Gli Stati Uniti stanno pianificando una risposta contro l'Iran per il ruolo avuto nel presunto piano di attacco alla base della Raf di Fairford. "Ci stiamo lavorando proprio ora. Stiamo esaminando la questione. La stiamo analizzando a fondo", ha detto Donald Trump nello Studio Ovale
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Trump: “Stiamo studiando risposta all'Iran per il ruolo a Fairford”
Gli Stati Uniti stanno pianificando una risposta contro l'Iran per il ruolo avuto nel presunto piano di attacco alla base della Raf di Fairford. "Ci stiamo lavorando proprio ora. Stiamo esaminando la questione. La stiamo analizzando a fondo", ha detto Donald Trump nello Studio Ovale
Trump: “Sta arrivando il momento di farli saltare in aria”
Come si fa a concludere un accordo quando le controparti sono folli e irrazionali come lei le ha definite? "Magari li fai saltare in aria. Magari li fai saltare in aria. Dobbiamo prendere questa decisione. Li facciamo saltare in aria. Il momento sta arrivando". Lo ha detto Donald Trump rispondendo alla domanda di un giornalista nello Studio Ovale
Trump: “Il ritiro Usa dall’Iraq è un grande giorno per l'America”
Il ritorno delle ultime forze statunitensi dall'Iraq è un "grande giorno per l'America". Lo scrive Donald Trump su Truth, affermando che la presenza americana nel Paese è stata segnata da "decisioni pessime che ci hanno trascinati in questo pantano, ma presto tutto ciò sarà storia". La missione americana che si è appena conclusa era per combattere l'Isis, ricorda Trump: "Eravamo venuti per combattere un califfato. Il califfato non esiste più. Torniamo a casa!". Il Paese è ora affidato al primo ministro Ali al-Zaidi che, afferma Trump, "è una persona eccezionale e confido che saprà gestire la situazione nel migliore dei modi".
A breve telefonata Netanyahu-Trump
Il sito di notizie israeliano Walla ha citato una fonte, secondo cui il primo ministro Benjamin Netanyahu telefonerà al presidente degli Stati Uniti entro poche ore.
L’Iran agli Emirati: “Ospitare il macellaio di Gaza non vi aiuterà”
"Proprio come ospitare basi militari Usa non vi ha garantito sicurezza, nemmeno ospitare il 'Macellaio di Gaza' porterà conseguenze positive. Imparate dalla guerra recente, smettete di alimentare conflitti e cessate di avanzare pretese infondate sulle isole iraniane". Lo ha affermato su X Mohsen Rezaei, il capo del Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano, in un riferimento indiretto agli Emirati arabi uniti, dove si è recato domenica scorsa il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
Rutte: “L’Europa dovrebbe occuparsi di Houthi e Iran; non gli Usa”
"L'Europa non è riuscita a neutralizzare le capacità nucleari dell'Iran. Non ne siamo stati capaci. Non avevamo i mezzi necessari. Tra dieci anni potremo e dovremo farlo. Non dovrebbero essere gli americani a occuparsene". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenuto all'Euronews defence & space summit, a Bruxelles, affermando anche che dovrebbe essere l'Europa "a occuparsi degli Houthi nel Mar Rosso, anzichè lasciare che lo facciano gli americani". Quando c'è un conflitto, ha proseguito Rutte riferendosi al caro energia, "ci sono sempre ripercussioni negative". "Ma tali ripercussioni partono dal presupposto che l'azione americana sia stata positiva. Io stesso ritengo che fosse assolutamente essenziale per gli Stati Uniti affrontare la questione Iran", ha detto. La questione, ha concluso rispondendo a una domanda, non è probabilmente condivisa "dalla stragrande maggioranza" dell'Alleanza. "Non credo, ma questo non conta. A me non importa", ha specificato il segretario generale Nato
Un drone israeliano uccide un giornalista palestinese a Khan Younis
Un drone israeliano ha ucciso il giornalista palestinese Mohammed al-Najjar nell'area di al-Mawasi, a nord di Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti ospedaliere ad Al Jazeera
Sale a 6 morti e 15 feriti bilancio attacco Idf a Gaza
E' salito a sei il numero delle persone morte nell'attacco israeliano a un veicolo a Città di Gaza. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, secondo la quale il bilancio potrebbe crescere ancora a causa delle condizioni "critiche" di alcune delle 15 persone rimaste ferite.
