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Guerra in Iran, le news di oggi. Trump: “Non vieterò esportazione di diesel”

Guerra in Iran, le news di oggi. Trump: “Non vieterò esportazione di diesel”
(afp)
Colpita petroliera in uscita a Hormuz, nessun ferito. Macron presiede videoconferenza dei leader del G7 sulla crisi energetica. La Ue respinge lo stop dell’export: “Minerebbe la fiducia negli Usa”
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Donald Trump "potrebbe" chiedere all'Europa il rilascio delle riserve di diesel allo scopo di allentare le tensioni sulla catena degli approvvigionamenti e sui prezzi al rialzo. "Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio", ha detto Trump ai giornalisti durante un viaggio in Texas per la campagna elettorale di midterm, poco dopo che il segretario al Tesoro Scott Bessent, in un post su X, aveva esortato l'Europa ad attingere "immediatamente" alle proprie riserve

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Flydubai: chi può aprire la porta della cabina di pilotaggio e perché solo in un caso è impossibile

Trump: “Non vieterò esportazione di diesel”

Disinnescato un nuovo motivo di scontro con gli alleati. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che non autorizzerà un divieto alle esportazioni di diesel. L'annuncio è arrivato poche dopo la decisione dei Paesi del G7 che hanno deciso di attingere alle loro riserve di emergenza di diesel e greggio. Il mese scorso il Presidente statunitense aveva minacciato il blocco delle esportazioni di diesel, e di recente il Segretario al Tesoro Scott Bessent aveva confermato che l'amministrazione stava valutando un divieto totale o parziale.

Attrice iraniana condannata a un anno di carcere: aveva partecipato alle proteste antiregime a gennaio

Elnaz Shakerdoust, una delle principali attrici iraniane è stata condannata a un anno di carcere in Iran per aver sostenuto i manifestanti uccisi durante la repressione delle proteste antigovernative di gennaio. E' quanto riferisce l'Ong Human Rights Activists News Agency (Hrana) e il media Emtedad che ha parlato con i legali dell'attrice. Shakerdoust, che ha recitato in decine di film nel corso di una carriera ventennale, aveva dichiarato a febbraio che non avrebbe mai più recitato nel Paese dopo che le autorità avevano ucciso migliaia di persone durante la repressione delle proteste a livello nazionale. La condanna prevede inoltre un divieto di due anni di svolgere attività politiche, artistiche e online. Al momento non è noto dove si trovi Shakerdoust.

Un'amica contattata dai giornalisti dell'Afp a Parigi, che ha chiesto di rimanere anonima, ha dichiarato che Shakerdoust non si trova attualmente in carcere, ma non ha potuto confermare se l'attrice si trovi o meno in Iran. Shakerdoust era stata "accusata di attività di propaganda contro la Repubblica islamica", ha dichiarato l'amica. Nel suo post di febbraio, l'attrice aveva scritto: "Sono in lutto per i miei cari; quale festival, quale celebrazione può esserci? Non parteciperò ad alcuna celebrazione e non interpreterò mai più alcun ruolo su questa terra che odora di sangue". A gennaio, le autorità iraniane avevano represso con la forza le proteste a livello nazionale iniziate a causa dell'aumento del costo della vita. Le organizzazioni per i diritti umani stimano che siano state uccise decine di migliaia di persone. Il governo ha riconosciuto oltre 3.000 morti, ma attribuisce la responsabilità ai manifestanti e a una regia congiunta di Stati Uniti e Israele.

Raid aerei Israele su Al Mansouri in Libano

Secondo l'Agenzia di Stampa libanese (NNA), aerei da guerra israeliani hanno effettuato raid aerei sulla città di al-Mansouri, nel Libano meridionale.
La città è stata ripetutamente bombardata da quando Israele ha iniziato a occupare le aree a sud del fiume Litani a marzo. Nella giornata odierna, alcuni colpi di artiglieria israeliani hanno colpito al-Mansouri, così come Wadi Zibqin e Wadi al-Salouqi. Secondo quanto riportato dall'agenzia NNA, le forze israeliane hanno utilizzato esplosioni controllate per demolire abitazioni nelle città di Beit Lif e Aitaroun, nel distretto di Bint Jbeil. Ci sono state anche segnalazioni di forze israeliane che hanno usato munizioni in direzione di Haddatha e alla periferia di Baraachit.

