Esteri

Guerra Ucraina - Russia, le news del 18 ottobre. Zelensky a Bloomberg: “Trump spinge Kiev alla resa”

San Pietroburgo, colpito terminal del diesel per gli Usa. Dall’inizio della guerra la città natale di Putin non era mai stato attaccata così duramente. Cremlino: “Ultimi colpi da un’Ucraina agonizzante”. Il capo della Casa Bianca: “Lo stop alle sanzioni è un’ottima decisione per il mondo”. Zelensky: “Dall’inizio della tregua energetica di Trump la Russia ha attaccato il nostro sistema dell’energia 76 volte”. Fonti Nato a Repubblica: “Due caccia italiani in volo in Lituania per la presenza di un drone”
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Colpiti centro dati e stazione elettrica, blackout a San Pietroburgo. Rubio a Zelensky: “Nessuno ha dato ordine di ridurre la velocità di Starshield”. Zelensky: “Dall’inizio della tregua energetica di Trump la Russia ha attaccato il nostro sistema dell’energia 76 volte”.

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Zelensky: “Trump spinge l'Ucraina alla capitolazione di fronte alla Russia”

Volodymyr Zelensky alza il livello dello scontro con il presidente americano Donald Trump, accusandolo di esercitare pressioni sull'Ucraina affinché si arrenda alla Russia, ultimo episodio di uno scontro diretto tra i due iniziato una settimana fa. Il presidente ucraino, in un'intervista a Bloomberg, ha inoltre avanzato una nuova proposta per accogliere la richiesta del tycoon di interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe, allo scopo di contrastare l'elevato costo del diesel negli Usa, in cambio della consegna di ulteriori missili per la difesa aerea Patriot

Zelensky: “Mi candiderò alla presidenza se si terranno le elezioni durante la guerra”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che parteciperà alle elezioni presidenziali ucraine qualora si dovessero svolgere sotto la legge marziale. Lo riporta Rbc-Ucraina, precisando che un giornalista americano ha chiesto al capo dello Stato quale sarebbe stata la sua decisione se si fossero tenute nuove presidenziali sullo sfondo di una guerra con la Russia. Zelensky ha affermato che vi parteciperebbe sicuramente, poiché è responsabile del destino del Paese finché continuerà l'aggressione di Mosca.

Presidente Lituania sul drone sospetto: “Guerra russa si estende all'Ue”

"La guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina si sta estendendo al fianco orientale della Nato e dell'Ue. Questa mattina, i caccia della Nato di stanza presso la base aerea di Siauliai sono nuovamente decollati d'urgenza dopo che un oggetto non identificato è entrato nello spazio aereo lituano. Quello che sembra essere un drone è esploso nella parte settentrionale del Paese, mettendo in pericolo la popolazione civile. I nostri esperti stanno attualmente lavorando sul posto". Lo scrive sui suoi social il presidente della Lituania Gitanas Nauseda.

Kiev, l'Ue vieti l'ingresso a militari e limiti la circolazione dei diplomatici russi

Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha esortato l'Europa a chiudere le frontiere al personale militare russo e di limitare la circolazione ai diplomatici. Lo fa in un post su X riportato da Ukrinform. "Per proteggere l'Europa, chiudiamo subito le porte europee ai russi. Ai combattenti russi e ai loro familiari non dovrebbe essere consentito l'ingresso nell'Ue. Abbiamo bisogno di veri e propri divieti d'ingresso il prima possibile", ha scritto, osservato che misure simili sono già state attuate a livello nazionale, in particolare in Estonia. "Ogni russo reclutato per combattere contro l'Ucraina deve sapere che, firmando un contratto con l'esercito invasore, sta anche firmando un divieto di ingresso in Europa e nel resto del mondo". Il ministro degli Esteri ha aggiunto che anche ai diplomatici russi non dovrebbe essere consentito di circolare liberamente in tutta Europa. "Gli attacchi della Russia contro l'Europa non sono più solo ibridi. Stanno crescendo in intensità e portata. Ciò richiede un'azione urgente. Solo una forte pressione può fermare Putin".

