MILANO – A incidere sull’andamento dei mercati sono le tensioni geopolitiche, il perdurare della guerra nel Golfo Persico e le preoccupazioni sull’intelligenza artificiale. I buoni conti di SpaceX e Meta hanno avuto un effetto positivo nelle prime ore, poi subito evaporato. Ma a preoccupare le Borse anche la possibilità di un generale rialzo dei tassi di interesse deciso dalle banche centrali. Continuano le pressioni sul mercato obbligazionario, con forti rialzi dei rendimenti dei principali titoli di Stato: lo spread tra Btp e Bund chiude a 124 punti.
Dopo una giornata in rosso, Piazza Affari è maglia nera in Europa, con il Ftse Mib che lascia sul terreno il 2,54% a 48.383 punti. Tonfo per i titoli del settore tecnologico con Technoprobe e Prysmian (-7,6%), mentre Stm lascia sul terreno il 4,9%. Giornata negativa anche per le banche. Male Unicredit (-4,7%), Mps (-4,3%), Banco Bpm (-4,2%), Intesa (-3,8%) e Bper (-3,3%). Vendite sul settore assicurativo con Unipol (-2,7%) e Generali (-1,4%). Pesante l’energia, dove Saipem cede il 6%, Tenaris il 5% ed Eni un punto. Deboli Stellantis (-0,5%) e Iveco (-0,2%). Brillante Moncler (+2,6%), dopo i conti e i risultati del lusso come Cucinelli (+1,5%). Positive Campari e Inwit (+2,4%), Amplifon sale dello 0,9%.
Wall Street, chiusura mista: DJ +0,02%. Il Nasdaq crolla del 2,60%
Chiusura mista per la borsa di Wall Street. L'indice Dow Jones, poco mosso, cresce dello 0,02% fino a 52.867,98 punti. L'indice Nasdaq perde il 2,60% fino a 26.008,86 punti.
Brent in rialzo a 113,07 euro, Wti stabile A 99,40
Seduta a due velocità per i mercati petroliferi internazionali. Il barile di Brent segna un rialzo del +3,91%, attestandosi a quota 113,07 dollari. Di segno opposto il riferimento americano Wti, che scambia in lieve flessione a 99,40 dollari al barile, facendo registrare una variazione del -0,07%.
Wall Street cala con fuga dai tecnologici, Dj -0,22%, Nasdaq -2,25%
Wall Street procede negativa con la fuga dai tecnologici che sta facendo calare i rendimenti dei Treausury. Il Dow Jones perde lo 0,22% a 52.740,61 punti, il Nasdaq cede il 2,25% a 26.098,49 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,27% a 7.659,44 punti.
Il prezzo del gas viaggia oltre i 90 euro al megawattora
Non si arresta la corsa del gas che supera i 90 euro al megawattora, con gli operatori che guardano agli sviluppi del conflitto in Medio Oriente e alla situazione dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni dell'indice Ttf guadagnano il 3,9% a 90,80 euro al megawattora.
L'Oréal, vendite balzano nel terzo trimestre (+11,9%) con forte domanda per tutte le divisioni
Nei primi nove mesi i ricavi di L'Oréal sono stati pari 35,33 miliardi di euro con un aumento del 7,7%. A perimetro e tassi di cambio costanti il fatturato è cresciuto del +6,9%. "L'Oréal ha registrato un terzo trimestre eccezionale con vendite cresciute dell’11,9%, spinte dalla forte domanda per tutte le divisioni. “Il mercato globale della bellezza ha dimostrato ancora una volta la sua resilienza in un contesto difficile e noi abbiamo continuato a superarlo in modo significativo. Continuiamo a ottenere risultati positivi nei settori della cura dei capelli e dei profumi, ma ora stiamo superando il mercato anche nella importantissima categoria della cura della pelle. Con una crescita ben superiore a quella del mercato nell'e-commerce, continuiamo a puntare con decisione su questo canale vincente, ottenendo risultati spettacolari in tutte le regioni, in particolare nei mercati emergenti", ha commentato il ceo Nicolas Hieronimus.
"Siamo posizionati meglio che mai per avere successo nel lungo periodo, sfruttando l'intelligenza artificiale per potenziare i punti di forza del modello L'Oréal. I nostri risultati nei primi nove mesi mi rendono fiducioso che L'Oréal registrerà un altro anno di crescita in termini di vendite e profitti, rafforzando al contempo la nostra leadership globale", ha indicato.
