GERUSALEMME – Sotto la pressione dell’avanzata israeliana, e non essendo più in grado di garantire a causa dei bombardamenti l’incolumità del personale, Medici senza Frontiere chiude le strutture a Gaza city. «Questa è l’ultima cosa che avremmo voluto: i bisogni sono enormi e le persone più vulnerabili - i neonati in terapia intensiva, i feriti gravi e i malati terminali - non possono muoversi e …