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Leone XIV in Francia, il Papa all’Unesco critica “quei potenti che non rispettano la legge”

Il pontefice è intervenuto all’Eliseo: “Preoccupano surrogata e morte programmata, accogliere vita”. E sull’Ia: “Non perdiamo umanità in un paradiso di macchine”. Circa 300mila persone seguono il percorso dall’Unesco a Notre-Dame. Il viaggio apostolico prevede tappe a Parigi, Lourdes e Metz
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Papa Leone è in Francia, per il suo quinto viaggio apostolico. All'arrivo all'Aeroporto internazionale di Parigi Orly, Leone XIV è stato accolto dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, accompagnato dalla consorte Brigitte, ai piedi della scala anteriore dell'aereo. Il pontefice visiterà anche l'Unesco, Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura. Le tappe del viaggio sono, oltre Parigi, anche Lourdes e Metz

Papa: “Potenze mirano a dividere, giovani siate artigiani pace”

Evitare il male e tendere al bene implica combattere". Così Papa Leone durante la Veglia con i giovani allo Stade de France di Saint-Denis. "Ma attenzione (...) la lotta alla quale siamo chiamati è quella della fede, cioè l'impegno a vivere secondo il Vangelo, come discepoli di Gesù, il Figlio di Dio che fa di noi tutti fratelli e sorelle". "Il nostro combattimento non è una lotta contro gli altri, non ricorre alle armi della violenza, del disprezzo o dell'oppressione. La nostra unica arma è quella dell'amore che si dona", ha sottolineato il Pontefice. "Sappiamo, purtroppo, che ci sono forze contrarie al nostro legame con Dio, potenze che mirano a dividere persone e popoli, contrapponendoli tra loro. Questi mali hanno non solamente un volto violento, ma talvolta anche un'apparenza insidiosa, perché promettono proprio quello che ci tolgono, ossia la felicità. Quando ci sentiamo avvolti nella loro oscurità, però, la luce dello Spirito Santo ci illumina e ci conforta: stasera, dunque, scegliamo insieme le virtù che dobbiamo coltivare per seguire il Signore". Leone ha quindi esortato i giovani a "essere artigiani di pace" e a guardare come alleati i santi.

Papa: “No bramosia like, nasconde profonda solitudine”

Evitare "orgoglio, vanità, violenza, avidità", tutti sentimenti "che ci afferrano e possiedono. L'egoismo che li caratterizza nasconde una spaventosa solitudine". Così Papa Leone si è rivolto ai circa 80 mila giovani che hanno riempito lo Stade de France di Saint-Denis. "Per gustare la vicinanza di Dio e la fraternità umana occorre dunque respingere quella bramosia che consuma le relazioni senza donare, che si riempie di cose senza nutrirci", ha sottolineato il Pontefice. "Un tale stile di vita spinge ad avere tutto, ma a non essere nessuno; a ricevere una quantità di 'like', ma restando soli con sè stessi".

Papa: “Oggi urge cuore aperto a sofferenze dei compagni”

"E' una grande gioia vedervi così numerosi, animati dalla volontà di mettervi a servizio della pace, che ci fa crescere come uomini e donne, trasformando le paure in speranza e le lamentele in responsabilità". Così Papa Leone allo Stade de France di Saint-Denis durante il dialogo con gli 80 mila giovani presenti per la Veglia. "Oggi questo grande missione è più urgente che mai, perché ci invita a navigare con discernimento nel cuore delle attuali trasformazioni tecnologiche e digitali, senza sminuire la nostra umanità", ha sottolineato il Pontefice che, rispondendo a Francois che osserva come l'ansia e l'incertezza spesso rendono fragile l'entusiasmo della giovinezza, ha invitato a "mantenere il cuore aperto di fronte alle sofferenze dei compagni". "La ricerca della giustizia e della pace ci obbliga a prendere atto dei conflitti che noi stessi viviamo e a purificare il nostro cuore. Impegnandoci al servizio di Dio e degli altri, le nostre ferite trovano allora consolazione e redenzione. Non esiste fallimento dal quale Dio non possa sollevarci: la sua misericordia è la nostra gioia", ha rimarcato Leone.

Papa: “Società indifferente a Dio, egoismo scarta innocenti”

"La società in cui viviamo sembra essere indifferente a Dio. Ma il Signore non è indifferente verso di noi! Ecco ciò che conta e ci dà sempre speranza". Così Papa Leone risponde alla 25enne Chloè che osserva che la società si fonda su altri principi e a volte sembra addirittura estranea alla questione di Dio. "Come possiamo coniugare la forza del nostro slancio missionario con l'autenticità di una vita fraterna con coloro che non condividono la nostra fede?", è la sua domanda. "Che molti siano estranei alla questione di Dio è, in effetti, un problema; ma lo è altrettanto che molti siano estranei alla questione dell'uomo. Quante persone - ha sottolineato il Pontefice - purtroppo si disinteressano del prossimo, vivendo in modo egoistico, oppure offendono i poveri, sprecando beni in cose vane. Quanti scartano l'innocente e il malato, pensando che ciascuno valga per ciò che produce".
"E' l'uomo che si perde, dicendo che Dio è morto: se Dio non è con lui, l'uomo non ha più salvezza e smarrisce il senso dell'esistenza, che si riduce a un vicolo cieco o al nulla", ha aggiunto Leone.

Il Papa ai giovani: "Grazie! Siete i santi della Francia"

"Cari amici, la prima cosa che vorrei dire è semplice: grazie a Dio! Grazie a voi! Grazie per il vostro coraggio, per la vostra presenza, per la vostra fede! Voi siete i santi della Francia". Così Papa Leone a braccio salutando i circa 80 mila giovani che lo hanno accolto con grande entusiasmo allo Stade de France di Saint-Denis per la Veglia di preghiera.

