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Wall Street prova a risollevarsi, la fuga dall’IA rallenta Anthropic

Dario Amodei, fondatore e amministratore delegato di Anthropic

 

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Venerdì il Nasdaq ha recuperato l’1%, dopo il crollo del giorno precedente, ma la crisi può allontanare la quotazione del colosso di Amodei. Bce: ipotesi stress test sui prestiti ai data center
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ROMA – Più che un rimbalzo, un rimbalzino. Dopo lo storico capitombolo di giovedì, ieri i titoli delle società legate all’Intelligenza artificiale e il Nasdaq sono riusciti a invertire la tendenza, con il listino tecnologico per eccellenza che ha chiuso a +1,09%. È abbastanza per allontanare di nuovo lo scenario peggiore, quello del rovinoso scoppio della bolla. Non per dissipare i diffusi timori sulle giga valutazioni dei campioni di microchip e centri dati, e sulla sostenibilità dei loro inediti investimenti, che i rialzi dei tassi e il cambio di vento politico negli Stati Uniti rendono ancora più incerta.

Tutti i dubbi su Anthropic

Da questo punto di vista anche lo scintillante dato sui 165mila nuovi posti di lavoro creati negli Stati Uniti a ottobre, molti più del previst…

ROMA – Più che un rimbalzo, un rimbalzino. Dopo lo storico capitombolo di giovedì, ieri i titoli delle società legate all’Intelligenza artificiale e il Nasdaq sono riusciti a invertire la tendenza, con il listino tecnologico per eccellenza che ha chiuso a +1,09%. È abbastanza per allontanare di nuovo lo scenario peggiore, quello del rovinoso scoppio della bolla. Non per dissipare i diffusi timori sulle giga valutazioni dei campioni di microchip e centri dati, e sulla sostenibilità dei loro inediti investimenti, che i rialzi dei tassi e il cambio di vento politico negli Stati Uniti rendono ancora più incerta.

Tutti i dubbi su Anthropic

Da questo punto di vista anche lo scintillante dato sui 165mila nuovi posti di lavoro creati negli Stati Uniti a ottobre, molti più del previsto, si presta a una doppia lettura: l’economia americana continua a correre, ma questo significa anche che la Federal Reserve avrà meno remore a contenere l’inflazione alzando ancora il costo del denaro. Questa brutta settimana verrà dimenticata come una correzione momentanea, oppure ricordata come l’inizio di una diversa e meno scintillante narrativa finanziaria sull’IA? La risposta per ora non c’è, sta di fatto che qualche cicatrice potrebbe averla lasciata: scrive il Wall Street Journal che secondo alcuni (anonimi) grandi investitori Anthropic, la superstar degli algoritmi che dovrebbe quotarsi entro la fine del mese, difficilmente potrà raggiungere la valutazione da 1.500 miliardi ipotizzata nelle ultime settimane (a loro uno sconto farebbe comodo). Voci di mercato riportate da Reuters poi avanzano dubbi anche sulla possibilità di rispettare i tempi. L’altro grande laboratorio dei modelli intelligenti, OpenAI, ha già da tempo rinviato la quotazione al prossimo anno.

Il contagio dai data center

Come spesso succede, ieri le Borse del resto del mondo sono state condizionate più dal giovedì nero di Wall Street, che dal rimbalzo del venerdì. Seul, listino tutto chip, ha perso il 6%, Francoforte, peggiore in Europa, l’1,92%, Milano lo 0,9%. Da questa parte dell’Atlantico la settimana dei mercati non appare altrettanto tragica. Fatto sta che la corsa dorata dell’Intelligenza artificiale negli ultimi mesi ha sostenuto la crescita anche fuori dagli Stati Uniti, permettendo di bilanciare lo shock energetico provocato dal conflitto in Medio Oriente, quindi un suo brusco ridimensionamento avrebbe effetti diffusi a tutte le longitudini. Intanto, secondo Bloomberg, la Banca centrale europea sta provando a cautelarsi: si studia uno stress test sui prestiti dati alle banche al settore dei data center, anche se per il momento è solo un’ipotesi.

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