Trump: “Dialogo produttivo con l’Iran. Non attaccheremo prima delle elezioni di medio termine”. Ma il Nyt spiega che il Pentagono starebbe elaborando un nuovo piano di attacco. Gli Houthi colpiscono l’aeroporto di Riad. Allarme sicurezza dalle ambasciate Usa.
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Trump sull’Iran: “Tutto questo finirà presto”
Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato del conflitto con l'Iran, durante il suo discorso in occasione del Columbus Day alla Casa Bianca, affermando: "Abbiamo impedito all'Iran di dotarsi di armi nucleari, i prezzi del carburante crolleranno e tutto questo finirà presto, in un modo o nell'altro. Non hanno un esercito.
Non hanno una marina. Non hanno un'aeronautica. Non hanno sistemi di difesa aerea. Nessuno può attraversare lo Stretto di Hormuz".
Trump al Columbus Day: “Potevamo incaricare gli italiani del blocco navale in Iran”
"Abbiamo eretto un blocco in Iran. Nessuno riesce a passare. È quasi come se l'avessi fatto fare agli italiani. Gli italiani potrebbero persino farlo meglio, ma voi lo fate in modo molto violento". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump, ironizzando con la platea durante il suo intervento alla Casa Bianca per il Columbus Day.
Pasdaran, colpita nave gassiera a Hormuz
La Marina dei Guardiani della rivoluzione iraniani ha annunciato di avere colpito una nave gassiera nello stretto di Hormuz. "La gigantesca nave trasportatrice di gas Gpl denominata 'NV Sunshine' e appartenente alla compagnia Natwit, intenta ad attraversare il percorso illegale a sud dello Stretto di Hormuz, è stata colpita ed è stata interessata da un vasto incendio nella sala macchine e nel sistema di propulsione", si legge in un comunicato ufficiale diffuso dall'agenzia Tasnim. Secondo i registrati navali pubblici, a Nv Sunshine batte bandiera vietnamita.
Media iraniani, esplosioni a Erbil
Diverse esplosioni sono state udite a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Fars.
Netanyahu: “Nessuna manomissione dei verbali, pubblicata solo una parte dei documenti”
"Contrariamente a quanto affermato falsamente dai canali di sinistra, il premier non ha nascosto alcun documento al Controllore dello Stato: su sua richiesta, il premier ha sottoposto al Controllore un migliaio di documenti, verbali e trascrizioni complete, inclusi documenti dell'intelligence militare e dello Shin Bet, integralmente e senza filtri o modifiche. Il documento di 55 pagine reso pubblico non contiene tutto il materiale, ma solo una piccola parte dei documenti presentati approvata per declassificazione". Lo riferisce il Likud in una nota a nome di Benjamin Netanyahu, in merito alle contestazioni sollevate dall'opposizione e da una inchiesta del quotidiano Yediot Ahronot sulla manomissione di alcuni dei verbali che formano un documento di 55 pagine che Netanyahu ha reso pubblico a febbraio e che include una parte delle risposte fornite al Controllore dello Stato che aveva l'anno scorso avviato una sua indagine sui fatti che hanno portato all'attacco del 7 ottobre 2023. "Chiunque desideri che la verità venga accertata dovrebbe chiedere che l'inchiesta del Controllore di Stato venga ripresa al più presto, oltre a che venga istituita una commissione d'inchiesta nazionale, in cui sia la coalizione che l'opposizione vengano trattate con la dovuta imparzialità, affinché ogni dettaglio venga rivelato e indagato", aggiunge la nota.
Yemen, attacchi aerei a Sana’a
Attacchi aerei si sarebbero verificati a Sana’a, capitale dello Yemen. Lo riportano organi di stampa affiliati al gruppo Houthi Ansar Allah. Le notizie giungono nel contesto della recente escalation dei combattimenti tra gli Houthi, sostenuti dall'Iran, e la coalizione a guida saudita in Yemen
Anp: “Elezioni parlamentari palestinesi rinviate di diversi mesi”
Hussein al-Sheikh, vice del presidente dell'Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, ha informato la Francia che le elezioni parlamentari palestinesi previste per il 28 novembre saranno rinviate di diversi mesi. Lo riporta Ynet News, citando l'agenzia di stampa Reuters, sulla base di informazioni ottenute dalla stessa. Hussein ha sottolineato che le elezioni non possono tenersi a causa del deterioramento della situazione nei territori palestinesi.