Lavrov a Zelensky, accordo con Usa su diesel è una questione bilaterale

"L'accordo sul diesel tra Mosca e Washington è una questione bilaterale tra Russia e Stati Uniti, a prescindere da ciò che Zelensky possa fare o dire". Lo afferma il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, in una conferenza stampa al termine del nono round del Dialogo strategico Russia-Consiglio di cooperazione del Golfo a Manama, nel Bahrein. "L'accordo sul diesel tra Mosca e Washington è una questione che riguarda Mosca e Washington", ha detto, citato dall'agenzia Tass. "Se l'Unione Europea considera questo un tradimento nei confronti dell'Ucraina, e Zelensky afferma che la questione delle esportazioni di diesel russo deve essere risolta con lui perché solo lui può dare il permesso, allora non si tratta più di sicurezza energetica. Si tratta di autopromozione e dell'ennesima farsa", ha aggiunto Lavrov.

Bessent: “Zelensky molto imprudente su accuse di limitazioni a Starlink”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è "molto imprudente" nell'affermare che il governo americano sia stato responsabile del rallentamento delle comunicazioni satellitari di SpaceX, utilizzate da Kiev nel conflitto contro la Russia. "Il presidente Trump e il segretario Rubio hanno affermato categoricamente che nessuno all'interno dell'amministrazione ha compiuto un'azione del genere. Ritengo quindi che sia molto imprudente, da parte del presidente Zelensky, muovere un'accusa simile", ha affermato il segretario al Tesoro Scott Bessent, parlando a 'Meet the Press' di Nbc.

Kiev: “Nostro drone deviato dai russi in Lituania”

L'Ucraina ha espresso "rammarico per l'incidente avvenuto questa mattina nello spazio aereo lituano, che potrebbe essere stato causato da attività di guerra elettronica russa che ha deviato dei droni durante un'operazione contro legittimi obiettivi militari in Russia". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, scusandosi per "eventuali disagi, rischi o preoccupazioni che ciò può aver provocato".
L'allarme per un drone sospetto nello spazio aereo lituano stamane ha provocato l'intervento di due caccia Eurofighter italiani, che si sono alzati in volo.

Axios, Zelensky ha sentito Witkoff e Kushner

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto un colloquio telefonico con gli inviati speciali statunitensi, Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riferisce Axios citando fonti informate.

Zelensky: “Usa hanno ripreso la condivisione di intelligence”

Gli Stati Uniti hanno ripreso la condivisione di informazioni di intelligence con l'Ucraina dopo averla bloccata per "un certo periodo di tempo". Lo annuncia il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante un'intervista a 'Meet the press' della Nbc. Il leader ucraino, secondo cui schierarsi dalla parte di Putin sarebbe un "errore storico" per gli Stati Uniti, ha comunque espresso la speranza che i colloqui con Washington possano svolgersi questa settimana.

Zelensky: “Sia Musk sia Trump dietro le restrizioni a Starlink”

Le restrizioni imposte al sistema satellitare Starshield, la versione militare di Starlink utilizzata dall'Ucraina per contrastare gli attacchi dei droni russi, sarebbero state decise da SpaceX, la società di Elon Musk, in seguito a un "messaggio del governo americano". E' quanto sostiene il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervistato durante la trasmissione "Meet the Press" della Nbc. Interrogato sulla possibilità che la decisione sia stata presa direttamente dal presidente Donald Trump o da Musk, Zelensky ha risposto di non saperlo con certezza, ma di ritenere che siano coinvolti "entrambi". Secondo il leader ucraino, se Trump decidesse domani di revocare le restrizioni, il sistema "tornerebbe immediatamente a funzionare come prima". Zelensky ha inoltre confermato che gli Stati Uniti hanno ripristinato la condivisione delle informazioni di intelligence sui missili balistici russi in arrivo, dopo un'interruzione durata diversi giorni che aveva compromesso le capacità di difesa di Kiev. "Siamo molto grati per questo. Ora funziona", ha dichiarato il presidente ucraino.

