Guerra in Iran. Teheran: “Pronti a colpire data center e hub IA degli Usa”

Guerra in Iran. Teheran: “Pronti a colpire data center e hub IA degli Usa”
(afp)
Pechino condanna gli attacchi Houthi sull'Arabia Saudita Kallas: “Unire le forze nel Mar Rosso”. A Riad un morto e 11 feriti dopo l’attacco all’aeroporto
1 minuti di lettura

"Gli Stati Uniti dispongono di asset estremamente preziosi negli Emirati Arabi Uniti e nell'area dello Stretto di Hormuz. L'Iran non ha considerato tali risorse come obiettivi, ma in caso di un nuovo conflitto, molti dei cavi, dei data center, degli hub di intelligenza artificiale e di altre numerose infrastrutture statunitensi finiranno nel nostro mirino e verranno distrutti". Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran

Riad, la vetrina del sogno di bin Salman toccata dalla guerra

Raid Houthi: Strage all’aeroporto di Riad: 12 morti

L’ex segretario militare di Netanyahu: “Sul 7 ottobre relazione falsa”

Allarme missile Houthi, rinviata di un’ora la partita dell’Al-Nassr di CR7

La partita di Asian Champions League tra l'Al-Nassr di Cristiano Ronaldo e il Neftchi Fergana ha subito un ritardo di un'ora dopo che la coalizione militare a guida saudita ha dichiarato di aver intercettato un missile lanciato dagli Houthi verso Riad. Poco prima, i corrispondenti dell'Afp avevano riferito di aver udito delle esplosioni a Riad. Contemporaneamente, i residenti di Riad avevano ricevuto un avviso sui propri telefoni: "La regione è esposta a una minaccia aerea ostile. Si prega di mantenere la calma e di restare a casa o in un luogo sicuro, lontano da porte e finestre, continuando a seguire le istruzioni della protezione civile". L'episodio non ha turbato Ronaldo, autore del 981esimo gol della sua carriera poco prima dell'intervallo, nel match che ha visto la squadra saudita imporsi per 3-1.

Trump: “Gli Houthi si stanno comportando molto male, non va bene”

“Gli Houthi si stanno comportando molto male. Non va bene”. Così Donald Trump ha risposto ad una domande dei giornalisti alla Casa Bianca sugli ultimi attacchi dei ribelli dello Yemen in Arabia Saudita.

Arabia Saudita: Houthi rivendicano il lancio di un missile balistico

I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno rivendicato un attacco contro l'aeroporto internazionale di Riad avvenuto, dopo che la coalizione a guida saudita aveva annunciato l'abbattimento di un missile sopra la capitale. "Questa sera le nostre forze armate sono riuscite a colpire con precisione l'aeroporto internazionale King Khalid, nella capitale saudita Riad, utilizzando un missile balistico", ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree. Ha inoltre aggiunto che il gruppo ha preso di mira con un drone anche la base di Khamis Mushait, nel sud del Regno.

Media: “Herzog lavora a governo unità nazionale Netanyahu-Eisenkot”. Presidenza smentisce

In caso di una situazione di stallo e in alternativa a nuove elezioni dopo il voto del 27 ottobre in Israele, il presidente israeliano Isaac Herzog valuterebbe la possibilità di un governo di unità nazionale tra Benjamin Netanyahu e il Likud, da una parte, e Yeshvar! e il suo leader Gadi Eisenkot, dall'altro. Lo riferisce Ynet, che lo avrebbe appreso da fonti parlamentari. "Smentiamo categoricamente", è la risposta dell'ufficio di Herzog, "il presidente non ha discusso di un governo di unità nazionale con alcun candidato o membro della Knesset

Media: “10 super-petroliere dirette negli Emirati fanno dietrofront”

Dieci superpetroliere che si stavano avvicinando al porto di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, vicino allo Stretto di Hormuz, si sono recentemente fermate o hanno cambiato rotta. La notizia, che arriva da Bloomberg, è stata ripresa dalla tv iraniana Irib su X.