Esplosione nel sud est dell'Iran a Zahedan
L'agenzia iraniana Isna ha affermato che "il suono di un'esplosione è stato udito dalle persone vicino a Jomhori Boulevard a Zahedan", città del sud est dell'Iran, nei pressi del confine con il Pakistan. Anche l'emittente con sede all'estero Iran International ha confermato l'esplosione, citando una dichiarazione dell'agenzia Fars, vicina alle Guardie della rivoluzione, secondo cui le cause dell'esplosione non sono ancora note.
Ukmto, tre navi attaccate ieri nello Stretto
Tre navi sono state attaccate ieri nello Stretto di Hormuz; lo ha riferito oggi l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO.
Una petroliera e due navi cisterna sono state colpite da "proiettili di origine sconosciuta", ha indicato l'agenzia, senza fornire ulteriori dettagli. Inizialmente l'UKMTO aveva parlato di una nave per il trasporto di GNL (gas naturale liquefatto) colpita, per poi precisare in un secondo comunicato che si trattava di una nave cisterna.
Proposta Usa trasmessa ad Araghchi e Pezeshskian
La riunione di gabinetto si è tenuta dopo il rientro di Araghchi in Iran, dove si era recato la scorsa settimana a New York per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Durante la loro permanenza, i funzionari hanno avuto colloqui indiretti con funzionari statunitensi e hanno anche incontrato mediatori del Qatar e del Pakistan a margine dell'incontro annuale dei leader mondiali. Araghchi ha informato il gabinetto del suo viaggio a New York e degli incontri che vi ha tenuto, comprese le condizioni poste dall'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, che, secondo Mohajerani, erano state comunicate tramite mediatori.
Teheran: “Abbiamo ricevuto nuova proposta dagli Usa”
L'Iran ha annunciato di aver ricevuto una proposta dagli Stati Uniti, dopo che nel fine settimana il presidente statunitense Donald Trump aveva respinto il piano di sette giorni presentato da Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz in cambio di una serie di condizioni.
"La proposta della parte statunitense è stata presentata al presidente Pezeshkian dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi", ha dichiarato la portavoce del governo iraniano Fatemeh Mohayerani all'agenzia di stampa IRNA, al termine di una riunione del Consiglio dei ministri.
Mohayerani non ha fornito dettagli sulla proposta statunitense, mentre i media iraniani - come l'agenzia di stampa Mehr - hanno riferito che l'Iran ha ricevuto "la risposta della parte statunitense alla proposta del mediatore qatariota" in seguito all'incontro avuto da Araghchi con quest'ultimo a New York, lunedì scorso.
Media: “Pilota aereo Dubai-Tel Aviv accoltellato, aereo aveva iniziato a precipitare”
"Abbiamo sentito delle urla sull'aereo. Poi hanno aperto la cabina di pilotaggio e abbiamo visto del sangue: qualcuno aveva accoltellato il pilota con un coltellino".
Lo ha raccontato a Channel 12 un passeggero dell'aereo della Flydubai, che ha effettuato un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita, descrivendo scene drammatiche a bordo del volo.
Sebbene al momento vi siano pochissime informazioni ufficiali, si ritiene che tra i due piloti sia scoppiato un violento alterco. La donna ha aggiunto che alcuni passeggeri israeliani, insieme ai membri dell'equipaggio, hanno aiutato a immobilizzare l'aggressore. "Abbiamo pregato, 'Shema Yisrael'", ha detto. "Ci sono stati anche momenti in cui abbiamo pensato che non ce l'avremmo fatta a uscirne vivi".
Un'altra donna, che si è identificata come Noam, ha raccontato che "sul velivolo si sono sentite delle urla da parte dei passeggeri, quando si sono resi conto di cosa stava succedendo. Abbiamo capito che uno dei piloti era stato accoltellato e gravemente ferito, e che avevano perso il controllo dell'aereo. Ha iniziato a precipitare rapidamente. È stato davvero spaventoso".
Ufficio Netanyahu: “Situazione sotto controllo”
La situazione "è sotto controllo e sono in fase di attuazione tutte le misure necessarie per riportare in sicurezza in Israele i passeggeri israeliani". Così l'ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyanu, in dichiarazioni diffuse via X dopo le notizie sul volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv.
Iran: “Pronti a lanciare missili, nemico sappia che era mordi e fuggi è finita”
"Le forze armate iraniane lancerebbero attacchi missilistici contro il nemico nella misura necessaria a punirlo e a fargli comprendere che l'era delle azioni 'mordi e fuggi' è finita", ha avvertito oggi il consigliere della forza aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. "Oggi siamo in grado di proseguire gli attacchi missilistici anche qualora il conflitto dovesse protrarsi per anni", ha dichiarato Ali Balali all'agenzia Fars.