L'Europa chiude in calo, pesano i timori per l'Ia
Le Borse europee chiudono in calo, in scia con l'andamento di Wall Street. Sui mercati torna il clima negativo dopo i primi risultati delle trimestrali del comparto tecnologico. Dati che creano preoccupazione sul fronte degli investimenti per l'intelligenza artificiale. Il conflitto in Medio Oriente e la situazione dello stretto di Hormuz spingono il petrolio e il gas, alimentando i timori per l'aumento dell'inflazione ed il conseguente intervento delle banche centrali. Seduta in rosso per Parigi (-1,39%), Francoforte (-1,07%) e Londra (-0,26%).
Petrolio, bond e tech mandano in tilt l’Europa, Milano (-2,5%) perde quota 49.000
Il riaccendersi dei timori sull’intelligenza artificiale, il rally del petrolio e l'impennata dei rendimenti dei titoli di Stato. Sono questi gli ingredienti della tempesta che si è abbattuta nella seduta di oggi sui mercati. Così, mentre a Wall Street il Nasdaq cede oltre due punti percentuali, chiudono in rosso anche le Borse europee. Milano, in questo scenario, indossa la maglia nera del Vecchio continente e con ribassi per il 2,54% perde la soglia dei 49.000 punti (a 48.383), Come non accadeva da metà maggio.
I malumori sul tech si riflettono anche a Piazza Affari, con St (-4,98%), Prysmian (-7,61%) e Technoprobe (-7,63%) che scivolano in fondo al Ftse Mib. Deboli anche gli energetici con Saipem (-6%) e Tenaris (-5,05%), oltre alle banche con Unicredit (-4,73%) che guida i ribassi. Sul fronte opposto, tiene Moncler (+2,61%) in scia alla trimestrale.
A Wall Street si intensifica sell-off tech, Nasdaq -2,4%
S'intensifica il sell-off sui titoli tech, in una giornata segnata anche dall'aumento dei prezzi del petrolio, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche. Le azioni di Tesla cedono lo 0,7%, quelle di Meta il 6,2%, nonostante i risultati del terzo trimestre abbiano superato le aspettative. Advanced Micro Devices e Micron Technology perdono rispettivamente il 7,7% e il 4,4%, Nvidia cede il 4%.
Coreweave, leader nel settore del neocloud, i cui rendimenti obbligazionari e credit default swap rimangono elevati, registra un calo dell'8%. Il Dow Jones cede 207,36 punti (-0,39%), l’S&P 500 perde 101,39 punti (-1,31%), il Nasdaq è in calo di 725,40 punti (-2,43%). Il petrolio Wti guadagna l'1,45% a 98,56 dollari al barile.
Panetta (Bankitalia): “I bitcoin sono una scommessa, nessun rischio sistemico”
"I bitcoin sono uno scommessa. Chi li compra si aspetta che possano aumentare di valore in futuro. Non si usano per pagamenti, non hanno un ruolo nell'economia. Generano rischi sistemici? No, perché le banche non li detengono". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, a Torino per la giornata di apertura del Festival Internazionale dell'Economia.
Europa in calo dopo Wall Street, Milano -1,4%
Le Borse europee proseguono in calo dopo l'avvio negativo di Wall Street e i dati dagli Stati Uniti, che mostrano un mercato del lavoro tutto sommato tonico. A pesare sul sentiment sono i primi risultati delle trimestrali del comparto tecnologico. Elementi che creano preoccupazione sul fronte degli investimenti per l'intelligenza artificiale.
L'indice Stoxx 600 scende dello 0,6%. In coda Milano (-1,4%), male anche Madrid (-1,3%), Parigi (-0,9%), Francoforte (-0,3%). Poco mossa Lonadra (+0,01%). I principali listini sono appesantiti dal settore tecnologico (-2%). In lieve rialzo le utility (+0,1%), con il prezzo del gas che guadagna il 3,5% a 90,55 euro al megawattora. Sale anche l'energia (+0,6%), con la corsa del petrolio. Il Wti cresce del 2,3% a 99,46 dollari al barile. Il Brent si attesta a 112,12 dollari (+3%).
