Esteri

Guerra in Iran, news. Farnesina: “Attiviste italiane fermate in Cisgiordania, chiesti chiarimenti”

Guerra in Iran, news. Farnesina: “Attiviste italiane fermate in Cisgiordania, chiesti chiarimenti”
(afp)
Trump: “Teheran inventa attacchi per far salire il prezzo del petrolio”. New York Times: “Usa e Israele elaborano piani d’attacco dopo le midterm”. Raid su aeroporto in Arabia Saudita. Tre navi a fuoco a Hormuz
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Il ministero degli Esteri si è attivato per ottenere informazioni sul fermo di cinque attiviste italiane nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron, in Cisgiordania, mentre accompagnavano agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. Le connazionali sono state fermate oggi dalle Forze di difesa israeliane insieme ad altri attivisti internazionali. Per le nostre connazionali l’Ambasciata e il Consolato italiani chiedono il rilascio immediato

Sono cinque le italiane fermate in Cisgiordania

Sono cinque, non quattro, le italiane fermate in Cisgiordania perchè impegnate in un'azione di protezione degli agricoltori palestinesi. Le italiane - informa la Farnesina - sono state interrogate e per ora le autorità israeliane non danno garanzie sul loro rilascio

Farnesina: “Attiviste italiane fermate in Cisgiordania, chiesti chiarimenti”

Il ministero degli Esteri si è attivato per ottenere informazioni sul fermo di alcune attiviste italiane nel villaggio di al-Bweib, a sud di Hebron, in Cisgiordania, mentre accompagnavano agricoltori palestinesi impegnati nella raccolta delle olive. Le connazionali sono state fermate oggi dalle Forze di difesa israeliane insieme ad altri attivisti internazionali. Non appena informati dell'accaduto, l'Ambasciata d'Italia a Tel Aviv e il Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme sono entrati in contatto con le autorità israeliane, chiedendo chiarimenti urgenti sulle circostanze del fermo e sulla situazione delle connazionali. La Farnesina al momento ha ottenuto conferma che le italiane si trovano presso una stazione di polizia

Colloquio Rubio-Al Thani

Il Primo Ministro e Ministro degli Esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, ha discusso con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio, della stretta partnership strategica e della cooperazione tra lo Stato del Qatar e gli Stati Uniti d'America, delle modalità per sostenerla e rafforzarla, nonchè degli ultimi sviluppi regionali, in particolare degli sforzi diplomatici e del coordinamento congiunto per ridurre l'escalation e migliorare la sicurezza e la stabilità nella regione

Trump: “L’Iran inventa attacchi per far salire il prezzo del petrolio”

Il presidente americano, Donald Trump, accusa l'Iran di cercare di far aumentare il prezzo del petrolio prima delle elezioni americane di metà mandato, inventando attacchi e minacce alla navigazione. "L'Iran sta facendo tutto il possibile per far salire il prezzo del petrolio prima delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti. Si inventano persino attacchi, mine e tutto il resto", ha scritto il capo della Casa Bianca su Truth Social. Secondo Trump, "attraverso lo Stretto di Hormuz transita ora più petrolio rispetto a prima dell'inizio del conflitto". Il presidente ha inoltre accusato le autorità iraniane di continuare a uccidere manifestanti "e chiunque si trovi sulla loro strada". "E' davvero un regime malvagio e posso soltanto sperare che l'opinione pubblica americana e il mondo capiscano quanto siano malvagi", ha affermato Trump, sostenendo che 75mila manifestanti siano stati uccisi in meno di sette mesi. "E' sconvolgente come il mondo e il Partito democratico sembrino non interessarsene". Infine ha ribadito, in maiuscolo, che "l'Iran non potrà mai avere un'arma nucleare e non l'avrà mai"

Guterres: “Gaza e Cisgiordania fuori controllo, serve una soluzione a due Stati per pace”

"La situazione nei Territori Palestinesi Occupati è fuori controllo". Lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres sottolineando che "a Gaza gli aiuti essenziali continuano a essere severamente limitati da Israele" e "nella Cisgiordania occupata i palestinesi continuano a subire attacchi quotidiani da parte dei coloni israeliani e giornalisti e diplomatici sono bersaglio di aggressioni". In un post su 'X' Guterres ha sottolineato che "è necessario un percorso politico credibile verso una pace duratura, che ponga fine all'occupazione e realizzi una soluzione a due Stati, con Israele e Palestina che vivano fianco a fianco in pace e sicurezza"

Wsj, esaurita riserva petrolifera della flotta ombra di Teheran

Dopo mesi di blocco navale da parte americana l'Iran avrebbe esaurito le riserve petrolifere della sua flotta ombra che stazionava nelle acque dell'oceano Indiano e vendeva regolarmente petrolio alla Cina. Lo scrive il Wall Street Journal citando dati della società Kpler. Secondo il rapporto, le riserve galleggianti, che avevano garantito all'Iran una fonte di entrate costante durante la guerra, si sono completamente esaurite a metà ottobre. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato sabato che il blocco ha privato Teheran di almeno 25 miliardi di dollari di entrate petrolifere e limiterà capacità iraniana di ricostruire le fabbriche e gli armamenti distrutti.