Nel frattempo, il comandante delle forze navali dell'esercito, Shahram Irani, ha illustrato la situazione nello Stretto di Hormuz, sottolineando: "La nostra autorità sullo Stretto di Hormuz mira a porre fine a qualsiasi avventurismo nella regione.
Non si tratta di una minaccia, bensì di una mossa responsabile per preservare la sicurezza della navigazione", e ha aggiunto: "Quella via d'acqua rappresenta per noi un elemento chiave per tutelare i nostri interessi nazionali e garantire la sicurezza della regione".
Pilota russo e co-pilota ucraino su volo Flydubai
Il pilota del volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv è russo, mentre il copilota è ucraino. Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12, mentre proseguono le valutazioni di sicurezza sull'episodio che questa mattina ha coinvolto il volo, costretto a deviare e ad atterrare in Arabia Saudita dopo l'attivazione dei codici di emergenza.
Secondo le ricostruzioni finora disponibili, a bordo si sarebbe verificato un alterco tra i due piloti. L'ipotesi di un dirottamento è stata successivamente esclusa dalle autorità israeliane. L'aereo è atterrato a Tabuk e le persone a bordo risultano al sicuro.
Ft: “Colloqui tra Trump e consiglieri per valutare uno stop all'export di gasolio”
Donald Trump ha tenuto colloqui d'emergenza con i suoi consiglieri per valutare se imporre un divieto di esportazione del gasolio o altre misure per contenere la crisi dei carburanti che minaccia di compromettere la campagna elettorale di midterm del suo Partito Repubblicano. Lo riporta il Financial Times online. Secondo fonti vicine alla vicenda, aggiunge, i collaboratori del presidente Usa hanno presentato diverse opzioni, tra cui la limitazione delle vendite internazionali di gasolio, e i funzionari dell'amministrazione hanno informato gli alleati stranieri, incluso il Regno Unito, di possibili interruzioni nelle forniture.
Falso allarme su volo FlyDubai: “Era una lite tra i piloti”
Nessun dirottamento, ma una lite tra i piloti ha fatto scattare l'allarme su un volo FlyDubai partito dagli Emirati e diretto a Tel Aviv, ma deviato sull'aeroporto saudita di Tabuk. Dopo l'atterraggio, secondo fonti della sicurezza israeliana, è stato chiarito che si è trattato di alterco tra i piloti a bordo.
Emergenza su volo da Dubai a Tel Aviv: l’aereo è atterrato in aeroporto saudita
Il volo flydubai da Dubai a Tel Aviv, che aveva segnalato un'emergenza, è atterrato pochi istanti fa all'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. Lo riportano i media israeliani, secondo cui l'incidente, che ha indotto l'aereo a emettere un segnale di "interferenza illecita" e un altro segnale di emergenza generale, sarebbe dovuto a un alterco a bordo del volo, stando a fonti della sicurezza israeliana. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli.
Reuters: “Netanyahu ha detto che non si tratta di dirottamento”
Il portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: “L’incidente che ha coinvolto Flydubai non è un dirottamento”
Volo Dubai-Tel-Aviv: “Netanyahu convoca riunione urgente di sicurezza”
Secondo i dati di tracciamento dei voli, l'aereo della flydubai ha appunto inizialmente trasmesso il codice transponder internazionale di emergenza 7700 . Poco dopo però, ha inviato il codice 7500, che indica un dirottamento o un atto di interferenza illecita.
Secondo fonti della sicurezza, caccia dell'Aeronautica militare israeliana sono stati fatti decollare per intercettare il velivolo. I media israeliani riferiscono che il Primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz stanno convocando una riunione urgente sulla sicurezza. Una fonte della sicurezza ha sottolineato però a Ynet che "non vi sono informazioni confermate su un dirottamento; il pilota ha attivato un segnale di emergenza". Sempre secondo Ynet il volo dovrebbe atterrare in Arabia Saudita.
Media Israele: “Emergenza su volo da Dubai a Tel Aviv, decollati jet israeliani”
Un aereo di linea della Flydubai (FZ 1073) in volo da Dubai a Tel Aviv ha segnalato un'emergenza poco fa, trasmettendo per breve tempo un codice indicante un dirottamento, è sceso a una quota sospetta e ha deviato la rotta verso l'Arabia Saudita. Lo riportano diversi media israeliani.