Houthi: “94 attacchi sauditi contro di noi”

Gli Houthi dello Yemen hanno dichiarato che le forze saudite hanno lanciato 94 attacchi contro le aree sotto il loro controllo nelle ultime 24 ore, mentre il gruppo filo-iraniano e il governo sostenuto da Riad si scontrano nella ripresa della guerra civile nel Paese.
Il gruppo ha affermato che il numero di attacchi sauditi contro le sue posizioni ha raggiunto quota 1.350 dall'inizio della ripresa dei combattimenti, affermando che hanno preso di mira aree dello Yemen controllate dagli Houthi.

Ukmto: “Petroliera colpita nello Stretto di Hormuz, nessun ferito”

Una petroliera è stata colpita nello Stretto di Hormuz. E' quanto riferisce l'Ukmto precisando che il comandante di una petroliera ha riferito che la nave è stata colpita da un proiettile di natura sconosciuta mentre stava effettuando il transito in uscita dallo Stretto, provocando un piccolo incendio e un blackout a bordo. L'incendio è stato successivamente spento e la nave è attualmente in navigazione. Non sono stati segnalati feriti né conseguenze ambientali. Le autorità stanno indagando sull'accaduto.

G7: “Condanniamo attacchi iraniani a paesi della regione, bene sforzi Usa Hormuz”

I leader del G7 condannano "i continui attacchi dell'Iran contro i Paesi vicini della regione e le perturbazioni da esso arrecate al commercio internazionale, alla sicurezza energetica e all'economia globale". Lo si legge in una dichiarazione dei leader a margine della videoconferenza convocata dalla Francia, presidente di turno del G7 Nella dichiarazione si chiede inoltre "il ripristino immediato e integrale dei diritti e dei principi di navigazione nello Stretto di Hormuz". "Esprimiamo la nostra determinazione a raddoppiare gli sforzi collettivi a tal fine", si legge.
"Esprimiamo apprezzamento agli Stati Uniti per l'impegno profuso nel garantire il libero flusso dei traffici commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz", si afferma inoltre. I leader ribadiscono inoltre che manterranno "le sanzioni nei confronti della Russia".

Von der Leyen: “Bene la decisione del G7, scongiurato divieto a export diesel”

"Accogliamo con favore la decisione dei paesi del G7 di non imporre alcun divieto di esportazione agli alleati e la continua solidarietà tra i partner. Sosteniamo un rilascio delle scorte di combustibile coordinato dall'Aie pur mantenendo la rotta verso la transizione verso l'energia pulita, per garantire una maggiore sicurezza energetica". Lo scrive via X la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sulla decisione di rilasciare 100 milioni di barili di petrolio. "I nostri cittadini hanno bisogno e meritano energia a prezzi accessibili. Con il G7 lavoreremo in stretta collaborazione per raggiungere questo obiettivo".

Sanzioni Usa a enti francesi: "Raccolti 2 milioni per Hamas"

Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro tre individui e due organizzazioni benefiche con sede in Francia, ritenuti parte di una rete che ha raccolto oltre 2 milioni di dollari per Hamas. Il dipartimento del Tesoro americani ha puntato il dito contro "una sofisticata architettura di finanziamento pluriennale che ha trasferito oltre 2 milioni di dollari ad Hamas attraverso facciate benefiche ingannevoli e canali di criptovalute, dimostrando la costante capacità dell'organizzazione di adattare i propri meccanismi di raccolta fondi per eludere i controlli".
Tra i soggetti sanzionati figura Saleem Abdallah Saleem al-Zaq, identificato come un membro di Hamas che supervisiona la rete finanziaria e collabora con l'ufficio stampa del gruppo. Nel mirino anche Faouzi Barika e Amel Oualid, collegati alle organizzazioni benefiche con sede in Francia 'Association Baraka' ed 'Ensemble C Mieux', anche queste sanzionate.
"Faouzi Barika e Amel Oualid operano dalla Francia, dove gestiscono presunte organizzazioni benefiche che dichiarano di raccogliere fondi per scopi umanitari a sostegno dei civili di Gaza", ha affermato il dipartimento del Tesoro Usa secondo il quale la rete ha raccolto oltre 2 milioni di dollari tra il 2020 e il 2026, dei quali 1,5 milioni dopo l'attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023.

