastrutture del gas del blocco "rimangono sufficientemente flessibili da soddisfare la domanda", ha affermato l'associazione.
Klingbeil (ministro tedesco): “Flessibilità fiscale? Abbiamo appena rivisto le regole Ue”
"Abbiamo appena rivisto le regole fiscali europee". Lo ha detto il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil, arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Lussemburgo, interpellato sulle richieste di maggiore flessibilità fiscale avanzate da Italia e Grecia per far fronte alla crisi energetica. "Ma voglio anche dirvi molto chiaramente che la Commissione europea deve affrontare le questioni che preoccupano i cittadini di questo continente, e cioè gli elevati prezzi dell'energia".
Wall Street apre in calo, Nasdaq -0,46%
Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,28% a 51.022,06 punti, il Nasdaq cede lo 0,46% a 27.415,35 punti mentre lo S&P 500 perde lo 0,32% a 7.774,66 punti.
Wto alza le stime sul commercio mondiale, +3,9% con la spinta dell’IA
L'organizzazione mondiale del commercio (Wto) ha rivisto al rialzo le sue previsioni sulla crescita del commercio mondiale di merci, con la domanda di prodotti legati all’intelligenza artificiale che ha contribuito a compensare l'impatto delle turbolenze causate dalla guerra in Iran. Finora la crescita del volume del commercio mondiale di merci è stata infatti superiore alle attese e, in base alle stime, dovrebbe raggiungere il 3,9% nel 2026, in aumento rispetto all'1,9% indicato dalla Wto a marzo.
A fornire un impulso significativo gli scambi di merci, secondo la Wto, è stata l'impennata della spesa per i semiconduttori e i data center dedicati all'IA, con il commercio di tali prodotti che è balzato del 67% rispetto all'anno precedente. Parallelamente però, l'organismo di vigilanza sul commercio con sede a Ginevra ha rivisto al ribasso le sue previsioni per il commercio dei servizi al 3,3% nel 2026, in calo rispetto alla precedente stima di base del 4,8%. A pesare è l'aumento dei costi del carburante per l'aviazione legato al conflitto nel Golfo Persico. Sono state ridotte anche le previsioni di crescita relative ai servizi di trasporto e di viaggio, rispettivamente allo 0,9% e allo 0,2%.
Ellison (Skydance): “Con la fusione Warner-Paramount siamo posizionati per vincere in ogni settore”
Il co-ceo di Skydance, David Ellison, ha dichiarato alla Cnbc, pochi giorni dopo la chiusura ufficiale dell'acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount, che la società risultante dalla fusione è “posizionata per vincere in ogni singolo settore”. Skydance comprende gli studi cinematografici Paramount e Warner Bros., la rete televisiva Cbs, un vasto portfolio di pay tv che include Cnn, Tnt, Mtv e Bet, i servizi di streaming Paramount+ e Hbo Max.
“Unendo Paramount e Warner Bros., abbiamo creato il più grande motore di contenuti”, ha affermato Ellison, sottolineando le proprietà intellettuali di successo e un solido portfolio sportivo. “Si ottiene immediatamente una scalabilità nello streaming grazie a Hbo Max e Paramount+, con oltre 200 milioni di abbonati in streaming a livello globale... Per non parlare delle olimpiadi e di un portfolio di canali lineari incredibilmente redditizio, trainato da Cbs".
Eni completa a Liverpool prima piattaforma offshore per stoccaggio della CO2
Liverpool Bay Ccs ha completato l'installazione della nuova piattaforma Douglas Ccs nella baia di Liverpool, progettata appositamente per le attività di cattura e stoccaggio della CO2 (Ccs) nell'ambito della decarbonizzazione del settore industriale. Lo annuncia in una nota Eni Ccus Holding, società partecipata congiuntamente da Eni e Global infrastructure partners (Gip), parte di BlackRock.
Convoglierà la CO2 catturata dagli impianti industriali del Nord Ovest dell'Inghilterra e del Galles del Nord, per poi distribuirla, attraverso una rete di condotte offshore esistenti che saranno riconvertite al trasporto della CO2, nei giacimenti di gas naturale esauriti per il successivo stoccaggio permanente. La nuova struttura comprende topside facilities da 1.885 tonnellate, una struttura jacket di supporto del peso di 1.755 tonnellate e otto pali di fondazione con un peso complessivo di 730 tonnellate, che ne assicurano la stabilità al fondale marino.
