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Brasile, verso il verdetto su Bolsonaro. Il giudice: “L’impunità non è un’opzione”

(reuters)

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Fase decisiva del processo contro l’ex presidente accusato di aver istigato un tentativo di colpo di Stato
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È iniziata oggi a Brasilia la fase finale del processo contro l’ex presidente Jair Bolsonaro, accusato (insieme ai suoi presunti complici) di aver orchestrato un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel gennaio del 2023. Durante questo round finale un collegio della Corte Suprema ha programmato sessioni da oggi per cinque giornate fino al 12 settembre. L’ex capo di Stato è accusato di aver guidato una cospirazione per mantenersi al potere, per ribaltare il risultato delle elezioni presidenziali del 2022, quando fu sconfitto di misura da Luiz Inácio Lula da Silva. "La storia ci insegna che impunità, omissione e codardia non sono opzioni per la pace", ha dichiarato il giudice Alexandre de Moraes all'inizio del processo. “Il Paese e la sua Corte suprema si rammaricano di come, ancora una volta nella storia repubblicana brasiliana, sia stato tentato un colpo di Stato, attaccando le istituzioni e la democrazia, con l'intento di instaurare una dittatura – ha continuato De Moraes – Le is…

È iniziata oggi a Brasilia la fase finale del processo contro l’ex presidente Jair Bolsonaro, accusato (insieme ai suoi presunti complici) di aver orchestrato un tentativo di colpo di Stato contro Lula nel gennaio del 2023. Durante questo round finale un collegio della Corte Suprema ha programmato sessioni da oggi per cinque giornate fino al 12 settembre. L’ex capo di Stato è accusato di aver guidato una cospirazione per mantenersi al potere, per ribaltare il risultato delle elezioni presidenziali del 2022, quando fu sconfitto di misura da Luiz Inácio Lula da Silva. "La storia ci insegna che impunità, omissione e codardia non sono opzioni per la pace", ha dichiarato il giudice Alexandre de Moraes all'inizio del processo. “Il Paese e la sua Corte suprema si rammaricano di come, ancora una volta nella storia repubblicana brasiliana, sia stato tentato un colpo di Stato, attaccando le istituzioni e la democrazia, con l'intento di instaurare una dittatura – ha continuato De Moraes – Le istituzioni hanno dimostrato la loro forza e resilienza".

(afp)

Bolsonaro, che nega qualsiasi illecito, è stato accusato di cinque capi d'imputazione relativi al tentato colpo di Stato. Il suo avvocato, Celso Vilardi, ha confermato che l’ex presidente non sarà presente in aula per la deliberazione e ha denunciato che “non ha alcuna responsabilità penale” e che è vittima di una persecuzione politica. Bolsonaro rischia fino a 40 anni di carcere e le accuse sono gravissime. Secondo la ricostruzione della giustizia infatti lo scopo del tentativo di golpe avvenuto l’8 gennaio del 2023 durante il quale migliaia di sostenitori di Bolsonaro si sono riversati nella sede del Congresso nazionale durante l’insediamento di Lula, era di uccidere l’attuale presidente e di prendere il potere con la forza.

(afp)

L’accusa coinvolge l’ex presidente Bolsonaro, insieme a quattro ex ministri (Anderson Torres, Augusto Heleno, Paulo Sérgio Nogueira e Walter Braga Netto), all’ex comandante delle Forze Armate Almir Garnier, all’ex capo dell’intelligence Alexandre Ramagem e all’ex aiutante Mauro Cid, divenuto collaboratore di giustizia

Secondo gli esperti, si tratta di un processo storico che segna una rottura con l’impunità del passato in Brasile. Bolsonaro, che ha 70 anni, si trova attualmente agli arresti domiciliari nella sua casa a Brasilia e le autorità lo considerano a rischio di fuga. In vista della fase di verdetto e condanna, la Corte Suprema ha ordinato ulteriori misure di sicurezza. Sabato, De Moraes (il giudice a capo del processo) ha autorizzato l'ispezione dei veicoli in uscita dalla residenza di Bolsonaro e ha imposto la sorveglianza dell'area circostante la sua abitazione.

La corte elettorale suprema del Brasile ha già vietato a Bolsonaro di candidarsi alle elezioni fino al 2030 per abuso di potere durante il suo mandato e per aver sollevato dubbi infondati sul sistema di voto elettronico del Paese. Un'indagine della polizia federale indica che i tentativi di diffondere fake news sul sistema di voto brasiliano facevano parte di un piano articolato per mantenere Bolsonaro in carica.

(afp)

L'accusa ha concluso la presentazione del caso a luglio e la difesa ha concluso le sue argomentazioni a metà agosto. Poco dopo, la polizia ha accusato Bolsonaro e suo figlio Eduardo di ostruzione alla giustizia in un caso separato. L'ex presidente in passato è stato accusato di voler fuggire in Argentina e chiedere asilo politico.

Eduardo Bolsonaro si è trasferito negli Stati Uniti all'inizio di quest'anno nonostante ricopra un seggio al Congresso brasiliano e ha chiesto sanzioni contro il giudice Alexandre de Moraes, che sovrintende al caso del padre. L'amministrazione Trump ha imposto tali misure a fine luglio.

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