Pezeshkian: “Negoziato può avere successo solo senza pressioni e minacce”
I negoziati di pace possono avere successo soltanto se condotti senza "pressioni e minacce". Lo ha affermato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, intervenendo al vertice della Comunità degli Stati indipendenti (Csi) in Turkmenistan, mentre prosegue lo stallo diplomatico con Washington. "Il dialogo ha senso e possibilità di successo soltanto quando si basa sul rispetto reciproco e su impegni reciproci ed è privo di pressioni e minacce", ha dichiarato Pezeshkian. "Un negoziato condotto all'ombra della forza non è un negoziato, è imposizione e coercizione", ha aggiunto, avvertendo che le sanzioni contro Teheran avranno conseguenze "sul commercio regionale, sulla connettività, sull'energia e sull'ordine regionale".
Fonti Ue: “Lunedì ok 27 a nuova missione addestramento”
A quanto si apprende da fonti europee lunedì il Consiglio Affari esteri che si riunirà a Lussemburgo darà il via libera alla nuova missione in Libano annunciata dall'Alto Rappresentante Kaja Kallas ieri in visita a Beirut. Kallas Kallas aveva descritto questo nuovo impegno come una missione di addestramento per l'esercito libanese, definendola "un importante passo avanti nelle relazioni di sicurezza" con il Paese mediterraneo. A quanto riferisce la fonte all'AGI, la missione non andrà a sostituire Unifil, ma è una missione non esecutiva di natura sia civile che militare che supporterà le forze armate libanesi (LAF) e la polizia libanese
Wafa, un morto e feriti in un attacco dell'Idf nel centro della Striscia
Una persona è stata uccisa ed altri feriti questa mattina da colpi di arma da fuoco sparati dall'Idf a est dei campi profughi di al-Maghazi e al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
Strage scuola Minah: Iran vuole giustizia
L'Iran vuole "giustizia" per le vittime della strage nella scuola di Minab. L'agenzia ufficiale iraniana Irna riporta che il vice ministro della Giustizia, Askar Jalalian, ha parlato di un lavoro in corso per avere "giustizia per le vittime" dell'attacco alla scuola Shajareh Tayyebeh "sia a livello nazionale che internazionale". Secondo l'Irna, le parole di Jalalian sono arrivate durante una visita all'istituto. Da qui, si legge, ha riferito che l'Ufficio per gli Affari legali della presidenza sta portando avanti procedimenti a favore delle famiglie delle vittime. Furono almeno 175 i civili uccisi, per lo più studenti, come ha riportato di recente anche il Washington Post in un articolo sul bombardamento che ha preso di mira lo scorso 28 febbraio - lo stesso giorno dell'uccisione di Ali Khamenei, all'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran - una scuola elementare femminile a Minab, nel sud dell'Iran.
Arabia Saudita: tre morti negli attacchi di ieri all'aeroporto di Riad
Tre cittadini sauditi sono rimasti uccisi e diverse altre persone ferite in due attacchi condotti giovedì contro l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad e un aereo della compagnia Saudia Airlines. Lo ha reso noto l'Autorità generale dell'aviazione civile saudita, secondo quanto riferisce Associated Press. Il primo attacco ha preso di mira le infrastrutture aeroportuali, mentre il secondo ha colpito un velivolo della compagnia di bandiera saudita. Le autorità di Riad non hanno indicato i responsabili, ma i ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato un attacco contro lo scalo della capitale saudita.
Media, nuovi raid israeliani in Cisgiordania
Le forze israeliane hanno condotto nuovi raid in diverse località della Cisgiordania, mentre nella giornata di ieri otto palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui questa mattina i militari israeliani hanno fatto irruzione nella città di Salfit, nella Cisgiordania centrale, perquisendo diverse abitazioni e dispiegando truppe nelle strade. Nella stessa area, coloni israeliani avrebbero incendiato alcuni ulivi nella zona di Wadi al-Sha'ir, tra Salfit e la località di al-Luban orientale. A Beita, a sud di Nablus, le forze israeliane hanno inoltre arrestato due ex detenuti palestinesi dopo aver fatto irruzione nelle loro abitazioni all'alba. Secondo Wafa, nella giornata di ieri le operazioni israeliane e gli attacchi dei coloni hanno provocato otto morti a Gaza, mentre almeno 45 palestinesi sono stati arrestati in Cisgiordania e altri 26 sono rimasti feriti in aggressioni attribuite ai coloni.
