KIEV – C’è una nuvola nera che si addensa sul nordest, e non ha a che vedere con le nubi gonfie che coprono questo maggio ucraino. Sono i «60mila soldati» russi con armi, carri e blindati ammassati dopo aver liberato il Kursk dall’occupazione di Kiev. Sono l’ultima minaccia che toglie il sonno agli ucraini anche di giorno: di notte ci pensano già i droni e i missili. Ieri, mentre 110 droni ucrain…