Tajani: “Guerra in Iran non è la nostra guerra, proteggiamo navi italiane da Houthi”

"La guerra in Iran non è la nostra guerra, non abbiamo partecipato, noi siamo solo presenti con la nostra marina militare per proteggere il naviglio mercantile italiano che passa attraverso Suez e il Mar Rosso e Bab el Mandeb!: lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in una intervista alla trasmissione "10 minuti su Retequattro. "Noi - ha proseguito - dobbiamo proteggere dagli attacchi degli Houthi tutte le navi italiane che trasportano il 60% delle merci che vanno verso oriente e rappresentano il 40% di tutto il traffico mercantile italiano. Lì passa una parte importante della nostra economia. L'export rappresenta il 30%-40% del nostro pil e stiamo crescendo moltissimo, nonostante le guerre e il conflitto commerciale che esiste nel mondo".

Media, udite esplosioni a Riad

Diverse esplosioni sono state udite a Riad. Lo hanno riferito giornalisti nella capitale saudita. Nei giorni scorsi l'aeroporto internazionale a Riad è stato ripetutamente colpito dai ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi, facendo 14 morti e oltre 300 feriti.

Iran: respinte accuse di Londra in coinvolgimento nell’incidente della base Raf

L'Iran ha negato qualsiasi coinvolgimento nell'incidente presso la base aerea britannica della Raf a Fairford, utilizzata dagli Stati Uniti nel conflitto contro la Repubblica islamica. "L'ambasciatore iraniano a Londra, Ali Moussavi, ha nuovamente respinto categoricamente le accuse relative al ruolo di Teheran nell'incidente alla base militare di Fairford", ha riferito l'agenzia di stampa statale Irna, aggiungendo che il diplomatico "ha invitato il governo britannico a presentare prove a sostegno delle proprie accuse, qualora ne fosse in possesso".

Houthi, risposta rapida e dolorosa per Usa se attaccano

I ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi hanno avvertito gli Stati Uniti che ci sarà una "risposta rapida e dolorosa" se dovessero entrare in guerra contro di loro come chiesto dall'Arabia Saudita. "Se gli Stati Uniti dovessero essere coinvolti nell'aggressione contro lo Yemen, non esiteremmo a decidere di rispondere", ha dichiarato Mohammed Al Bukhaiti, membro dell'ufficio politico Houthi, assicurando che "vi sarebbe una risposta rapida e dolorosa che colpirebbe gli Stati Uniti e tutti i loro interessi nella regione". L'esponente dei ribelli ha inoltre avvertito "tutti i dipendenti e i lavoratori degli impianti petroliferi e degli aeroporti sauditi di tenersi alla larga da tali siti, poichè sono diventati obiettivi legittimi".

Media, l'aeroporto di Riad rimarrà chiuso fino al 17 ottobre

Secondo un nuovo avviso alle missioni aeree (Notam), l'aeroporto internazionale King Khaled di Riyad, in Arabia Saudita, rimarrà chiuso fino alle 21:00 GMT del 17 ottobre, a seguito di una serie di attacchi mortali perpetrati dagli Houthi, gruppo filo-iraniano. Lo riportano i media internazionali.

Pasdaran: “Tenta rotta illegale. Colpita nave a Hormuz”

La Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato di avere colpito un'altra nave, la terza, che aveva tentato di attraversare lo stretto di Hormuz lungo una rotta non autorizzata. Lo ha riportato l'agenzia Fars. L'attacco ha provocato un incendio a bordo. Secondo un comunicato, la nave ha spento il sistema di navigazione e, ignorati gli avvertimenti della Marina dei Pasdaran, ha tentato uscire dallo stretto "compromettendone ordine e sicurezza". E "per questo è stata colpita", si spiega in una nota.

