Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 ottobre

Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 ottobre
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Zelensky: “Raid su centrale termoelettrica a Kiev, alleati non ci hanno avvertito”

L'attacco russo sulla capitale ha preso di mira anche la centrale termoelettrica numero 4, uno dei principali impianti energetici di Kiev. "Per la seconda volta consecutiva, i partner non ci hanno avvertito, e i missili sono stati individuati solo mentre si avvicinavano alla città". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sui social.

Raid russo su un palazzo di nove piani a Kiev

La Russia ha attaccato in serata la capitale colpendo un palazzo di nove piani. Lo comunicano le autorità locali, come riportano i media del Paese. L'allarme antiaereo è scattato quasi simultaneamente alla serie di esplosioni.

Zelensky: “Aprire ultimi due cluster di adesione alla Ue entro la fine dell’anno”

Volodymir Zelensky chiede all'Unione europea di aprire gli ultimi due cluster di negoziato per l'adesione entro fine anno, nel giorno in cui sono stati avviati i negoziati sui cluster 2 e 3 (Mercato interno e Competitività e crescita inclusiva), in modo tale da aver aperta la discussione su tutti e sei i temi. "L'Ucraina se lo merita", ha scritto Zelensky in un post

Mosca: “L’arresto del giornalista giapponese peggiorerà ulteriormente le relazioni”

L'arresto di un giornalista giapponese in Russia per spionaggio "non farà che peggiorare ulteriormente il clima delle relazioni russo-giapponesi". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova. "Considerato il generale declino della cooperazione bilaterale causato dalle politiche anti-russe delle autorità giapponesi..., nonché la riluttanza di Tokyo ad ascoltare le preoccupazioni di Mosca riguardo alla politica di rimilitarizzazione del Giappone, che incide sui nostri legittimi interessi di sicurezza in Estremo Oriente, siamo costretti a constatare che quanto accaduto non farà che peggiorare ulteriormente il clima delle relazioni russo-giapponesi", ha affermato Zakharova, citata dall'agenzia Ria Novosti. In precedenza il servizio d'intelligence interna russa Fsb aveva annunciato l'arresto nella regione di Sakhalin del giornalista, del quotidiano Hokkaido Shimbunto, con l'accusa di spionaggio

Polonia, piano per l’assassinio di Tusk: esplosivi in casa di un 66enne

Esplosivi artigianali sono stati trovati nell'appartamento di un uomo di 66 anni accusato di pianificare l'assassinio del premier polacco Donald Tusk e del ministro della Difesa Wladyslaw Kosiniak-Kamysz. Lo ha riferito il portavoce della procura, Piotr Skiba. Le autorità hanno rinvenuto "una decina circa di oggetti" nell'abitazione dell'uomo, fermato domenica, ha spiegato Skiba ai giornalisti. "E' stato accertato che si tratta di materiali esplosivi artigianali", ha aggiunto

Zelensky: “Pronti a incontrare gli inviati Usa nei prossimi giorni”

"Siamo in costante contatto con la controparte americana. I nostri team sono in dialogo. Dobbiamo lavorare per la pace, dobbiamo cercare le soluzioni più opportune. L'Ucraina è pronta per gli incontri, ha sostenuto il presidente americano sulla questione del cessate il fuoco nel settore energetico. Anche la Russia deve aderire a questo accordo. Il nostro team ha inviato alla controparte americana proposte pertinenti riguardo ai nostri possibili prossimi incontri e colloqui. Siamo pronti a incontrarci nei prossimi giorni e ho trasmesso questa proposta, tramite il mio team, a Steve Witkoff e Jared Kushner". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso serale. "La parte ucraina è sempre costruttiva e le nostre posizioni sono sempre assolutamente chiare e mirano a proteggere l'indipendenza del popolo ucraino", ha aggiunto

Russia: “Convocato l'ambasciatore belga”

