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Protesta dei tir, blocchi sull’A1: il Garante chiede la precettazione. “Criticità insostenibile”

Protesta dei tir, blocchi sull’A1: il Garante chiede la precettazione. “Criticità insostenibile”
(ansa)
Terminato il consiglio dei ministri che, tra risorse sbloccate e stanziate, ha messo oltre 500 milioni su agricoltura, pesca e autotrasporto. Le sigle principali hanno sciolto le mobilitazioni ma proseguono i sit-in
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ROMA – La protesta degli autotrasportatori che per giorni ha bloccato il transito dei tir sulle principali arterie del sud Italia ha ottenuto il suo risultato più importante. Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto aiuti che tra risorse sbloccate e stanziate arriva a circa 550 milioni di euro, necessari per rifinanziare il credito d’imposta, rimpinguare il bonus gasolio e sospendere le rate del leasing dei mezzi per cinque mesi. Gran parte dei picchetti si sono sciolti ma rimangono delle criticità, soprattutto sullo snodo A1-A30 già al centro dei blocchi di questi giorni. Ma il governo si è detto pronto a valutare la precettazione se le mobilitazioni non verranno sciolte con l’arrivo dei nuovi sostegni.

Il Garante chiede la precettazione: “Pericolo grave e imminente di lesione diritti cittadinì”

La Commissione di garanzia sugli scioperi "prende atto del senso di responsabilità e della collaborazione dimostrati da alcune sigle dell'autotrasporto, che hanno spontaneamente scelto di revocare le iniziative di protesta". Lo si legge in una nota del Garante, che rileva anche come, tuttavia, "sul territorio nazionale permangono diffusi e persistenti blocchi stradali che continuano a svolgersi in palese violazione delle regole di settore e del Codice di autoregolamentazione, prolungando una criticità ormai insostenibile negli approvvigionamenti dei beni di prima necessità". Rilevato che "tale condotta genera un pericolo grave e imminente di lesione dei diritti costituzionali dei cittadini, con particolare riferimento alla salute, alla sicurezza e alla libertà di circolazione", la Commissione "ha formalmente segnalato la situazione alle Autorità competenti, ai sensi dell'art. 13, comma 1, lett. f, della legge n. 146 del 1990, affinché adottino le misure e i provvedimenti necessari a garantire l'immediata ripresa delle consegne dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali per il Paese".

Aereo da Bari a Londra fa scalo a Parigi per rifornimento

Un aeromobile della compagnia Easy Jet in partenza da Bari e diretto a Londra, ha effettuato uno scalo tecnico a Parigi per rifornimento di carburante. A quanto si apprende, il fornitore di carburante dal quale si serve a Bari la compagnia, ha i tir contenenti il jet fuel bloccati in Campania per via della protesta degli autotrasportatori. La situazione dell'approvvigionamento del carburante, che non riguarda anche le società che riforniscono su Bari le altre compagnie aeree, era stata comunicata ieri da Aeroporti di Puglia con un Notam. Oggi il volo Bari-Londra, che aveva necessità di fare rifornimento, è partito nel pomeriggio facendo scalo tecnico per rifornirsi a Parigi, prima di proseguire verso il Regno Unito.

Salvini, un conto manifestazioni un altro eccedere

Io "ho incontrato le grandi associazioni ma anche i piccolissimi, un conto è fare manifestazioni, anche forti, un altro è eccedere in criminalità e violenza". Così il vicepremier Matteo Salvini, a 'Battitori Liberi', in onda su Radio Cusano. "Il Consiglio dei ministri di oggi serviva a dare risposte, siamo intervenuti per garantire un mantenimento dei costi anche a chi ha furgoni vecchi", ha aggiunto Salvini.

Gasparri, governo intervenuto con determinazione

"Il governo è intervenuto con determinazione e con risorse adeguate per affrontare la crisi dell'autotrasporto. Si tratta di problemi che nascono da cause esterne, le guerre e l'aumento del prezzo delle materie prime energetiche, che non sono quindi responsabilità del governo che comunque ancora una volta ha agito mettendo a disposizione le risorse necessarie. Le associazioni di categoria dell'autotrasporto hanno già chiesto da diversi giorni di porre fine ai blocchi sulle strade. A questo punto, erogati i fondi e prese le decisioni, lo Stato, che si dimostra attivo e responsabile attraverso l'azione del governo, deve applicare in maniera puntuale le norme previste dalla legge per evitare che consumatori, agricoltori e imprese subiscano danni ulteriore dai blocchi stradali. E se ci fossero infiltrazioni criminali bisognerà agire con una determinazione ancora più forte". Lo dice il presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri.