Titoli Stato, prosegue il rialzo dei rendimenti dei bond globali
Prosegue la corsa dei rendimenti dei bond sia dell'Eurozona che degli Stati Uniti a seguito dell'impennata dei prezzi del petrolio che ha alimentato i timori sull'inflazione. Così gli investitori continuano a vendere obbligazioni di Paesi fortemente indebitati.
Il rendimento del titolo di Stato francese a 10 anni è salito di 9 punti base al 4,961%, appena al di sotto del massimo degli ultimi 24 anni (4,994%) toccato venerdì. Lo spread tra i rendimenti dell'Oat decennale francese con quello tedesco - un indicatore del premio al rischio richiesto dagli investitori per detenere debito francese - si è allargato di 4 punti base, portandosi a 142 punti base. La scorsa settimana aveva sfiorato i 160 punti base, toccando il livello più alto dal 2012.
Europa in netto calo
Dopo una partenza in 'rosso' le Borse europee proseguono, al giro di boa, in netto calo: Milano cede l'1,21%, Parigi l'1,03% mentre Francoforte perde lo 0,86%, Londra lo 0,53%. Male anche Madrid, -0,92%. L'andamento riflette vari fattori, dal rialzo dei prezzi del petrolio alla massiccia vendita dei titoli di Stato, in un contesto di persistenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Non si arresta intanto la corsa del prezzo del petrolio dopo che Axios ha riferito che all'esercito Usa è stato ordinato di completare i preparativi per una ripresa su vasta scala della guerra contro l'Iran. I raid potrebbero riprendere prima delle elezioni di midterm negli Stati Uniti il 3 novembre e anche di quelle in Israele previste per il 27 ottobre.
Milano in calo, banche in tensione
La Borsa di Milano (-1,2%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari sono in tensione le banche, mentre si guarda alle evoluzioni del risiko bancario e mentre aumenta il fronte del no al piano difensivo di Luigi Lovaglio contro l'Opas di Intesa Sanpaolo. Fgc, la holding del gruppo Caltagirone, ha reso noto che voterà contro tutti e cinque i punti della parte straordinaria dell'assemblea di Mps prevista per il prossimo 29 ottobre.
Nel listino principale scivola Mediobanca (-3,8%), mentre si guarda al futuro della fusione con il Mps (-3,2%). Vendite anche su Unicredit e Intesa (-2,8%), Banco Bpm (-2,2%) e Bper (-1,8%).
In flessione Generali (-1,9%) mentre è positiva Unipol (+0,1%) il cui Cda ha esercitato la delega per l'aumento di capitale per le filiali del Monte. In rialzo Banca Generali (+1,6%), con indiscrezioni che non trovano riscontri circa una mossa da parte del Leone.
Assicurazioni, premi mondiali cresciuti a 7.100 miliardi
Il settore assicurativo mondiale nel 2025 ha raggiunto una raccolta premi stimata in 7.100 miliardi di dollari (circa 6.350 miliardi di euro), contro i 6.700 miliardi del 2024 e i 3.600 miliardi del 2010: in quindici anni il mercato è raddoppiato. La crescita dei premi ha superato quella del decennio precedente in tutte le aree geografiche, tranne il Sud America, e in tutti i grandi rami: Danni, vita e salute. Anche la redditività è migliorata, soprattutto nei Danni, grazie agli aumenti tariffari e a un anno relativamente favorevole sul fronte delle catastrofi naturali. Nel ramo vita hanno contribuito il contesto dei tassi e dei mercati finanziari e l'invecchiamento della popolazione, che aumenta la domanda di prodotti a reddito garantito. È il quadro descritto da Global Insurance Report 2026 di Bain & Company, secondo cui il buon andamento riflette soprattutto fattori ciclici e non è quindi un indicatore affidabile dello stato di salute del settore nel lungo periodo.