Media: “Casa palestinese assediata da coloni, Idf scorta bambini a scuola”

Un residente palestinese di Wadi Rahim, nella zona meridionale delle colline di Hebron, in Cisgiordania, la cui casa è bloccata da coloni estremisti israeliani da una settimana, ha dichiarato al Times of Israel che i suoi quattro figli, tra gli 8 e i 13 anni, sono andati a scuola stamattina per la prima volta scortati dall'Idf. Yousef Shanaran è stato ricoverato in ospedale nei giorni scorsi a causa di un problema di salute ed è rientrato a casa questa mattina, dopo aver coordinato il suo rientro con l'esercito. Lunedì scorso, i coloni hanno allestito un avamposto proprio di fronte all'ingresso della sua casa di Shanaran nell'Area B della West Bank, nel tentativo di cacciare la famiglia e impossessarsi della proprietà. L'Idf ha smantellato più volte nel corso della settimana sia l'avamposto vicino alla casa di Shanaran, sia un avamposto più vecchio situato un pò più lontano, ma i coloni li hanno ricostruiti ogni volta. Ora i soldati hanno allestito una postazione militare nelle vicinanze

Suica: “Gli attacchi a Riad sono un’escalation inaccettabile”

Gli attacchi Houthi all'aeroporto di Riad rappresentano per l'Unione europea "un'escalation inaccettabile che minaccia la stabilità e la prosperità regionale". Lo ha affermato la commissaria al Mediterraneo Dubravka Suica a margine del Consiglio Affari Esteri in corso a Lussemburgo

Riad avvia indagine su fallita intercettazione missili Houthi

L'Arabia Saudita ha avviato un'indagine per stabilire come le sue difese aeree non siano riuscite a intercettare la raffica di missili e droni lanciati dai ribelli Houthi sostenuti dall'Iran, incluso l'attacco all'aeroporto di Riad che ha causato almeno 13 morti e oltre 300 feriti. Lo hanno riferito due fonti informate all'Associated Press. Le fonti hanno affermato che l'indagine preliminare ha rivelato come gli Houthi yemeniti abbiano inizialmente lanciato diversi droni per aprire la strada a un mix di missili da crociera e balistici diretti all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad. Gli Houthi dispongono di missili balistici e sistemi avanzati dotati di testate capaci di cambiare direzione in volo, il che rappresenta una sfida per gli intercettori Patriot e gli altri sistemi di difesa utilizzati dai sauditi. Una delle fonti, un funzionario regionale, ha dichiarato che l'indagine mira anche a chiarire perché i sistemi di difesa aerea non abbiano fornito un preavviso tempestivo dell'attacco, durante il quale i missili e i droni Houthi hanno percorso oltre 1.000 chilometri per raggiungere Riad. Il Centro per la Comunicazione Internazionale del governo saudita, che gestisce i rapporti con i media esteri, non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento

In Arabia Saudita nuova allerta per droni e missili

In Arabia Saudita è scattata una nuova allerta per minacce di droni e missili. Ne ha dato notizia l'emittente saudita Al Ekhbariya citando la coalizione guidata da Riad che sostiene il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. Nel fine settimana gli attacchi dei ribelli Houthi hanno preso di mira l'aeroporto di Riad causando almeno 13 vittime.

Teheran: “Iran e Usa continuano lo scambio di messaggi tramite mediatori”

"L'Iran e gli Stati Uniti continuano a scambiarsi messaggi tramite mediatori": lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei durante la sua conferenza stampa settimanale, aggiungendo: "Avevamo già annunciato la nostra posizione, sottolineando che la priorità dell'Iran è porre fine alle interferenze e agli atti di aggressione da parte degli Stati Uniti. Attualmente stiamo esaminando gli ultimi punti sollevati dagli Stati Uniti, prima di inviare la nostra risposta".
Secondo Isna, Baghaei ha sottolineato: "Non c'è motivo di scendere a compromessi con gli Stati Uniti sui nostri diritti.
Le legittime richieste dell'Iran rimangono immutate".

Riad:"La sicurezza energetica non è garantita"

"Gli eventi delle ultime settimane sono gravi, e la nostra risposta deve essere altrettanto seria", ha aggiunto il ministro. Ieri gli Houthi sono tornati a colpire l'aeroporto di Riad e hanno causato un morto, dopo l'attacco del giorno precedente che aveva provocato 12 morti, 300 feriti e la chiusura dello scalo, che è stata estesa fino a nuovo ordine.