Confcom, serve responsabilità da parte di tutti

"Il decreto varato dal governo aumenta le risorse per le imprese di autotrasporto, sospende il pagamento dei canoni di leasing e definisce meglio fattispecie contrattuali importanti, andando certamente nella direzione richiesta dagli operatori". Così il vicepresidente di Confcommercio e presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, in una nota. "Apprezziamo - continua Russo - l'impegno dell'Esecutivo per dare risposte concrete a un malcontento che sta diventando sempre più diffuso, con impatti diretti su molte filiere economiche e sulle necessità fondamentali di imprese e cittadini. Bene, dunque, il decreto e le risorse stanziate, ma è importante che il Governo prosegua il dialogo con le associazioni rappresentative del settore, affinchè si possa avere un confronto costante che eviti situazioni di tensione che ricadono su tutto il sistema economico"."E' necessario - conclude Russo - che tutte le parti coinvolte agiscano con responsabilità e consapevolezza della delicatezza del momento, da cui si può uscire solo con un approccio sistemico".

Sciolto il presidio degli autotrasportatori in provincia di Isernia

Dopo un pomeriggio di intensi contatti tra gli autotrasportatori e le associazioni di categoria, è terminato anche il presidio sulla statale 85, tra il Molise e la Campania. Sebbene gli autotrasportatori non fossero troppo soddisfatti dalle misure del governo, sono andati via rompendo lentamente la lunga catena di tir fermi, tra Venafro e Sesto Campano, da oltre 48 ore. Sul posto anche le forze dell'ordine, ma tutto si è svolto senza tensione.
Il primo presidio sulla statale 85 si era formato a Roccaravindola, il 19 ottobre scorso, per poi spostarsi a Venafro dove - secondo il racconto di alcuni autotrasportatori - hanno trovato accoglienza e solidarietà nella gente del posto. La protesta contro il caro carburante ha di fatto bloccato ogni rifornimento alimentando anche il panico tra i consumatori per il timore di rimanere con il serbatoio dell'auto a secco e senza scorte a casa. Le conseguenze più evidenti sono le stazioni di servizio senza carburante da erogare e gli scaffali vuoti nei supermarket e nei discount.

Misiani (Pd): governo in ritardo. Misure tampone

"Il decreto legge sull'autotrasporto arriva dopo che per mesi le categorie avevano chiesto al governo un confronto e interventi concreti. Meloni e Salvini hanno risposto solo oggi, dopo giorni e giorni di blocchi stradali, scaffali vuoti e distributori a secco, con il Sud completamente paralizzato dalla protesta. Tutto questo è il frutto avvelenato dell'irresponsabilità del governo di destra, sordo e chiuso verso qualunque interlocuzione con il Paese reale e capace solo di criminalizzare chi protesta. Gran parte delle misure del decreto non sono di carattere strutturale ma interventi tampone per l'emergenza, in diversi casi già previsti nei mesi scorsi e sbloccati solo ora. Rimangono senza risposta le istanze di molte altre categorie colpite dalla crisi, dagli artigiani ai tassisti, fino ai pendolari, a cui mesi fa erano stati promessi aiuti che sono rimasti sulla carta". Lo scrive in una nota Antonio Misiani, responsabile infrastrutture nella segreteria nazionale del Partito democratico.

Orsini: la protesta ci insegni ad avere indipendenza strategica

"Abbiamo perso le raffinerie dell'Europa per scelte fatte dal passato dalla Commissione Europea. Quindi oggi per ripristinare ci vuole tempo. Questo ci deve insegnare ad avere un'indipendenza strategica da tutte quelle fonti che servono a sopravvivere. Questa è una di quelle". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a proposito del blocco dei trasporti, rispondendo ai giornalisti a margine di InnovAzioni, 13mo festival nazionale dell'innovazione, organizzato da Confindustria Abruzzo Medio Adriatico, in corso a Pescara. "Il vero tema - ha evidenziato relativamente ai blocchi in corso - è che costa alle imprese, costa al paese, costa ai cittadini, perché in alcune parti d'Italia cominciano a mancare i prodotti sugli scafali. Penso alla Sicilia, alla Puglia, alla Campania, alla Calabria". Secondo Orsini "bisogna suddividere i problemi in due parti". Da un lato "la criminalità che sta comunque bloccando i nostri camion" e dall'altro "si sta lavorando col Mit e col Mimit per trovare una soluzione di equilibrio sul costo del carburante". Il primo problema, secondo il presidente di Confindustria, che ha ringraziato il ministro Piantedosi, "è gravissimo e va combattuto", mentre sul secondo "bisogna trovare una soluzione di dialogo, di condivisione". Il decreto del Governo, secondo Orsini, "va verso questa soluzione" ed è "quello che credo che noi dobbiamo cercare di mettere a terra il prima possibile. Il problema non è solo italiano, perché è ovviamente di tutta Europa. In Germania i camion girano con diesel a 2,4 o 2,5 euro", ha concluso.