Raid russi nell’ovest dell’Ucraina: almeno 10 morti e 73 feriti

Almeno 10 civili sono rimasti uccisi e altri 73 feriti negli attacchi russi condotti nelle ultime 24 ore contro diverse regioni dell'Ucraina. Lo riferiscono le autorità locali, citate dal Kyiv Independent, secondo cui Mosca ha intensificato i bombardamenti contro infrastrutture critiche, impianti industriali e aree residenziali. Secondo l'Aeronautica militare ucraina, la Russia ha lanciato un missile balistico Iskander-M e 180 droni di vario tipo, tra cui 26 Shahed a propulsione a reazione. Le difese aeree di Kiev hanno dichiarato di aver intercettato 152 velivoli senza pilota, mentre sono stati registrati impatti in 20 località. Nella regione occidentale di Volinia, un attacco ha provocato un vasto incendio in un impianto industriale a Manevychi, mentre nella regione di Ternopil è stata colpita un'infrastruttura energetica, causando interruzioni della corrente elettrica. Incendi sono stati segnalati anche nella regione di Rivne, dove i droni russi hanno preso di mira infrastrutture civili.
Il bilancio più pesante si registra nella regione di Donetsk, dove sette persone sono state uccise e 14 ferite, soprattutto nella città di Sloviansk. Altri due morti e cinque feriti sono stati segnalati nella regione di Sumy, mentre nella regione di Zaporizhzhia una persona è rimasta uccisa e quattro ferite. Nella regione di Kherson si contano 32 feriti, tra cui un bambino, e in quella di Kharkiv altri 12. A Odessa, un drone russo ha colpito il tetto di un edificio residenziale, ferendo due persone, tra cui una ragazza di 14 anni.
Attacchi sono stati segnalati anche nelle regioni di Dnipropetrovsk e Chernihiv, con danni a infrastrutture e abitazioni. Nella città di Dnipro, le forze russe hanno nuovamente preso di mira infrastrutture critiche, mentre le autorità stanno ancora verificando l'eventuale presenza di vittime.

Mosca, un morto e 5 feriti nell'attacco di droni su San Pietroburgo

Una persona è rimasta uccisa e 5 sono rimaste ferite e sono state portate in ospedale in un attacco di droni ucraini contro impianti petroliferi, strutture logistiche e centri dati a San Pietroburgo e nella regione di Leningrado, in Russia. Lo hanno reso noto domenica le autorità locali.
Il governatore di San Pietroburgo, Aleksandr Beglov, ha riferito che sono scoppiati incendi presso il terminal petrolifero di San Pietroburgo, un deposito di petrolio e alcuni magazzini industriali.
L'azienda russa di e-commerce Ozon ha comunicato che il suo polo logistico a San Pietroburgo è andato a fuoco, mentre la società internet VK ha reso noto che il proprio centro dati nella regione di Leningrado è stato colpito da droni; i servizi, tuttavia, continuano a essere regolarmente disponibili per gli utenti. L'attacco
massiccio di droni nella regione, ha detto il governatore, "non interrompe le attività di strutture sociali, energetiche e vitali, né delle infrastrutture".
I sistemi di difesa aerea hanno distrutto 135 droni sulla regione di Leningrado, hanno affermato le autorità locali.