Wafa, un morto e diversi feriti in un attacco dell'Idf a Gaza

Una persona è stata uccisa e altre sono state ferite questa mattina in un attacco dell'Idf nella città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. (

Wsj: “Il principe saudita Bin Salman si sposta tra i palazzi attraverso i bunker”

Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, si sposta tra palazzi con massima sorveglianza e bunker, con una scorta super selezionata. E' quanto raccontano funzionari a conoscenza degli spostamenti di Mbs citati dal Wall Street Journal.
Risale a martedì l'ultima volta in pubblico del principe 41enne, ricostruisce il giornale, ricordando che Mbs ha donato il sangue per sostenere una campagna a livello nazionale.

Tutto si inserisce nel contesto degli attacchi degli Houthi dello Yemen contro la monarchia del Golfo. Nel 2015 il principe ereditario ha coinvolto l'Arabia Saudita nella guerra civile in Yemen, a sostegno del governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale impegnato nella battaglia contro gli Houthi.

Il conflitto, scrive il Wsj, sta mettendo a repentaglio il lavoro dell'Arabia Saudita per fare del turismo un pilastro dell'economia e secondo il giornale è sempre più a rischio una conferenza internazionale sugli investimenti prevista per fine mese. Dal 26 al 29 ottobre è in programma a Riad la decima edizione della Future Investment Initiative.

Iran: “Profondamente preoccupati per escalation in Yemen, pronti a facilitare il dialogo”

L'Iran si dice "profondamente preoccupato" per l'intensificarsi degli attacchi tra gli Houthi dello Yemen, sostenuti da Teheran, e l'Arabia Saudita, dopo che 14 persone sono morte nei raid contro l'aeroporto di Riad durante il fine settimana. "Siamo profondamente preoccupati per gli sviluppi in corso nella penisola arabica", ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, durante la consueta conferenza stampa settimanale, aggiungendo che Teheran è pronta a "mettere a disposizione i propri buoni uffici per contribuire a facilitare il dialogo tra le parti".

Le autorità saudite prorogano lo stop ai voli all’aeroporto Riad

L'Autorità per l'aviazione civile saudita ha prorogato la sospensione delle operazioni presso l'aeroporto Internazionale Re Khalid nella capitale Riad, dopo gli attacchi sferrati dai ribelli Houthi nel fine settimana. Tale misura, ha affermato lautorità saudita in un post su X, "è stata adottata per completare le procedure necessarie a verificare la sicurezza delle strutture aeroportuali e la loro prontezza operativa". Non sono state fornite indicazione sulla data di ripresa delle operazioni.

Iran: “Pronti a colpire data center e hub IA degli Usa in caso di nuova guerra”

"Gli Stati Uniti dispongono di asset estremamente preziosi negli Emirati Arabi Uniti e nell'area dello Stretto di Hormuz. L'Iran non ha considerato tali risorse come obiettivi, ma in caso di un nuovo conflitto, molti dei cavi, dei data center, degli hub di intelligenza artificiale e di altre numerose infrastrutture statunitensi finiranno nel nostro mirino e verranno distrutti". Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran. "Questi elementi vitali per l'economia statunitense nella regione hanno un valore superiore ai duemila miliardi di dollari", ha affermato parlando all'emittente statale PressTV. "Se gli Stati Uniti dovessero attaccare nuovamente l'Iran, siamo pienamente pronti a mostrare le nostre nuove capacità", ha detto, aggiungendo: "Gli Stati Uniti dovranno certamente affrontare una risposta iraniana di ben più ampia portata". Nel frattempo, in un messaggio pubblicato su X, Rezaei ha sottolineato che "i negoziati tra Iran e Stati Uniti sono ancora lontani da un accordo, ma molto più vicini a un'escalation della tensione"

India, due marittimi dispersi dopo attacco petroliera a Hormuz

Il ministero degli Esteri indiano ha affermato che due marittimi indiani risultano dispersi dopo che un drone ha colpito la petroliera Mt Petro Dolphin nell'area dello Stretto di Hormuz. Al momento dell'attacco, avvenuto domenica, a bordo della petroliera commerciale si trovavano 11 marittimi indiani. Il ministero ha inoltre comunicato che una seconda nave, la petroliera Mt Valthera, battente bandiera delle Isole Marshall, è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta, provocando un incendio a bordo. Tutti gli 11 marittimi indiani presenti sulla nave sono rimasti illesi. L'ambasciata indiana a Mascate, ha aggiunto il ministero, sta coordinando le operazioni con le autorità omanite e con le società di gestione delle navi per rintracciare i membri dell'equipaggio dispersi. Il ministero ha condannato gli attacchi, sottolineando che i ripetuti attacchi contro le navi commerciali nella regione sono "profondamente preoccupanti e rischiano di aggravare ulteriormente una situazione già instabile".