Leone allo Stade de France con 80mila ragazzi, ultimo appuntamento della giornata a Parigi

dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi

Papa Leone è arrivato in lieve ritardo allo Stade de France, questa sera, dove incontra 80mila giovani cattolici francesi. Si tratta dell’ultimo appuntamento della prima giornata del suo viaggio di quattro giorni in Francia. Il Pontefice è arrivato a conclusione di uno spettacolo di musica pop cristiana dove non mancano riferimenti alla devozione più tradizionale come, in particolare, una gigantesca croce di quattro metri sospesa sopra l’altare e un manufatto che, secondo una certa tradizione, rappresenterebbe il sudario originale indossato da Gesù (ma le analisi scientifiche hanno smentito questa ipotesi, così come la veridicità di un secondo presunto sudario conservato a Treviri, in Germania). Leone ha fatto un giro in “papamobile” nello stadio, e nel corso della serata risponderà alle domande di due giovani e pronuncerà poi un discorso, per poi far rientro alla nunziatura apostolica di Parigi, verso le 22.30, dove pernotterà.

Papa prega all'esterno della cattedrale con i fedeli

Il Pontefice, al termine dei Vespri a Notre-Dame, raggiunge l'esterno della cattedrale per un breve momento di preghiera con i fedeli. Stasera - dalle 21 - incontrerà i giovani allo stade de France nella periferia di Saint Denis in occasione della veglia di preghiera.

Papa: “Chiesa sia casa aperta per oppressi ed emarginati”

"Nel cuore della città, la Cattedrale aperta è il segno di una comunità che dà lode al Signore e che vive l'ospitalità non come gesto occasionale, ma come la forma stessa della propria esistenza, in modo che tutti possano sentirsi a casa, senza più essere oppressi né emarginati in un mondo che cambia". Lo ha sottolineato Papa Leone nell'omelia durante i Vespri celebrati nella Cattedrale di Notre-Dame con il clero francese. "Eredi per grazia, fratelli e sorelle qui convocati, tocca ora a ciascuno di voi, a questa assemblea orante e viva, farsi carne e voce di questa promessa. Voi, pastori e consacrati di Francia, siete chiamati a essere i primi custodi di questa casa aperta, pietre vive di una Chiesa che spera e non teme il futuro", ha affermato il Pontefice. "Questa cattedrale è rinata perché voi possiate rinascere con essa in uno slancio di santità e di missione quotidiana. Siate, in mezzo al vostro popolo, l'espressione limpida della divina maternità della Chiesa che, testimoniando l'amore di Dio, ricompone e guarisce la famiglia umana".

Media: “Anche una cugina americana del Papa nella folla a Parigi”

"Tra le persone accorse per vedere il Papa passare tra la folla a Parigi, ce n'è una speciale: Kathleen, cugina di Papa Leone": è quanto scrive il sito internet del quotidiano Le Parisien, tra le principali testate di Francia, pubblicando una foto della donna insieme al marito Jim e un cartello con la scritta: 'Chicago Martinez Cousin' e la bandierina del Vaticano. Giunta a Parigi da Chicago - dove risiede gran parte della famiglia - Kathleen spera di incrociare lo sguardo del Pontefice, che ha un anno meno di lei. "Gli ho portato i popcorn al caramello e al formaggio più famosi di Chicago; sogno di potergliene offrire un pò", racconta sorridendo al Parisien, aggiungendo che pur avendo frequentato la stessa scuola cattolica del cugino, non lo ha mai conosciuto personalmente

Papa: “Un mondo riconciliato è possibile”

"Mettete al di sopra delle vostre personali sensibilità la comunione col successore di Pietro e con la Chiesa, per coltivare l'unità del popolo di Dio. Insieme, saremo la profezia che un mondo riconciliato è possibile". Così Papa Leone si è rivolto al clero di Francia durante l'omelia dei Vespri celebrati nella Cattedrale di Notre-Dame a Parigi

Leone dopo lo strappo lefebvriano: “La comunione col Papa è superiore alle sensibilità personali”

Lo dice in modo elegante, ma lo dice: sulla liturgia le “sensibilità personali” devono lasciare il posto alla “unità” della Chiesa. Papa Leone si trova a Notre-Dame, cuore spirituale di Parigi, e lancia un messaggio al mondo tradizionalista che, soprattutto dopo il recente strappo lefebvriano, molto sentito Oltralpe, ha aumentato le pressioni nei confronti del Papa per maggiori concessioni ai fedeli della cosiddetta “messa in latino”. Ma Leone, pur con garbo e riconoscendo l’importanza della “dignità” e del “decoro” durante la celebrazione, ricorda che non c’è spazio nella Chiesa per chi contesta il Papa e il Concilio vaticano II. “A voi che celebrate quotidianamente I'Eucaristia”, ha detto Prevost, “chiedo di avere cura che le celebrazioni liturgiche siano sempre vissute con dignità e decoro, anche laddove si radunano comunità più piccole. Siate eredi consapevoli dei padri e dei santi della Chiesa che lungo tutti i secoli ci hanno trasmesso il significato profondo e la bellezza della liturgia, testimoniando sempre una grande umiltà davanti al mistero celebrato. II Concilio Vaticano II, la cui ricchezza deve molto alla Francia”, ha sottolineato il Papa, “ha raccolto e approfondito in maniera eminente tale eredità, riconoscendone la centralità nella vita ecclesiale”. E ancora: “La liturgia è il dono più grande che possiamo condividere. Mettete dunque al di sopra delle vostre personali sensibilità la comunione col successore di Pietro e con la Chiesa, per coltivare l'unità del popolo di Dio. Insieme, saremo la profezia che un mondo riconciliato è possibile”

