Esteri

Guerra in Iran, le news di oggi. Due bambini uccisi dall’Idf a Gaza

Guerra in Iran, le news di oggi. Due bambini uccisi dall’Idf a Gaza
Misk Hazem al-Dalu morta a 7 anni nella sua tenda nel campo profughi di al-Maghazi, Tamer Soboh a ovest di Beit Lahiya. Rubio: “Molto turbati da aggressione a fotografa Usa, Israele fermi violenza”. L’Egitto aiuterà l’Arabia Saudita nella guerra contro gli Houthi
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Il segretario di Stato americano Marco Rubio protesta per l’aggressione dei coloni israeliani contro una giornalista del Washington Post. Una bambina di sette anni è l’ultima vittima innocente uccisa dall’esercito israeliano a Gaza.

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Ben Gvir: “Netanyahu vuole escludermi”. Likud nega

"Ho sempre avuto intenzione di sostenere Bibi, semplicemente non volevo farlo troppo presto". Lo ha dichiarato ad Axios il presidente americano Donald Trump, spiegando le ragioni del suo endorsement al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in vista delle elezioni legislative del 27 ottobre. Trump ha affermato di aver deciso di appoggiare il premier uscente perché i due hanno un "buon rapporto" e, in caso di rielezione di Netanyahu, "continueranno a lavorare bene insieme". Interrogato sulla possibilità di collaborare con un altro leader israeliano, il presidente americano ha risposto: "Forse lo farò, forse no. Chi vuole correre questo rischio?".

Aereo Tel Aviv-Vienna dirottato su Sofia per allarme bomba

Un aereo della compagnia Austrian Airlines, decollato in serata dall'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e diretto a Vienna, è stato dirottato verso Sofia, in Bulgaria, a seguito di un sospetto allarme bomba. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan News. L'episodio arriva dopo che la scorsa settimana erano state segnalate due presunte minacce bomba, entrambe rivelatesi infondate, a bordo di voli Delta Airlines in partenza da New York e diretti in Israele.

Yemen: Houthi, sì a tregua di 5 giorni ma Riad risponde tardi

I ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di aver accettato una proposta dell'Oman per un cessate il fuoco di cinque giorni con l'Arabia Saudita, lamentando però che la risposta di Riad è arrivata tre settimane dopo e senza garanzie sulle richieste umanitarie avanzate dal movimento alleato dell'Iran. Il capo negoziatore degli Houthi, Mohamed Abdelsalam, ha spiegato in un comunicato che i mediatori omaniti hanno contattato il gruppo pochi giorni dopo il bombardamento dell'aeroporto di Sanaa, a metà luglio, presentando una serie di proposte per ridurre le tensioni. L'attacco, attribuito dai ribelli ai sauditi ma rivendicato dalle forze del governo yemenita internazionalmente riconosciuto, ha segnato l'inizio dell'escalation. Secondo Abdelsalam, gli Houthi hanno risposto positivamente entro tre giorni alla richiesta saudita di interrompere l'escalation per cinque giorni, a condizione che Riad soddisfacesse le loro richieste umanitarie. La risposta saudita, ha sostenuto, è invece arrivata circa 21 giorni dopo, senza indicare alcuna disponibilità ad affrontarle.

Il comunicato replica alle accuse rivolte al movimento sciita di aver rifiutato negoziati o incontri con funzionari sauditi in Oman. Il bombardamento dell'aeroporto di Sanaa mirava a impedire l'atterraggio di un aereo iraniano. Gli Houthi lo avevano condannato, accusando Riad di controllare lo spazio aereo yemenita e di mantenere un blocco terrestre, marittimo e aereo sulle aree sotto il loro controllo. Prima dello scoppio della guerra a Gaza nell'ottobre 2023, gli Houthi e il governo yemenita erano vicini a un'intesa per prolungare la tregua concordata con la mediazione dell'Onu nel 2022 e avviare un processo politico per porre fine al conflitto iniziato nel 2014. Gli attacchi del movimento contro Israele, in sostegno ai palestinesi, hanno però paralizzato il percorso negoziale. Il recente conflitto con l'Iran e gli attacchi dei ribelli contro l'Arabia Saudita hanno riacceso le ostilità nello Yemen a livelli senza precedenti dal 2022.

