Gaza, gli israeliani attaccano la parrocchia della Sacra Famiglia: due donne uccise
di Iacopo ScaramuzziLa messa al buio nella chiesa della Sacra Famiglia di Gaza City
Gli israeliani hanno aperto il fuoco contro i cristiani di Gaza. Dopo il drammatico e pesante bombardamento della notte scorsa nella zona intorno alla parrocchia latina della Sacra Famiglia, nel quartiere di Zeitoun a Gaza City, con decine di morti, in queste ore sarebbero sotto il fuoco dei cecchini israeliani. “Non riusciamo a comprendere come un simile attacco possa essere compiuto proprio mentre tutta la Chiesa si prepara al Natale”, ha commentato in una nota il Patriarcato latino di Gerusalemme.
Dalle notizie confermate a Vatican News dal Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, sono state uccise due donne, probabilmente madre e figlia, la seconda assassinata mentre tentava di soccorrere l'anziana madre colpita dai tiratori scelti. Ci sarebbero anche diversi feriti, uno dei quali in gravissime condizioni. Nella nota, il Patriarcato ricostruisce le fasi dell’attacco: due donne, Nahida e sua figlia Samar, questi i nomi delle vittime, sono state colpi…
Gli israeliani hanno aperto il fuoco contro i cristiani di Gaza. Dopo il drammatico e pesante bombardamento della notte scorsa nella zona intorno alla parrocchia latina della Sacra Famiglia, nel quartiere di Zeitoun a Gaza City, con decine di morti, in queste ore sarebbero sotto il fuoco dei cecchini israeliani. “Non riusciamo a comprendere come un simile attacco possa essere compiuto proprio mentre tutta la Chiesa si prepara al Natale”, ha commentato in una nota il Patriarcato latino di Gerusalemme.
Dalle notizie confermate a Vatican News dal Patriarca latino di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, sono state uccise due donne, probabilmente madre e figlia, la seconda assassinata mentre tentava di soccorrere l'anziana madre colpita dai tiratori scelti. Ci sarebbero anche diversi feriti, uno dei quali in gravissime condizioni. Nella nota, il Patriarcato ricostruisce le fasi dell’attacco: due donne, Nahida e sua figlia Samar, questi i nomi delle vittime, sono state colpite “a sangue freddo” mentre camminavano all’interno della parrocchia per recarsi al convento delle suore. Il patriarcato sottolinea che “nessun avvertimento era stato dato” circa un eventuale attacco alla parrocchia dove, si ribadisce, “non ci sono belligeranti”.
L'attacco ancora in corso sarebbe stato giustificato dagli israeliani che parlano della presenza di un lancia missili nella parrocchia. Nonostante l’intervento del patriarcato, l'operazione non è stata fermata. I soldati israeliani sarebbero entrati dentro al complesso della parrocchia, si troverebbero nel piazzale della parrocchia stessa da dove stanno sparando contro i civili rifugiatisi nell'edificio. Il Patriarcato nel comunicato riferisce anche di un razzo sparato da un carro armato israeliano che ha colpito la casa delle suore di Madre Teresa che assistono 54 ragazzi gravemente disabili. La struttura “era stata segnalata come luogo di culto sin dall’inizio della guerra”. Il razzo ha colpito e distrutto i pannelli solari e il generatore elettrico che rappresentano l’unica fonte di elettricità utile anche a far funzionare i respiratori necessari ai giovani disabili. Distrutti anche i grandi contenitori di acqua posti sui tetti della parrocchia. Altri due razzi, sparati sempre da carri armati israeliani, hanno raggiunto la casa delle suore
Le condizioni all’interno della chiesa, dove dall’inizio della guerra sono rifugiate centinaia di persone, sono state raccontate anche dalla parlamentare britannica Layla Moran che ha all’interno della parrocchia parte della sua famiglia appartenente alla comunità dei palestinesi cristiani.
In un post pubblicato su X, Moran ha spiegato che all’interno della struttura non ci sono più acqua e luce. Quest’ultima sarebbe saltata dopo le le forze israeliane - disposte ai cancelli della chiesa - hanno colpito un generatore lasciando così le circa persone al suo interno in condizioni precarie. Sempre sui social circolano inoltre immagini scattate durante la messa, celebrata al buio.