Il Papa a Notre-Dame: “La Cattedrale non è un involucro di pietra da ammirare”

Notre-Dame “non è un involucro di pietra da ammirare”: è l’avvertimento di papa Leone XIV che ha Parigi ha visitato per i vespri la cattedrale semidistrutta nel 2019 e riaperta nel 2024. “Fratelli e sorelle”, ha detto i Papa, “non dobbiamo dimenticare che la finalità per cui questo tempio, come ogni altra chiesa, è stato innalzato è la preghiera e la lode di Dio. Esso è il luogo dove la comunità cristiana celebra la forma più alta di preghiera e di lode, rinnovando nell'eucaristia il sacrificio redentore di Cristo. La cattedrale non è un involucro di pietra da ammirare: vive nel mistero sacro che vi si celebra. Svuotata dell'azione liturgica, perderebbe la sua anima”. Rivolto ai vescovi, ai sacerdoti e ai religiosi, il Papa ha raccomandato: “Voi, pastori e consacrati di Francia, siete chiamati a essere i primi custodi di questa casa aperta, pietre vive di una Chiesa che spera e non teme il futuro. Questa cattedrale è rinata perché voi possiate rinascere con essa in uno slancio di santità e di missione quotidiana”

(reuters)

Il Papa a Notre-Dame: “I cristiani non si ritirino in un rifugio ma si aprano alle periferie”

“Come discepoli di Cristo, voi sapete bene che la comunità cristiana non si costituisce come rifugio in cui ritrarsi per difendersi dal proprio tempo. Si offre, al contrario, come le antiche cattedrali, quale spazio di accoglienza, di rispetto, di rivelazione e di senso per tutti”. Così papa Leone XIV durante i vespri a Notre Dame. “Qui sta la forza di una Chiesa viva: accogliere la periferia che si trova già nel suo cuore, il lontano che in realtà è già vicino, lo straniero nel quale Cristo già sta bussando alla porta. Se Notre-Dame è il segno di tale incontro nel centro di Parigi”, ha proseguito il Papa, “a maggior ragione le altre città e regioni di Francia, anche le più periferiche e rurali, saranno trasfigurate da una presenza missionaria semplice e benevola, che aiuti anche la composizione delle differenze culturali e la guarigione delle ferite presenti nelle nostre società”

Leone XIV a Notre-Dame: “Il rogo fu un dolore non solo per cattolici e credenti”

“Sono passati sette anni da quando il mondo intero, col fiato sospeso, ha osservato la cattedrale avvolta da un incendio spaventoso”. Lo ha detto papa Leone celerando i vespri alla cattedrale di Notre-Dame, a Parigi, fortemente danneggiata da un incendio avvenuto il 15 aprile del 2019 e riaperta il 7 dicembre del 2024. Francesco non partecipò alla cerimonia di riapertura, Leone è dunque il primo Papa che torna a Notre Dame dopo il rogo. In quell’occasione, ha ricordato, “abbiamo sollevato lo sguardo, sconcertati, riconoscendo l'umana insufficienza di fronte all'imponderabile. Quel dolore non fu dei soli cattolici, né dei soli credenti. Ci accorgemmo, in quell'ora drammatica, che Notre-Dame è più di un monumento. La corale partecipazione alla ricostruzione e ora lo splendore del risultato rivelano che qui batte il cuore di un popolo, che ci troviamo al centro vitale di una civiltà, che si abbracciano passato e futuro, che si incontrano cielo e terra”

(reuters)

Circa 300mila persone seguono il percorso del Papa dall’Unesco a Notre-Dame

dal nostro inviato Iacopo Scaramuzzi

Lungo il percorso del Papa dalla sede dell’Unesco fino a Notre-Dame e nell’area attorno la cattedrale le autorità locali stimano la presenza di circa 300mila persone. Lo riferisce la sala stampa vaticana

(reuters)

Papa Leone è entrato nella Cattedrale di Notre-Dame de Paris

Giunto a piedi dopo una decina di minuti di passeggiata nel centro di Parigi fra due ali di folla festante, papa Leone XIV è entrato nella Cattedrale di Notre Dame, primo pontefice dopo la ristrutturazione dell'edificio in seguito all'incendio del 2019. Nella Cattedrale, riaperta dopo i lavori nel dicembre 2024, celebrerà i Vespri

Il Papa è arrivato a Notre-Dame

Papa Leone XIV è giunto in auto aperta nell'area della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, dove presiederà la celebrazione dei Vespri con i vescovi, i sacerdoti, i diaconi i consacrati, le consacrate e i seminaristi. Migliaia di fedeli hanno accompagnato il tragitto del Pontefice con applausi e cori da stadio. Dopo aver percorso a piedi un tratto tra i fedeli, viene accolto dall'Arcivescovo Metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich. All'ingresso della Cattedrale, monsignor Olivier Ribadeau-Dumas, Rettore Arciprete della Cattedrale di Notre-Dame di Parigi, gli porge la croce e l'acqua benedetta per l'aspersione. Dopo aver attraversato la navata centrale, il Papa raggiungerà la cappella del Santissimo Sacramento per un breve momento di raccoglimento. Successivamente, si recherà nella cappella dove è custodita la Corona di spine di Cristo per un momento di venerazione; quindi, raggiungerà l'altare. Dopo il Rito del Lucernario, l'Indirizzo di saluto dell'Arcivescovo Metropolita di Parigi, i Riti di introduzione, l'Inno, la Salmodia e la Lettura Breve, Papa Leone pronuncerà l'Omelia. Al termine della celebrazione, il Pontefice raggiungerà l'esterno della Cattedrale per un breve momento di preghiera con i fedeli presenti

