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La Silicon Valley scarica Biden: la startup a favore del numero due dem Phillips, incassa l’appoggio di Sam Altman

(afp)
All’inizio di dicembre due imprenditori della silicon valley erano rimasti colpiti dalla decadenza fisica di Biden e hanno lanciato la loro iniziativa per affermare che gli elettori democratici "meritano qualcosa di meglio".
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New York - Non tutta la Silicon Valley è schierata con Joe Biden. Anzi, il fenomeno digitale del momento, il ceo di Open AI Sam Altman, ha prestato la sua conoscenza dell’intelligenza artificiale ad un PAC, cioè un gruppo di attivisti politici, che vuole aiutare Dean Phillips, unico candidato democratico alternativo, a battere il presidente. Lo rivela il Washington Post, raccontando una storia che forse non cambierà l’esito delle inesistenti primarie del partito al potere, ma conferma lo scetticismo che c’è intorno al capo della Casa Bianca anche tra i suoi presunti sostenitori.

All’inizio di dicembre due giovani imprenditori della Silicon Valley, Matt Krisiloff e Jed Somers, hanno fondato un gruppo chiamato We Dese…

New York - Non tutta la Silicon Valley è schierata con Joe Biden. Anzi, il fenomeno digitale del momento, il ceo di Open AI Sam Altman, ha prestato la sua conoscenza dell’intelligenza artificiale ad un PAC, cioè un gruppo di attivisti politici, che vuole aiutare Dean Phillips, unico candidato democratico alternativo, a battere il presidente. Lo rivela il Washington Post, raccontando una storia che forse non cambierà l’esito delle inesistenti primarie del partito al potere, ma conferma lo scetticismo che c’è intorno al capo della Casa Bianca anche tra i suoi presunti sostenitori.

All’inizio di dicembre due giovani imprenditori della Silicon Valley, Matt Krisiloff e Jed Somers, hanno fondato un gruppo chiamato We Deserve Better. Erano rimasti colpiti dalla decadenza fisica di Biden, e temendo che non riesca ad arrivare vittorioso fino in fondo alla campagna presidenziale, hanno lanciato la loro iniziativa per affermare che gli elettori democratici "meritano qualcosa di meglio".

L’intelligenza artificiale a servizio di Phillips

Hanno ricevuto l’appoggio del miliardario gestore di hedge fund Bill Ackman e quello di Altman. Hanno raccolto 4 milioni di dollari di finanziamenti, con cui hanno costruito Dean.Bot, uno strumento di propaganda politica entrato in funzione la settimana scorsa. In sostanza si tratta di un bot che usa l’intelligenza artificiale, per produrre messaggi vocali favorevoli a Phillips. Dunque un mezzo per fare propaganda inesauribile, che con pochi soldi può bombardare in maniera costante gli elettori, senza mai stancarsi come gli esseri umani.

È la prima volta che l’intelligenza artificiale viene usata in questo modo per una campagna presidenziale, e l’impatto è tanto affascinante, quanto tutto ancora da verificare. In più Dean Phillips è quasi inesistente nei sondaggi, e nessuno si aspetta davvero che il super PAC di Krisiloff e Somers riesca a cambiare la dinamica delle primarie, pur con l’aiuto di Altman. Però è la conferma dei forti dubbi su Biden che resistono anche in ambienti dove il sostegno per lui viene dato per scontato, rafforzando le preoccupazioni di chi teme che non sia in grado di battere ancora Trump come quattro anni fa.

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