MILANO – Cinque sedute di mercato non facile portano il Btp Valore a centrare gli obiettivi di raccolta, pari a 16,62 miliardi di euro e 550 mila contratti, nella fascia alta delle precedenti emissioni della serie.
La cedola trimestrale batte il “cedolone”
Come registrato fin da lunedì, giorno del via al collocamento, anche ieri i risparmiatori hanno preferito concentrarsi sull'emissione con cedole trimestrali, che in totale ha raccolto 12,07 miliardi in 386 mila contratti, quasi il triplo dei 4,55 miliardi e 174 mila contratti del Btp Valore Insieme, che paga gli interessi in unica soluzione.
Due terzi dei contratti sono sotto i i 20 mila euro di importo: il 62,7% per il Btp a cedole trimestrali, il 68,7% per quello a cedola unica.
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MILANO – Cinque sedute di mercato non facile portano il Btp Valore a centrare gli obiettivi di raccolta, pari a 16,62 miliardi di euro e 550 mila contratti, nella fascia alta delle precedenti emissioni della serie.
Btp Valore, nel quarto giorno il “tradizionale” raccoglie altri due miliardi. Più indietro l’Insieme
La cedola trimestrale batte il “cedolone”
Come registrato fin da lunedì, giorno del via al collocamento, anche ieri i risparmiatori hanno preferito concentrarsi sull'emissione con cedole trimestrali, che in totale ha raccolto 12,07 miliardi in 386 mila contratti, quasi il triplo dei 4,55 miliardi e 174 mila contratti del Btp Valore Insieme, che paga gli interessi in unica soluzione.
Due terzi dei contratti sono sotto i i 20 mila euro di importo: il 62,7% per il Btp a cedole trimestrali, il 68,7% per quello a cedola unica.
Il Tesoro ritocca i tassi
Ma la notizia è che il Tesoro ha dovuto «tener conto dell'evoluzione delle condizioni di mercato», in netto peggioramento sull'obbligazionario, e quindi ritoccare i tassi delle due emissioni rispetto alle condizioni annunciate il 16 ottobre. La nota del Mef, uscita ieri a pranzo dopo il collocamento, ha fornito i nuovi tassi, modulati «per preservare l'equivalenza dei due strumenti in termini di rendimento complessivo».
Il Btp Valore tradizionale, con cedole periodiche, pagherà il 3,75% i primi due anni (era il 3,70%), il 4,20% il 3° e 4° anno (era il 4,10%) e il 4,75% l'ultimo anno (dal 4,70%). Il Btp Valore Insieme, invece, nell'autunno 2031 oltre al capitale pagherà una cedola unica pari al 22,70%, che prima era del 22,25%.
Il confronto sul mercato obbligazionario
Del resto, anche se ieri lo spread tra il Btp decennale e il Bund è lievemente sceso nel finale (a 122 punti base), i rendimenti sono ovunque in ascesa, specie per i dubbi del mercato sull'inflazione Usa e la tenuta dei conti pubblici in Francia. Ieri il rendimento del 10 anni italiano si è assestato al 4,56%.
Non c'era aria, insomma, per battere il record del 18 marzo 2024, quando il Btp Valore raccolse 18,3 miliardi; ma allora il Btp decennale pagava il 3,67%.
Le caratteristiche dei nuovi Btp
Le caratteristiche dei nuovi titoli ricalcano le precedenti: taglio minimo da mille euro, come sempre per i collocamenti riservati al dettaglio, cedole crescenti e rimborso a scadenza del capitale.
A latere, il consueto bagaglio di agevolazioni fiscali che agevola i titoli pubblici: la tassazione ridotta al 12,5% e l'esenzione dall'imposta di successione, come pure dal calcolo dell'Isee fino 50 mila euro investiti. I due titoli hanno data di godimento martedì 27 ottobre, e scadranno il 27 ottobre 2031.