(reuters)

Leone XIV a Parigi, la Papamobile attraversa la rive gauche fra gli applausi

Lasciata la sede dell'Unesco, papa Leone XIV - sulla Papamobile - sta attraversando il centro di Parigi sulla rive gauche, nel quartiere Latino. In auto, il pontefice, acclamato da 250.000 persone che sono ai lati delle strade con bandierine e cartelli inneggianti a papa Leone, si reca alla chiesa di Notre-Dame-des-Champs nei pressi del giardino di Luxembourg. Da lì, secondo il programma, dovrebbe scendere e proseguire a piedi verso la cattedrale di Notre-Dame-de-Paris

(reuters)

Papa: “Attenti alle fake news, ostacolano il dialogo”

"Oggi disponiamo di strumenti capaci di collegare istantaneamente persone e continenti, eppure assistiamo a nuove forme di isolamento, di miseria materiale e spirituale, di abbandono". Così Papa Leone nel suo discorso all'Unesco nel quale ha messo in guardia dalle fake news. "La comunicazione s'è fatta molto più rapida, ma non necessariamente più veritiera; l'informazione è abbondante, ma non coincide con la sapienza. Senza una deontologia condivisa, i più vari canali di comunicazione rischiano di moltiplicare informazioni false, o di usare parole senza significato, ostacolando il dialogo anzichè favorirlo". Per il Pontefice "l'intelligenza artificiale accentua questo problema: sebbene questi sistemi siano in grado di correlare dati, non possono rispondere alle domande sul senso dell'esistenza umana, che affonda le sue radici nell'esperienza vissuta"

Leone XIV all’Unesco critica “quei potenti che non rispettano la legge ma la usano per i propri interessi”

Papa Leone XIV critica i potenti che “anziché rispettare la legge”, la “invoca quando serve ai propri interessi e la ignora quando li limita”, nel corso del suo intervento all’Unesco a Parigi. “Senza la verità, il linguaggio finisce per sottostare alla logica della violenza e alla volontà arbitraria dei potenti”, ha detto Prevost, che alla sede dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura ha parlato in inglese e francese. “Gli altri”, ha proseguito, “vengono cosi esclusi nel nome del profitto, e gli innocenti vengono uccisi nel nome della libertà. Anziché rispettare la legge, chi detiene il potere la invoca quando serve ai propri interessi e la ignora quando li limita, trattando persino la giustizia come una merce da comprare e vendere. Se riconosciamo che la corruzione della legge parte dalla corruzione del cuore”, ha detto il Papa, “possiamo apprezzare il fatto che qualsiasi scienza rischia di perdere senso se condotta senza etica, cessando cosi di servire e rispecchiare la dignità umana”

Leone XIV all’Unesco: “Oggi Babele è nel colonialismo finanziario, gli imperi sono prepotenti prima di crollare”

La Torre di Babele è ancora tra noi ma con un volto diverso. Papa Leone XIV usa la nota immagine biblica, che ha già utilizzato nell’enciclica Magnifica Humanitas, per denunciare i rischi della società odierna. “La Torre di Babele rappresenta un'unità imposta attraverso il dominio”, ha detto Leone. “Al contempo, quest'edificio svela che più il potere opprime, più si indebolisce, mostrando il suo volto disumano. Lo si vede nelle sofferenze e nelle ingiustizie che il dispotismo causa, nonché nello sfruttamento che ferisce la società e l'ambiente. Come insegna la storia, molti imperi hanno celebrato la loro prepotenza, prima di consumarsi e crollare come una torre”. Per il Papa, “come l'unità che imponeva era forzata, cosi la diversità che segue il suo crollo è conflittuale. Oggi”, ha proseguito Leone, “la tentazione di Babele si ripresenta in una globalizzazione perseguita senza fraternità, nell'avido colonialismo finanziario, nelle imposizioni ideologiche, in tutti quei contatti senza legami che riducono la vita umana al commercio. La stessa scienza, quando viene ridotta a una tecnica di potere, non serve più a elevare la persona umana, ma rischia invece di degradare i frutti dell'impegno”

(afp)

Ia, Leone all’Unesco: “Le nostre relazioni rischiano di venire impoverite da un processo di disumanizzazione”

dal nostro inviato a Parigi Iacopo Scaramuzzi

Papa Leone XIV mette in guardia dai rischi dell’intelligenza artificiale durante il suo intervento alla sede dell’Unesco a Parigi. “Nel corso dei secoli”, ha detto il Pontefice che all’Ia ha dedicato la sua prima enciclica, Magnifica Gumanitas, “molte attività un tempo svolte dagli esseri umani sono state affidate alle macchine, le cui capacità e applicazioni hanno continuato ad ampliarsi. Più recentemente, ad alcuni sistemi artificiali è stato persino attribuito il nome della nostra facoltà umana di pensiero: intelligenza. Allo stesso tempo, però”, ha proseguito, “le nostre idee e relazioni rischiano di venire impoverite da un processo di disumanizzazione. II paradosso è diventato sempre più evidente: mentre l’intelligenza viene attribuita ai sistemi computazionali, fatichiamo a riconoscere la dignità inalienabile delle persone umane, le cui vite vengono valutate con il criterio dell'efficienza e, quando ritenute non più produttive, respinte e scartate”. L’enciclica del Papa, ha detto il direttore generale dell’Unesco, l’egittologo egiziano Khaled El-Enany, “rappresenta una potente testimonianza dei valori che condividiamo”