Funzionari israeliani interrogheranno il copilota di FlyDubai

Secondo una fonte informata sull'indagine, le autorità israeliane dovrebbero interrogare il copilota che avrebbe tentato di far precipitare un volo di linea commerciale da Dubai a Tel Aviv. Lo riferiscono la tv pubblica israeliana Kan e Times of Israel citando Reuters. La fonte non ha voluto specificare quale agenzia o autorità israeliana parteciperà all'interrogatorio. Un funzionario del governo israeliano ha dichiarato che gli investigatori israeliani parteciperanno all'indagine condotta dagli Emirati Arabi Uniti, al fianco delle autorità emiratine, con l'obiettivo di accertare l'accaduto ed esaminare le motivazioni e il passato del sospettato. L'agenzia di stampa statale degli Emirati Arabi Uniti aveva riferito giovedì che le autorità emiratine hanno aperto un'indagine per accertare le circostanze e le motivazioni e determinare "se l'incidente sia collegato ad attività o scopi terroristici, o se sia stato pianificato o diretto in anticipo".

Macron: “Al G7 deciso il rilascio di 100 mln di barili in 4 mesi”

"Ho appena riunito i leader del G7 sulla situazione energetica globale. Abbiamo concordato di lavorare in modo coordinato per contribuire a ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel. Abbiamo deciso di rendere più flessibile la produzione, sfruttando al massimo la capacità delle nostre raffinerie, di rilasciare fino a 100 milioni di barili dalle nostre riserve strategiche nell'arco di 4 mesi, insieme ai nostri partner e sotto il coordinamento dell'Aie,e di non adottare alcuna misura restrittiva sugli scambi di prodotti energetici tra i partner": lo scrive in un messaggio su X il presidente francese Emmanuel Macron.

Trump: “Europa ha concordato di rilasciare enorme quantità di riserve di diesel”

"L'Europa ha appena concordato di rilasciare un'enorme quantità delle sue ingenti riserve di gasolio. Il processo inizierà immediatamente". Lo afferma Donald Trump in un post su Truth.

Macron presiede videoconferenza dei leader del G7 sulla situazione energetica mondiale

Il presidente francese, Emmanuel Macron, presiederà oggi alle 14:30 una videoconferenza dei leader del G7 dedicata alla situazione energetica mondiale. Lo si è appreso da una fonte dell'Eliseo a Parigi

Media: “Un morto in un raid dell’Idf a ovest Gaza City”

Un palestinese è rimasto ucciso in un attacco condotto da un drone israeliano nei pressi della rotatoria di Ansar, a ovest di Gaza City. E' quanto riferito ad Al Jazeera da fonti mediche dell'ospedale Al-Shifa

La Ue respinge lo stop dell’export del diesel: “Minerebbe la fiducia negli Stati Uniti”

"Respingiamo categoricamente qualsiasi divieto sul diesel. Un divieto non gioverebbe a nessuno e minerebbe la fiducia negli Stati Uniti come partner affidabile". Lo afferma la portavoce della Commissione europea per l'Energia Anna Kaisa Itkonen nel briefing quotidiano con la stampa. "L'Unione europea - aggiunge - è pronta a un'azione collettiva nell'ambito dell'Agenzia Internazionale dell'Energia; spetta a quest'ultima organizzare l'eventuale rilascio delle scorte. Questa mattina si è tenuta una riunione di coordinamento tra la Commissione e gli Stati membri - coinvolgendo la task force per l'Unione dell'energia - e ora attendiamo i prossimi passi. Ci risulta che questo pomeriggio potrebbe svolgersi una chiamata tra i leader per approfondire la questione; vi terremo aggiornati in merito"

Ue: “Presidenza francese del G7 prepara videocall dei leader sull'energia”

La Francia, che detiene quest'anno la presidenza del G7, "intende convocare il prima possibile una videoconferenza dei leader del G7" per coordinare le misure da adottare "per contribuire ad allentare la pressione sui prezzi e garantire l'approvvigionamento di petrolio greggio e prodotti raffinati nei Paesi del G7 e a livello mondiale". Lo ha dichiarato una portavoce della Commissione europea nel corso dell'incontro con la stampa

Trump: “Potremmo chiedere all'Europa di rilasciare le riserve di diesel”

Donald Trump "potrebbe" chiedere all'Europa il rilascio delle riserve di diesel allo scopo di allentare le tensioni sulla catena degli approvvigionamenti e sui prezzi al rialzo. "Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio", ha detto Trump ai giornalisti durante un viaggio in Texas per la campagna elettorale di midterm, poco dopo che il segretario al Tesoro Scott Bessent, in un post su X, aveva esortato l'Europa ad attingere "immediatamente" alle proprie riserve