Pichetto Fratin: “Fatto il primo passo”

"Adesso c'è un primo passo, a seguito dell'incontro dell'altro ieri con le categorie degli autotrasportatori. Ci rendiamo ben conto che il cortocircuito che si è creato da prima con il blocco di alcune raffinerie che poi ha fatto catena creando tutta una serie di conseguenze in un quadro complessivo per il quale, a causa della situazione nel Golfo Persico, ci sono già dei costi molto elevati con ribaltamento attualmente sul consumo". Lo dice Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.

Napoli, corteo dei tir in via Marina

Una colonna formata da decine di tir si sta muovendo a passo d'uomo si sta muovendo lungo via Marina, a Napoli. I mezzi pesanti, che per giorni avevano bloccato via Argine in protesta contro il caro carburante, si sono mossi prima in direzione del porto commerciale, per poi tornare nella direzione opposta su via Marina. Un corteo lento degli autotrasportatori che sta paralizzando il traffico in questa zona della città, al quale si sono uniti esponenti dei movimenti di lotta per il lavoro e studenti. Il corteo è partito intorno alle 14, dopo la conclusione della riunione del Consiglio dei ministri, che ha varato il decreto per gli aiuti alle categorie maggiormente colpite dai rincari del costo del carburante.

Presidio autotrasportatori in Molise, scaffali vuoti e carburante finito

Prosegue, e andrà avanti a oltranza, il presidio degli autotrasportatori sulla statale 85 nel tratto tra Venafro e Sesto Campano, nell'Isernino, dove la lunga colonna tir ha superato il chilometro di lunghezza. Le auto, lungo il tratto interessato, riescono a passare superando, a velocità ridotta, il presidio. Gli effetti si sentono in tutta la provincia di Isernia dove il carburante è esaurito ovunque, le ultime stazioni di servizio che avevano piccole riserve sono state prese d'assalto. Scaffali vuoti nei supermarket e nei discount, mancano prodotti freschi, carne, latte e, in alcuni, anche l'acqua poiché sono esaurite anche le scorte.

Salvini: “In Cdm leasing sospesi e spalmiamo costi carburante”

In Consiglio dei ministri "abbiamo sbloccato ulteriori risorse per andare a coprire il caro gasolio dal primo marzo fino a ottobre" e "ai tanti piccolini, tanti padroncini, tanti lavoratori con due, tre o quattro mezzi" "veniamo incontro con il decreto di oggi, con la spalmatura del costo del carburante anche sui committenti, quindi non solo a carico degli autotrasportatori, e con una sospensione di cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing che hanno in corso". Così il vicepremier Matteo Salvini in prefettura a Milano.

Per coprire il caro gasolio, "sono in corso di elaborazione le pratiche, perché ci sono più di 32mila domande sulle 99mila imprese dell'autotrasporto, quindi a giorni verranno saldati i primi importi - ha spiegato - . Poi ci sono i piccoli, perché ovviamente i grandi, con questo miliardo sbloccato fra caro gasolio e cambio dei mezzi per comprarne di nuovi, sono soddisfatti. Però ci sono anche tanti piccolini, tanti padroncini, tanti lavoratori con due, tre o quattro mezzi, non esattamente di ultima generazione, quindi Euro 3 o Euro 4, che erano esclusi per volere dell'Europa da questi contributi. A loro veniamo incontro con il decreto di oggi, con la spalmatura del costo del carburante anche sui committenti, quindi non solo a carico degli autotrasportatori, e con una sospensione di cinque mesi, fino a tutto marzo 2027, dei leasing che hanno in corso".

Proteste dei tir, il governo valuta la precettazione

Il governo valuta la precettazione per i conducenti dei tir in protesta. Se i blocchi non saranno rimossi a valle degli aiuti stanziati dal consiglio dei ministri, l’esecutivo, potrebbe procedere con l'intervento coercitivo. Il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi ha spiegato che il Garante degli scioperi ha chiesto all’esecutivo negli scorsi giorni di procedere in tal senso. Tuttavia a Palazzo Chigi si è deciso di aspettare, in attesa di capire se i nuovi sostegni porteranno allo scioglimento dei presidi. Se così non fosse, ha spiegato sempre Rixi, la precettazione diventerà inevitabile. Una misura necessaria, ha aggiunto, perché “i servizi pubblici sono a rischio in alcune aree del Paese. Ci sono università e le scuole in Dad, abbiamo aree in Campania senza carburanti”. (di Giuseppe Colombo)

Meloni: “No a ricatti. Con l’accordo risorse già in pagamento e nuove misure per agricoltori e pescatori ”

"Il governo, tramite il ministro Salvini, ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell'autotrasporto con le quali ci siamo, tra l'altro, sempre confrontati, che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili. Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in un video pubblicato sui social al termine del Consiglio dei ministri. Il ministero dei Trasporti, dice Meloni, "ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l'acconto sul credito d'imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026, che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo, perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia. Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito d'imposta per settembre e ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi".

