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Assemblea Onu, proteste pro-Pal contro Netanyahu. Diplomatici lasciano aula prima del suo discorso

Assemblea Onu, proteste pro-Pal contro Netanyahu. Diplomatici lasciano aula prima del suo discorso
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Lui li attacca: “Vigliacchi morali, Israele sta difendendo anche voi”. Xi alla Casa Bianca da Trump: “Dobbiamo coesistere in pace, da scontro perdiamo entrambi”. Abu Mazen denuncia visto negato da Usa
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Decine di delegazioni hanno lasciato l'aula dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite mentre il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu pronunciava il suo discorso. "Se ci sono altri codardi morali che non hanno ancora lasciato l'aula, per favore lo facciano ora", ha detto Netanyahu rivolgendosi con toni di sfida a chi ha abbandonato la sala. L'attrice premio Oscar Susan Sarandon è stata arrestata durante una protesta pro-palestinese davanti al palazzo delle Nazioni Unite poco prima del discorso di Netanyahu. Anche le attrici vincitrici di un Emmy, Cynthia Nixon e Hannah Einbinder, sono state arrestate durante la protesta, alla quale ha partecipato anche l'attore Elliot Page.

Mamdani replica a Netanyahu: “Menzogne per ripulire il genocidio dei palestinesi”

Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha replicato alle dichiarazioni del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, all'Assemblea generale dell'Onu, accusandolo di aver pronunciato "menzogne infondate" per "ripulire il suo genocidio dei palestinesi". In una nota, Mamdani ha aggiunto che nessuna menzogna può "cambiare il fatto che Netanyahu resta oggetto di un mandato di arresto della Corte penale internazionale", che lo accusa di crimini di guerra e crimini contro l'umanità.

Netanyahu critica proteste: “Finti manifestanti per i diritti umani”

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu ha criticato i dimostranti che si sono raccolti davanti al Palazzo di Vetro a New York per protestare contro di lui e li ha definiti "finti manifestanti per i diritti umani". Durante un corteo pro Palestina e contro Netanyahu prima del discorso del premier israeliano sono stati arrestati Susan Sarandon e altri manifestanti.

Netanyahu elogia l'Idf: “E’ l'esercito più morale al mondo”

Il premier israeliano, Benjamin Netanyah, nel corso del suo intervento all'Assemblea generale dell'Onu ha elogiato l'Idf, definendolo "l'esercito più morale al mondo". "Da tre anni i nostri coraggiosi soldati combattono valorosamente una guerra su sette fronti. Ma c'è un ottavo fronte in questa guerra. È la guerra per la verità. Si combatte nei media mondiali e, cosa più pericolosa, sui social media. Diversi paesi stranieri hanno speso miliardi incalcolabili per diffondere menzogne sul mio paese", ha detto Netanyahu.

Netanyahu: “Il regime iraniano cadrà e tutti festeggeremo”

"Un giorno gli iraniani saranno liberi. Il regime malvagio di terrà cadrà e tutti festeggeremo quel giorni". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Netanyahu mostra un ricevitore Starlink: “Permette libertà Iran”

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu ha mostrato un ricevitore Starlink per elogiarne la possibilità di permettere alla popolazione iraniani di connettersi a internet nonostante il blocco da parte delle autorità iraniane. "Noi non abbiamo paura, ma vi dirò chi ha paura: i tiranni di Teheran. Proprio loro, e sapete di cosa hanno più paura? Del loro stesso popolo, il coraggioso popolo iraniano che ha sacrificato così tanto per così tanto tempo. Il regime iraniano teme soprattutto che il suo popolo abbia questo: questo è un dispositivo di comunicazione, Starlink, che consente alle persone di accedere alla verità, di compiere delle scelte, di esercitare la libertà di pensiero e di parola. Ecco perchè il regime iraniano spende milioni e miliardi di dollari per censurare Internet", ha detto il premier mostrando l'apparecchio bianco. "Signor presidente, lascerò questo dispositivo a lei, affinchè possa consegnarlo alla delegazione iraniana. Così, quando inevitabilmente diserteranno, anche loro potranno raccontare liberamente la propria storia sui social media", ha aggiunto.