L'ambasciatore belga a Mosca, Michel Zherebtsoff, è stato convocato al Ministero degli Esteri russo "in relazione alle dichiarazioni anti-russe rilasciate dalle autorità del Paese". Lo hanno riferito fonti diplomatiche russe. "Il 13 ottobre, l'ambasciatore belga in Russia, Michel Zherebtsoff, è stato convocato al Ministero degli Affari Esteri russo. Il diplomatico belga è stato informato che la parte russa respinge con fermezza le accuse infondate e sempre più frequenti mosse dalla leadership politico-militare del Regno riguardo alle crescenti minacce ibride, di sabotaggio e militari dirette contro il Belgio e l'Europa, che si presume provengano dalla Russia", ha riferito il Ministero degli Affari Esteri russo. Il capo della missione diplomatica belga è stato informato che "le dichiarazioni apertamente aggressive di alcuni rappresentanti delle autorità belghe, che dipingono deliberatamente la Russia come un nemico, contribuiscono a un'ulteriore escalation e al rischio che lo scontro che stanno promuovendo sfugga di mano". "Si esorta la parte belga a valutare le conseguenze di tali dichiarazioni e a ridurre l'intensità della retorica anti-russa, che sta alimentando ulteriori tensioni nel continente europeo", ha sottolineato il Ministero degli Esteri russo

Trump: “Condividiamo l’intelligence con Kiev, lavoriamo per la fine della guerra”

"Condividiamo l'intelligence con l'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump rispondendo ad alcune domande dei giornalisti dopo che nei giorni scorsi erano trapelate indiscrezioni sulla possibilità che gli Stati Uniti sospendessero la condivisione. "Stiamo lavorando per mettere fine alla guerra", ha aggiunto

Mosca: “Accordo su diesel fa capire che raggiungeremo gli obiettivi con ogni mezzo”

L'accordo sul diesel con gli Usa serve a far capire a chi non lo ha ancora capito che la Russia raggiungerà i suoi obiettivi con qualsiasi mezzo, cioè attraverso la diplomazia o le ostilità. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri, Serghei Ryabkov. "Il risultato del tutto senza precedenti della telefonata tra i presidenti (Vladimir Putin e Donald Trump) avvenuta due giorni fa, ha sbalordito molti nel cosiddetto 'partito della guerra', un partito numeroso - ha affermato Ryabkov, citato dall'agenzia Interfax -. Abbiamo sempre sostenuto e sosteniamo una soluzione politica, ma se l'altra parte non è disposta, gli obiettivi saranno raggiunti con mezzi militari, e la posizione negoziale della parte opposta si indebolirà". "Più velocemente se ne rendono conto, meglio è. Credo che la cosiddetta 'intesa sul diesel' serva molto a farlo capire a chi non lo ha ancora capito", ha aggiunto il vice ministro

Russia, arrestato un giornalista giapponese per "spionaggio"

La Russia ha arrestato con l'accusa di spionaggio un giornalista giapponese. L'Fsb, riporta l'agenzia Ria Novosti, ha annunciato che il corrispondente del quotidiano Hokkaido Shimbun è stato fermato nella regione di Sakhalin con l'accusa di spionaggio per conto di un'agenzia di intelligence giapponese. "E' stato accertato che l'uomo stava raccogliendo e conservando informazioni relative alle capacità di difesa del Paese", si legge nel comunicato. L'Fsb ha dichiarato che tale attività veniva svolta "allo scopo di trasmettere le informazioni, su istruzione dell'intelligence nazionale, per un utilizzo contro la sicurezza della Federazione Russa"

Mosca: “Continua il dialogo con gli Usa ma no a fughe di notizie”


La Russia prosegue i contatti con Washington in merito all'Ucraina, ma non permetterà alcuna fuga di notizie riguardo al loro contenuto. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo, Serghei Ryabkov

