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Criptomonete, il furto del secolo. Binance bucata per 6,3 miliardi di dollari

Il fondatore ed ex amministratore delegato di Bianance Changpeng CZ Zhao (afp)

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Un gruppo di hacker, forse nordcoreani, è riuscito a penetrare nella piattaforma di scambio delle valute digitali. La società coprirà le perdite. Il fondatore CZ: “Colpo duro, ma sopravviveremo”. Il botta e risposta con Elon Musk
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ROMA – E’ il più grande furto mai realizzato nella (travagliata) storia delle criptomonete. Venerdì mattina Binance, prima piattaforma al mondo per lo scambio di bitcoin e simili, ha sospeso tutte le operazioni di prelievo e deposito dopo essere stata vittima di un attacco hacker con un “impatto stimato” di 6,3 miliardi di dollari, circa 5,6 miliardi di euro. La società ha detto di essere riuscita – anche grazie al supporto ricevuto da altri operatori del settore cripto – a congelare circa 3 miliardi dei valori sottratti. Ha anche detto che i fondi degli utenti sono al sicuro e che le perdite verranno coperte dalla stessa piattaforma. “Fa male, ma sopravviveremo”, ha scritto su X il fondatore Changpeng Zhao, per tutti “CZ”, che dopo la condanna subita negli Stati Uniti per riciclaggio e la grazia ricevuta da Donald Trump non ha più ruoli operativi nella società, ma resta il principale azionista e il 18esimo uomo più ricco del mondo, patrimonio stimato di 115 miliardi.

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ROMA – E’ il più grande furto mai realizzato nella (travagliata) storia delle criptomonete. Venerdì mattina Binance, prima piattaforma al mondo per lo scambio di bitcoin e simili, ha sospeso tutte le operazioni di prelievo e deposito dopo essere stata vittima di un attacco hacker con un “impatto stimato” di 6,3 miliardi di dollari, circa 5,6 miliardi di euro. La società ha detto di essere riuscita – anche grazie al supporto ricevuto da altri operatori del settore cripto – a congelare circa 3 miliardi dei valori sottratti. Ha anche detto che i fondi degli utenti sono al sicuro e che le perdite verranno coperte dalla stessa piattaforma. “Fa male, ma sopravviveremo”, ha scritto su X il fondatore Changpeng Zhao, per tutti “CZ”, che dopo la condanna subita negli Stati Uniti per riciclaggio e la grazia ricevuta da Donald Trump non ha più ruoli operativi nella società, ma resta il principale azionista e il 18esimo uomo più ricco del mondo, patrimonio stimato di 115 miliardi.

I pirati nordcoreani

E così la sua creatura ha subito la più grande spaccata digitale della storia, un colpo per una piattaforma che gestisce 167 miliardi di dollari di asset digitali. E nel modo più banale, roba da dilettanti che cliccano sull’allegato infetto della mail: secondo le prime indagini gli hacker sarebbero riusciti a penetrare nel pc di uno sviluppatore, da lì accedere agli ingranaggi del sistema e prelevare i fondi. La società di cripto-intelligence TRM Labs ha ricondotto l’attacco a un gruppo di pirati informatici nordcoreani di nome TraderTraitor. E’ noto che il regime asiatico addestri e utilizzi team di hacker per condurre crimini informatici e recuperare preziose risorse finanziarie. Secondo gli esperti di Chainalysis nel corso del 2025 avrebbero rubato circa 2 miliardi di dollari in criptomonete, il 50% rispetto all’anno precedente.

Pronto soccorso

La società ha detto che lei chiavi private dei singoli portafogli degli utenti non sono stati violate e che i prelievi dovrebbero essere ripristinati in 48 ore, una volta che sarà terminata l’analisi di sicurezza. La quotazione del bitcoin, in flessione negli ultimi mesi e di solito colpita in modo pesante da questi incidenti, ha perso il 4% nelle prime ore dopo la diffusione della notizia, ma poi recuperato parte del terreno. E’ possibile che questa relativa calma sia in parte legata al fatto che Binance possiede un apposito fondo da un miliardo creato anche per “coprire” furti del genere, e in parte all’aiuto che hanno offerto grandi operatori della stablecoin (criptomonete dal valore stabile, usate nell’industria come depositi “sicuri”) come Tether e Circle nel congelare parte dei fondi sottratti. Non si è innescato quindi nessun effetto panico. Rimane però il fatto che la violazione di un singolo computer di un dipendente, se la circostanza verrà confermata, ha permesso di rubare una cifra senza precedenti, una nuova inquietante manifestazione di fragilità per un settore che gestisce enormi quantità di denaro, tali da condizionare la stabilità dell’intero sistema finanziario.

Una storia travagliata

Binance è stata fondata nel 2017 da CZ, informatico canadese di origini cinesi, e ha 323 milioni di utenti a livello globale. Dopo aver rimbalzato tra varie giurisdizioni, al momento dichiara di non avere un quartier generale, ma conduce gran parte delle sue attività da Abu Dhabi. Dallo scorso luglio in Europa e in Italia le sue operazioni sono fortemente limitate, di fatto ai soli prelievi di utenti esistenti, perché dopo l’introduzione della nuova normativa Micar non ha ottenuto la relativa autorizzazione. Accusata a lungo di non applicare controlli adeguati sugli utenti, nel 2023 si è dichiarata colpevole di negli Stati Uniti di aver violato le norme antiriciclaggio e CZ è finito in carcere. Nel 2025 è arrivata la grazia di Trump che con il settore delle cripto ha stretto una lucrativa alleanza. CZ resta il azionista al 90% e (come si vede in queste ore) figura di riferimento, anche se dopo la condanna ha lasciato i ruoli operativi, sostituito nel ruolo di capo azienda da Richard Teng, cittadino di Singapore con un passato nella regolazione finanziaria, e dall’altra cofondatrice e partner Yi He, madre dei suoi tre figli. Intervistato da Repubblica subito dopo l’elezione di Trump, Teng esultava per l’inizio “dell’età dell’oro delle critpomonete”.

Il botta e risposta con Musk

Nelle ore dopo l’incidente CZ e Yi He sono stati protagonisti di un botta e risposta con Elon Musk. L’uomo più ricco del mondo e signore di tutti i troll digitali ha prima piazzato una faccina imbarazzata sotto un vecchio tweet in cui l’ex ragazzo prodigio delle cripto oggi in carcere Sam Bankman-Fried, dopo il collasso della sua piattaforma Ftx, assicurava che tutti gli utenti sarebbero stati rimborsati, cosa rivelatasi ben lontana dalla verità. E poi una faccina divertita sotto un tweet di due giorni fa in cui CZ consigliava a tutti di non aprire “MAI” link e allegati delle mail. “Elon ho molto rispetto per te ma non è il momento di trollare, per favore smettila”, ha risposto CZ, aggiungendo che la sola quota azionaria che Binance possiede nella sua SpaceX vale più di un miliardo. Una prova che Binance i soldi per coprire il buco li ha.

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