"In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l'intimidazione non la tolleriamo", ha detto la premier a proposito di alcune segnalazioni sui blocchi eseguiti in questi giorni.

Lollobrigida: 60 milioni per il carburante agricolo

"Arriveranno in brevissimo tempo attraverso Agea" i "60 milioni di euro per il costo del carburante agricolo" previsti dal decreto con le misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca. Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida in conferenza stampa dopo il Cdm. I 60 milioni servono a "garantire l'acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi - ha aggiunto -. Dopo un primo intervento che copriva la prima parte dell'anno, questo copre fino al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo".

Inizia la conferenza stampa a Palazzo Chigi, Lollobrigida: “Blocchi ingiustificati”

“Solidarietà alle imprese agricole che con il blocco degli autotrasportatori hanno avuto un danno che si va a sommare a una situazione di crisi già esistente imputabile a questioni di carattere internazionale. Attualmente i blocchi sembrano essere ingiustificati, i danni però sono rilevanti. Noi continuiamo a dare ristori al settore agricolo". Lo dice il ministro dell'agricoltura, Francesco Lollobrigida durante la conferenza stampa al termine del cdm a Palazzo Chigi.

Il Cdm ha approvato il decreto aiuti

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca.

Terminato il Cdm sugli aiuti ad autotrasporto, agricoltura, pesca

È terminato il Consiglio dei ministri. La riunione è durata circa 20 minuti e a breve è attesa una conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Carenza carburante, sospesa la raccolta rifiuti nel Potentino

La carenza di carburante mette in difficoltà i servizi di raccolta dei rifiuti in diversi comuni della provincia di Potenza. A San Fele, Ruvo del Monte e Rapone le attività risultano completamente sospese, mentre a Maratea la raccolta ordinaria è interrotta e vengono garantiti soltanto i servizi minimi essenziali. La FP Cgil di Potenza ha chiesto alla Prefettura la convocazione urgente di un tavolo di confronto con istituzioni, amministrazioni locali, aziende e organizzazioni sindacali.

Reggio Calabria, torna la merce sugli scaffali

Sta riprendendo lentamente l'approvvigionamento dei prodotti freschi nei supermercati di reggio calabria. Dalla nottata di oggi qualche catena della grande distribuzione ha rifornito gli scaffali di frutta, verdura, carne e pesce. Al momento scarseggiano solo alcuni prodotti: acqua, farina e latte, ma la situazione, in generale, potrebbe tornare alla normalità nel giro di pochi giorni. Tra i consumatori non si registrano particolari disagi: chi ha potuto ha fatto scorte nei giorni scorsi, prima della protesta, o ha continuato gli acquisti nei piccoli esercizi commerciali di quartiere.

Protesta dei pescatori a Manfredonia per il caro gasolio

Anche i pescatori della marineria di Manfredonia (Foggia), una delle più grandi della Puglia, scendono in piazza per protestare contro il caro carburante e l'aumento dei prezzi che sta mettendo in ginocchio il settore. Un sit in è stato organizzato in piazza Marconi nei pressi della Capitaneria di porto dove si è dato appuntamento oltre un centinaio di pescatori

Infiltrazioni mafiose in protesta tir, procura Napoli dispone accertamenti

Tir e trattori sulla strada provinciale 231 nel Barese

Sul parabrezza di un tir è stato affisso un cartello: "Dietro ogni piatto sulla nostra tavola c'è il sudore, la dedizione e il sacrificio dei nostri agricoltori", si legge. Dinanzi al mezzo pesante ci sono agricoltori e olivicoltori che chiedono aiuti per il settore che affronta costi di produzione sempre più alti. "Siamo ancora tutti riuniti in presidio in segno di resistenza e determinazione, attendiamo solo risposte che siano positive", spiega Antonio Mastrodonato, portavoce di chi da giorni manifesta alla periferia di Corato (Bari) per chiedere attenzione al Governo. Sono ancora lì, con i camion, i trattori e altri mezzi agricoli fermi a ridosso della provinciale 231, dove comunque il traffico continua a defluire senza intoppi.