Kiev, colpita base riparazione missili Iskander russi

Lo Stato Maggiore ha reso noto che le forze ucraine hanno colpito una base russa per la riparazione dei sistemi Iskander-M, una stazione radar, depositi logistici e concentramenti di truppe russe. Secondo lo Stato maggiore, la base di riparazione degli Iskander-M si trova nei pressi di Kondrinka, nell'oblast russo di Kursk. L'impianto è utilizzato per la manutenzione dei lanciatori semoventi e dei veicoli di trasporto e caricamento del sistema missilistico operativo-tattico Iskander-M.
L'Iskander-M è uno dei principali sistemi d'arma balistici russi. Dall'inizio del 2026, Mosca ha lanciato oltre 500 missili balistici contro l'Ucraina. L'intelligence militare di Kiev stima che la Russia sia in grado di produrre mensilmente più di 200 missili da crociera e balistici di vario tipo, annoverando i missili Iskander-M tra le priorità produttive.

Wadephul: “Siamo nel mirino della Russia, serve più cooperazione europea”

Alla luce dell'arresto in Germania di due presunti sabotatori che avrebbero compiuto un attentato incendiario contro una stazione Starlink in Polonia, il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul chiede una cooperazione europea ancora più stretta contro attacchi di questo tipo. "Siamo nel mirino della Russia", ha dichiarato il politico della Cdu ai giornalisti a margine di un forum sulla sicurezza tenutosi nella capitale polacca, Varsavia. In precedenza si era consultato con il suo omologo polacco Radoslaw Sikorski come riporta la Dpa. "Siamo sotto attacco e questo non accade solo in Ucraina, ma in tutta Europa", ha avvertito Wadephul: "ciò significa che dobbiamo rafforzare la nostra cooperazione". "La Russia non riuscirà a dividere le nostre società", ha proseguito Wadephul.

Capo 007: “Mosca ha interferito su Brexit ma impatto minimo”

La Russia ha interferito sul referendum britannico del 2016 sulla permanenza di Londra nella Ue, ma l'impatto non è stato significativo. Lo dice il capo del dell'MI5, Ken McCallum, secondo quanto riportano i media inglesi. Mosca ha tentato di interferire nel referendum sulla Brexit del 2016 con una copertura anti-UE sui media RT e Sputnik e tramite account troll sui social media, ha detto il capo dell'intelligence interna britannica. Tuttavia, ha aggiunto, c'è una grande differenza tra "ciò che potrebbe essere stato tentato e ciò che è effettivamente accaduto".I McCallum non ha reso pubbliche nuove prove, ma ha citato preoccupazioni già note riguardo alle emittenti russe che "si sono schierate con forza a favore della Brexit in concomitanza con il referendum". Ha anche affermato che "c'è stato un secondo tentativo di interferenza tramite troll su internet". Tuttavia, non ci sono prove che suggeriscano che l'esito del voto sulla Brexit sia stato influenzato da tali iniziative, che si ritiene siano state marginali.

Pistorius sull’accordo sul diesel Usa: “Trump con le spalle al muro per le midterm”

L'ultima svolta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in direzione della Russia, l'accordo sul diesel, è il risultato di forti pressioni politiche interne. A dirsene convinto è stato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, secondo il quale politicamente Trump si trova "con le spalle al muro" a poche settimane dalle elezioni di medio termine. La storia dimostra che ogni volta che i leader sono sotto pressione sul fronte interno, cercano una via d'uscita in politica estera, ha sostenuto il ministro, intervenuto alla Giornata degli imprenditori tedeschi, aggiungendo che, a suo avviso, la mossa di Trump si ritorcerà contro di lui.

Fonti, Zelensky a Bruxelles per Consiglio europeo

A quanto si apprende da fonti europee il presidente dell'Ucraina, Vlodomyr Zelensky sarà presente al prossimo Consiglio europeo. Contrariamente alle altre volte Zelensky dovrebbe arrivare venerdì 16, anzichè giovedì come avvenuto nelle scorse partecipazioni, poichè la prima giornata di lavori sarà dedicata alla discussione dei dossier economici e del prossimo bilancio pluriennale. Mentre il sostegno all'Ucraina sarà uno dei dossier che verranno discussi venerdì.