Netanyahu: “Mamdani anti-semita, vergognati delle bugie”

Benjamin Netanyahu ha attaccato Zohran Mamdani definendolo "anti-semita". "Vergognati per aver diffuso bugie", ha detto il premier israeliano all'Onu sostenendo che molti ebrei di New York "non si sentono sicuri da quando è stato eletto sindaco". "Non mi puoi mettere a tacere, non puoi mettere a tacere la verità", ha aggiunto.

Netanyahu: “Israele non ha commesso genocidio; lo ha impedito”

"Ecco la semplice verità: Israele non ha commesso un genocidio. Israele ha impedito un genocidio, ed è esattamente ciò che gli amici di Hamas del signor Mamdani avrebbero fatto a noi se non li avessimo fermati. Ci avrebbero sterminato fino all'ultimo". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York.

Netanyahu: “I coloni violenti sono giovani teppisti”

Benyamin Netanyahu ha definito i coloni violenti "un pugno di giovani teppisti" nel suo discorso all'Assemblea Generale dell'Onu.

Netanyahu: “Qatar e Turchia spendono miliardi per bugie contro Israele”

"Da tre anni, i nostri valorosi soldati combattono con coraggio una guerra difficile, ma c'è un altro fronte in questo conflitto. E' la guerra per la verità. Si combatte sui media di tutto il mondo e, in modo ancora più insidioso, sui social media. Diversi paesi stranieri hanno speso miliardi incalcolabili per diffondere menzogne sul mio paese; il primo a farlo è stato il Qatar". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "Decenni fa, ha iniziato a finanziare massicciamente le università americane e organi di informazione tossici come Al Jazeera. Hanno fatto lo stesso in Europa, tra l'altro, e il loro obiettivo era chiaro: fare il lavaggio del cervello alle giovani menti per indurle a odiare Israele, l'America e l'Occidente. Si tratta dello stesso Qatar che ospita i macellai di Hamas responsabili del 7 ottobre. Ora, l'ultimo paese a diventare un grande diffusore di menzogne antisemite è la Turchia", ha aggiunto.

Netanyahu: “Non abbiamo avuto partner migliore di Trump”

"Non abbiamo avuto partner migliore del Presidente Trump. Lo ringrazio. Lo ringrazio per la sua leadership coraggiosa. Ha affrontato con coraggio un pericolo enorme per l'America, per Israele e per il mondo; ha capito che, se lasciati indisturbati, i fanatici Ayatollah - che inneggiano a "Morte all'America, morte a Israele" - avrebbero finito per realizzare i loro folli propositi". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York.

Netanyahu cita figlio ambasciatore negli Usa: “Sacrificio non vano”

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ricordato il figlio dell'ambasciatore israeliano negli Usa, investito due giorni fa in un attacco a un checkpoint in Cisgiordania e ricoverato ora in gravi condizioni. "Due giorni fa, in Giudea e Samaria, un ufficiale della riserva, Nerya Leiter, è stato falciato da un terrorista palestinese che ha aperto il fuoco mentre passava in auto. Ora sta lottando per la vita in un ospedale di Gerusalemme. Ho incontrato la famiglia poco prima di imbarcarmi per venire qui. Nerya, padre di quattro figli, è figlio di Yechiel Leiter, il nostro brillante ambasciatore negli Stati Uniti. Tre anni fa, il figlio maggiore di Yechiel, Moshe - padre di sei figli - è rimasto ucciso mentre bonificava un edificio a Gaza", ha affermato. "Yechiel, fratello mio, il tuo dolore è immenso. L'intero popolo d'Israele, e molti anche fuori dai confini nazionali, pregano per la vita di Nerya; ma nonostante il dolore, nonostante l'angoscia, non ci arrendiamo. In un post pubblicato poco prima di essere attaccato, Nerya ha scritto questo. Ascoltate bene: "Non abbiamo altro Paese. E' un privilegio difenderlo". A Nerya e a tutti gli eroi d'Israele faccio una promessa solenne: il vostro sacrificio non sarà vano. Continueremo a difendere il nostro Stato. Continueremo a vincere, perché non abbiamo altra scelta in questa battaglia contro i barbari", ha aggiunto.