Cremlino: “Pezeshkian non ha affidato a Putin un messaggio per Trump”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ieri ha incontrato Vladimir Putin in Turkmenistan, non ha trasmesso al presidente russo alcun messaggio per il presidente statunitense Donald Trump durante l'incontro. Lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "No, non l'ho fatto", ha risposto. Trump aveva accennato in precedenza a una possibile telefonata con il leader russo a breve.
Marina Pasdaran: “Ogni notte operazioni contro navi a Hormuz”
Ali Mohammadi, vicecomandante per gli affari politici della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc), ha dichiarato all'agenzia iraniana Fars che le forze iraniane conducono ogni notte operazioni nello Stretto di Hormuz contro le imbarcazioni che Teheran ritiene stiano violando le proprie regole. Mohammadi, scrive Al-Jazeera, ha affermato che la Marina pasdaran ha mantenuto una sorveglianza "completa e assoluta" dello Stretto fin dal primo giorno del conflitto e che proseguirà le operazioni, sia offensive che difensive. Ha inoltre respinto le cifre citate dal presidente statunitense Donald Trump e dai media riguardo al volume di petrolio in transito attraverso Hormuz, definendo "errate" le stime comprese tra i tre e gli otto milioni di barili. Secondo Mohammadi, tali cifre rappresentano una "speculazione mediatica" volta ad abbassare i prezzi del petrolio e a influenzare il mercato. Ha aggiunto che la Marina dell'Irgc è in grado di imporre la propria volontà "in qualsiasi punto" dello Stretto di Hormuz alle imbarcazioni ritenute inadempienti, accusando al contempo gli Stati Uniti di creare instabilità nel Golfo e nella regione più ampia.
Nyt: il Pentagono sta studiando piani per nuovo attacco nonostante le rassicurazioni di Trump
Il Pentagono starebbe elaborando un nuovo piano di attacco contro l'Iran, nonostante le rassicurazioni del presidente americano sul fatto che gli Stati Uniti non attaccheranno prima del voto di Midterm. Lo riporta il New York Times citando funzionari anonimi dell'amministrazione americana. Il quotidiano afferma che tre portaerei saranno presto dispiegate in Medio Oriente. Il Pentagono starebbe inoltre elaborando piani per colpire depositi di missili e droni in Iran, nonché altri obiettivi militari e del settore energetico nel Paese. Negli ultimi mesi, il Pentagono e il team di sicurezza nazionale di Trump avrebbero presentato al presidente cinque proposte relative a un'operazione militare su larga scala contro l'Iran o il movimento ribelle yemenita Ansar Allah (Houthi). Secondo l'articolo, Trump le avrebbe respinte tutte. Allo stesso tempo, molti funzionari della cerchia ristretta di Trump ritengono che un'operazione militare contro l'Iran non avrà alcun effetto sui piani di Teheran. Alcuni di loro sono convinti che la politica di pressione economica sull'Iran alla fine produrrà i suoi risultati, ma ci vorrà un pò più di tempo per costringere Teheran a fare concessioni significative. Giovedì mattina, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non prevedono attacchi contro l'Iran fino alle elezioni di medio termine del Congresso statunitense, previste per il 3 novembre.
Media Iran: esplosioni a sud di Hormuz, petroliere hanno urtato le mine
Diverse forti esplosioni si sono verificate nel settore meridionale dello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia iraniana Fars sul suo account X in inglese citando fonti militari. Le deflagrazioni, scrive l'agenzia, sono state causate dall'urto di alcune petroliere contro le mine precedentemente posizionate in quell'area.
Pezeshkian: relazioni Iran-Russia si stanno sviluppando in ogni ambito
Le relazioni tra Russia e Iran si stanno sviluppando in ogni ambito e Mosca e Teheran hanno la volontà politica di potenziarle ulteriormente: lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e lo riporta la Tass. Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato Pezeshkian a margine di un vertice della Comunità degli Stati indipendenti in Turkmenistan. "Siamo grati per lo sviluppo delle nostre relazioni. Attualmente esse si stanno sviluppando praticamente in tutti i settori. I nostri rapporti sono in crescita. Dal punto di vista commerciale ed economico, così come in ambito umanitario, tutto è in fase di sviluppo. E disponiamo della volontà politica necessaria per sviluppare ulteriormente le nostre relazioni", ha affermato Pezeshkian.