Mosca: “Nostre proposte 2021 a Usa e Nato ancora valide”

Le proposte della Russia del 2021 agli Stati Uniti e alla Nato riguardanti le garanzie e le misure di sicurezza restano sul tavolo, ha dichiarato il viceministro degli Esteri russo Aleksander Grushko in un'intervista a Interfax.
"Le nostre proposte del 2021 restano in vigore. Sono i Paesi occidentali che devono riconsiderare i loro approcci e dimostrare la volontà di tenere conto degli interessi reciproci e di interagire su un piano di parità", ha affermato Grushko. "Non osserviamo alcun tentativo da parte dei Paesi occidentali di raggiungere un compromesso. In realtà non c'è alcun dialogo con loro", ha aggiunto Grushko.

Ministro Esteri ucraino: “Riceviamo ancora intelligence da Usa”

L'Ucraina continua a ricevere dati di intelligence dagli Stati Uniti, ha chiarito il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, intervenendo al Forum di Varsavia sulla sicurezza. Il ministro degli Esteri ucraino ha cercato di placare le preoccupazioni dopo che l'Ucraina non ha ricevuto alcun preavviso oggi, prima che la Russia lanciasse missili balistici contro Kiev. Sybiha ha affermato che Kiev e Washington continuano a collaborare e che i mancati preavvisi di oggi sono dovuti a uno "speciale tipo di armamento" usato da Mosca. La sua rassicurazione giunge dopo che l'amministrazione Trump ha avvertito l'Ucraina e gli alleati europei nel fine settimana che gli Stati Uniti potrebbero sospendere la condivisione di informazioni di intelligence se Kiev non interrompe gli attacchi in profondità contro le infrastrutture energetiche russe, secondo quanto riferito da due funzionari europei alla Cnn. Donald Trump ha poi annunciato il suo "cessate il fuoco energetico", che Volodymyr Zelensky ha accolto con favore, affermando che l'Ucraina lo sta rispettando, mentre ha sostenuto che "non vi è alcuna indicazione che la Russia lo stia rispettando". Inizialmente la Russia è rimasta in silenzio sulla "tregua energetica". Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, si è limitato a dire che "i contatti continuano".

Germania, cessato allarme a Norimberga

Cessato allarme all'aeroporto di Norimberga. "I controlli sul posto hanno evidenziato che non sussiste alcun pericolo", ha annunciato la polizia. L'aeroporto era stato chiuso martedì a metà giornata a causa di una "presunta emergenza aerea".

Norimberga, aereo proveniente da Corfù scortato da Eurofighter in atterraggio

L'aereo atteso a Norimberga per le 12.15 di oggi e proveniente dall'isola greca di Corfù sarebbe atterrato in sicurezza nello scalo della città bavarese. Lo riporta la Bild, citando Flightradar24, secondo cui il velivolo della Corendon Airlines (numero di volo XR456) sarebbe atterrato in sicurezza alle 12.16. L'aeroporto rimane tuttavia chiuso per il momento per un'emergenza che ha determinato l'intervento della polizia e l'isolamento della zona, secondo un portavoce dell'aeroporto che ha confermato - scrive la Bild - che alcuni Eurofighter hanno scortato l'aereo proveniente dall'isola greca prima dell'atterraggio. L'aeroporto conferma la chiusura. "A causa di un'emergenza aerea, il traffico è attualmente sospeso", si legge sul sito web dello scalo di Norimberga, dove un possibile avvistamento di droni aveva disturbato il traffico aereo già la notte scorsa.

Russia, abbattuti 883 droni in ultime 24 ore

Le forze di difesa aerea russe hanno abbattuto 883 velivoli senza pilota ad ala fissa delle Forze armate ucraine nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto martedì il ministero della Difesa russo.