Netanyahu: “In proporzione il 7/10 è 16 volte l'11 settembre”

Il 7 ottobre i palestinesi "hanno massacrato 1.200 israeliani. Voglio darvi un'idea di cosa significhi questo per un Paese di 10 milioni di abitanti. In proporzione, equivale a 40 mila americani innocenti massacrati in meno di 24 ore. Sono 16 volte l'11 settembre; 16 volte l'11 settembre, accaduto non molto lontano da qui". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "In quel giorno così buio, i nostri nemici si aspettavano che crollassimo. Ebbene, non siamo crollati. Al contrario, ci siamo rialzati e abbiamo combattuto come leoni", ha aggiunto.

Netanyahu mostra un cercapersone, come quelli esplosi

Il premier israeliano, Benjamin Netanyanhu, si è presentato al discorso dell'Assemblea generale dell'Onu con un cercapersone, come quelli fatti detonare per uccidere decine di miliziani di Hezbollah e loro familiari. "Israele ha colpito duramente Hamas. Abbiamo inflitto colpi pesanti a Hezbollah. Ricordate i cercapersone? Ve li ricordate?", ha affermato mettendo in mostra con la mano sinistra il piccolo dispositivo nero. "Beh, posso dirvi questo: Hezbollah se li ricorda eccome", ha aggiunto.

Netanyahu: “Noi vinceremo, non abbiamo altra scelta”

"Vinceremo, non abbiamo altra scelta". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo aver raccontato del fratello ucciso e ripercorso l'attacco del 7 ottobre. "I mostri di Hamas hanno ucciso sopravvissuti dell'Olocausto, hanno stuprato le nostre donne e ucciso bambini", ha messo in evidenza. "Pensavano che ci avrebbero atterrito, invece abbiamo combattuto come leoni", ha aggiunto, vantando il fatto che un Paese piccolo come Israele ha combattuto su sette fronti.

Mamdani risponde a Netanyahu con un ramoscello di ulivo per la pace

Pochi minuti prima dell'intervento all'Onu di Benjamin Netanyahu, il sindaco di New York Zohran Mamdani ha risposto senza pronunciare una parola alle accuse del premier israeliano che lo aveva criticato per il sostegno ad Hamas e "l'incitamento alle rivolte contro gli ebrei di New York". In un video diffuso sui social, Mamdani pianta un ulivo a Gracie Mansion e cena con famiglie palestinesi di Gaza. "Che la pace sia il nostro futuro", ha scritto nella didascalia su X.

Netanyahu: “Regno Unito e Francia ci accusano di colonialismo, loro hanno coniato il termine”

"Accusano Israele di colonialismo. E chi ci accusa? Gente in Gran Bretagna e Francia che hanno coniato la parola colonialismo". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu intervenendo all'Onu.

Netanyahu: “Ebrei sul Golan fin dai tempi di Mosè”

"Gli ebrei sono presenti sulle Alture del Golan fin dai tempi di Mosè. Potete leggerlo nella Bibbia". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York, rispondendo alle rivendicazioni del presidente siriano, Ahmed al-Sharaa.

Netanyahu: “Se non avessimo attaccato Iran saremmo tutti morti”

"Distruggere gli impianti nucleari dell'Iran è stata un'impresa ardua. E' stato estremamente difficile da realizzare. Eppure, per me, è stata una delle decisioni più semplici che abbia mai dovuto prendere in qualità di primo ministro. Perché, se non lo avessimo fatto, saremmo tutti morti". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York. "Ora, volete conoscere l'ironia suprema di questa difesa? Israele sta difendendo anche molti dei Paesi i cui delegati hanno appena abbandonato quest'aula. Anzi, voglio che sappiate che molti dei loro leader ci ringraziano persino in privato per aver neutralizzato le capacità nucleari dell'Iran. E' difficile immaginare un'ipocrisia più sconcertante, eppure è esattamente di questo che si tratta", ha aggiunto.

Diplomatici lasciano l’aula Onu, Netanyahu: “Vigliacchi morali”

"Difendendosi, Israele difende anche molti dei Paesi i cui delegati hanno appena lasciato questa sala" e "in realtà voglio che sappiate che molti dei loro leader ci ringraziano persino in privato per aver eliminato le armi nucleari dell'Iran", "è difficile immaginare un'ipocrisia più sbalorditiva ma è proprio così". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando dal podio dell'Assemblea generale dell'Onu a New York, usando un tono di sfida dopo che decine di delegati si sono alzati e hanno abbandonato l'aula in segno di protesta contro di lui all'inizio del suo discorso. Rivolgendosi ai delegati che stavano uscendo, Netanyahu li ha definiti "codardi morali".