Il Papa innaffia simbolicamente l'ulivo della pace all'Unesco

Papa Leone XIV, nel corso della sua visita all'Unesco, ha simbolicamente innaffiato insieme al direttore generale, Khaled El-Enany. l'ulivo della pace che si trova nei giardini del quartier generale Onu per Scienza, Educazione e Cultura. Donato a suo tempo dallo Stato di Israele, il grande ulivo si trova nel considdetta 'piazza della Tolleranza', concepita dall'artista israeliano Dani Karavan e inaugurato nel 1996. Uno spazio che comprende anche il Muro della Pace dove è inciso il preambolo della costituzione dell'Unesco. Un gesto altamente simbolico per la pace nel mondo in occasione della storica visita del Papa all'Unesco

(afp)

Papa: “L’Unesco prosegua la preziosa opera di cooperazione internazionale”

"Grato per l'accoglienza che ho ricevuto, auspico che, con l'aiuto di Dio, l'Unesco prosegua nella sua preziosa opera di promozione della cooperazione internazionale nei campi dell'educazione, della scienza e della cultura". Questo il messaggio, scritto in inglese, da Papa Leone XIV sul Libro d'Oro dell'Unesco

Il Papa è arrivato nella sede dell’Unesco

Il Papa è arrivato all'Unesco nell'ambito del suo viaggio in Francia. Al suo arrivo al Pavillon d'Honneur viene accolto dal direttore generale dell'Unesco, Khaled Ahmed El-Enany Ali Ezz, e dall'Osservatore permanente della Santa Sede presso la medesima istituzione, Mons. Roberto Campisi. Successivamente, nella Hall Ségur, il Papa saluta il Presidente della Conferenza generale, il Presidente del Consiglio esecutivo, la Vicedirettrice generale e la Direttrice generale aggiunta incaricata della priorità Africa. Nella Biblioteca si svolgerà un incontro bilaterale tra il Direttore generale e papa Leone XIV, alla presenza della Vicedirettrice generale, dei Direttori generali aggiunti, del seguito del Papa e dell'Osservatore Permanente

La tappa a Metz, città di Schuman, culla della Ue

Sarà Metz, città di frontiera segnata dalla storia dei rapporti tra Francia e Germania e strettamente legata alla figura di Robert Schuman, una delle tappe centrali del messaggio europeo di Papa Leone XIV. Il Pontefice raggiungerà la città lunedì 28 settembre, nell'ultima giornata del suo viaggio apostolico in Francia, dopo Parigi e Lourdes. Al Centro Congressi Robert Schuman sono previsti un incontro interreligioso e quello dal titolo "Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità".
La scelta di Metz assume un significato particolare alla luce della storia del continente. Robert Schuman, nato a Lussemburgo nel 1886, visse a lungo in questa regione, esercitò a Metz la professione di avvocato e qui avviò la sua esperienza politica.
Fu tra i protagonisti del progetto di integrazione europea e autore, il 9 maggio 1950, della dichiarazione che pose le basi della Comunità europea del carbone e dell'acciaio. Metz è oggi una città di confine che nel Novecento ha conosciuto il passaggio e il confronto fra mondi nazionali diversi e che l'integrazione europea ha trasformato in un luogo di incontro.
E' proprio questo valore simbolico a rendere significativa la presenza del Papa, in un momento nel quale l'Europa è chiamata a confrontarsi con guerre, divisioni e nuove tensioni geopolitiche. Nel programma della visita, l'incontro "Alle radici dell'Europa per la pace e l'unità" coinvolgerà anche giovani europei. Il tema richiama direttamente una delle questioni che attraversano il viaggio di Leone XIV: quale Europa costruire davanti alle sfide del presente, mantenendo insieme identità, dialogo, solidarietà e ricerca della pace.

Papa Leone ha lasciato l'Eliseo, pausa alla Nunziatura, poi va all'Unesco

Papa Leone XIV ha lasciato l'Eliseo dopo il discorso, che ha fatto seguito a quello di Emmanuel Macron, diretto alla Nunziatura apostolica di Parigi per una breve pausa nella sua fitta giornata nella capitale francese. Poi, sarà all'Unesco, per pronunciare un discorso davanti ad un'uditorio di personalità internazionali. Il pomeriggio proseguirà con il "bagno di folla", prima in papamobile nel quartiere latino, poi a piedi, da Notre-Dame-Des-Champs alla cattedrale di Notre-Dame-de-Paris. In serata, il papa sarà allo Stade de France per la veglia dei giovani, davanti a 80.000 persone

Il tributo del Papa: “La Francia è instancabile artefice di pace e multilateralismo”

Tributo di Leone XIV al ruolo internazionale della Francia di Emmanuel Macron per la pace e il multilateralismo. “Di fronte ai rumori di guerra e alle crisi multiformi che scuotono il nostro mondo”, ha detto il Papa nel discorso che ha pronunciato all’Eliseo, prima tappa di un viaggio di quattro giorni Oltralpe, “la Francia ha la vocazione di rimanere un instancabile artefice della pace e del multilateralismo, in particolare all' interno della nostra cara Europa. Possa la Francia, fedele ai propri valori, tracciare il solco di una pace disarmata e disarmante, e offrire con responsabilità il proprio insostituibile contributo a favore della pace”

(agf)

Leone XIV: “Sbagliato pensare che avere armi nucleari sia garanzia di sicurezza”

Secondo papa Leone XIV “si sta diffondendo sempre più la convinzione, errata, che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile. In realtà”, ha detto il Pontefice citando la sua enciclica Magnifica Humanitas nel discorso che ha tenuto all’Eliseo, “la pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia”. Leone ha esortato i suoi interlocutori “a non rassegnanti mai alla prospettiva di una guerra considerandola 'inevitabile' ma a promuovere senza sosta il dialogo e la diplomazia, al fine di preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti della persona e dei popoli”

Il Papa a Macron: “Preoccupato per maternità surrogata e morte programmata, accogliere la vita”