Houthi: “Nove morti in raid saudita; sei feriti a Najran”

Almeno nove persone sono morte e altre 16 sono rimaste ferite in un presunto attacco aereo saudita nel nord dello Yemen, secondo quanto riferito dai media degli Houthi. In Arabia Saudita, la protezione civile ha invece segnalato sei feriti per un proiettile lanciato dai ribelli contro un'area residenziale di Najran, vicino al confine yemenita. L'agenzia Saba, controllata dal movimento sostenuto dall'Iran, ha riferito che un raid contro un'abitazione nel governatorato di Saada ha provocato nove morti e 16 feriti, "perlopiù donne e bambini", precisando che il bilancio non è definitivo. La coalizione guidata da Riad ha condotto centinaia di raid a sostegno del governo yemenita internazionalmente riconosciuto dall'inizio della ripresa dei combattimenti. Il conflitto, rimasto sopito per anni, si è riacceso a luglio e si è intensificato dopo che gli Houthi hanno conquistato la costa del Paese sul Mar Rosso il mese scorso. Nelle ultime settimane i ribelli hanno ripetutamente colpito obiettivi sauditi, tra cui navi nel Mar Rosso, impianti petroliferi e l'aeroporto internazionale di Riad, dove un attacco ha provocato 13 morti la scorsa settimana. Secondo gli Houthi, i raid sauditi hanno ucciso decine di persone dall'inizio di settembre. A Najran, la protezione civile saudita ha riferito su X che il proiettile lanciato dagli Houthi ha ferito sei cittadini e danneggiato tre abitazioni e tre veicoli. Da settimane il movimento prende di mira quasi quotidianamente aeroporti e infrastrutture energetiche del regno.

Netanyahu: “Dopo il 7 ottobre, nuova dottrina di sicurezza per Israele”

"L'attacco del 7 ottobre 2023 ha obbligato Israele a reagire con tutta la sua forza. Attraverso una lotta continua, da Gaza allo Yemen, dal Libano all'Iran, Israele ha scongiurato l'imminente minaccia di annientamento nucleare e ha spezzato la morsa posta dall'asse iraniano". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu presentando oggi la dottrina di sicurezza del Paese nell'Israele post 7 ottobre, formulata insieme al capo del Consiglio per la sicurezza nazionale, Shmuel Ben Ezra. Secondo quanto affermato dal premier, la guerra ha richiesto "un rinnovamento dei principi fondamentali del concetto tradizionale di sicurezza nazionale, tra cui: dare priorità agli attacchi preventivi e proattivi rispetto alla politica di contenimento e difensiva; rafforzare la difesa del fronte interno; consolidare la posizione di Israele come potenza regionale; costruire la massima indipendenza in materia di armamenti; garantire la superiorità nelle tecnologie più avanzate; rafforzare la lotta contro le ondate di antisemitismo globale". Secondo Netanyahu, in parallelo l'azione israeliana ha creato "le condizioni per la formazione di nuove alleanze regionali e oltre". (ANSA).

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Netanyahu: “Con aiuto Trump elimineremo minaccia”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il suo stretto rapporto con il presidente Usa Donald Trump contribuirà a "eliminare la minaccia iraniana" se dovesse uscire vincitore dalle elezioni del 27 ottobre. In un video diffuso dal Likud, Netanyahu ha invitato gli elettori a dare ascolto alle parole di Trump - che poco prima aveva espresso il suo pieno sostegno in lui - assicurando che "abbiamo schiacciato l'Iran" e aggiungendo che la loro collaborazione "proseguirà per eliminare la minaccia iraniana nei prossimi due anni, o anche prima".

Eisenkot replica a Trump: “Solo gli israeliani possono scegliere il loro leader”

Gadi Eisenkot, principale sfidante di Benyamin Netanyahu alle elezioni israeliane del 27 ottobre, ha replicato al messaggio di sostegno di Donald Trump al primo ministro uscente, affermando che "solo gli israeliani possono scegliere il proprio leader". Lo riportano i media israeliani. Nel corso di una conferenza a Tel Aviv, Eisenkot ha dichiarato di "ammirare il presidente americano", il quale aveva appena espresso il suo "pieno e totale sostegno" a Netanyahu "nella corsa alla rielezione". "Ma Israele è un Paese democratico: solo gli israeliani possono scegliere i propri leader", ha aggiunto Eisenkot.

Netanyahu: “Grazie Trump per sostegno immenso”

"Grazie presidente Trump per il sostegno immenso e il lavoro congiunto. Insieme completeremo la missione!". Questo il messaggio postato su X dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo l'endorsement ricevuto dal capo della Casa Bianca su Truth in vista delle elezioni del 27 ottobre.

Trump: “Pieno e totale sostegno a Netanyahu per le elezioni in Israele”

Con una lettera indirizzata al "grande popolo di Israele", Donald Trump, in un post su Truth, intende "esprimere il mio pieno e totale sostegno a Bibi Netanyahu nella sua corsa alla rielezione di primo ministro di Israele".