Wittington Investments compra Boots per 8,9 miliardi
Wittington Investments, la holding della famiglia canadese Weston, ha siglato un accordo definitivo con The Boots Group per acquisire Boots e le relative attività, la cui maggioranza fa capo a Sycamore partners in partnership con Stefano Pessina e la sua famiglia. Il corrispettivo totale dell'acquisizione è pari a 8,9 miliardi di dollari usa, inclusi i debiti assunti.
Restano in rosso le Borse europee
Si mantengono in negativo le principali Borse europee girata la boa di metà mattina: Francoforte e Parigi allineate intorno al -0,8%, Milano perde invece l’1,2%.
Unipol tiene in Borsa con l’aumento da 2,5 miliardi
Arretra, ma senza scossoni, il titolo Unipol (-0,8%) di fronte al via libera del cda al maxi-aumento di capitale da 2,5 miliardi, con uno sconto sul terp del 18,75%, che servirà per finanziare l'acquisto di metà delle filiali Mps (sportelli che poi andranno a Bper) nell’ambito dell’Opas di Intesa Sanpaolo sulla banca senese. Questo mentre si registra l'adesione della holding edizione dei Benetton all'Opas di Intesa Sanpaolo (-2%) sul Monte (-2,4%), che ormai ha margini risicati per poter far passare in assemblea le due scalate su Bpm (-1,8%) e Banca Generali (+2,1%). Da notare, però, in una giornata difficile per la borsa milanese, come sia in controtendenza il titolo della società guidata da Gian Maria Mossa, anche per le indiscrezioni non confermate su possibili contromosse del Leone che potrebbe salire nel capitale (al netto delle decisioni dei soci senesi sull'opas).
Più di un terzo dei bond corporate francesi sono più sicuri di quelli statali
Fidarsi di un’azienda più del suo Paese di appartenenza. E’ quel che succede largamente per la Francia, nel mirino dei mercati. Quasi 215 miliardi di euro di obbligazioni societarie francesi vengono infatti negoziate come se fossero più sicure di quelle statali, con un aumento di quasi 18 volte dall’inizio del 2026, a seguito di una massiccia ondata di vendite sul debito sovrano. Secondo i dati raccolti da Bloomberg, il 38% del totale del debito societario francese con rating elevato presentava rendimenti inferiori rispetto ai titoli di Stato con scadenza simile. All’inizio dell’anno tale cifra era pari a soli 12 miliardi di euro.
Intesa, piano da 20 miliardi per artigianato, commercio e turismo
Intesa Sanpaolo, attraverso la Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, lancia un piano per le piccole e piccolissime imprese di commercio, artigianato e turismo per favorire ricadute economiche e stabilità occupazionale nel Paese. Il gruppo guidato da Carlo Messina mette a disposizione 20 miliardi per nuovi finanziamenti in innovazione, digitale e riqualificazione, oltre a farsi carico del pagamento di interessi per la prima rata dei finanziamenti e per quella di fine 2027 e fine 2028 e agevolazioni su pagamenti digitali con l'azzeramento delle commissioni per importi fino a 20 euro con il Pos presso gli esercenti.
Le banche pesano su Piazza Affari: l’indice generale cede l’1,2% e quello degli istituti oltre il 2%
Sono ancora le banche il motore dei ribassi di Piazza Affari: mentre il listino principale cede l’1,2%, quello dedicato agli istituti finanziari perde oltre 2 punti percentuali. Le banche sono sì reduci da una lunga cavalcata che ha spinto l’intera Borsa Italiana negli ultimi mesi, ma pagano a caro prezzo la forte esposizione al debito sovrano. Un andamento che accomuna tutta l’Europa: nell’ultimo mese l’indice europeo bancario ha perso oltre 6 punti percentuali mentre il Ftse Mib in ottobre è in calo di oltre 4 punti.
Lo spread Btp-Bund sopra quota 115 punti
Continua la tensione sui titoli di Stato: in mattinata il differenziale di rendimento tra Btp e Bund tedeschi si mantiene sopra quota 115 punti base (117 sulla piattaforma Bloomberg a metà mattina) con il rendimento del decennale del Tesoro al 4,67%. Lo spread francese è a 140 punti con l’Oat che rende il 4,9 per cento.