Leone XIV esprime “preoccupazione”, fin dal suo primo discorso ufficiale a Parigi, all’Eliseo, per la “morte programmata”, dopo che, su impulso di Emmanuel Macron, la Francia ha da poco approvato una legge sul suicidio assistito, oltre ad avere costituzionalizzato il diritto all’aborto. “Vi è oggi”, ha detto il Papa nel discorso alle autorità francesi, “la tentazione di aspettarsi dalla scienza una soluzione e un conforto per tutte le nostre sofferenze. II rischio è spesso quello di cadere nell'illusione. Quando la scienza e la tecnologia non sono guidate dalla coscienza, possono proporre soluzioni immediate che sembrano rispondere ai desideri e alle sofferenze degli uomini e delle donne, ma che in realtà possono allontanarli gravemente dal bene a cui aspirano profondamente. A volte”, ha proseguito Prevost, “constato con preoccupazione le attuali derive delle società che rischiano di distorcere la scienza e la tecnologia trasformandole in imprese lucrative che favoriscono le manipolazioni genetiche, la maternità surrogata, l'acquisto di organi o l'offerta di una morte programmata”. Per il Papa, più in generale, bisogna “imparare ad accogliere la vita senza condizioni”, “ad accompagnare con rispetto e nella fiducia reciproca ogni tappa dell'esistenza”, e “a difendere con coraggio e compassione coloro che non hanno voce o che non si sentono sufficientemente sostenuti”.

Leone in Francia: “Prevenire le derive autoritarie e promuovere il dialogo”

dal nostro inviato a Parigi Iacopo Scaramuzzi

Il Papa riprende un discorso che ha rivolto al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, a inizio anno, per rilanciare l’allarme di prevenire le “derive autoritarie”. “Vorrei ricordare”, ha detto il Papa nel discorso all’Eliseo, “che ‘una società autenticamente libera non impone uniformità, ma protegge la diversità delle coscienze, prevenendo derive autoritarie e promuovendo un dialogo etico che arricchisce il tessuto sociale’. Questo dialogo”, ha proseguito, “è tanto più urgente nel contesto della Francia odierna, dove persone di diverse appartenenze culturali e religiose sono chiamate a convivere e a dare il proprio contributo alla costruzione della società”.

IA, il Papa all’Eliseo: “Non perdiamo l’umanità in un paradiso di macchine”

Papa Leone torna a lanciare l’allarme sull’intelligenza artificiale, dopo la sua prima enciclica, Magnifica Humanitas, nel discorso che ha pronunciato all’Eliseo, dinanzi a Emmanuel Macron e le autorità francesi, nel primo di quattro giorni di visita apostolica in Francia. Prevost ha ricordato il celebre scrittore cattolico Georges Bernanos che già ai suoi giorni “intuiva il rischio di vedere l'obbedienza cieca e I'irresponsabilità diventare padrone di un Paradiso delle Macchine”. Per “riportare la persona umana al centro di ogni riflessione per non perdere la nostra umanità in mezzo al ‘paradiso delle macchine’ che invade e condiziona la nostra vita quotidiana”, anche oggi “è urgente formare le menti a un discernimento etico, capace di riconoscere ciò che è moralmente buono”

Il Papa: “Nel motto ‘libertà uguaglianza e fraternità’ ci sono anche le radici cristiane”

Il Rinascimento, le “grand siècle”, l’illuminismo, ma “la Francia è anche una terra dalle ricche radici cristiane”. Lo ha rivendicato papa Leone XIV parlando all’Eliseo di una “giusta laicità”. “Dai tempi di sant'Ireneo e del battesimo di Clodoveo, l'anima della vostra patria si è sviluppata attingendo dal cristianesimo un genio spirituale, culturale, intellettuale, artistico e missionario, che oggi risplende in tutto il mondo”. Per il primo Pontefice della storia nato negli Stati Uniti, “libertà, uguaglianza e fraternità non sono semplici parole incise sui frontoni dei vostri edifici pubblici, ma rimandano a esigenze etiche universali, che trovano anche nel messaggio evangelico una fonte inesauribile di ispirazione e di realizzazione”

Macron al Papa: “La laicità francese non è una negazione della religione”

La storia "due volte millenaria" del cristianesimo in Francia "ha creato un legame singolare tra la Francia e la Chiesa cattolica", ha detto Emmanuel Macron nel suo discorso al fianco di Leone XIV all'Eliseo. "E quando la Repubblica decise, un pò più di 120 anni fa, la separazione fra la Chiesa e lo Stato - ha aggiunto il presidente francese - diede forma ad una laicità francese che non è assolutamente la negazione della religione"

Leone ringrazia Macron per il restauro di Notre Dame

Leone XIV ha ringraziato Emmanuel Macron per il restauro della cattedrale di Notre Dame, fortemente danneggiata da un incendio avvenuto il 15 aprile del 2019 e riaperta il 7 dicembre del 2024. “II savoir-faire francese”, ha detto il Papa nel primo discorso della visita di quattro giorni in Francia iniziata oggi, quello che ha pronunciato all’Eliseo davanti al Capo dello Stato e alle autorità d’Oltralpe, “è sinonimo di eccellenza in numerosi ambiti. Si è distinto in modo particolare nel grande cantiere di restauro della cattedrale di Notre-Dame di Parigi, al quale hanno partecipato fin dall'inizio numerose istituzioni, sia private sia pubbliche, e al quale lei, signor Presidente, ha riservato un'attenzione particolare, cosa per cui la ringrazio”. Alla riapertura di due anni fa papa Francesco – che non ha mai visitato Parigi, come pure Londra, Madrid, Vienna o Berlino – dette forfait, mentre partecipò tra gli altri Donald Trump. Questa sera Leone vi celebrerà i vespri, ma – lo ha rivelato il quotidiano La Croix – non ha voluto la presenza dell’inquilino dell’Eliseo a mostrargli i lavori di restauro. “La recente riapertura della cattedrale alla celebrazione del culto divino, cosi come ai visitatori di tutto il mondo”, ha detto all’Eliseo, “non è solo il coronamento di un'impresa tecnica, ma il simbolo di una speranza ritrovata, la prova che ciò che si credeva distrutto per sempre può rinascere grazie alla collaborazione di tutti, e la testimonianza di un'unità realizzata nello sforzo comune”