Germania, questa notte traffico aereo su Norimberga disturbato da possibile drone

Un possibile avvistamento di droni ha disturbato il traffico aereo all'aeroporto di Norimberga già la notte scorsa. Lo rende noto la Bild dopo aver dato la notizia dell'intervento della polizia che questa mattina ha isolato lo scalo aereo della città tedesca. Secondo quanto riferito dalle forze dell'ordine, tre piloti hanno segnalato in modo indipendente l'uno dall'altro un oggetto che avevano visto durante la fase di decollo o di atterraggio. Potrebbe essersi trattato di un drone. Gli avvistamenti sono avvenuti in successione tra le ore 2 e le 4 del mattino. La polizia di frontiera ha cercato l'oggetto segnalato, impiegando nelle ricerche anche un elicottero, ma senza esito.

Ue: “Mar Nero teatro di escalation, tema attacchi ibridi al vertice leader”

"Il Mar Nero è diventato un ulteriore teatro di escalation della guerra russa in Ucraina, e questo è inaccettabile. Vorrei ribadire quanto affermato questa mattina dalla Presidente von der Leyen: condanniamo fermamente gli attacchi con droni contro navi mercantili al largo della costa bulgara, che mettono in grave pericolo la vita degli equipaggi e minacciano la sicurezza nel Mar Nero". Lo afferma un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa. "Siamo al fianco della Bulgaria. I responsabili devono risponderne. Ieri, durante il Consiglio Affari Esteri, i ministri hanno ribadito chiaramente la necessità di un approccio globale agli attacchi ibridi; questo lavoro proseguirà. Queste questioni, estremamente serie e preoccupanti, saranno oggetto di ulteriori discussioni in sede di Consiglio europeo a partire da giovedì", riferisce.

Cremlino, da Yandex misure d'emergenza contro attacchi

Yandex sta adottando misure urgenti per far fronte alle conseguenze degli attacchi ai propri data center e la situazione è in fase di discussione all'interno del governo, sebbene sia ancora prematuro parlare di potenziali perdite finanziarie per i cittadini. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "E' prematuro parlare di perdite finanziarie in questa fase. Sapete che l'azienda è solida e potente. Sì, attualmente sta affrontando delle difficoltà. Naturalmente, la questione è oggetto di discussione in sede di governo, ma l'azienda sta adottando misure urgenti per gestire le conseguenze degli attacchi", ha affermato Peskov parlando con i giornalisti.

Bulgaria: attacchi navi nel Mar Nero, 11 marinai dispersi

Undici marinai risultano dispersi dopo che due navi sono state attaccate con droni al largo della costa bulgara, ha dichiarato una portavoce della regione nord-orientale di Dobrich, nell'ultimo incidente di sicurezza nel Mar Nero. "Secondo le informazioni ricevute dal centro di soccorso cinque persone sono state tratte in salvo e undici risultano disperse. Si tratta di informazioni preliminari", ha affermato la portavoce, aggiungendo che il mare era molto agitato. Si ritiene che la nave su cui viaggiavano gli 11 dispersi sia la "Azov Concorde", imbarcazione di proprietà turca battente bandiera di Saint Vincent e Grenadine. Altri cinque membri dell'equipaggio sono stati tratti in salvo.

Cremlino: “Sanzioni Ue ostacolo a intesa con Usa su diesel”

Le sanzioni dell'Unione Europea possono "senza dubbio ostacolare" la realizzazione dell'accordo tra Russia e Stati Uniti sul diesel. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, a quanto riporta la Tass.

Cremlino: “Proseguono i contatti su una possibile tregua energetica"

Proseguono i contatti su una possibile "tregua energetica" tra Russia e Ucraina, ma senza novità sostanziali. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tass. "Abbiamo discusso di questo argomento ieri e non ho nulla da aggiungere a quella conversazione", ha affermato Peskov, evidenziando tuttavia che "sono in corso contatti su questa questione". Le parole del portavoce del Cremlino seguono l'annuncio del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, secondo cui "Russia e Ucraina hanno concordato" una tregua energetica e interromperanno gli attacchi reciproci contro le infrastrutture energetiche.