Salerno, presidio in piazza di cittadini e studenti

Mentre in Campania va avanti la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori contro carovita e caro-carburante, questa mattina in piazza sono scesi anche cittadini e studenti delle scuole. A Pontecagnano Faiano, nel Salernitano, dove tanti commercianti oggi hanno scelto di tenere la saracinesca abbassata, un corteo si è snodato per le strade della cittadina fino a raggiungere via delle Calabrie e gli svincoli dell'autostrada, dove ci sono anche gli autotrasportatori in presidio.

A Battipaglia, bara e tricolore al presidio degli agricoltori: "L'agricoltura italiana è morta". A Salerno, manifestazione degli studenti, una parte dei quali, poco prima delle 10, ha raggiunto piazza Amendola, nei pressi del Palazzo di Citta. Proteste pacifiche anche nei pressi di alcuni istituti d'istruzione superiore della città, ma anche in altre località campane, tra cui a Napoli, a Sorrento, ad Avellino, a Sant'Arsenio. A Buccino, invece, il sindaco ha disposto per la giornata odierna la chiusura temporanea della sede locale dell'istituto d'istruzione superiore Assteas, a causa dell'impossibilità di garantire il servizio di trasporto scolastico a causa del caro-carburante segnalato dalle ditte di trasporto scolastico.
Intanto, continuano a registrarsi code ai distributori di carburante che ancora dispongono di scorte di benzina e gasolio. Nella zona industriale di Salerno, presidio di altri autotrasportatori. Zone 'calde' della mobilitazione restano Battipaglia, Eboli, Nocera-Pagani, nei pressi degli svincoli autostradali.

È iniziato il Cdm sugli aiuti ad autotrasporto e agricoltura

È iniziato a palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. All'ordine del giorno il decreto legge che prevede aiuti al settore dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca.

Calabria, chiudono anche le scuole

Il caro benzina ferma anche le scuole. Sono già diversi gli istituti che, stamattina e fino alla prossima settimana, hanno chiuso i battenti nel sud Italia. In Calabria, i paesi di Acquappesa e Guardia Piemontese si sono uniti alla chiusura, decretata con ordinanza del sindaco, di Belvedere Marittimo. A Grisolia e Cetraro, i Dirigenti hanno comunicato alle famiglie che da oggi non è possibile garantire il trasporto scolastico per la carenza di gasolio e che servizio riprenderà quando sarà possibile rifornire i mezzi. Stessa cosa a Buccino in Campania dove ha chiuso l'I.I.S. Assteas. A Cassino gli studenti sono in sciopero fuori dal liceo scientifico “Pellecchia” e chiedono che le lezioni si svolgano in Dad. Mentre l'Università cittadina ha seguito l'esempio della Federico II di Napoli e da oggi fornisce lezioni a distanza . “La carenza di carburante – ha dichiarato Giuseppe D’Aprile, Segretario generale della UIL Scuola - rischia di compromettere seriamente il regolare svolgimento delle attività scolastiche. Non possiamo permettere che un’emergenza nei trasporti si trasformi in una paralisi delle scuole. E’ necessario intervenire con urgenza per garantire il diritto allo studio e la continuità dei servizi essenziali”. A lui si è unita la Gilda chiedendo la riduzione delle accise e la chiusura temporanea delle scuole più colpite. (di Livia Ermini)

Pochi collegamenti e scaffali vuoti a Ischia e Procida

Ischia e Procida stanno registrando da stamattina forti difficoltà nei collegamenti marittimi, con un numero di corse fortemente ridotto rispetto alla normale programmazione. A provocare i disagi è la concomitanza tra le avverse condizioni meteomarine e la carenza di carburante determinata dallo sciopero degli autotrasportatori. Il maltempo, che già da ieri ha causato la cancellazione di numerose partenze dei mezzi veloci, oggi ha provocato la cancellazione di quasi tutte le corse previste per le due isole. Da qualche ora, inoltre, si stanno fermando anche alcuni traghetti, in questo caso per l'esaurimento delle scorte di carburante.

Sospesi i collegamenti delle compagnie Gestur e Medmar tra Pozzuoli e Procida, che attualmente resta raggiungibile con le navi Caremar in partenza da Napoli e Pozzuoli. I serbatoi vuoti hanno indotto Medmar a interrompere anche i collegamenti tra Pozzuoli e Casamicciola. La compagnia ha comunicato ieri alle autorità e ai comuni isolani che entro oggi potrebbe essere costretta a sospendere anche le corse per Ischia Porto in partenza da Pozzuoli e da Napoli Porta di Massa. Anche le altre compagnie di navigazione che operano nel golfo di Napoli hanno segnalato possibili ripercussioni sulla regolarità dei servizi a causa della progressiva riduzione delle scorte di carburante. Al Molo Beverello, dove si riforniscono abitualmente gli aliscafi, da oggi è previsto il razionamento del carburante, con poche migliaia di litri disponibili per ciascuna unità veloce, fino all'esaurimento delle scorte.