(agf)

Leone all’Eliseo ricorda le sue origini francesi: “La Francia al centro delle mie preghiere”

dal nostro inviato a Parigi Iacopo Scaramuzzi

“La Francia è molto spesso al centro delle preghiere del Papa, che non dimentica le sue origini familiari normanne e bearnesi”. Lo ha detto, in francese, Leone XIV nel discorso all’Eliseo dinanzi al presidente francese Emmanuel Macron, alle autorità civili e religiose, agli imprenditori e ai rappresentanti della società civile e del corpo diplomatico. In base alle ricerche genealogiche che sono state fatte dopo l’elezione al Conclave si è scoperto che il nonno paterno di Robert Francis Prevost, Salvatore Riggitano, era nato in Sicilia ed ebbe due figli da una donna francese originaria della Normandia, Suzanne Fontaine, la quale decise di dare al padre del futuro Papa, Louis Marius, il cognome della propria madre, Prevost. Tra gli antenati della madre di Prevost, invece, Mildred Agnes Martinez, ci sono alcuni dei primi coloni francesi che sbarcarono in Canada

Macron al Papa: “L’Europa è tormentata dalla guerra, noi siamo dalla parte della pace”

"In questo momento la guerra tormenta il nostro continente. Ci sono molti focolai. La pace è più del cessare delle armi. La Francia è dalla parte della pace, del rispetto del diritto internazionale". Così il presidente francese Emmanuel Macron a Papa Leone XIV nel corso dell'incontro con le autorità nella Salle des fêtes a Parigi. Ovunque, ha sottolineato Macron "sono i fragili che pagano" evidenziando l'impegno delle persone che seguono i più vulnerabili

Macron al Papa: “La sua visita porta speranza”

"E' un grande onore e una grande gioia accoglierla qui. La sua visita in Francia porta speranza". Così il presidente francese Emmanuel Macron a Papa Leone XIV nel corso dell'incontro con le autorità nella Salle des fêtes a Parigi

(agf)

In corso il colloquio privato tra il Papa e Macron

All'Eliseo è in corso il colloquio privato tra il Papa e il presidente francese Emmanuel Macron

Tutti i doni che Emmanuel Macron ha preparato per papa Leone XIV

Papa Leone XIV riceverà diversi doni durante la sua visita in Francia dal presidente Emmanuel Macron. Secondo quanto si apprende, il regalo più simbolico sarà una vetrata che rappresenta il volto della Vergine Maria, realizzata dall'artista Claire Tabouret. L'opera fa parte di sei vetrate concepite per la cattedrale di Notre-Dame, che saranno montate nel prossimo dicembre. L'Eliseo ha precisato che il titolo dell'opera - "Quelli che ascolteranno sentiranno il cuore trafitto" - fa riferimento "ad un passaggio degli Atti degli Apostoli, dove le persone toccate dal messaggio di Pietro sentono una profonda trasformazione interiore". Il papa riceverà anche un piccolo pezzo del Dna sintetico sul quale è stato applicato un esemplare unico del Vangelo secondo Marco, in versione bilingue (greco antico e francese). Il regalo è nato "da una collaborazione fra il Cnrs e un domenicano", precisa l'Eliseo. Terzo regalo, una croce nera fatta di ferrite magnetica che fa riferimento alla vocazione di Cristo, opera concpita dall'artista francese Lydie Arickx. Infine, Leone XIV riceverà l'opera di Louis Abelly consacrata alla vita di San Vincenzo dè Paoli

Il Papa è arrivato all'Eliseo: incontro con Macron e autorità

Papa Leone è giunto al Palazzo dell'Eliseo per la visita di cortesia al presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Al suo arrivo il Pontefice viene accolto dal presidente accompagnato dalla moglie Brigitte e riceve gli onori militari; segue la foto ufficiale, lo scambio dei doni nel Salon des portraits, l'incontro privato e la presentazione della famiglia. Successivamente Papa Leone XIV si dirige nella Salle des fetes per il successivo incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico

Macron dona al Papa la riproduzione di una delle nuove vetrate di Notre-Dame

Sono molti i doni che verranno offerti dall'Eliseo al Papa Leone XIV in occasione della sua visita in Francia. Il più simbolico è certamente una riproduzione parziale di una delle nuove vetrate di Notre-Dame di Parigi che rappresenta il volto della Vergine Maria, realizzata dall'artista Claire Tabouret. Al Pontefice verrà inoltre consegnato un "frammento di Dna sintetico" sul quale è stata apposta "una copia unica" del Vangelo secondo Marco, in versione bilingue, greco antico e francese. Il contenuto testuale è stato interamente convertito in dati digitali e poi memorizzato all'interno di molecole di Dna artificiali.