Indagini a Lipsia su una recinzione dell’aeroporto sfondata

Il rilevamento di una recinzione sfondata nel perimetro dell'aeroporto di Lipsia/Halle ha dato il via nella notte a una vasta operazione di polizia nello scalo della cittadina tedesca, già oggetto di indagini per il ritrovamento ad agosto di vicino ad aerei ucraini. "Le indagini finora condotte indicano che, con ogni probabilità, un veicolo ha sfondato la recinzione" ha comunicato la polizia che però non ha rinvenuto nell'area aeroportunale né persone non autorizzate, né oggetti sospetti. Nemmeno il veicolo in questione è stato trovato.
Nell'area aeroportuale si trovano sia aerei cargo russi di tipo Antonov, sia velivoli ucraini.
Secondo quanto dichiarato dal portavoce dell'aeroporto, Uwe Schuhart, né il traffico passeggeri né quello merci hanno subito limitazioni. Sebbene la pista nord sia chiusa, la presenza di due piste di decollo e atterraggio consente di mantenere il regolare svolgimento del traffico aereo. Il governo federale tedesco aveva attribuito la responsabilità dell'incidente di agosto alla Russia, accusa che Mosca ha sempre respinto.

Fonti Nato a Repubblica: “Due caccia italiani in volo in Lituania per la presenza di un drone”

Secondo una fonte Nato di Repubblica “nella giornata di oggi due caccia Eurofighter italiani sono decollati su allarme in risposta alla presenza di un drone nello spazio aereo lituano”: “I velivoli operavano sotto il comando della Nato. È in corso un’indagine e l’Alleanza mantiene uno stretto contatto con le autorità lituane. La Nato è pronta e in grado di reagire a qualsiasi potenziale minaccia, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per salvaguardare il nostro territorio e proteggere la nostra popolazione”.

Cremlino: “Attacchi a San Pietroburgo? Ultimi colpi da un'Ucraina agonizzante”

I massicci bombardamenti sferrati la notte scorsa dall'Ucraina sulla Russia sono solo gli ultimi colpi prima della morte. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha così minimizzato la portata strategica dei raid delle forze di Kiev, dopo che è stata presa di mira di nuovo San Pietroburgo, città natale del presidente Vladimir Putin. Gli attacchi, ha detto all'agenzia Tass, sono "le ultime manifestazioni di un'agonia" e anche se "il regime di Kiev continua a resistere, questo non cambierà il corso degli eventi". Quanto alla Russia, "la risposta ai raid "è su larga scala e sistematica", ha assicurato.

Mosca: “Gas russo negli Usa 15-20 giorni dopo la firma dei contratti”

La consegna via mare di diesel russo sul mercato statunitense richiederà dai 15 ai 20 giorni una volta firmati i contratti; al momento, tuttavia, non è stata ancora annunciata alcuna data per la firma. La scorsa settimana, il presidente americano Donald Trump ha annunciato questo accordo con Mosca, visto come un tentativo di ridurre i prezzi del carburante per i consumatori statunitensi in vista delle elezioni di metà mandato del 3 novembre. "Sono in corso negoziati sulle condizioni commerciali, ovvero, di fatto, sulla conclusione dei contratti", ha dichiarato il vice primo ministro russo responsabile dell'Energia, Alexander Novak, in un'intervista all'emittente statale Vesti. "Una volta firmati, il carburante arriverà sui mercati - in questo caso quello statunitense - entro un periodo compreso tra i 15 e i 20 giorni", ha aggiunto, senza però indicare una data per la firma dei contratti. Mercoledì, Kirill Dmitriev, consigliere del Cremlino per la cooperazione economica internazionale, aveva affermato che la firma sarebbe avvenuta "nei prossimi giorni".
Il malcontento degli americani per l'aumento dei prezzi - in particolare alla pompa, dopo l'inizio della guerra contro l'Iran lanciata a febbraio da Stati Uniti e Israele - fa temere una pesante sconfitta elettorale per i Repubblicani di Donald Trump alle elezioni del 3 novembre. Tanto più che molti esperti dubitano che l'accordo raggiunto con Mosca possa modificare in modo sostanziale la spesa dei consumatori. Gli Stati Uniti consumano 3,9 milioni di barili di diesel al giorno. L'accordo con Mosca riguarda, in una fase iniziale, un totale di 2,22 milioni di barili: poco più del fabbisogno di mezza giornata negli Stati Uniti.

