NEW YORK – È durata poco l’indignazione di Donald Trump per l’ostruzionismo di Vladimir Putin contro una soluzione giusta della guerra in Ucraina, almeno a giudicare dai toni quasi trionfalistici con cui ha commentato la telefonata di ieri con il collega del Cremlino. Dimenticate sembrano le minacce di sanzioni secondarie o pressioni varie più dure sulla Russia, per aprire invece la porta al nego…