Rezaei (Iran): “Gli Usa hanno accettato alcune nostre condizioni”
Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, ha detto che gli Stati Uniti hanno accettato alcune delle condizioni poste dal Paese per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz, nonostante il presidente statunitense Donald Trump abbia pubblicamente respinto la proposta.
"Gli americani ci hanno già risposto; nella loro risposta hanno accettato alcune delle nostre condizioni, mentre altre rimangono poco chiare", ha affermato Rezaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ISNA.
L'Iran aveva presentato agli Stati Uniti una proposta denominata "piano di sette giorni per cessare le ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz" a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Trump aveva respinto il piano, giudicandolo "inaccettabile". Tuttavia, secondo Rezaei, Washington ha accettato alcuni punti della proposta sebbene non tutti portandolo a considerare la risposta statunitense "insufficiente". "Devono chiarire le questioni che per noi rimangono poco chiare", ha detto il funzionario iraniano.La proposta iraniana prevedeva, tra le altre misure, un cessate il fuoco di sette giorni in tutto il Medio Oriente, la revoca del blocco navale statunitense contro l'Iran, la fine delle sanzioni sul petrolio iraniano e lo sblocco dei beni iraniani congelati.
In cambio, l'Iran avrebbe acconsentito a riaprire lo Stretto di Hormuz e, al settimo giorno, Teheran e Washington avrebbero ripreso i negoziati per un accordo definitivo, che avrebbe incluso anche il programma nucleare iraniano. Teheran aveva dichiarato a fine settembre di aver ricevuto una risposta statunitense al proprio piano e questa settimana ha annunciato che avrebbe risposto a sua volta "entro pochi giorni".
Nuovo attacco aeroporto Riad, ci sono feriti
Ha causato alcuni feriti il nuovo attacco che ha colpito l'aeroporto Re Khalid di Riad, dopo quello di ieri, appena rivendicato dagli Houthi, che ha provocato 12 morti e 300 feriti. Lo riferisce l'autorità saudita per l'aviazione civile. E' in corso la valutazione dei danni materiali.
Il terminale colpito, dove si è sviluppato un incendio è il 4, laddove ieri era stato preso di mira il 3. L'aeroporto è ancora chiuso al traffico aereo, quindi i feriti dovrebbero contarsi tra le forze di sicurezza e il personale aeroportuale. Ieri, invece, la struttura era stata colpita mentre era piena di passeggeri.
Teheran accusa gli Usa: “Contrabbandano di petrolio con gli Emirati”
Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, ha accusato gli Stati Uniti di aver assoldato "criminali" per contrabbandare petrolio nelle acque costiere dell'Oman in collaborazione con l'esercito degli Emirati Arabi Uniti. L'operazione, secondo l'alto funzionario, coinvolgerebbe direttamente Brad Cooper, comandante del Centcom statunitense.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "sostiene ogni giorno che lo Stretto di Hormuz è aperto, ma io rispondo: 'State contrabbandando, ma lo stretto e' sotto il controllo iraniano e lo gestiamo noì", ha dichiarato Rezaei. La rete di contrabbandieri, ha aggiunto Rezaei, userebbe "un numero limitato" di "piccole imbarcazioni per trasferire il petrolio su petroliere più grandi", che l'Iran da parte sua prende di mira "ogni notte".
Netanyahu condanna “l’orribile” attacco a Riad
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha condannato "l'orribile attacco terroristico" di ieri all'aeroporto di Riad, che sabato ha causato almeno 12 morti. "Condanno con la massima fermezza l'orribile attacco terroristico all'aeroporto Re Khalid di Riad", ha dichiarato su X Netanyahu, che afferma di aver offerto "a nome del popolo israeliano" le sue "sincere condoglianze alle famiglie delle vittime".
Incendio ad aeroporto di Riad dopo nuovo attacco
Un proiettile non identificato ha colpito il terminale 4 dell'aeroporto Re Khalid di Riad e ha causato un incendio. Lo riferisce la coalizione a guida saudita che sta combattendo gli Houthi yemeniti, ai quali è attribuito l'attacco di ieri che ha causato 12 morti all'aeroporto di Riad. Sono in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme.
Avvertita esplosione a Riad
Un'esplosione è stata udita a Riad, riportano i giornalisti di Afp presenti sul posto, il giorno dopo l'attentato attribuito agli Houthi yemeniti contro l'aeroporto della capitale saudita, che ha causato almeno 12 morti. Poco prima l'ambasciata australiana aveva esortato i propri cittadini in città a cercare riparo.