Difficoltà crescenti si registrano anche nell'approvvigionamento di generi alimentari. Dopo frutta e verdura, già difficili da reperire nei giorni scorsi, nei supermercati e nei negozi delle due isole cominciano a scarseggiare quasi tutti i prodotti alimentari, a causa dello stop dei rifornimenti dalla terraferma. Sull'isola verde, infine, per sabato prossimo è stata annunciata una manifestazione popolare contro il caro vita, l'aumento del prezzo del gasolio e il costo dei trasporti.

La protesta si allarga alla pesca: imbarcazioni ferme nei porti dell’Adriatico

Sirene spiegate e pescherecci fermi in numerosi porti italiani per protestare contro il caro-gasolio e le politiche europee che riducono i giorni di pesca e moltiplicano gli obblighi a carico delle imprese. La mobilitazione, nata autonomamente nelle marinerie e con epicentro nell'Alto Adriatico, denuncia una crisi che mette a rischio la sostenibilità economica del settore. A pesare è soprattutto il costo del carburante che, in alcuni casi, supera il 60% dei costi operativi. Secondo le stime di Confcooperative, per un peschereccio a strascico di medie dimensioni il rincaro del gasolio comporta fino a 45mila euro di spese aggiuntive all'anno: su consumi stimati in 180mila litri, la spesa annuale è salita da 144mila a 189mila euro.

Il gasolio in autostrada arriva a 2,3 euro al litro

Il prezzo del gasolio corre e arriva a 2,3 euro in autostrada. Secondo gli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità 'self service' lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,024 euro al litro per la benzina (in lieve calo rispetto ai 2,026 euro di ieri) e 2,260 euro per il diesel (contro 2,259 di ieri). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,047 euro per la benzina (in lieve rialzo rispetto ai 2,045 di ieri) e 2,300 euro per il gasolio (dai 2,294 di ieri).

Carburanti, Ordine dei medici: “A rischio soccorsi e continuità cure”

Medici che non riescono a raggiungere ospedali e ambulatori, difficoltà negli spostamenti per l'assistenza domiciliare e gravi problemi nel rifornimento delle ambulanze del 118. La carenza di carburante legata alla protesta degli autotrasportatori sta mettendo a rischio l'assistenza sanitaria a Napoli e in provincia, con il pericolo concreto che nei prossimi giorni possano fermarsi anche i mezzi di soccorso. L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Napoli e provincia richiama l'attenzione sulle conseguenze sanitarie dell'emergenza e rivolge un appello agli autotrasportatori e alle istituzioni affinché siano assicurati gli approvvigionamenti necessari alla continuità delle cure. Le criticità riguardano tutti i medici e gli odontoiatri, l'impossibilità di reperire benzina e gasolio ostacola il raggiungimento delle sedi di lavoro e gli spostamenti indispensabili per assistere i pazienti sul territorio. A essere esposte sono soprattutto le persone più fragili, gli anziani e quanti hanno bisogno di assistenza a domicilio. Particolarmente preoccupante è la situazione dell'emergenza sanitaria: già nella giornata di ieri si sono registrate enormi difficoltà nell'approvvigionamento di carburante per le ambulanze del 118.

Nel Cosentino i cittadini proseguono il presidio

Alcuni autotrasportatori con cittadini, studenti, commercianti e professionisti del territorio stanno svolgendo una manifestazione spontanea sulla Statale 18 a Tortora, nel Tirreno cosentino, nel punto in cui fino a ieri era presente il presidio della protesta dei Tir. I manifestanti, una cinquantina circa, saltuariamente occupano la carreggiata provocando rallentamenti alla circolazione per alcuni minuti. Nessun camion viene bloccato permanentemente. Sul posto, sono presenti carabinieri e polizia per garantire la sicurezza della persone e il traffico.

Confindustria, Orsini: “Nessuno si approfitti dei blocchi”

"Siamo preoccupati, ma ieri sera c'è stata una buonissima interlocuzione con il ministro Piantedosi, che si sta adoperando per capire se all'interno di questo blocco ci sia qualcuno che se ne stia approfittando". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine della 14esima edizione del World Manifacturing Forum a Palazzo Mezzanotte rispondendo a una domanda sulle proteste degli autotrasportatori. Orsini ha sottolineato "la necessità che nessuno si approfitti della situazione per bloccare anche i nostri trasportatori, ai quali vogliamo dare sostegno e vicinanza. Su questo bisogna intervenire subito e il ministro Piantedosi ha ben chiara la situazione", ha concluso.