Zelensky: “Dall’inizio della tregua energetica di Trump la Russia ha attaccato il nostro sistema dell’energia 76 volte”

"Da quando il presidente americano ha annunciato una tregua energetica una settimana fa, la Russia ha colpito deliberatamente il sistema energetico e il settore petrolifero e del gas dell'Ucraina già 76 volte". Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sul suo canale Telegram.

Colpito anche un ponte a San Pietroburgo

Droni ucraini hanno colpito nella notte un ponte strallato a San Pietroburgo, in Russia, che collega due zone della città. Lo riferisce il media russo indipendente Astra su Telegram. L'entità dei danni alla struttura, che attraversa il canale marittimo Korabelny e fa parte dell'autostrada a pagamento Western High-Speed Diameter, è ancora in fase di accertamento, secondo la stessa fonte.
Il ponte, lungo 622 metri e largo 39, con otto corsie di marcia, si trova a circa 4,5 chilometri dal terminal petrolifero di San Pietroburgo, dove è divampato un incendio dopo un attacco di droni nella stessa notte.
L'attacco si inserisce in una più ampia ondata di incursioni con velivoli senza pilota che ha interessato San Pietroburgo, Mosca e la regione di Leningrado. Sono stati segnalati inoltre incendi in altre infrastrutture e interruzioni dell'erogazione elettrica in alcune zone.

Contro San Pietroburgo uno dei più massicci attacchi di droni ucraini dall’inizio della guerra

Uno dei più massicci attacchi con droni verso la Russia dall'inizio del conflitto. Lo hanno sferrato le forze ucraine contro San Pietroburgo, la seconda città più grande della Russia, e la circostante regione di Leningrado. Il bilancio è di un morto e cinque feriti. Il governatore Aleksandr Beglov ha confermato il decesso di un residente dell'ex capitale zarista e ha riferito che 144 velivoli a pilotaggio remoto sono stati abbattuti sopra la regione di Leningrado. Secondo le autorità e diversi canali Telegram, sono stati presi di mira e danneggiati il principale terminal petrolifero della regione, una sottostazione elettrica, un magazzino di una società di e-commerce, un data center di VKontakte (l'equivalente russo di Facebook) e un ponte.
Gli attacchi hanno innescato incendi in due terminal petroliferi. Uno di questi, Ruchi - il più grande della città, con una capacità di stoccaggio di quasi 74.000 metri cubi - è utilizzato per lo stoccaggio e la fornitura di carburante diesel, nonché di benzine AI-92 e AI-95. L'altro terminal ospita 21 serbatoi per il carburante.
Le autorità, che hanno confermato lo scoppio di incendi in diverse infrastrutture in città - situata sul Golfo di Finlandia - sono state costrette a imporre restrizioni operative all'aeroporto di Pulkovo per motivi di sicurezza.
I droni ucraini hanno colpito anche un data center di VKontakte nella regione di Leningrado, sebbene l'azienda sostenga che i propri servizi stiano funzionando regolarmente. Inoltre, secondo quanto riportato dal canale Telegram Astra, è stato dato alle fiamme un magazzino della società di e-commerce Ozon, una struttura già presa di mira in passato.
Complessivamente, secondo le prime stime, circa 20mila persone sono rimaste senza elettricità in una città che conta oltre 5 milioni di abitanti, a causa dei danni subiti dalla sottostazione elettrica Vostochnaya. Sono stati registrati danni anche a diversi edifici residenziali nella regione di Leningrado.
Il massiccio attacco arriva dopo che la Casa Bianca ha raggiunto un accordo con il Cremlino per la fornitura di diesel russo agli Stati Uniti e il presidente americano Donald Trump ha deciso di bloccare l'attuazione del pacchetto di sanzioni contro Mosca noto come Graham Act. Mosse che hanno suscitato aspre critiche da parte del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e dell'Unione europea.