La scelta del Cnrs (Centro nazionale di ricerca scientifica) di utilizzare il Dna sintetico per questo libro è dettata dalla sua straordinaria longevità e la sua densità, che consente di immagazzinare immense quantità di informazioni in uno spazio microscopico. L'intero testo del Vangelo è contenuto in una quantità di Dna invisibile a occhio nudo. Per leggerlo serve un sequenziatore di Dna che decodifica le molecole chimiche visualizzando nuovamente il testo sullo schermo di un computer. Al Pontefice verrà consegnata anche una croce nera realizzata in ferrite magnetica, in riferimento alla vocazione di Cristo: raccogliere in un unico disegno l'insieme dei suoi figli e delle creature viventi. Infine, a Papa Leone XIV verrà offerto il libro 'La vita del venerabile servo di Dio Vincenzo de' Paolì, scritto da Louis Abelly


Papa: “Mi esercito in francese ma non uso Duolingo, è una fake news”

"No, no, quella non la uso più. E' una fake news!". Così Papa Leone, sull'aereo che lo ha portato in Francia risponde a un giornalista che gli chiedeva se si fosse esercitato con il francese con la famosa app Duolingo. Il Pontefice ha comunque ammesso di esercitarsi "un pò" con il francese, riferisce Vatican News. Durante il giro tra i giornalisti altri momenti più leggeri, accompagnati da risate. Un reporter americano ha ricordato a Leone la partita di basket del primo novembre a Roma tra le università statunitensi di Villanova e Notre-Dame e ha domandato se la Villanova, università del giovane Prevost, avrebbe avuto il tifo e la benedizione papale. Leone XIV ha risposto: "Mi hanno detto che le persone che verranno al match provengono al 90% da Villanova e il 10% da Notre Dame. Quindi la voce del popolo di Dio sarà molto forte dal lato Villanova"

Macron al Papa: “Benvenuto in Francia, santissimo Padre”

"Benvenuto in Francia, santissimo Padre": lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X a cui allega un breve video di lui e della moglie Brigitte mentre accolgono Papa Leone XIV sulla pista dell'aeroporto di Orly, a sud di Parigi, sotto a uno splendido sole settembrino. Quello di Leone è il primo viaggio apostolico di un Pontefice in Francia da 18 anni. Dopo Parigi, il Papa ha in programma tappe anche a Lourdes e Metz

Il Papa in Francia, Éric-Emmanuel Schmitt: “Tutti curiosi di Leone, l’assenza di Francesco spiazzò”

Per la visita del Papa security eccezionale ma “nessuna minaccia particolare”

Misure di sicurezza eccezionali in Francia per la visita di Papa Leone XIV. Intervistato stamattina da TF1, il ministro francese dell'Interno Laurent Nuñez ha evocato la mobilitazione di 14.000 agenti a Parigi per la giornata di oggi e 12.000 per quella di domani. Circa 7.000
agenti saranno inoltre impiegati a Lourdes e 5.000 a Metz durante le tappe successive del viaggio apostolico. Una prima in Francia da 18 anni. Tale spiegamento di forze avviene in un momento in cui il livello della minaccia terroristica rimane elevato Oltralpe. I servizi di intelligence, tuttavia, non hanno rilevato alcun piano specifico diretto contro il Pontefice. "Non vi è alcuna minaccia mirata contro il Santo Padre o contro l'evento in generale", ha assicurato Nuñez, ricordando tuttavia che la Francia resta in "un contesto di minaccia terroristica estremamente elevato"

Sarkozy: “Macron non sarà alla messa? Una sua scelta, io sarei andato”

"E' una sua scelta": l'ex presidente francese, Nicolas Sarkozy "non commenta" la decisione di Emmanuel Macron di non assistere alla messa del Papa Leone XIV a Parigi, in Place de la Concorde. Lui invece - risponde ad una domanda a CNews Europe - 'sì', se fosse ancora presidente della Repubblica, andrebbe domani. Nei giorni scorsi l'Eliseo ha annunciato che il presidente non sarebbe andato e che lo stato francese sarebbe stato rappresentato dal premier Sébastien Lecornu. "E' una sua scelta, sono scelte personali di ciascuno. Non commento la decisione del presidente della Repubblica", ha insistito l'ex capo dello stato. "Alcuni dicono che nel nome della laicità non si deve andare. Non ha alcun senso. La laicità è un diritto, il diritto di credere o non credere"

Papa Leone ai giornalisti dopo il blocco di Trump alla Casa Bianca: “Qui siete tutti benvenuti”

Il Papa è arrivato a Parigi, accolto da Macron

L'aereo con a bordo Papa Leone è atterrato all'aeroporto di Parigi Orly. Il Pontefice viene accolto dal presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ai piedi della scala anteriore dell'aereo. Due bambini gli offrono dei fiori. Dopo gli inni, gli onori militari e la presentazione delle rispettive delegazioni, Leone e Macron si dirigono nel Salone d'Onore per un breve incontro privato. Poi il trasferimento al Palazzo dell'Eliseo

Le campane di tutta la Francia suonano a festa per salutare l'arrivo del Papa

Le campane di tutta la Francia stanno suonando a festa per salutare l'arrivo di Papa Leone XIV. Le campane hanno cominciato a suonare alle dieci, l'orario previsto di arrivo del Pontefice, per i successivi sette minuti. Erano 18 anni che il Papa non veniva per una visita apostolica in Francia

Mattarella al Papa: “Serve coesione per il bene comune e per il servizio delle persone”

"La nazione che si appresta a visitare, nella sua storia millenaria, ha apportato all'Europa e al mondo un contributo essenziale per l'affermazione dei diritti e delle libertà individuali, insieme a quegli ideali universali che sono a fondamento delle nostre democrazie.
Il motto stesso del Suo viaggio, ½Affinché il mondo abbia la vita», incoraggia all'unità e alla coesione, suscita un impegno positivo indirizzato alla ricerca del bene comune e al servizio della persona umana": lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Sua Santità Papa Leone XIV ringraziandolo "sentitamente per il messaggio che ha voluto inviarmi alla partenza della missione apostolica in Francia e all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura"

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