Xi lascia la Casa Bianca, Trump: "Grande incontro"

"Abbiamo avuto un grande incontro", ha dichiarato il presidente americano Donald Trump al termine del colloquio alla Casa Bianca con il presidente cinese Xi Jinping. Trump ha poi accompagnato il leader cinese all'eliporto, soffermandosi a parlare della pavimentazione: Xi "è un esperto di pietra, oltre che di molte altre cose, e ama il granito di qualità", ha affermato. I due presidenti hanno quindi visitato per alcuni minuti l'interno dell'elicottero presidenziale Marine One. Trump ha infine mostrato a Xi la nuova sala da ballo della Casa Bianca.

Onu: proteste pro-Pal, arrestata Susan Sarandon

L'attrice premio Oscar Susan Sarandon è stata arrestata durante una protesta pro-palestinese davanti al palazzo delle Nazioni Unite a New York, poco prima del discorso del Primo Ministro Benjamin Netanyahu. Anche le attrici vincitrici di un Emmy, Cynthia Nixon e Hannah Einbinder, sono state arrestate durante la protesta, alla quale ha partecipato anche l'attore Elliot Page.

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Xi: “Relazione costruttiva, strategica e stabile Cina-Usa riflette realtà rapporti”

Il nuovo posizionamento "di una relazione costruttiva, strategica e stabile tra Cina e Stati Uniti riflette la realtà dei rapporti e incarna le aspettative per il futuro, segnando un passo importante verso un percorso corretto di coesistenza tra i due Paesi". Lo ha detto il presidente Xi Jinping nel bilaterale con Donald Trump. "Entrambe le parti dovrebbero tradurre questa visione in azioni concrete per creare un futuro più stabile, sano e sostenibile per le relazioni sino-americane", h aggiunto Xi, nel resoconto della Cctv.

Trump: “Xi ha il corpo stampa più amichevole”

Proprio nel giorno in cui alla Casa Bianca, nonostante un'ordinanza del tribunale, è stato ripetutamente negato l'accesso ai giornalisti delle testate Usa estromesse (l'accesso è ora stato ripistinato) Donald Trump ha scherzato sul fatto che la Cina abbia il corpo stampa più amichevole. Il presidente ha fatto la sua battuta mentre i fotografi cinesi documentavano la visita di Stato di Xi Jinping. "I fotografi statunitensi e cinesi sono stati separati dal gruppo stampa ufficiale e fatti entrare per due brevi sessioni di riprese con il presidente, secondo quanto riferito da due dei fotografi presenti", si legge in un resoconto del pool stampa della Casa Bianca. "Durante la seconda sessione, Trump ha fatto una battuta sul fatto che i cinesi avessero il corpo stampa più amichevole", si legge nel resoconto.

Xi: “Usa e Iran risolvano le questioni coi negoziati il prima possibile”

Il presidente cinese Xi Jinping ha esortato Usa e Iran "a risolvere le questioni attraverso il dialogo il prima possibile". Lo ha detto Xi nel bilaterale con Donald Trump, secondo la Xinhua.

Costa all'Onu: “Le minacce contro la Cpi sono inaccettabili”

"Non possono esserci due pesi e due misure in materia di diritto internazionale. E i fatti sono chiari: siamo testimoni di violazioni deliberate del diritto internazionale. Ciò significa proteggere le istituzioni che danno pieno significato a questi principi. In particolare la Corte internazionale di giustizia e la Corte penale internazionale. Le minacce e gli attacchi contro la Cpi, i suoi responsabili e il suo personale sono inaccettabili: la responsabilità non può dipendere da considerazioni di opportunità politica". Lo ha detto il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa all'Onu.

Media, Mamdami è il motivo della brevità della permanenza di Netanyahu

Secondo fonti vicine al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, il sindaco di New York, Zohran Mamdani, sarebbe il motivo della breve visita di Netanyahu in città. Il giornale 'Jewish Insider' ha spiegato, citando i collaboratori di Netanyahu, che la preoccupazione deriva dalla possibilità di proteste o di una "messa in scena politica" da parte di Mamdani, nonostante quest'ultimo abbia ammesso di non avere l'autorità per arrestare Netanyahu.

