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Via il segreto dalle carte di Epstein. Da Bill Clinton al principe Andrea, 174 personaggi in attesa di un nome

Attesa per le prossime ore la desecretazione dei documenti sulla rete di contatti del miliardario morto in carcere nel 2019
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LONDRA - "John Doe 36", chi era costui? Secondo la rete Abc, si tratterebbe di Bill Clinton, l’ex presidente americano sinora rimasto anonimo, grazie a questo pseudonimo, nelle pagine di deposizioni di una causa legale dello scandalo Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo amico dei potenti, morto in carcere a New York nel 2019 "per suicidio".

Le centinaia di file in questione si riferiscono alla causa civile che Virginia Roberts Giuffrè, allora vittima minorenne del traffico di prostituzione di Epstein e massima accusatrice del principe Andrea, ha intentato nel 2015 contro Ghislaine Maxwell. Ovvero l'ex regina dei salotti buoni inglese, compagna di Epstein, amica di Andrea e oggi condannata a 20 anni di reclusione a New York per prostituzione minorile.

Sinora, gran parte delle testimonianze sono rimaste nei cassetti degli inquirenti. Ora però, a sei anni dalla chiusura della causa civile tra Giuffrè e Maxwell, la giudice della corte distrettuale di New York Loretta Preska ha deciso …

LONDRA - "John Doe 36", chi era costui? Secondo la rete Abc, si tratterebbe di Bill Clinton, l’ex presidente americano sinora rimasto anonimo, grazie a questo pseudonimo, nelle pagine di deposizioni di una causa legale dello scandalo Jeffrey Epstein, il miliardario pedofilo amico dei potenti, morto in carcere a New York nel 2019 "per suicidio".

Le centinaia di file in questione si riferiscono alla causa civile che Virginia Roberts Giuffrè, allora vittima minorenne del traffico di prostituzione di Epstein e massima accusatrice del principe Andrea, ha intentato nel 2015 contro Ghislaine Maxwell. Ovvero l'ex regina dei salotti buoni inglese, compagna di Epstein, amica di Andrea e oggi condannata a 20 anni di reclusione a New York per prostituzione minorile.

Sinora, gran parte delle testimonianze sono rimaste nei cassetti degli inquirenti. Ora però, a sei anni dalla chiusura della causa civile tra Giuffrè e Maxwell, la giudice della corte distrettuale di New York Loretta Preska ha deciso che i documenti possono essere desecretati. E, con essi, anche la censura sinora calata su tutti i protagonisti citati durante il processo, protetti con nomi di fantasia: “John Doe 1”, “John Doe 2” e così via per gli uomini e “Jane Doe" per le donne. In tutto 174 “mister X".

In settimana, però, calerà anche la loro maschera, che siano vittime, carnefici, testimoni o servitori dell’allora impero di Epstein. Chi ci sarà in questi file? E quali dettagli potenzialmente infamanti potranno contenere? Tremano in molti. Secondo i tabloid inglesi, è una bomba pronta ad esplodere.

Tra questi, c'è il principe Andrea, già abiurato dalla Royal Family. L’anno scorso il fratello di re Carlo III ha raggiunto un patteggiamento plurimilionario con Giuffrè, che lo accusava di averla violentata a 17 anni nella casa di Maxwell a Londra, ricostruzioni da lui sempre negate. Ora però, se ci fossero nuove imputazioni, Andrea potrebbe tornare nella tempesta. Così come l’ex assistente privata di Epstein, Sarah Kellen, che sinora ha giurato di essere “vittima” del pedofilo e non complice.

Bill Clinton invece, tramite i suoi avvocati, si dice tranquillo. A differenza di Andrea, ha rotto i rapporti con Epstein già nel 2005, molti anni prima degli scandali e dopo aver viaggiato più volte con lui "per cause umanitarie e filantropia". Clinton inoltre ha sempre respinto le accuse di Roberts sulla sua presunta presenza sull’isola caraibica di Epstein, sinora mai provata. A meno che i file desecretati smentiscano l’ex presidente.

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