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Il patto con Orbán per portare Rutte alla guida della Nato: “Niente soldi né militari ungheresi per le operazioni in Ucraina”

Mark Rutte (reuters)
Il premier olandese avrebbe proposto al suo omologo ungherese l’opzione “opt out”: l’Ungheria potrà “non partecipare” ad alcune iniziative dell’Alleanza pro-Kiev
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Viktor Orbán dice sì alla proposta di Rutte. Il primo ministro olandese Mark Rutte, secondo il Financial Times, avrebbe promesso all'Ungheria una opzione di "opt-out" dalle attività dell'Alleanza Atlantica a sostegno dell'Ucraina, in cambio dell'approvazione della propria nomina a Segretario della Nato da parte di Orbán. È lo stesso leader ungherese a confermarlo. "Con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg abbiamo concordato che nessun membro del personale ungherese prenderà parte alle attività dell'Alleanza in Ucraina e nessun fondo ungherese sarà utilizzato per sostenerle”, scrive Orbán sul social X. “Il nostro prossimo passo questa settimana è stato quello di garantire che questo accordo possa resistere alla prova del tempo. Il premier Mark Rutte ha confermato il suo pieno sostegno a questo accordo e continuerà a farlo. Alla luce di questo impegno, l'Ungheria è pronta a sostenerlo alla guida della Nato".

Il premier olandese ha già ricevuto l'appoggio di 29 dei 3…

Viktor Orbán dice sì alla proposta di Rutte. Il primo ministro olandese Mark Rutte, secondo il Financial Times, avrebbe promesso all'Ungheria una opzione di "opt-out" dalle attività dell'Alleanza Atlantica a sostegno dell'Ucraina, in cambio dell'approvazione della propria nomina a Segretario della Nato da parte di Orbán. È lo stesso leader ungherese a confermarlo. "Con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg abbiamo concordato che nessun membro del personale ungherese prenderà parte alle attività dell'Alleanza in Ucraina e nessun fondo ungherese sarà utilizzato per sostenerle”, scrive Orbán sul social X. “Il nostro prossimo passo questa settimana è stato quello di garantire che questo accordo possa resistere alla prova del tempo. Il premier Mark Rutte ha confermato il suo pieno sostegno a questo accordo e continuerà a farlo. Alla luce di questo impegno, l'Ungheria è pronta a sostenerlo alla guida della Nato".

Il premier olandese ha già ricevuto l'appoggio di 29 dei 32 membri dell'Alleanza, tra cui gli Stati Uniti, la Francia, il Regno Unito e la Germania, ma finora la sua nomina era stata bloccata dall'opposizione del leader sovranista ungherese, il più filo russo dei membri della Nato. Orbán si è a lungo schierato contro l'assistenza militare occidentale all'Ucraina nella resistenza di Kiev all'invasione lanciata più di due anni fa dalla Russia. E in passato Rutte e Orbán si sono scontrati aspramente anche in seno all'Unione Europea sulla campagna contro i diritti degli omosessuali e sulle controverse riforme giudiziarie portati avanti dal governo ultra conservatore di Budapest.

Ma l'incontro di lunedì sera fra i due premier, a margine della cena tra i capi di governo della Ue a Bruxelles, in cui si è discussa la scelta del prossimo Presidente della Commissione Europea all'indomani delle elezioni per il parlamento di Strasburgo, sembra aver rimosso un ostacolo cruciale anche alla scelta del prossimo Segretario della Nato.

L'idea di offrire all'Ungheria l'opzione di non partecipare ad alcune delle iniziative dell'Alleanza Atlantica per l'Ucraina era già stata delineata nei giorni scorsi da Jen Stoltenberg, il Segretario uscente della Nato. Due fonti a conoscenza del colloquio di lunedì sera fra Rutte e Orbán hanno detto al quotidiano della City che il premier olandese ha confermato il possibile compromesso al premier ungherese e che Orbán lo avrebbe accettato. "I due leader hanno avuto una buona conversazione", si limita a dire un portavoce olandese.

Oltre all'Ungheria, anche Slovacchia e Romania, il cui presidente Klaus Ihoannus si è a sua volta candidato alla leadership della Nato, non hanno ancora pubblicamente appoggiato la candidatura di Rutte, che ha tuttavia il sostegno esplicito del più importante membro dell'Alleanza, il presidente americano Joe Biden. Rutte dovrebbe lasciare il posto di primo ministro in luglio, quando un nuovo governo di centro-destra si insedierà in Olanda, con una coalizione di cui fa parte anche il suo partito liberale. Ma il premier uscente afferma che l'Olanda continuerà a sostenere l'Ucraina: "In politica estera", ha dichiarato Rutte, "non ci saranno cambiamenti". Un impegno sul quale vorrebbe vigilare personalmente dal posto di nuovo Segretario Generale della Nato.

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