Xi a Trump: “Usa si oppongano all'indipendenza di Taiwan”

La Cina auspica che gli Stati Uniti mantengano la corretta postura di "opposizione all'indipendenza di Taiwan" e gestiscano la questione di Taipei "con prudenza". Lo ha detto il presidente Xi Jinping nel bilaterale con Donald Trump, nel resoconto della Xinhua.

Il sorvolo sulla Casa Bianca di B-2 e F-22 Raptor in onore di Xi

Un bombardiere stealth B-2 e i caccia F-22 Raptor hanno sorvolato la Casa Bianca, nel corso della varie fasi della Military Review allestita in onore del presidente cinese Xi Jinping, in visita di stato per giorni. Per Xi si tratta della prima missione a Washington da oltre un decennio.

In corso il bilaterale Trump-Xi alla Casa Bianca

E' in corso nello Studio Ovale della Casa Bianca il bilaterale tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping. In agenda, numerosi temi tra cui commercio e dazi, intelligenza artificiale, Taiwan e guerra in Iran.

Onori militari per Xi, poi il bilaterale con Trump

Dopo i discorsi ufficiali e lo scambio di doni, Donald Trump e Xi Jinping hanno assistito a una cerimonia militare nel Rose Garden. Con i membri della banda militare schierati sul tetto dell'Ala Ovest, i due leader e le rispettive consorti hanno assistito all'esibizione di altri musicisti in costumi d'epoca coloniale. La cerimonia militare è una consuetudine delle visite di Stato alla Casa Bianca, ma di solito si svolge sul South Lawn. Prima di recarsi nel Rose Garden per la cerimonia, Trump e Xi hanno percorso il colonnato di fronte alla "Walk of Fame" presidenziale, dove sono esposti i ritratti di tutti i presidenti degli Stati Uniti. Trump ha indicato il proprio ritratto al leader cinese. Secondo il programma diffuso dalla Casa Bianca, Trump e Xi sono ora impegnati in un faccia a faccia nello Studio Ovale, al quale farà seguito un incontro bilaterale allargato nella Cabinet Room. Le due first lady parteciperanno invece a una visita culturale presso lo Smithsonian National Museum of Asian Art.

Netanyahu atterrato in New Jersey

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è atterrato all'aeroporto militare di Stewart, nel New Jersey, da dove poi raggiungerà l'Assemblea generale delle Nazioni Unite per il suo intervento. Come riporta il sito di Ynet, Netanyahu non è atterrato all'aeroporto Jfk di New York per "difficoltà di coordinamento con le autorità newyorchesi". A differenza delle precedenti visite del primo ministro israeliano negli Stati Uniti, Netanyahu rimarrà a New York solo per poche ore, non vi trascorrerà la notte e tornerà in Israele in serata. Fonti ben informate hanno detto a Ynet che la decisione di Netanyahu è stata presa per il timore di proteste. Non è previsto un incontro tra Netanyahu e il presidente americano Donald Trump.

Abu Mazen all’Onu: “Aumenta espansione delle colonie in Cisgiordania”

"In Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, l'espansione degli insediamenti sta accelerando". Lo ha denunciato il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, nel suo discorso registrato di fronte all'Assemblea Generale dell'Onu, affermando come "il terrorismo dei coloni aumenta sotto la protezione delle forze di occupazione". "Proseguono i crimini del furto di terre, demolizione di abitazioni, posti di blocco e incursioni, il tutto all'interno di un sistema di leggi, misure e pratiche fondato sulla discriminazione razziale, sulla pulizia etnica e sul terrorismo di Stato", ha sottolineato.

Xi annuncia l'arrivo imminente di una coppia di panda in uno zoo americano

Il presidente Xi Jinping mette in campo la diplomazia dei panda. Parlando alla Casa Bianca, come gesto di amicizia tra Cina e Usa, ha annunciato l'arrivo di una coppia di panda a uno zoo americano "tra pochi giorni".

