Economia

Colaninno resta al vertice di Alitalia.
Ethiad: "Stiamo studiando l'alleanza"

Del Torchio resta vice presidente e amministratore delegato. La compagnia emiratina nega di voler investire a Fiumicino come invece farà il suo azionista di riferimento, ma sul futuro dice: "Siamo ancora in una fase preliminare dell'analisi, nessun accordo entro fine mese"

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MILANO - L'assemblea degli azionisti di Alitalia, nel nuovo assetto societario dopo l'aumento di capitale, ha varato il nuovo consiglio di amministrazione che sarà ancora presieduto da Roberto Colaninno. Successivamente, il nuovo cda ha confermato anche Gabriele Del Torchio nel ruolo di amministratore delegato dell'aviolinea con la carica di vice presidente. Gli altri nove membri del consiglio sono Fabio Canè, Davide Maccagnani, Amedeo Nodari, Ranieri De Marchis, Pierre Francois Riolacci, Paolo Luca Stanzani Ghedini, Mario Volpi, Alessandro Zurzolo e Antonino Turicchi.  Il nuovo consiglio di amministrazione durerà fino all'approvazione del bilancio 2014.

Intanto il presidente di Etihad, James Hogan, ha negato di poter stringere un'alleanza con l'ex compagnia di bandiera entro fine mese: "Siamo ancora in una fase preliminare dell'analisi. Stiamo lavorando al processo, siamo stati sempre chiari con la nostra strategia nel creare network", che devono comprendere la riduzione dei costi e la possibilità di "portare una compagnia aerea a fare profitti sostenibili. Questi sono i criteri chiave. Quel che non facciamo è dirigere le compagnie partner negli affari correnti. Noi dirigiamo Etihad". Se arriveremo a chiarire tutti i punti chiave, ha aggiunto Hogan, "renderò nota la situazione al mio board, che prenderà la decisione. Quel che non vogliamo è prendere decisioni affrettate". La compagnia emiratina ha poi negati di essere interessata a investire nella società che gestisce i servizi aeroportuali a Fiumicino: un'opportunità di investimento che, però, riguarda l'azionista di riferimento del vettore, l'Abu Dhabi Investment Authority.

Sulla stessa lunghezza d'onda l'ad Gabriele Del Torchio che dice: "Con Etihad siamo ancora a una fase
esplorativa ma, se il buon giorno si vede dal mattino, sono ottimista, ma non sono travolto dai tempi. Vogliamo un'operazione molto solida. Nei prossimi giorni, poi, incontreremo i sindacati sul nuovo piano industriale".

Azionisti. L'assemblea di Alitalia ha anche approvato l'aumento di capitale di 300 milioni di euro e la conversione del prestito obbligazionario per ulteriori 91.543.005 euro per un totale di 391.543.005 euro. Cambia quindi l'azionariato del vettore che adesso vede Intesa Sanpaolo al 20,59%; Poste spa al  19,48%; Unicredit al 12,99% e Immsi al 10,19%. A seguire Atlantia 7,44%; AF/KLM 7,08%; Fire Spa 4,28%; Odissea Srl 3,90%; Macca srl 3,69%; Pirelli &co spa 2,67%; G&C Holding 1,24%; Finanziaria di Part e Inv. 1,18%; Aura Holding 0,92%; I2 Capital spa 0,95%; Marcegaglia spa 0,75%; Loris Fontana 0,59%; Toto spa 0,41%; THSA 0,41%; Fondiaria SAI 0,35%; Equinocse Sarl 0,30%; Solido Holding 0,21%; Acqua Marcia Fin. 0,14%; GFMC srl 0,14%; Vitrociset spa 0,10%.