Due caccia dell'Aeronautica militare israeliana sono stati fatti decollare d'urgenza. Secondo Ynet sul volo ci sono 150 passeggeri. Secondo i dati di tracciamento del volo, segnalati da FlightRadar e citati dal Times of Israel, l'aereo ha inizialmente trasmesso il codice transponder 7700, un segnale internazionale di emergenza.
Iran, impiccati due uomini: avevano partecipato alle proteste anti-regime
Due uomini sono stati impiccati in Iran per aver partecipato alle proteste antigovernative di gennaio.
Ali Hemmati e Majid Nik-Andish, sono stati riconosciuti colpevoli di coinvolgimento "nei disordini di gennaio che hanno portato al martirio di quattro membri delle forze di sicurezza" nella città nord-orientale di Mashhad, ha riferito il sito web della magistratura Mizan Online.
I due erano accusato di aver "causato ingenti danni alle proprietà pubbliche incendiando negozi, banche, autobus e persino dando fuoco ad alberi".
Sono "stati giustiziati mediante impiccagione mercoledì mattina presto, in seguito alla conferma delle loro condanne da parte della Corte Suprema".
Nel 2025, l'Iran ha giustiziato almeno 1.639 persone, il numero più alto mai registrato in un singolo anno dal 1989, secondo le ONG Iran Human Rights e Together Against the Death Penalty.
Secondo Amnesty International, l'Iran è responsabile del secondo maggior numero di esecuzioni al mondo, dopo la Cina.
(AGI)Uba
Media Libano, colpi dell'artiglieria israeliana contro il distretto di Tiro
Secondo l'Agenzia di stampa nazionale libanese (Nna), all'alba il fuoco dell'artiglieria israeliana ha colpito la località di al-Mansouri, nel distretto di Tiro.
Nel frattempo, sempre questa mattina, aerei da guerra israeliani hanno sorvolato intensamente il Libano meridionale. Lo riporta Al Jazeera
Iraq: oggi il ritiro completo delle truppe americane
Le forze armate statunitensi dovrebbero completare oggi il ritiro di tutte le truppe dall'Iraq, ponendo fine a una presenza durata 12 anni e avviata per contrastare l'Isis. Lo riferisce Abc News. Sarebbe il secondo ritiro completo americano dal Paese, dopo quello del 2011, seguito agli otto anni di presenza iniziati con l'invasione del 2003.
Il piano era stato negoziato con Baghdad dall'amministrazione Biden nel 2024 e fissava al 30 settembre la scadenza per la partenza degli ultimi militari. L'amministrazione Trump ha mantenuto il calendario, nonostante la guerra con l'Iran abbia modificato il contesto regionale rispetto al momento dell'intesa.
Premier Qatar, 'Niente giustifica ciò che è successo a Gaza'
A Gaza "sono stati presi di mira gli ospedali, sono state prese di mira le scuole. Qualunque siano le argomentazioni, niente giustifica tutto questo".
Lo dice in un'intervista al il giornalista britannico Piers Morgan, riportata da Al Jazeera, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar. Per Al Thani chiunque sia responsabile della situazione a Gaza è un "criminale di guerra".
Axios: “Stallo colloqui, cresce il rischio di ripresa della guerra”
Gli sforzi dei mediatori del Qatar per favorire una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno prodotto scarsi progressi questa settimana, con nessuna delle due parti disposta a cedere. Lo riferisce Axios, citando tre fonti a conoscenza dei colloqui.
Lo stallo rafforza su entrambi i fronti la convinzione che una ripresa del conflitto militare stia diventando più probabile. Secondo il sito, funzionari statunitensi ritengono che il presidente Donald Trump potrebbe ordinare il ritorno a operazioni di combattimento su larga scala dopo le elezioni di metà mandato.
A Boeing contratto da 20 mld per nuovi caccia Marina
Il Pentagono ha scelto Boeing per realizzare i caccia d'attacco di nuova generazione della Marina statunitense, con un contratto del valore di 20 miliardi di dollari. Lo hanno annunciato martedì funzionari americani.
L'intesa riguarda la produzione dei velivoli F/A-XX nell'ambito del programma "Next Generation Air Dominance", secondo una nota del Pentagono. I nuovi caccia sostituiranno l'attuale flotta di Super Hornet a partire dagli anni Trenta.
Trump: “Iraniani si stanno comportando molto male”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto che gli iraniani "si stanno comportando molto male". "Non so se si arrenderanno, ma si stanno comportando molto male", ha aggiunto, rispondendo alle domande dei giornalisti.