Xi: “Cina e Usa devono garantire che l'IA si sviluppi sotto il controllo umano”

Cina e Stati Uniti devono garantire che l'IA si sviluppi sotto il "controllo umano". Lo ha detto il presidente Xi Jinping, parlando alla Casa Bianca, riconoscendo che i due Paesi hanno "un ruolo di leadership" nello sviluppo dell'intelligenza artificiale.

Xi: “Io e Trump ci rispettiamo, abbiamo rapporto personale”

"Il Presidente Trump ed io nutriamo reciproco rispetto. Abbiamo instaurato un rapporto personale e siamo rimasti in contatto. Incoraggiamo i nostri ministeri, come quelli responsabili degli affari esteri, dell'economia, della cooperazione finanziaria, delle forze dell'ordine e degli scambi interpersonali, a intensificare i contatti e sosteniamo i nostri organi legislativi nell'aumentare gli scambi". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, Donald Trump.

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Xi: “Invito 100mila giovani americani in visita in Cina in 5 anni”

"Come ha accennato il Presidente Trump in precedenza, durante la Seconda Guerra Mondiale, cinesi e americani hanno combattuto fianco a fianco contro l'aggressione fascista. Il popolo cinese non ha mai dimenticato quella parte della storia, nè l'ha fatto il popolo americano. La speranza per le relazioni tra Cina e Stati Uniti risiede nel nostro popolo e il suo futuro è nelle mani dei giovani. Sono lieto di annunciare un invito a 100 mila giovani americani a visitare la Cina per scambi e studi nei prossimi cinque anni". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, Donald Trump.

Xi: “Senza nostra collaborazione difficile risolvere molti problemi mondiali”

"La cooperazione Cina-Usa può non risolvere tutti i problemi del mondo, ma senza la nostra cooperazione sarebbe difficile risolvere molti di questi problemi". Lo ha detto Xi Jinping nel suo discorso alla Casa Bianca.

Xi: “Nostri eserciti dialoghino; trappola Tucidide si supera”

"I nostri due eserciti dovrebbero mantenere un dialogo costante e migliorare i meccanismi di comunicazione e prevenzione delle crisi. La trappola di Tucidide può essere superata". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, Donald Trump.

Xi: “Dobbiamo coesistere in pace, da scontro perdiamo entrambi”

"Dovremmo coesistere in pace. Come ho detto molte volte, la Cina e gli Stati Uniti, in quanto due grandi nazioni, trarrebbero vantaggio dalla cooperazione e perderebbero entrambi in caso di confronto. Non dobbiamo evitare di parlare di competizione, ma la nostra competizione dovrebbe essere sana e rimanere entro certi limiti. Dovrebbe essere una corsa per recuperare terreno a vicenda". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, Donald Trump.

Xi: “Dovremmo cooperare con sincerità; aprire porte ad aziende”

"Dovremmo cooperare con sincerità. Gli interessi di Cina e Stati Uniti sono profondamente intrecciati e c'è ampio spazio per la nostra collaborazione". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, Donald Trump. "La cooperazione tra Cina e Stati Uniti potrebbe non risolvere tutti i problemi del mondo, ma senza la nostra cooperazione sarebbe difficile risolvere molti dei problemi globali. La Cina tiene le sue porte spalancate e accoglie le aziende americane che desiderano investire e fare affari nel suo paese. Ci auguriamo che le aziende cinesi vengano trattate equamente qui negli Stati Uniti. Lavorando insieme, possiamo ampliare la lista delle aree di cooperazione e ridurre la lista dei problemi", ha aggiunto.

Xi: “Nostri Paesi hanno responsabilità storica per progresso umanità”

"Sono in vista negli Stati Uniti per continuare la nostra amicizia, espandere la cooperazione e promuovere il benessere dei nostri popoli". Lo ha detto il leacer cinese Xi Jinping, parlando nella cerimonia alla Casa Bianca. "Cina e Stati Uniti hanno una responsabilità storica nell'avanzamento dello sviluppo e del progresso umano", ha affermato Xi.