Zelensky: “Fermato raid su siti energia. I Russi no”

L'Ucraina sta rispettando la tregua agli attacchi su siti energetici chiesta da Donald Trump, ma non altrettanto la Russia. A puntare il dito contro Mosca è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Kiev "non ha effettuato attacchi contro le raffinerie di petrolio russe né contro il settore energetico in generale durante i due giorni successivi all'annuncio del presidente degli Stati Uniti su un cessate il fuoco nel settore energetico. Ma la Russia non ha ascoltato il presidente americano", ha scritto su Telegram. "In questo periodo, i russi hanno attaccato sia le nostre infrastrutture energetiche sia le nostre infrastrutture critiche, e inviato così segnali assolutamente chiari del fatto che non intendono fermare i raid contro l'Ucraina", ha sottolineato.

Media, il capo dell'Fbi Patel da domani in missione in Russia

Il direttore dell'Fbi, Kash Patel, sarà in visita da domani a Mosca e San Pietroburgo, secondo quanto annuncia l'autorevole quotidiano russo Kommersant nel calendario degli eventi in programma per i prossimi giorni. Il giornale non fornisce alcun dettaglio sugli incontri che Patel avrà in Russia e sullo scopo della missione. Il mese scorso si era recato in Russia il capo della Cia, John Ratcliffe, per una missione che non era stata preannunciata e sulla quale non è stata fornita alcuna notizia né Washington né Mosca hanno fornito alcun dettaglio.

Varsavia: “Paesi Nato si preparino ad attacco ibrido letale dalla Russia”

I membri della Nato dovrebbero preparare una risposta decisa a un possibile attacco 'ibrido' letale da parte della Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski al Financial Times, sottolienando che la probabilità che qualcuno venga ucciso sta aumentando con l'intensificarsi delle operazioni russe di destabilizzazione. L'alleanza dovrà "valutare" come reagire: "La questione è cosa costituisca un attacco, un attacco transfrontaliero, e finché si tratta di proprietà... è un conto, ma se iniziano a morire delle persone, allora dovremo avere un'altra conversazione molto seria alla Nato", ha detto.

Mosca: “La scorsa notte, colpiti industrie e magazzini a Kiev e Mykolaiv”

Il ministero della Difesa di Mosca in un comunicato ha riferito che le forze armate russe la scorsa notte "hanno lanciato diversi attacchi con armi di precisione terrestri e droni contro impianti del settore militare-industriale ucraino, centri logistici, infrastrutture ferroviarie e portuali e navi impegnate nel trasporto di rifornimenti militari in Ucraina". In particolare, sono stati colpiti il deposito di locomotive di Darnytsia dove, secondo quato riferito dal ministero russo, avviene la manutenzione dei treni utilizzati per il trasporto di carichi militari, lo stabilimento Pulp Mill Print a Kiev dove, secondo Mosca, era stata avviata la produzione di missili a lungo raggio, un centro logistico della società di spedizioni Nova Pochta a Ternivka e un deposito di droni a Meshkovo-Pogorelovo, nella regione di Mykolaiv. "Inoltre, una nave portarinfuse che trasportava merci militari e a duplice uso al porto di Mykolaiv è stata colpita nell'estuario del Bugsky", si legge sul canale Telegram del ministero russo.

Media, scuola colpita in Russia durante raid ucraini nella notte

Una scuola è stata colpita in un attacco di droni ucraini la scorsa notte nella regione russa di Kaluga, secondo quanto riferisce l'agenzia Tass. L'edificio, colpito insieme a due case private, si trova nel distretto di Mosalsky. Danni causati dalla caduta di frammenti di droni sono segnalati anche a Nevinnomyssk, nel territorio di Stavropol. Il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto che durante la notte le difese aeree hanno intercettato 604 droni su diverse regioni russe.

Attacco russo a Kharkiv, tre morti

Tre persone sono morte nell'attacco russo della notte scorsa a Kharkiv. I corpi di tre persone sono stati trovati sotto le macerie di una casa colpita da un missile nel quartiere Kholodnohirsky, ha reso noto il sindaco Ihor Terekhov a quanto riporta Ukrinform.