Media, l'Idf richiama tutti i militari in servizio il 27 ottobre, rischio attacchi

Il capo di stato maggiore dell'Idf ha imposto che i militari dell'esercito israeliano siano tutti presenti nel giorno delle elezioni, il 27 ottobre, dopo valutazioni secondo cui in quella data potrebbero verificarsi attentati terroristici con l'obiettivo di influenzare l'esito delle urne. Lo riferisce la tv Channel 12 spiegando che la decisione è stata presa al termine di una fase di preparazione e valutazione della situazione.

Media: bambino ucciso a Gaza in un attacco dell'Idf, è il secondo oggi

L'agenzia palestinese Wafa riporta che un secondo bambino è stato ucciso oggi dal fuoco israeliano a Gaza. Secondo una nota del ministero dell'istruzione di Hamas a Gaza si tratta di Tamer Soboh, di cui non viene riportata l'età, ucciso a ovest di Beit Lahiya, nel nord della Striscia. Si tratta del secondo minore la cui uccisione viene segnalata oggi a Gaza, dopo che stamattina è stata annunciata quella di Masak al-Dalu, una bambina di 7 anni, nei pressi del campo profughi al-Maghazi. Secondo Wafa, cinque palestinesi sono rimasti uccisi dal fuoco dell'Idf da questa mattina. Il portavoce dell'Idf afferma di star controllando i dettagli delle notizie riferite dai media palestinesi.

Netanyahu: “Elezioni cruciali, si vota per la destra o per la Palestina”

"Queste elezioni sono cruciali per il nostro futuro: o la destra o la Palestina. O il nostro forte governo di destra o un governo di sinistra di Eisenkot con i partiti arabi, Yair Golan, Lieberman e Bennett". Lo scrive il premier Benjamin Netanyahu in un messaggio in cui si rivolge ai "cittadini israeliani" in vista delle elezioni del 27 ottobre e in cui ribadisce quello che è il principale slogan elettorale del Likud.

Netanyahu: “Se non vinco non mi ritiro dalla politica”

Nessun ritiro dalla politica in caso di sconfitta. Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu alla radio Tsafon, in vista delle elezioni del 27 ottobre. "Non sono sicuro della mia vittoria e sono molto preoccupato", ha aggiunto.

La Ue condanna con forza gli attacchi dei coloni violenti

"L'Ue condanna fermamente i recenti attacchi da parte di coloni violenti in Cisgiordania, che hanno coinvolto anche diplomatici europei". Lo ha affermato un portavoce. "Accogliamo con favore le dichiarazioni di diversi rappresentanti israeliani che hanno condannato tali attacchi, tuttavia ci aspettiamo che vengano accertate pienamente le responsabilità e che vengano adottate misure efficaci per prevenire il protrarsi di atti di violenza e molestie violente nei confronti dei palestinesi - anche durante l'attuale stagione della raccolta delle olive - nonchè contro i giornalisti", ha aggiunto il portavoce. Venerdì coloni hanno aggredito la fotoreporter del Washington Post, Heidi Levine, mentre seguiva la raccolta delle olive vicino Ramallah. La donna ha riportato quattro vertebre fratturate, una costola rotta e ferite su tutto il corpo e le hanno quasi staccato un dito, secondo quanto denunciato dalla figlia. "Esortiamo Israele a rispettare pienamente il diritto internazionale umanitario e i diritti umani, e a porre fine all'espansione degli insediamenti", ha concluso il portavoce Ue.

L’Egitto aiuterà l’Arabia Saudita nella guerra contro gli Houthi

L'Egitto è pronto a fornire all'Arabia Saudita "tutte le forme di sostegno necessario" di fronte agli attacchi degli Houthi. La decisione, attesa, è stata presa formalmente durante una riunione del consiglio nazionale di Difesa con il presidente Abdel Fattah al-Sisi. Ne ha dato notizia la stessa presidenza egiziana in un comunicato.
Alla luce degli ultimi sviluppi regionali il Consiglio, ha riferito il portavoce della presidenza Mohamed El-Shennawy, ha espresso "pieno sostegno e completa solidarietà al fraterno Regno dell'Arabia Saudita". Per questo, ha deciso di fornirgli "tutte le forme di sostegno necessarie e possibili per difenderne la sicurezza e la stabilità e per salvaguardarne le risorse, l'integrità territoriale e i luoghi santi islamici". Allo stesso tempo, il Cairo "continuerà e intensificherà gli sforzi politici e diplomatici, in coordinamento con le parti regionali e internazionali interessate, per contribuire alla riduzione delle tensioni nell'intera regione e al raggiungimento di soluzioni pacifiche alle crisi", assicura la nota.