Xi: “Sono qui per coltivare amicizia ed espandere cooperazione”

"Sia la Cina che gli Stati Uniti sono grandi Paesi, e sia il popolo cinese che quello americano sono grandi popoli. Mi reco in visita negli Stati Uniti su invito del Presidente Trump per coltivare la nostra amicizia, espandere la cooperazione e promuovere il benessere di entrambi i nostri popoli". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, Donald Trump. "Di fronte ai cambiamenti che oggi attraversano il mondo e la nostra epoca, e che rivestono un'importanza storica, la Cina e gli Stati Uniti - in quanto grandi potenze - si fanno carico della responsabilità storica di promuovere lo sviluppo e il progresso dell'umanità", ha aggiunto.

Xi: “A nome di 1,4 miliardi di cinesi saluto cittadini americani”

"Grazie, presidente Trump e Signora Trump, per la calorosa ospitalità che avete riservato a me e a mia moglie. A nome degli oltre 1,4 miliardi di cittadini cinesi, desidero innanzitutto porgere sinceri saluti al popolo americano e calorose congratulazioni per il 250 anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il presidente cinese, Xi Jinping, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente americano, Donald Trump.

Trump con Xi: “Concentrandoci su interessi comuni grandi traguardi”

"Se ci concentriamo sui nostri interessi comuni, sono certo che potremo raggiungere grandi traguardi". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente cinese, Xi Jinping. "Il perseguimento di tali interessi ha unito i nostri popoli al di là dei vasti oceani, superando enormi distanze e profonde differenze, e ci ha persino resi alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Pensate alla grandezza dimostrata combattendo insieme in quel conflitto. Coraggiosi piloti americani si offrirono volontari per venire in Cina a combattere per la sopravvivenza stessa di questo paese leggendario; il leggendario gruppo delle "Flying Tigers" fu qualcosa di incredibile. E fu proprio l'incontro tra i Marines statunitensi e il popolo cinese a ispirare l'adozione di un'espressione cinese che i Marines usano ancora oggi: "Gung Ho". I Marines la utilizzano per esprimere grande entusiasmo, ma in cinese significa letteralmente "lavorare insieme", ha aggiunto.

Trump con Xi: “Parleremo di sicurezza e tecnologia”

"Durante questa visita discuteremo anche di questioni urgenti riguardanti la sicurezza, la tecnologia e la superintelligenza. Le decisioni che prendiamo oggi in queste aree possono promuovere la pace e la prosperità per decenni e decenni a venire". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente cinese, Xi Jinping.

Abu Mazen: “Bene piano Gaza, ora attuare seconda fase”

"Abbiamo accolto con favore il piano in 20 punti del presidente Donald Trump, così come la tabella di marcia per l'attuazione della seconda fase" ma "non abbiamo visto nulla di tutto ciò concretizzarsi". "Chiediamo di accelerare l'attuazione della seconda fase, anzichè perdere ulteriore tempo". Lo ha affermato il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, nel suo discorso registrato di fronte all'Assemblea Generale dell'Onu, esortando a "non permettere che il periodo di transizione si trasformi in una situazione permanente o a tempo indeterminato, priva di un chiaro orizzonte politico".

Abu Mazen: “Non permettete un'altra Nakba”

"Non permettete che si verifichi un'altra Nakba". E' l'appello alla comunità internazionale lanciato dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, nel suo discorso registrato di fronte all'Assemblea Generale dell'Onu. "Il popolo palestinese si trova ad affrontare uno dei periodi più pericolosi della sua storia. Ciò fa seguito a lunghi decenni di ingiustizia storica, sradicamento, occupazione e privazione del suo diritto fondamentale all'autodeterminazione, alla libertà e all'indipendenza", ha aggiunto il leader dell'Anp.

Abu Mazen denuncia visto negato da Usa: “Misura punitiva”

Mentre il presidente americano Donald Trump accoglie il suo omologo cinese Xi Jinping alla Casa Bianca, il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, nel suo discorso registrato di fronte all'Assemblea Generale dell'Onu, ha denunciato la decisione dell'amministrazione Usa di negare il visto alla delegazione palestinese per il secondo anno consecutivo, condannando "una misura punitiva illegittima".