Zelensky: “Mosca vuole blackout e vittime dopo l’annuncio di Trump”

"Da quando il presidente americano ha annunciato una tregua energetica una settimana fa, la Russia ha colpito deliberatamente il sistema energetico e il settore petrolifero e del gas dell'Ucraina già 76 volte. Solo questa notte ci sono stati attacchi contro sottostazioni nelle regioni di Vinnycja, Zytomyr, Chmelnyckyj e Odessa. Decine di migliaia di famiglie restano senza luce. Di fatto, gli operatori energetici e le squadre di riparazione lavorano ininterrottamente per il ripristino. Durante la notte i russi hanno colpito anche edifici residenziali nelle nostre regioni.
Al momento si sa di 12 feriti, tra cui due bambini. Due persone sono morte. Le mie condoglianze ai familiari e ai loro cari". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sul suo canale Telegram. "In mattinata c'è stato un attacco contro un'impresa agricola in Volinia. Tutti i servizi necessari stanno lavorando sul posto. In totale, nell'ultima settimana i russi hanno lanciato contro l'Ucraina quasi 2.700 droni d'attacco, 1.700
bombe aeree e 66 missili, la maggior parte dei quali balistici - ha aggiunto -. Gli obiettivi principali di questi attacchi sono proprio le infrastrutture energetiche; i russi cercano di provocare un blackout".

Mosca: abbattuti oltre mille droni, 144 su Leningrado

La contraerea russa ha abbattuto durante la notte 1.015 droni ucraini su diverse regioni della Federazione. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, come riporta la Tass. Particolarmente massiccio è stato l'attacco su San Pietroburgo e la circostante regione di Leningrado, uno dei maggiori dall'inizio della guerra, con 144 droni abbattuti, a quanto reso noto dal governatore Aleksandr Drozdenko.

Lituania, scatta l’allarme per un drone


La Lituania ha invitato i residenti delle zone centrali e settentrionali del Paese a recarsi nei rifugi per circa un'ora a causa della presenza di un drone. Secondo l'esercito lituano sarebbe entrato nello spazio aereo dalla Polonia.

Governatore San Pietroburgo, un morto in attacco droni

Una persona è morta e cinque sono rimaste ferite a San Pietroburgo nel massiccio attacco di droni dall'Ucraina la notte scorsa. Lo ha reso noto il governatore della regione di Leningrado, Aleksandr Beglov. I raid hanno tra l'altro provocato un incendio al terminal petrolifero della città, già bombardato nel giugno scorso.

(afp)

Trump, stop sanzioni ottima decisione per il mondo

"È un'ottima decisione. E sarà una decisione positiva per il Paese e, credo, anche per il mondo". Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha definito lo stop alle nuove sanzioni alla Russia disposte dal Graham act, durante una cena a Mar a Lago.

Colpiti centro dati e stazione elettrica, blackout a San Pietroburgo

A San Pietroburgo nella notte sono stati attaccati il centro dati 'VKontakte' e la sottostazione elettrica 'Vostochnaya', e in città si è verificato un blackout parziale. E' l'analisi pubblicata su Telegram dal media russo indipendente Astra.
Si segnalano interruzioni su larga scala nel social network a seguito dell'attacco al centro dati 'VKontakte'. L'esperto Osint di Astra, analizzando i video inviati dai lettori, ha confermato che è stato attaccato proprio il centro dati, così come la sottostazione adiacente. Questi si trovano nel villaggio di Novosergievka, nel distretto di Vsevolozhsk, nell'oblast di Leningrado, al confine amministrativo con San Pietroburgo.
Gli utenti lamentano seri problemi nel funzionamento della piattaforma VKontakte e dei servizi correlati. L'ufficio stampa dell'azienda ha confermato l'attacco, ma ha assicurato che i servizi sono operativi: "Un attacco di droni è stato effettuato contro il centro dati VK nell'oblast di Leningrado. I servizi VK sono accessibili agli utenti in modalità normale".

(afp)

Attacchi su Zaporizhzhia e Kherson,2 morti e 40 feriti

Due persone sono morte in due distinti attacchi russi su Zaporizhzhia e Kherson. A Zaporizhzhia, e' deceduta una giovane donna, vittima di un attacco su un edificio residenziale. A Kherson, durante un bombardamento, e' rimasta uccisa una persona mentre i feriti sono oltre 40.