Pechino condanna gli attacchi Houthi sull'Arabia Saudita

La Cina ha condannato i recenti attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita, esprimendo "seria preoccupazione" per l'intensificarsi del conflitto tra Riad e il gruppo yemenita. "La Cina condanna gli attacchi che hanno causato gravi perdite ed esprime seria preoccupazione per l'intensificarsi del conflitto", ha dichiarato la portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning, durante un consueto briefing

Riad: “La sicurezza energetica non è garantita"

La sicurezza energetica "non è garantita". E' l'avvertimento lanciato dal ministro dell'Energia saudita secondo il quale gli attacchi degli Houthi stanno mettendo alla prova "le infrastrutture, le istituzioni, la popolazione e la resilienza". Il principe Abdulaziz bin Salman, ha ammonito che la sicurezza energetica "non può essere data per scontata" dato che le condizioni attuali stanno mettendo a dura prova le infrastrutture e i processi decisionali.
"Per l'Arabia Saudita, queste circostanze hanno messo alla prova le nostre infrastrutture, le nostre istituzioni, la nostra popolazione e la nostra resilienza. Hanno inoltre messo alla prova decisioni prese molto prima delle crisi attuali, poichè la resilienza si costruisce prima che le crisi abbiano inizio" ha detto durante una conferenza sull'energia

Houthi: “Attacchi sauditi a Sanàa e in campagne Taiz”

Attacchi aerei sauditi hanno colpito la capitale dello Yemen, Sanàa, e le campagne della provincia di Taiz controllate dagli Houthi. Lo riferiscono i media legati agli insorti filoiraniani. Nel dettaglio, i bombardamenti avrebbero colpito la strada che porta all'aeroporto di Sanàa, nel distretto di al-Thawra, causando "danni significativi"

Kallas: “Riad chiede di rafforzare Aspides, unire le forze nel Mar Rosso”


"Ho sentito la mia controparte saudita, per esprimere le nostre consiglianze dopo l'attacco degli Houthi, la loro richiesta è che l'Ue rafforzi la missione Aspides per unire le forze e mantenere aperto lo stretto di Bab al-Mandab". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Affari Esteri del Lussemburgo

Iran: “Gli Usa hanno accettato alcune nostre condizioni ma la risposta è inadeguata”

Gli Stati Uniti hanno accettato alcune delle sette condizioni poste dall'Iran per porre fine alle ostilità e consentire la riapertura dello Stretto di Hormuz, ma "riteniamo la loro risposta inadeguata", ha dichiarato su X Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano. "La diplomazia iraniana è cambiata e non si tornerà allo 'status quo ante'", ha aggiunto. In un altro messaggio pubblicato oggi su X, Rezaei ha affermato: "Trump, illuso dalla fantasia di conquistare l'Iran, ha scatenato una delle guerre più idiote della storia dell'umanità dopo essersi lasciato ingannare da Netanyahu. Ora, fallito il tentativo della flotta statunitense di riaprire lo Stretto di Hormuz, è ricorso al contrabbando. Le forze armate Usa non erano mai scese così in basso in modo così vergognoso!"

Riad, un morto e 11 feriti dopo l’attacco all’aeroporto

Almeno una persona è rimasta uccisa e 11 ferite nel nuovo attacco avvenuto nella sera dell’11 ottobre contro l'aeroporto di Riad; lo ha annunciato l'Autorità per l'aviazione civile saudita. "L'attacco ha causato la morte di un residente pakistano e il ferimento di altre 11 persone", ha dichiarato l'autorità sul social network X. "I feriti sono stati immediatamente trasportati in ospedale per ricevere le cure mediche necessarie. L'attacco ha inoltre provocato danni materiali, attualmente in fase di valutazione", ha aggiunto.

I commenti dei lettori