Houthi: “L’aeroporto di Sanaa è sotto attacco”
Le forze governative yemenite, sostenute da Riad, stanno attaccando l'aeroporto di Sanàa. Lo riferisce al-Masirah, l'emittente controllata dagli Houthi, gli insorti filoiraniani che hanno conquistato nel 2014 la capitale dello Yemen
Houthi: “Riad stia fuori dallo Yemen o ci saranno conseguenze ancora più gravi”
Gli Houthi hanno ammonito l'Arabia Saudita a mettere fine ai suoi interventi in Yemen o la reazione sarà ancora più dura dell'attentato di ieri all'aeroporto di Riad. "Se l'Arabia Saudita non porrà fine alla sua aggressione e alle sue interferenze in Yemen, ciò che verrà dopo sarà ancora più grave", ha avvertito il ministero degli Esteri in una nota riportata da al Masirah
Houthi: “Evitate gli aeroporti sauditi, possibili nuovi attacchi”
Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha rbadito l'avvertimento a tutte le compagnie di navigazione, le compagnie aeree, i dipendenti, i lavoratori e i viaggiatori, sconsigliando l'utilizzo degli aeroporti e dello spazio aereo sauditi perché "sono esposti a potenziali attacchi e diventano teatro di operazioni da parte delle nostre forze". In un post su X, Saree ha precisato che gli aeroporti della Mecca e di Medina sono esenti da qualsiasi attacco. L'Arabia Saudita, ha aggiunto il portavoce Houthi, si assumerà la responsabilità delle conseguenze di qualsiasi tentativo fallito di intercettare gli attacchi in arrivo. Gli Houthi hanno promesso di continuare la loro campagna secondo il principio di "aeroporto per aeroporto, blocco per blocco ed escalation per escalation" fino al raggiungimento dei loro obiettivi
Germania e Regno Unito condannano l'attacco Houthi all'aeroporto di Riad
Germania e Regno Unito si uniscono ai Paesi che hanno espresso la condanna per l'attacco Houthi sull'aeroporto di Riad. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha "condannato fermamente" il raid definendolo un "atto terroristico contro l'Arabia Saudita e l'aviazione civile", ha scritto su X. "Il nostro pensiero va alle vittime ed esprimo le mie sincere condoglianze ai loro familiari. Ho inoltre trasmesso questi sentimenti al mio collega Faisal bin Farhan Al Saud", aggiunge. Anche il ministro della Difesa britannico Wes Streeting ha condannato l'attacco parlando di una "pericolosa escalation" parte di un "modello di comportamento crescente da parte degli Houthi". "Si tratta di un'azione assolutamente deplorevole", ha affermato intervistato da Sky News. "È uno dei motivi per cui il Regno Unito sta fornendo sostegno all'Arabia Saudita, non solo attraverso sistemi di difesa aerea, ma anche tramite il rifornimento in volo. Vogliamo vedere la fine di questo conflitto. Non è ammissibile che gli Houthi colpiscano obiettivi civili in questo modo"
L’ambasciata Usa alza il livello di allerta per i connazionali in Arabia Saudita
L'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita ha disposto limitazioni agli spostamenti dei dipendenti, dopo il bombardamento effettuato dagli Houthi sull'aeroporto di Riad, costato la vita ad almeno 12 persone. La missione, si legge in un post su X, "raccomanda vivamente a tutti i cittadini Usa di evitare questo aeroporto e le aree circostanti". Quanto ai dipendenti del governo americano che lavorano in Arabia Saudita, "devono richiedere un'autorizzazione speciale per utilizzare l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, così come quelli di Gedda e Dammam". Non solo. "I dipendenti non sono autorizzati a viaggiare entro 20 miglia dal confine con lo Yemen a causa di rischi per la sicurezza e necessitano di un'autorizzazione speciale per andare nelle province di Jizan, Asir, Najran e nelle città di Qatif, Yanbu e Taif".
L’Onu: “L’attacco all’aeroporto di Riad è una grave escalation”
L'inviato speciale dell'Onu per lo Yemen, Hans Grundberg, ha dichiarato che l'attacco all'aeroporto di Riad "costituisce una grave escalation" del conflitto, puntando il dito contro gli Houthi filoiraniani.
"Azioni di questo tipo rappresentano una grave minaccia per la sicurezza regionale, alimentano cicli di violenza e complicano ulteriormente gli sforzi di pace per lo Yemen", ha affermato Grundberg in una nota, esortando gli Houthi a "porre fine a questi attacchi" contro obiettivi civili in Arabia Saudita.
Trump: “L'attacco a Riad inaccettabile. Parlerò con bin Salman”
L'attacco all'Arabia Saudita è "terribile": quando accaduto "non è accettabile". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che ci sono comunicazioni con gli Houthi. "Vediamo cosa succede", ha messo in evidenza. “Parlerò con Mohammed bin Salman”.
Arabia Saudita contro gli Houthi: “Crimine di guerra, risponderemo con fermezza”
La coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita ha accusato i combattenti Houthi filoiraniani dello Yemen di aver sferrato l'attacco contro l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, promettendo di rispondere "con fermezza". In una nota, il portavoce Turki al-Malki ha definito "crimine di guerra" l'attacco "contro uno dei terminal passeggeri dell'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, che ha causato morti e feriti tra i viaggiatori e il personale aeroportuale". Il comando della coalizione "risponderà con fermezza a questo attacco terroristico", ha aggiunto.
Arabia Saudita: intercettato a sud-est di Riad un missile balistico lanciato dagli Houthi
La coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita a sostegno del governo yemenita ha annunciato di aver intercettato e distrutto un missile balistico lanciato dagli Houthi filoiraniani su una zona a sud-est della capitale saudita Riad dove si trova la base aerea Prince Sultan.
Media: bombardamenti israeliani nel Libano meridionale
Le forze israeliane stanno bombardando l'area tra Mayfadoun e Zawtar al-Sharqiyah nel governatorato di Nabatieh, nel Libano meridionale, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa libanese (Nna). L'esercito sta anche lanciando razzi sulla pianura di Marjayoun in direzione di Metula, ha aggiunto l'agenzia di stampa.
Arabia Saudita: almeno 12 morti e 309 feriti in attacco Riad
L'attacco che ha colpito sabato l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad ha causato 12 morti e 309 feriti: lo ha annunciato l'autorità saudita per l'aviazione civile. Tra le vittime figurano quattro sauditi e otto stranieri, tra cui un cittadino statunitense, ha precisato l'autorità in una nota. "L'attacco ha provocato anche 309 feriti", alcuni dei quali hanno riportato "lesioni gravi", ha aggiunto l'ente, segnalando inoltre "danni materiali".