Macron ha parlato con Trump della situazione energetica mondiale

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, "ha parlato questa notte con Donald Trump della situazione energetica mondiale ed ha sottolineato la necessità di lavorare insieme per lottare contro l'aumento dei prezzi dei carburanti e garantire la disponibilità dei prodotti raffinati a livello mondiale". Lo si apprende da una fonte dell'Eliseo. "La Francia, che esercita quest'anno la presidenza del G7 - indica la fonte - lavora anche con l'AIE e intende riunire al più presto una videoconferenza dei dirigenti del G7 per assicurare il coordinamento delle misure da prendere per contribuire ad allentare la tensione sui prezzi e garantire l'approvvigionamento fra paesi del G7 e a livello mondiale in petrolio grezzo e prodotti raffinati. Lavori di coordinamento sono in corso anche livello europeo". La fonte ha aggiunto che "i paesi del G7 hanno un interesse comune ad agire in modo coordinato, senza restrizione alle esportazioni"

Attacco aereo si Kiev, un morto e due feriti

Un attacco russo nella notte su Kiev ha provocati un morto e due feriti

Trump: “Colpiremo duro Iran se coinvolto in attacco aereo”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato giovedì di colpire l'Iran "molto duramente" se dovesse emergere il coinvolgimento di Teheran nell'attacco con coltello in volo contro il pilota di un volo Flydubai, "Saranno colpiti molto duramente, non preoccupatevi", ha detto il presidente degli Stati Uniti quando un giornalista gli ha chiesto se gli Stati Uniti avrebbero reagito qualora fosse stata provata la responsabilità di Teheran.

Trump: 'L'Iran è pronto a cedere e la questione si concluderà molto in fretta”

Donald Trump ha affermato che l'Iran è "pronto a cedere" e che la questione "si concluderà molto in fretta". Parlando a Denton, in Texas, presso lo stabilimento della Peterbilt Motors in un evento della campagna elettorale in vista delle midterm, il presidente americano ha affermato di ritenere che gli Stati Uniti vinceranno la guerra "subito dopo le elezioni", pur aggiungendo che ciò potrebbe accadere "magari prima delle elezioni".
"Farò in modo che la questione iraniana si concluda molto rapidamente", ha detto il tycoon, aggiungendo che i prezzi dell'energia scenderanno "molto, molto velocemente". Trump ha affermato che gli Stati Uniti stanno "cercando di usare le buone maniere" con l'attuale leader iraniano. "A dire il vero, non sappiamo con chi diavolo avere a che fare. Nessuno vuole fare il presidente", ha detto.

Axios: “Patriot a Riad e Doha per proteggere impianti”

Nelle ultime settimane, l'esercito statunitense ha schierato altre due batterie di difesa missilistica Patriot in Arabia Saudita e Qatar per proteggere infrastrutture petrolifere e del gas strategiche in caso di una rinnovata offensiva militare statunitense contro la Repubblica islamica. Lo riporta Axios, che cita due funzionari statunitensi e una fonte regionale. Una batteria è stata dispiegata per proteggere un impianto petrolifero in Arabia Saudita e l'altra per difendere un impianto di gas naturale in Qatar.

Secondo quanto riportato da Axios, la mossa mira a rassicurare l'Arabia Saudita e il Qatar sulla protezione delle loro infrastrutture energetiche. Ad agosto, i leader dei due Paesi avevano esortato il presidente statunitense Donald Trump a non colpire gli impianti energetici iraniani, temendo attacchi di rappresaglia da parte della Repubblica islamica contro le sue infrastrutture petrolifere e del gas. Funzionari statunitensi hanno affermato che tali preoccupazioni furono uno dei fattori che spinsero Trump a concentrarsi su una campagna di pressione economica piuttosto che su un'operazione militare su larga scala.

Waltz: “Iran non vuole rinunciare ad ambizioni nucleari”

La Repubblica Islamica ha violato le regole e non è disposta a rinunciare alle sue "ambizioni nucleari". Lo ha detto Mike Waltz, ambasciatore statunitense presso le Nazioni Unite, durante l'Assemblea Generale dell'organizzazione. Riferendosi all'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Waltz ha affermato: "Basta chiedere il parere dell'AIEA", aggiungendo che l'organizzazione ha recentemente deferito nuovamente il caso della Repubblica Islamica al Consiglio di Sicurezza a causa di quella che ha definito una violazione degli impegni assunti dall'Iran. L'ambasciatore statunitense ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro dedicato all'uso del diritto di veto da parte di Russia e Cina su una risoluzione del Consiglio di Sicurezza relativa alle sanzioni contro la Repubblica islamica. Waltz ha inoltre accusato Mosca e Pechino di cercare di proteggere la Repubblica islamica impedendo l'attuazione dei meccanismi di sanzione delle Nazioni Unite.

