GERUSALEMME – «A Rafah danno il pane!», hanno gridato mille voci insieme. E Abu Saleh si è messo a correre verso sud come tutti gli altri, nonostante un pacemaker al cuore e nonostante in quel momento — le 12.30 di martedì scorso, giorno uno del nuovo sistema militarizzato di distribuzione del cibo — non avesse chiaro cosa avrebbe trovato a Rafah. «Sono andato nella mia tenda a prendere la car…