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Trump: “Con Xi grande amicizia fondata su rispetto e interessi”

"Sin dalla mia prima elezione nel 2016, il Presidente Xi e io abbiamo instaurato un'amicizia - una grande amicizia, davvero - fondata sul rispetto reciproco e sugli interessi vitali dei nostri popoli". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente cinese, Xi Jinping. "Abbiamo trascorso del tempo insieme in ogni parte del mondo: dalla Germania all'Argentina, dal Giappone alla Corea del Sud, da Pechino a Palm Beach, in Florida. Tuttavia, è significativo notare che questo è il nostro primo incontro qui alla Casa Bianca e, come il Presidente Xi ha già potuto constatare, molte cose sono cambiate da quando è stato qui l'ultima volta", ha aggiunto.

Trump: “Xi primo leader cinese a visitare due volte gli Usa”

"Presidente Xi, Signora Peng e membri della delegazione cinese, è un vero piacere darvi il benvenuto nella splendida Casa Bianca. E' un grande onore. A maggio abbiamo avuto il grande privilegio di farvi visita a Pechino, dove avete accolto la nostra delegazione con un'ospitalità straordinaria e meravigliosa. Ora, Melania ed io siamo onorati di ospitarvi a Washington, mentre il Presidente Xi diventa il primo leader cinese in assoluto a compiere una seconda visita di Stato ufficiale in America". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, all'incontro alla Casa Bianca con il presidente cinese, Xi Jinping.

Usa-Cina: inni nazionali nel Grand Foyer della Casa Bianca

Gli inni nazionali di Stati Uniti e Cina risuonano nel Grand Foyer della Casa BIanca per la cerimonia di accoglienza del leader cinese Xi Jinping. A breve, il presidente Trump e Xi rilasceranno delle dichiarazioni.

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Xi Jinping arrivato alla Casa Bianca

Il presidente cinese Xi Jinping arrivato alla Casa Bianca per l’incontro con il suo omologo americano Donald Trump. Il presidente e la first lady Melania hanno accolto con i massimi onori militari e tappeto rosso Xi e la moglie Peng Liyuan. Entrambe le first lady hanno optato per abiti scuri, Melania nero e Peng blu.

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Netanyahu arrivato negli Usa, discorso a New York e poi ritorno

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è atterrato negli Stati Uniti, presso una base aerea militare nel New Jersey, in vista del suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Netanyahu rimarrà in città solo poche ore, senza dormirvi, e ripartirà per Israele in serata. Secondo fonti informate citate da Yedioth Ahronoth, la decisione è stata presa per timore delle proteste. Diverse manifestazioni sono state organizzate in città.
Prima del suo intervento all'Assemblea Generale dell'Onu, atteso per le 14 ora locale (le 20 in Italia), Netanyahu incontrerà i presidenti di Argentina, Bolivia, Paraguay, Panama ed Etiopia, nonchè il vicepresidente della Colombia e i primi ministri di Grecia, Slovenia e Papua Nuova Guinea. Nessun incontro è previsto con esponenti dell'amministrazione Trump. Il suo ufficio ha sottolineato che molti leader mondiali hanno richiesto faccia a faccia ma a causa dell'agenda fitta e della necessità di rientrare prima dell'inizio della festività di Sukkot, non è stato possibile accoglierle.

Mamdani non parteciperà alla manifestazioni contro Netanyahu a New York

Zohran Mamdani non sarà alle manifestazioni previste a New York contro il premier palestinese Benjamin Netanyahu. Il sindaco di New York, che ha chiamato Netanyhau un "criminale di guerra", sarà infatti impegnato con il premier olandese a visitare un centro Lgbtq mentre il premier israeliano interverrà all'Assemblea Generale dell'Onu.

Netanyahu al Palazzo di Vetro, diverse manifestazioni a New York

Atteso al Palazzo di Vetro per il suo intervento di fronte all'Assemblea Generale dell'Onu, il premier israeliano Benjamin Netanyahu sarà accolto a New York da diverse manifestazioni di protesta. UnXeptable ha organizzato per le 11 di mattina ora locale (le 17 in Italia) un raduno a Union Square con l'obiettivo di inviare "agli israeliani un messaggio di cambiamento proprio mentre Netanyahu parla all'Onu". Tra gli oratori - riferisce Haaretz - figurano Eyal Eshel, padre della soldatessa uccisa Roni Eshel, l'attivista israelo-americana Alana Zeitchik, Ami Dror, tra i promotori delle proteste contro la riforma della giustizia, e la rabbina Sarah Rienes del Temple Emanu-El di Manhattan

(ansa)

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