Onu, Guterres sollevato da esito del dirottamento

L'Onu ha espresso forte preoccupazione per il grave incidente che ha coinvolto un volo FlyDubai diretto a Tel Aviv, sottolineando il rischio corso dalla sicurezza dell'aviazione civile. Il segretario generale Antonio Guterres, attraverso il suo portavoce, ha detto di "sentirsi sollevato per il fatto che la tragedia sia stata evitata e ha ringraziato le autorità impegnate nella gestione dell'emergenza e nelle indagini".

Trump: “Volevano far saltare in aria Israele”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spiegato di essere intervenuto contro l'Iran per "spegnere l'incendio in Medio Oriente". "Dissi così, dissi perché faranno saltare in aria Israele, faranno saltare in aria il Medio Oriente e poi cominceranno a colpire noi in Europa. Sono pazzi. Questa gente è completamente pazza. Quindi non avevamo scelta", ha detto in un comizio elettorale in Texas.

Wsj, terza portaerei Usa verso il Medio Oriente con altri 10.000 militari

Il Pentagono sta inviando in Medio Oriente un terzo gruppo d'attacco incentrato sulla portaerei Uss Theodore Roosevelta e ulteriori navi del Corpo dei Marines: la mossa, riferisce il Wall Street Journal, comporterà l'arrivo nella regione di un contingente aggiuntivo compreso tra i 9.000 e i 10.000 effettivi, proprio mentre il presidente Donald Trump valuta la possibilità di riprendere gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. Le navi, i caccia, i Marines e il personale della Marina giungeranno nell'area entro la fine di novembre, hanno riferito i funzionari citati in forma anonima.

Pentagono: “A Raytheon contratto da 24,4 miliardi per la produzione di missili”

Il Pentagono assegna a Raytheon un contratto da 24,4 miliardi di dollari per accelerare la produzione di missili Sm-6, nel mezzo degli sforzi per reintegrare le ingenti munizioni usate nella guerra all'Iran. Sono missili di "munizionamento fondamentale per la difesa antiaerea e il combattimento contro bersagli di superficie": l'accordo di 5 anni, "che ne prevede altri due di opzione, consentirà di velocizzare la produzione", ha riferito una nota. L'intesa "offre all'industria della difesa la prevedibilità a lungo termine necessaria per potenziare la capacità della forza lavoro e garantire la sicurezza di supply chain critiche".

Yemen, media: “Attaccata la capitale Sana’a”

I media Houthi nello Yemen hanno riportato un attacco nella capitale Sana’a. Attacchi sono stati segnalati anche nelle regioni di Saada, Taiz e Amran.

Wsj: “Pentagono invia nella regione terza portaerei e 10mila Marines”

Il Pentagono sta inviando in Medio Oriente una terza portaerei, la USS Theodore Roosevelt, con relativo gruppo d'attacco e un ulteriore contingente di Marines, compreso tra le 9mila e le 10mila unità, rafforzando la presenza militare nella regione. Lo riporta il Wall Street Journal, citando fonti dell'amministrazione. Le navi, i caccia, i Marines e il personale di bordo giungeranno nell'area entro la fine di novembre. Il presidente Trump, ricorda il Wsj, ha recentemente confidato ai suoi collaboratori di prevedere la ripresa dei bombardamenti sull'Iran proprio in quel mese, come riportato dal Wall Street Journal. La Roosevelt ha lasciato domenica la sua base di San Diego per una missione programmata, mentre lunedì è partito il gruppo navale anfibio USS Makin Island, composto da tre navi anfibie che trasportano i Marines della 13 Unità di Spedizione dei Marines. Due portaerei, la USS George H.W. Bush e la USS George Washington, si trovano già in Medio Oriente. Se la Washington dovesse rimanere anche dopo l'arrivo della Roosevelt, la regione si troverebbe a ospitare tre gruppi d'attacco con portaerei per la prima volta dallo scorso aprile, quando Iran e Stati Uniti raggiunsero una fragile tregua che pose fine temporaneamente agli scontri iniziati il 28 febbraio.

Trump: “Potremmo chiedere all’ Europa di usare riserve di diesel”

Il presidente degli Usa Donald Trump ha dichiarato che Washington potrebbe chiedere ai suoi alleati europei di rilasciare le riserve strategiche di gasolio, nel tentativo di contenere i prezzi schizzati alle stelle a causa della guerra con l'Iran.
"Potremmo farlo. Hanno delle scorte di gasolio", ha detto Trump ai giornalisti durante un viaggio in Texas per la campagna elettorale di metà mandato, poco dopo che il Segretario al Tesoro Scott Bessent aveva esortato l'Europa ad attingere "immediatamente" alle proprie riserve.

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