Garante degli scioperi: pericolo grave, valutiamo azioni

La Commissione di Garanzia per gli scioperi esprime "viva preoccupazione" per i diffusi blocchi stradali collegati alla protesta degli autotrasportatori, "attuati in difformità dalla disciplina di settore, che stanno compromettendo seriamente gli approvvigionamenti dei beni di prima necessità". "Il proseguimento di tali azioni, in violazione delle regole e dei limiti stabiliti dal Codice di autoregolamentazione, configura un pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione", spiega il Garante. Allo scopo di prevenire "un irreparabile pregiudizio alla collettività", la Commissione "segue con la massima attenzione l'evoluzione degli eventi per assumere tempestivamente le determinazioni di propria competenza, volte a garantire l'immediata ripresa delle consegne e sbloccare rifornimenti e servizi vitali alle città".

Calabria, tornano i prodotti nei supermercati

La sospensione della protesta degli autotrasportatori decisa da Fedralog in Calabria ha riattivato le consegne di generi alimentari in negozi e supermercati. Oggi frutta e verdura fresca hanno fatto la loro ricomparsa sugli scaffali dei gran parte dei punti vendita, da nord a sud della regione. La consegna è ancora a macchia di leopardo, ma si avvia alla normalizzazione. Oltre ai prodotti freschi, la distribuzione riguarda più in generale tutti gli alimenti. Ripresi anche i rifornimenti con le autobotti dei distributori di carburante sparsi nella regione molti dei quali, fino a ieri, aveva esaurito benzina e diesel.

Campania, rimangono alcuni presidi. Libera barriera A30

Dopo un intenso mercoledì per la protesta degli autotrasportatori in Campania, tra presidi, disagi alla circolazione e interventi delle forze dell'ordine e delle istituzioni per contenere le ripercussioni sulle attività economiche e sui servizi essenziali, questa mattina la barriera autostradale di Salerno-Mercato San Severino lungo l'A30 risulta libera. Le forze dell'ordine hanno proceduto ieri alle identificazioni di una parte di manifestanti, andando così verso la liberazione delle strade, ma c'è stato chi, nel Napoletano e nel Casertano, ha segnalato la difficoltà per via di alcuni pneumatici che tagliati a mezzi pesanti da ignoti. Sono state tante in tutta la Campania le scorte effettuate per assicurare le consegne soprattutto di beni di prima necessità. A coordinare le operazioni sono le Prefetture.

Su A30 chiuso svincolo Nocera-Pagani

Sulla rete autostradale della Campania al momento non si registrano disagi per le manifestazioni degli autotrasportatori, fatta eccezione per la A30 Caserta-Salerno dove si segnala la chiusura di Nocera-Pagani in uscita da entrambe le provenienze.

Campania, chiuso nodo Casoria A1

Continuano i disagi a Napoli per le proteste dei tir legate al caro carburanti. Risulta in questo momento ancora il blocco del nodo a Casoria dell'A1 Napoli-Milano, mentre sono segnalati rallentamenti sull'Asse Mediano e sulla Domiziana. Intanto in città si notano lunghe file ai distributori di carburante aperti, creando particolare difficoltà alla viabilità. In giornata ci saranno novità, anche in base a quanto emergerà dal Cdm presieduto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sul caro carburanti, a proposito dello sblocco dei presidi dei tir a Nola, Maddaloni, Avellino Est e quelli in provincia di Salerno, mentre ieri sera si è sbloccato il presidio a Caianello e risulta sbloccato nella notte anche un presidio al Porto di Napoli.

Sicilia, resta presidio trasportatori a Gela

Gli autotrasportatori fermi a Gela, lungo un tratto della strada statale 117 bis, hanno deciso di non rimuovere il presidio. La loro protesta contro il caro carburante continua. "Giungono notizie di protesta finita e di accordi raggiunti ma non è assolutamente vero - dicono gli autotrasportatori fermi da giorni - qualcuno, per l'intermodale, ha raggiunto qualche obiettivo ma per noi che lavoriamo su strada non c'è nulla. I soldi che dovrebbero stanziare sono gli stessi che avevano già promesso. I prezzi del gasolio non scendono e noi non abbiamo ricevuto neanche un centesimo. Andiamo avanti fino a quando non ci saranno risultati concreti. Degli annunci non ce ne facciamo nulla. Questi camion fermi sono tutta la nostra vita e il nostro lavoro". Decine di mezzi pesanti sono fermi lungo la rotatoria stradale della statale 117 bis Gela-Catania, all'ingresso di Gela. Altri autotrasportatori, in questi giorni, hanno fermato i loro mezzi al presidio allestito dagli agricoltori, all'ingresso del paese Nisseno, a poca distanza dal tribunale.

