Al G7 vince la realpolitik: salta la bozza di condanna del voto russo
di Tommaso Ciriaco (Roma) e dei corrispondenti Paolo Mastrolilli (New York) e Claudio Tito (Bruxelles)
Ritirato a sorpresa il documento dei Grandi preparato dagli “sherpa” italiani. Il consigliere Usa Sullivan: “Elezioni non libere, ma la realtà è che Putin è il presidente”