Rubio a Zelensky, 'nessuno ha dato ordine di ridurre la velocità di Starshield'

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha respinto le accuse di Volodymyr Zelensky agli Usa sul rallentamento intenzionale della rete satellitare Starshield, il ramo militare della Starlink di Elon Musk. "Non so cosa abbia detto Zelensky. Non so se sappia di cosa sta parlando. Nessuno ha dato ordine di ridurre la velocità", ha detto Rubio prima di imbarcarsi alla Joint Base Andrews diretto in Uzbekistan e India. "Nessuno alla Casa Bianca ha ordinato di rallentare la connessione internet o di ridurne la velocità per impedire l'uso da parte di determinati droni.
Per quanto ne so, il sistema è tornato pienamente operativo", ha detto.

Nyt, la proposta Usa all'Europa, 'comprate più gas dalla Russia'

Gli Usa offrono un ulteriore assist alla Russia: vendere più gas all'Europa ribaltando anni di politica energetica americana. L'amministrazione Trump ha presentato l'idea come parte dell'accordo di pace con l'Ucraina, ma l'Europa è cauta e i critici ritengono che Mosca ne uscirebbe rafforzata.
Secondo la tesi di Washington, riferita dal New York Times, l'Europa dovrebbe ricomprare più quantità di gas russo dando a Mosca vantaggi economici e rinnovata influenza nella regione.
Gli inviati di pace di Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, hanno sollevato l'idea con funzionari europei e ucraini, incluso il presidente Zelensky. Per spingere la Russia a porre fine alla guerra, Kiev dovrebbe prendere in seria considerazione la riattivazione dei gasdotti che un tempo trasportavano gas naturale russo verso l'Europa, secondo la lettura Usa. Se attuato, il piano vanificherebbe anni di sforzi dell'Ue, sostenuti dagli Usa, per affrancarsi dal gas russo. Tuttavia, secondo le fonti, i funzionari dell'amministrazione Trump vedono nelle esportazioni di gas russo una possibile componente di un accordo di pace, puntando sui ricavi che affluirebbero all'Ucraina e su quello che considerano l'inevitabile desiderio degli elettori europei di avere energia a costi più contenuti.
Questa divergenza di vedute mette in luce la natura insolita e, secondo i critici, intrinsecamente fallace, del rinnovato sforzo diplomatico di Trump per porre fine all'invasione russa dell'Ucraina. Anziché esercitare più pressione sul presidente Vladimir Putin o cercare di rafforzare lo sforzo bellico dell'Ucraina, il tycoon ha dedicato molto tempo a esplorare incentivi economici per la Russia, discutendone con l'Europa e l'Ucraina.
Funzionari americani e russi discutono di possibili accordi commerciali fin dall'anno scorso: la prospettiva non sembra aver spinto Putin a modificare le sue richieste fondamentali.
Inoltre, data la forte opposizione di leader europei e ucraini a tornare a dipendere dal gas russo, la proposta rischia di complicare gli sforzi dell'amministrazione Trump per mettere la parola fine al conflitto.
In una dichiarazione, la Casa Bianca ha affermato che la guerra sta "facendo aumentare i prezzi dell'energia in tutta Europa e creando notevoli difficoltà economiche sia in Russia che in Ucraina. Gli Stati Uniti stanno lavorando a stretto contatto con l'Ucraina e i partner europei a una proposta di pace globale che includa incentivi economici sia per la Russia sia per l'Ucraina, nell'ambito di un accordo definitivo", si legge nella nota. "Il nostro obiettivo non è solo far cessare i combattimenti, ma creare le condizioni per una pace duratura, una ripresa economica e una maggiore stabilità in tutta la regione". Ieri, Trump ha esentato la Russia dalle nuove sanzioni approvate dal Congresso nell'ambito del 'Graham Act', una settimana dopo aver revocato le restrizioni sul diesel russo.

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