Sicilia, torna la consegna delle forniture nei supermercati di Palermo, Catania, Messina

L’accordo raggiunto in prefettura a Catania con l'ala più intransigente del trasporto merci ha prodotto i suoi primi effetti. I supermercati di Palermo, Catania e Messina hanno registrato la regolare consegna delle forniture, in particolare per quanto riguarda ortofrutta e latticini. Fin dalle prime ore del mattino, i principali marchi della grande distribuzione avevano riassortito completamente gli scaffali. Risultati positivi anche per i discount, dove le scorte hanno ormai raggiunto l'80% del totale. Le aziende agricole stanno smaltendo le scorte che avevano riempito le celle frigorifero e i principali mercati ortofrutticoli siciliani stanno lavorando quasi a pieno regime. Situazione più complessa, invece, nei comuni dell'entroterra siciliano e per i minimarket indipendenti, che scontano il ritardo legato ai piccoli trasportatori autonomi, rimasti fermi fino a tarda notte. (di Francesco Patanè)

A1 Milano-Napoli, si riducono i presidi

Restano per ora i presidi degli autotrasportatori sulle strade campane ma il numero di camion partecipanti si è ridotto tra ieri sera e stanotte, in seguito all'operazione della Polizia di Stato, che ha identificato oltre 1000 autotrasportatori. Nel Casertano epicentro della protesta diventa il casello sull'A1 Milano-Napoli di Caianello, dove ieri sera un autotrasportatore ha minacciato di darsi fuoco con una tanica di benzina proprio quando la polizia è intervenuta. Sul posto c'era l'europarlamentare Fulvio Martusciello, che ha convinto l'autotrasportatore a posare la tanica

Calabria, prosegue la mobilitazione degli agricoltori

Da un lato la sospensione della protesta degli autotrasportatori in Calabria, dall'altra la decisione degli agricoltori di proseguire con i diversi presidi in diversi punti della regione. E' questa la situazione che si registra in Calabria all'indomani della decisione della Fedralog, la Federazione regionale della logistica, che ha parlato di "una decisione sofferta ma meditata". Questa mattina i presidi in Calabria sono confermati in tutti i modi cruciali della viabilità calabrese, ma a bordo strada restano fermi solo i mezzi agricoli e alcuni mezzi di autotrasportatori che non fanno parte di organizzazioni sindacali. I blocchi di questi giorni hanno messo a dura prova le forniture di derrate alimentari, ma a rischio c'è anche il conferimento dei rifiuti.

La sospensione della protesta annunciata dagli autotrasportatori potrebbe facilitare una ripresa di tutti questi settori, tenendo conto che il blocco del comparto degli autotrasporti aveva creato i maggiori disagi. Al momento, invece, gli agricoltori non hanno intenzione di sospendere la protesta che potrebbe proseguire ad oltranza chiedendo risposte concrete anche in termini di scelte a medio e lungo termine.

L’intervista all’olivicoltore: “Giusto protestare, ma se non riapriamo è un disastro”

Sicilia, anche l’Aias scioglie i presidi

Gli autotrasportatori di Aias, l'Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell'autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta. La decisione è arrivata nella tarda serata di ieri al termine di una riunione in prefettura a Catania. "Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poichè abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell'autotrasporto", ha detto il presidente dell'Aias, Giuseppe Richichi.

Sicilia, le organizzazioni annunciano la revoca totale dei blocchi

"Questa sera, al termine di un importante tavolo tecnico svoltosi presso la Prefettura di Catania, è stata concordata la revoca totale dei blocchi, aprendo la strada al progressivo ripristino della circolazione dei mezzi pesanti e alla normalizzazione delle attività di trasporto e distribuzione delle merci sull'intero territorio regionale. Un risultato di grande rilevanza, raggiunto grazie a un confronto costruttivo tra istituzioni, rappresentanti del mondo produttivo e organizzazioni degli autotrasportatori, che hanno saputo individuare una soluzione condivisa nell'interesse dell'intera collettività". Lo dice una nota delle organizzazioni di categoria che hanno partecipato all riunione in prefettura a Catania. Al tavolo tecnico, presieduto dal Prefetto di Catania, Pietro Signoriello, hanno preso parte il sindaco di Catania, Enrico Trantino, Giovanni Arena, delegato regionale di Federdistribuzione Sicilia, Maria Cristina Busi per Confindustria, Giuseppe Guagliardo per Confcommercio, Salvo Politino per Assoesercenti, Anna Quartarone per Cna, Giosuè Arcoria per Confagricoltura, Michelangelo Arena per Cia, Giuseppe Richichi per Aias e Luigi Nicosia per il Comitato Trasportatori Siciliani (Cts).

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