Wall Street apre negativa tra cali tech e rialzo petrolio
Apertura in calo a Wall Street, appesantita dal calo di titoli a grande capitalizzazione, come Meta e Tesla, e dall’aumento dei prezzi del petrolio, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche. Le azioni di Tesla cedono il 2,8%, quelle di Meta il 4,9%, nonostante i risultati del terzo trimestre, e le previsioni, abbiano superato le aspettative.
I trader di JpMorgan, scrive Radiocor, hanno osservato che il tono rialzista di ieri si è “invertito durante la notte” perché le azioni Meta sono passate in negativo e sono aumentate le voci sul "rinnovato rischio di guerra in Iran, dopo le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti", che hanno fatto salire i prezzi del petrolio. Il Dow Jones cede 196,42 punti (-0,37%), l’S&P 500 perde 68,31 punti (-0,88%), il Nasdaq è in calo di 389,46 punti (-1,46%). Il petrolio Wti al Nymex guadagna il 2,75% a 99,82 dollari al barile.
Btp Valore, raccolta tradizionale quarto giorno supera 1,5 miliardi
Nel quarto giorno di collocamento il Btp Valore registra nel primo pomeriggio oltre 1,5 miliardi di ordini da più di 49.000 risparmiatori. Per il Btp Valore Insieme la raccolta raggiunge più di mezzo miliardo da parte di oltre 22.800 risparmiatori.
Hermès arriva a perdere oltre l'8% in Borsa, deludono i risultati in Cina
I risultati di Hermès deludono e alla Borsa di Parigi il titolo dopo aver perso fino all'8,6% ora cede il 6,7 per cento. Sui risultati del trimestre ha inciso la domanda debole in Cina. I ricavi nella regione asiatica, dove la casa di moda delle borse Birkin realizza circa il 42% del fatturato, sono rimasti invariati a tassi di cambio costanti mentre gli analisti si aspettavano una crescita nell'ordine dell'1,6%.
A Piazza Affari va invece bene Moncler (+1,7%) in controtendenza rispetto al resto del listino. Il brand dei piumini ha diffuso i risultati mercoledì a Borsa, mostrando segni di miglioramento sequenziale nell'ultimo trimestre. Prada intanto a Hong Kong ha ceduto l'1,7% prima di rendere noti i i risultati. Zegna nel pre-market Wall Street è in leggero ribasso dopo i conti (-0,6%).
Piazza Affari resta in negativo con l’Europa
Milano, avvitatasi fino a -2%, viaggia a -1,6% con Technoprobe e Prysmian (-entrambe -4,34%) maglia nera seguite da Stm (-3,74%). Sotto vendita le banche con Intesa che cede il 2,75%, Unicredit il 2,66%, Banco Bpm il 2,63%, Mps il 2,52% . Sul versante opposto gli acquisti premiano Avio (+1,91%), Inwit (+1,53%), Leonardo (+1,5%). Quanto agli altri listini, Francoforte cede lo 0,9%, Parigi l'1,31%, Madrid l'1,41%. Londra è su un marginale -0,39%.
I ricavi di Prada superano i 4,5 miliardi e tengono nel trimestre, rallenta Miu Miu
Nei primi nove mesi il gruppo Prada ha registrato ricavi netti pari a 4.541 milioni , +15% anno su anno e +4% organico, vale a dire a cambi costanti e senza considerare i 441 milioni di Versace. Nel terzo trimestre l'aumento è dell’11%, organico +1% nonostante il contesto sfidante. Le vendite retail sono arrivate a 3.934 milioni, in crescita dell'11%, +2% organico su una base di confronto di +9% nello stesso periodo del 2025, mentre nei tre mesi sono stabili su base organica. Ha tenuto il marchio Prada, con vendite retail in crescita del 2% e un trimestre positivo a +1% mentre Miu Miu ha frenato: vendite retail a +1%, su una base di confronto di +41% nei primi nove mesi dell'anno scorso escludendo l'impatto del Golfo Persico, e un trimestre risultato sostanzialmente stabile.
Btp Valore, nel quarto giorno il “tradizionale” raccoglie un altro miliardo
Un altro miliardo dai piccoli risparmiatori, attirati dalle cedole trimestrali e crescenti fino al 4,7%. Parte così la quarta giornata d’offerta per il Btp Valore, il titolo di Stato disponibile fino a domani alle 13, salvo chiusura anticipata. Altri 400 milioni provengono dal Btp Valore Insieme, l’opzione che promette una cedola più gonfia ma solo alla scadenza.