Nuovo ministro della Difesa iraniano: “Danni enormi per gli Usa e i loro alleati se riprendono gli attacchi”

Teheran è pronta a infliggere "enormi danni" agli Stati Uniti e ai loro alleati nella regione se Donald Trump riprenderà la campagna militare contro l'Iran. Lo ha detto il nuovo ministro della Difesa iraniano, Mehrdad Akhlaghi.
"Siate tranquilli che con ogni probabilità non oseranno attaccarci - ha affermato parlando con i giornalisti subito dopo il voto di conferma da parte del Parlamento iraniano - ma se lo faranno, esporranno loro stessi e i loro alleati della regione a enormi danni".

Donna di 28 anni uccisa in un attacco dell'Idf a Khan Younis

Una donna di 28 anni è stata uccisa domenica in un attacco dell'Idf a est di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti mediche hanno identificato la donna come Wijdan Kamal Shurrab.

Bambina di 7 anni morta in un attacco dell'esercito israeliano a Gaza

Una bambina di 7 anni è stata uccisa in un attacco dell'Idf nel campo profughi di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferiscono i media palestinesi. Secondo fonti mediche che hanno parlato con l'agenzia di stampa palestinese Wafa, la piccola Misk Hazem al-Dalu, è morta per le ferite riportate in seguito a colpi di arma da fuoco sparati dall'Idf.

Forze israeliane uccidono ragazza palestinese nella Striscia

"Le forze israeliane hanno sparato e ucciso una ragazza palestinese nel campo profughi di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale". Lo riferisce Al Jazeera citando una fonte dell'ospedale di Al-Aqsa.

Elicottero saudita precipita vicino allo Yemen, morti due ufficiali

Due ufficiali della Guardia nazionale saudita sono morti nello schianto di un elicottero da ricognizione AH-6i nella regione di Najran, nel sud dell'Arabia Saudita, vicino al confine con lo Yemen. Lo riferisce Arab News, citando il portavoce della coalizione a guida saudita impegnata in Yemen, il generale Turki al-Maliki. Secondo al-Maliki, l'incidente è stato causato da un guasto tecnico. I ribelli Houthi dello Yemen hanno tuttavia rivendicato di aver abbattuto un elicottero militare saudita Apache nella zona di Najran. Lo riferisce l'agenzia turca Anadolu, citando una dichiarazione del portavoce militare del gruppo, Yahya Saree.

Yemen: Croce Rossa, Houthi liberano 159 prigionieri

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa afferma che gli Houthi hanno rilasciato 159 prigionieri in relazione ai combattimenti in corso nello Yemen. Lo riferisce Al Jazeera. I ribelli hanno dichiarato che i 159 detenuti erano combattenti schierati con il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e che si erano "arresi volontariamente senza opporre resistenza" mentre il gruppo conquistava posizioni strategiche lungo il Mar Rosso il mese scorso

Media Iran, 'Houthi avevano promesso ad Hamas forte sostegno a Palestina'

Il leader degli Houthi dello Yemen, in una lettera inviata al leader di Hamas Shahid al-Sinwar, un mese prima della sua morte, aveva sottolineato la continuità del sostegno dello Yemen alla Palestina e lo sviluppo delle capacità missilistiche e navali del paese. La lettera è stata pubblicata dai media iraniani.

Qatar, 'nonostante le sfide proseguono i tentativi di mediazione Usa-Iran'

"I tentativi di mediazione tra Stati Uniti e Iran continuano. Nonostante le sfide significative, le due parti continuano a scambiarsi opinioni e proposte". Così il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, riportato dall'agenzia iraniana Isna.
"I paesi del Golfo preferiscono la diplomazia, ma sono in grado di difendersi e non accettano di essere attaccati senza una risposta deterrente. L'obiettivo dell'incontro di Salalah era quello di riaprire temporaneamente lo Stretto di Hormuz fino al raggiungimento di un accordo definitivo, ma questo tentativo non ha avuto successo".

Araghchi, 'non rinunceremo ai nostri diritti sovrani sotto pressione'

La Repubblica Islamica non rinuncerà ai suoi diritti sovrani sotto pressione: Teheran non accetta coercizione, minacce o intimidazioni. Lo ha detto all'iraniana Press Tv il ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araghchi.

Rubio, 'molto turbati da aggressione a fotografa Usa, Israele fermi violenza'

Gli Stati Uniti sono "molto turbati" dalle immagini dell''aggressione ai danni di una fotoreporter americana in Cisgiordania. Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio, esortando Israele a "intervenire con fermezza" contro la violenza nella regione.
"Siamo molto turbati da quelle immagini e da ciò a cui stiamo assistendo", ha aggiunto Rubio, parlando della vicenda alla Joint Base Andrews, alle porte di Washington, che ha coinvolto Heidi Levine, fotografa del Washington Post, mentre documentava la raccolta annuale delle olive da parte dei palestinesi, un'attività ripetutamente ostacolata dai coloni israeliani.

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