Mimit, gasolio stabile a 2,261
In lieve calo il prezzo della benzina, stabile quello del gasolio. Secondo l'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, giovedì 8 ottobre 2026 il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,037 euro al litro per la benzina e 2,261 euro per il gasolio (ieri era 2,040 per la benzina e 2,261 il gasolio). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,048 euro per la benzina e 2,287 euro per il gasolio.
Scivola il titolo di Mps
Avvio in calo per Mps, che cede il 2,7%. Sul titolo pesa la decisione annunciata da F.G.C., holding del gruppo Caltagirone, di votare contro tutti i cinque punti della parte straordinaria dell'assemblea Mps del 29 ottobre, chiamata a esprimersi, tra l'altro, sulle due Ops su Banco Bpm e Banca Generali e sulla riduzione del capitale sociale.
Apertura negativa per le borse europee
Apertura di seduta in calo per le Borse europee. Il Dax di Francoforte cede lo 0,95%, il Cac 40 di Parigi lo 0,84% e il Ftse 100 di Londra lo 0,84%. In flessione maggiore l'Ibex 35 di Madrid che scivola dell'1,08% mentre l'Aex di Amsterdam arretra dello 0,76%.
Borse asiatiche, chiusura negativa
Le Borse asiatiche chiudono in calo, in scia con la performance negativa di Wall Street. Sui mercati pesano le tensioni in Medio Oriente che spingono il prezzo del petrolio e del gas, alimentando i timori di un nuovo balzo dell'inflazione ed una stretta della politica monetaria da parte delle banche centrali. Uno scenario che provoca tensione sui titoli di Stato.
In flessione Tokyo (-1,42%). Sul mercato valutario prosegue l'apprezzamento dello yen sul dollaro, a 158,20, e sull'euro a 177,11. A contrattazioni ancora in corso sono in corso sono in rosso anche Hong Kong (-1,13%), Shanghai (-1,06%), Shenzhen (-1,96%), Seul (-2,62%) e Mumbai (-1%).
Piazza Affari giù in avvio: -1,41%
La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede l'1,41% a 49.269 punti. Piazza Affari è appesantita dal forte calo delle banche.
Germania, surplus commerciale ad agosto oltre le attese
La Germania ha registrato un surplus commerciale di 19,5 miliardi di euro ad agosto, ridotto rispetto ai 21,6 miliardi di euro di luglio. Lo rileva l'Ufficio federale di statistica (Destatis). Il dato supera leggermente le attese di 19 miliardi, a causa del calo delle esportazioni e dell'aumento delle importazioni. Le esportazioni sono diminuite dello 0,8% su base mensile a 137,6 miliardi di euro, con le vendite verso i Paesi Ue in calo dello 0,6% e quelle verso i Paesi terzi dell'1,1%. Tra i Paesi terzi, le esportazioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 6,3%, mentre quelle verso la Cina sono aumentate del 4,7% e quelle verso il Regno Unito sono balzate del 16,7%.
Le importazioni sono invece aumentate dello 0,9% a 118,1 miliardi di euro. quelle dai Paesi Ue sono diminuite dello 0,4%, mentre quelle dai Paesi terzi sono cresciute del 2,2%. Gli acquisti dalla Cina sono aumentati dell'11%, mentre quelli dagli Stati Uniti sono calati dello 0,5% e quelli dal Regno Unito del 3,8%. Su base annua, le esportazioni sono aumentate del 6,2% e le importazioni del 5,5%.
Nei primi otto mesi dell'anno il surplus commerciale tedesco si è attestato a 146 miliardi di euro, con esportazioni in crescita del 4,4% e importazioni anch'esse in aumento del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Unipol, via libera del cda all’aumento di capitale funzionale all’opas Intesa
l consiglio di amministrazione di Unipol Assicurazioni ha deliberato, sulla base della delega conferita dall'assemblea straordinaria del 30 luglio 2026, un aumento di capitale sociale scindibile a pagamento per un importo massimo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, di 2,5 miliardi di euro. L'operazione è funzionale all'acquisizione da Intesa Sanpaolo del perimetro bancario di Mps nell'ambito dell'operazione sul Monte dei Paschi e comprende circa 635 filiali, una volta perfezionata l'Opas di Intesa.