La Bulgaria: “Due navi colpite da droni nel Mar Nero”

Due navi in viaggio sul Mar Nero sono state colpite da droni. Lo ha reso noto il primo ministro bulgaro Rumen Radev. Era accaduto già il 6 ottobre che imbarcazioni fossero prese di mira nelle stesse acque. Radev ha spiegato che una nave situata a 18 miglia nautiche a est di Byala è stata centrata da tre droni. La seconda, 17 miglia nautiche a est di Krapets, è affondata in seguito all'attacco. Un membro dell'equipaggio è stato tratto in salvo.

Kharkiv, il bilancio sale a 3 morti e 10 feriti

Nel quartiere di Kholodnohirskyi a Kharkiv, sono stati ritrovati i corpi di tre persone sotto le macerie di una casa colpita da un missile russo. Lo ha annunciato il sindaco della città Igor Terekhov, riferisce Ukrinform. Dieci persone sono rimaste ferite nel bombardamento notturno.

Mosca: “Nella notte 400 droni ucraini verso di noi”

Le forze ucraine hanno lanciato nella notte più di 400 droni verso la regione di Mosca. Lo riporta la Tass. A quanto riferito dal sindaco della capitale, Serghei Sobyanin, la maggior parte dei droni è stata neutralizzata dalla contraerea russa.

Missili russi su Kharkiv, un morto e dieci feriti

Le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico su larga scala contro Kharkiv, uccidendo almeno una persona e ferendone dieci. Lo riferiscono le autorità ucraine secondo quanto riportato dai media di Kiev. Poche ore dopo le esplosioni un corpo è stato recuperato dalle macerie. Secondo Ukrinform, Oleh Syniehubov, capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv, ha scritto su Telegram che le forze russe hanno utilizzato 10 missili del tipo Banderol per attaccare infrastrutture civili nella città. Nel dettaglio, nel quartiere di Kholodnohirskyi è stato colpito un edificio residenziale di quattro piani, il cui ingresso è stato completamente distrutto. Si segnalano inoltre danni ad almeno 10 abitazioni. Nel quartiere di Shevchenkivskyi, invece, un edificio di cinque piani. Inoltre, un ufficio di una banca al piano terra e sei auto hanno preso fuoco. E sono stati danneggiati anche i vetri delle finestre di tre palazzi. "Le operazioni di soccorso d'emergenza continuano nei luoghi colpiti dagli attacchi nemici – ha dichiarato Syniehubov – alcune persone potrebbero essere intrappolate sotto le macerie. Sul posto sono presenti unità del servizio di emergenza statale, squadre mediche di emergenza e la polizia. Gli agenti delle forze dell'ordine stanno controllando case e appartamenti per individuare persone che potrebbero aver bisogno di assistenza medica".

Fmi: economia Russia al palo, regge solo per spesa bellica

L'economia russa è in fase di stagnazione e tale rimarrà fino al 2027 - coprendo così il sesto anno di guerra in Ucraina - anche se, paradossalmente, è proprio la spesa per la difesa a mantenerla a galla. E' quanto scritto nel World economic outlook del Fondo Monetario Internazionale, secondo cui dopo tre anni di crescita trainata dal motore dell'industria bellica e prospettive modeste per il 2025 (1%), il Pil della Russia è destinato a crescere dello 0,9% quest'anno, nonostante l'aumento dei prezzi globali delle materie prime.
Gli attacchi ucraini alle raffinerie russe - alcune delle quali sono state costrette a sospendere le attività per mesi - hanno colpito il settore della lavorazione del greggio più duramente dei mercati stessi; in particolare, i prezzi del petrolio si attestano attualmente su livelli compresi tra il 70% e il 95% superiori rispetto a quelli pre-bellici.
Secondo il nuovo bilancio russo, la spesa militare è destinata ad aumentare di un terzo il prossimo anno rispetto al 2026, raggiungendo i 200 miliardi di dollari e totalizzando 600 miliardi nel prossimo triennio.

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