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Bollette, per i vulnerabili rincara ancora il gas. A ottobre Arera alza i prezzi del 9,1%

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Per i 2,3 milioni di utenti più fragili è il sesto aumento consecutivo. Le associazioni fanno i calcoli: la spesa annua si avvicina ai 2.000 euro
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MILANO – Ancora rincari, ancora per i più fragili. A ottobre la bolletta gas dei clienti vulnerabili è salita di un altro 9,1 per cento, dopo il +12,7% di settembre. Colpa delle tensioni geopolitiche che infiammano le quotazioni internazionali. Ma anche della domanda crescente e delle basse scorte accumulate dai Paesi europei in vista dell’inverno.

Ancora caro bolletta

L’effetto ricade sul portafoglio dei più deboli. Per un nuovo cliente tipo - una famiglia che consuma in media 1.100 metri cubi di metano all’anno - il prezzo di riferimento a ottobre è stato di 176,80 centesimi per metro cubo. A settembre era 162,02.

Metà della spesa totale, circa 97,06 centesimi, serve a pagare la materia prima, il gas naturale, e l’approvvigionamento. A settembre ne bastavano 84,3, a febbraio meno di 40. Altri 27,25 centesimi (il 15,41% della bolletta) corrispondono alla spesa per il trasporto e la gestione del contatore e 5,83 centesimi (il 3,3%) alla quota per la vendita al dettaglio, a cui si aggi…

MILANO – Ancora rincari, ancora per i più fragili. A ottobre la bolletta gas dei clienti vulnerabili è salita di un altro 9,1 per cento, dopo il +12,7% di settembre. Colpa delle tensioni geopolitiche che infiammano le quotazioni internazionali. Ma anche della domanda crescente e delle basse scorte accumulate dai Paesi europei in vista dell’inverno.

Ancora caro bolletta

L’effetto ricade sul portafoglio dei più deboli. Per un nuovo cliente tipo - una famiglia che consuma in media 1.100 metri cubi di metano all’anno - il prezzo di riferimento a ottobre è stato di 176,80 centesimi per metro cubo. A settembre era 162,02.

Metà della spesa totale, circa 97,06 centesimi, serve a pagare la materia prima, il gas naturale, e l’approvvigionamento. A settembre ne bastavano 84,3, a febbraio meno di 40. Altri 27,25 centesimi (il 15,41% della bolletta) corrispondono alla spesa per il trasporto e la gestione del contatore e 5,83 centesimi (il 3,3%) alla quota per la vendita al dettaglio, a cui si aggiungono gli oneri di sistema (4,98 centesimi, il 2,82%) e le imposte (41,68 centesimi, 23,57%).

Tutela sempre più cara

Questi numeri valgono per i 2,3 milioni di clienti vulnerabili – chi ha compiuto 75 anni o vive in situazioni di fragilità economica, sanitaria o territoriale –, ma sono un riferimento anche per chi è nel mercato libero e ha il prezzo variabile.

Ai più fragili è data la possibilità di fissare contratti alle condizioni economiche dettate dall’Autorità dell’energia, l’Arera, storicamente più convenienti. Peccato che questo tipo di tariffa preveda prezzi variabili, i primi a salire in risposta ai rialzi delle quotazioni internazionali.

Corre il gas sui mercati internazionali

I future del gas scambiati al Ttf di Amsterdam, in fibrillazione da mesi, nelle ultime settimane hanno sfondato la soglia psicologica dei 100 euro al megawattora. Pesano i mesi di blocco dello stretto di Hormuz e i danni agli impianti di liquefazione nel Golfo Persico, a fronte di una domanda che, in vista dell’inverno, è destinata ad aumentare. Il prezzo fissato dall’Arera è frutto di queste dinamiche e si colloca a 88,3585 euro/MWh.

“Quasi 2000 euro di gas per i vulnerabili”

Rapida la reazione delle associazioni dei consumatori. “Si conferma la stangata sui consumi energetici degli italiani”, lamenta il Codacons. È il “sesto aumento consecutivo”, ricorda Assoutenti. L’Unione nazionale consumatori lo battezza un “record storico”: “Mai il prezzo del gas, imposte incluse, è stato così alto”. Le sigle fanno i conti: il rincaro di ottobre, nell'ipotesi di prezzi costanti, fa lievitare la bolletta media per l’intero 2026 a 1.945 euro. Cifra che, sommata agli 868,6 euro stimati della luce, porta il conto totale per un utente vulnerabile a 2.813,6 euro.

“Crediamo che in questa delicata situazione il governo debba intervenire con misure più efficaci e mirate sul fronte della tassazione che pesa sulle bollette degli italiani, riducendo subito l'Iva sul gas e tagliando gli oneri di sistema che pesano in bolletta, allo scopo di calmierare l'effetto Iran sulla spesa per le forniture energetiche delle famiglie”, chiosa Assoutenti.

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