Europa in profondo rosso con Milano a -2%
Le Borse europee si avvitano ulteriormente con Milano che arriva a perdere il 2%. Parigi lascia l'1,48%, Francoforte l'1,1%, Madrid l'1,75%. Lo spread tra Btp e Bund, salito fino a 127 punti indietreggia, a 125 ma è evidente la tensione sui titoli di Stato con l'Oat francese balzato al 5,11% mentre il decennale italiano è al 4,63%. Non si arresta la corsa del petrolio con il Wti che punta i 100 dollari al barile e il brent oltre quota 112 dollari al barile. Al Ttf di Amsterdam, il gas allunga del 2% a 89,5 euro al megawattora.
Spread Btp/Bund a 126 punti, tasso Oat oltre 5%
Il mercato obbligazionario continua a essere sotto pressione. Lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi viaggia a 126 punti base, contro i 119 punti dell'avvio e i 115 punti della chiusura di ieri. Il tasso del decennale sale dal precedente 4,61% al 4,67%. Lo spread tra gli Oat decennali francesi e i corrispondenti Bund della Germania sale invece a 173 punti, con il rendimento oltre il 5% (5,13%).
Il Btp Valore batte il Btp Insieme anche nel quarto giorno d'asta
Si conferma il sorpasso del Btp Valore sul Btp Valore Insieme anche nel quarto giorno di asta congiunta delle due emissioni del Tesoro. Il primo, che paga cedole trimestrali crescenti nei 5 anni, supera dopo oltre un'ora i 600 milioni con oltre 18mila contratti. Il secondo invece, che paga una maxicedola alla scadenza nell'ottobre del 2031, raggiunge i 220 milioni di controvalore con più di 8.900 contratti.
Milano sprofonda con l’Europa
Sulla scia del rosso delle Borse asiatiche anche i mercati europei sono in forte difficoltà. Milano sta perdendo l'1,78% con il Fste Mib, mentre Francoforte è sotto dell'1,17% e Parigi dell'1,22%. Londra paga lo 0,71%.
Balzo dello spread, sale a 125 punti
Non si arresta la corsa dello spread. Il differenziale tra titoli di Stato e Bund tedeschi a dieci anni e a 125 punti base (+7,07%).
Pirelli, accordo con Bkt
Pirelli si rafforza in India, dove finora era presente solo dal punto di vista commerciale. Il gruppo ha siglato un accordo con Bkt, la multinazionale della famiglia Poddar: "in un impianto di nuova realizzazione dotato delle tecnologie più avanzate saranno prodotti 800.000 pneumatici Premium car a marchio Pirelli entro il 2030". L'accordo, si legge in una nota, prevede in una seconda fase e a certe condizioni, "la costituzione di una joint venture paritetica per un impianto produttivo nel paese dedicato ai pneumatici car High Value, sia a marchio Pirelli sia a marchio BKT, destinati al mercato indiano e ad altri mercati internazionali".
Avvio pesante per Piazza Affari: -0,9%
La Borsa di Milano in avvio è calo. Il Ftse Mib cede lo 0,91% a quota 49.191 punti. A pesare, come già avvenuto sui listini asiatici, sono i tecnologici. Technoprobe perde il 4,3%, Stm il 3%, Prysmian il 2,7%. Sul fronte opposto positive Eni (+0,7%), Inwit (+0,69%).
Petrolio, al rialzo il Brent
Nonostante le indiscrezioni su un possibile accordo di pace tra Russia e Ucraina il prezzo del petrolio continua a salire. Questa mattina un barile di Brent viene trattato a 111, 14 dollari, con un aumento del 2,13%. Il Wti americano vale invece 99,02 dollari al barile (+1,92%).
Borse asiatiche, seduta in rosso
Borse di Asia e Pacifico in rosso, sui risultati contrastanti delle principali società tecnologiche Usa. Un andamento che non è riuscito a rassicurare gli investitori sui rendimenti dei massicci investimenti nell'intelligenza artificiale, rinnovando la pressione sui titoli dei semiconduttori e sull'azionario cinese. Seul è in ribasso del 3,75% e Tokyo del 2,55%. Hong Kong perde il 3,17%, Shanghai l'1,5% e Shenzhen il 2,67%. I produttori di chip sudcoreani hanno subito il contraccolpo maggiore dalla correzione nel settore tecnologico. I future su Wall Street sono in flessione così come lo sono quelli europei.