Dopo la minaccia di Hamas a Israele, Eisenkot attacca il governo

Dopo la diffusione del messaggio di Hamas che minaccia Israele di un nuovo attacco come il 7 ottobre, Gadi Eisenkot, il principale avversario di Benjamin Netanyahu alle elezioni, ha attaccato duramente l'attuale governo. "A più di 3 anni dalla più grande catastrofe nella storia dello Stato, l'organizzazione terroristica Hamas continua a controllare la Striscia di Gaza e rappresenta una minaccia per i cittadini israeliani. Non c'è mai stato un altro governo in Israele che abbia goduto di un sostegno pubblico e internazionale così ampio per smantellare Hamas. Non c'è mai stato un altro governo che abbia fallito in modo così sistematico e irresponsabile nel raggiungere gli obiettivi di guerra che esso stesso aveva fissato, sprecando i risultati ottenuti dai combattenti sul campo", ha scritto Eisenkot su X commentando le notizie dei media.

Arabia Saudita: Aramco ordina evacuazione sede Dhahran

Il colosso petrolifero saudita Aramco ha ordinato l'evacuazione totale del quartier generale a Dhahran, nell'est del paese, e ha chiesto al personale di lavorare da casa. Lo hanno riferito due fonti informate. La maggior parte del personale era già in telelavoro da quando gli Houthi hanno colpito la struttura di Dhahran la scorsa settimana.

Tajani: “Mi auguro si arrivi alla pace in Medio Oriente, trovare soluzione a Hormuz”

"Noi ci auguriamo che si possa arrivare a una soluzione pacifica in quell'area del mondo dove noi siamo protagonisti. Credo che sia giusto anche trovare una soluzione per Hormuz e continuare a garantire la libertà di navigazione attraverso Bab-el-Mandeb, Suez e il Mar Rosso.
Questo è l'impegno anche della nostra Marina Militare che garantisce il trasporto marittimo del nostro paese verso l'Oriente. Quindi l'importante è che si lavori per la pace, che tutti siano impegnati". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del summit dei leader del Processo di Berlino in Montenegro, a una domanda sulle indiscrezioni in merito a una possibile ripresa dello scontro militare tra Israele, Usa e Iran.
"L'Iran certamente non può continuare un percorso per avere il nucleare, quindi deve anche comprendere che non può fare ciò che vuole. Soprattutto deve anche convincere i propri proxy a non essere parte integrante di attacchi contro Israele o contro altri paesi dell'area mediorientale e dell'area del Golfo", ha sottolineato.

Usa e Israele preparano nuovi raid dopo le midterm, jet di Tel Aviv al confine

Stati Uniti ed Israele stanno elaborando piani per una nuova offensiva militare contro l'Iran dopo le elezioni di midterm, in programma il 3 novembre, mentre le forze armate di Tel Aviv hanno condotto un'imponente esercitazione aerea nei pressi del confine iraniano. Lo hanno riferito il New York Times ed Axios, secondo cui a Washington e Tel Aviv si stanno valutando nuove operazioni dopo mesi di stallo negoziale. Il presidente Donald Trump, tuttavia, non avrebbe ancora dato il via libera a una ripresa dei combattimenti su larga scala.

Secondo il Nyt, i piani prevedono una campagna breve ma molto intensa.
Tra i possibili obiettivi le infrastrutture energetiche iraniane, gli impianti nucleari e gli arsenali di missili e droni. Alcuni funzionari Usa ritengono che una nuova ondata di attacchi possa aggravare la crisi economica di Teheran e spingere la Repubblica islamica a concessioni sul piano diplomatico.

L'ipotesi resta tuttavia incerta. Trump ha più volte bloccato i piani per la ripresa delle operazioni militari, anche nelle scorse settimane, quando le forze israeliane sarebbero state vicine a un nuovo attacco. Nel frattempo, Washington sta rafforzando il proprio arsenale. Il rischio, fa notare il quotidiano, è che una nuova offensiva non produca risultati più significativi rispetto alla prima fase dei bombardamenti israelo-americani, condotti tra febbraio e aprile. Quella campagna aveva contribuito a far salire i prezzi dell'energia e l'inflazione a livello globale, aggravato l'instabilità in Medio Oriente e ridotto sensibilmente le scorte americane di intercettori.

Pasdaran: “Se Usa scortano ancora navi a Hormuz, attaccheremo le loro basi”

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno minacciato giovedì di allargare il conflitto continueranno a scortare le navi che vogliono attraversare lo Stretto di Hormuz. "L'esercito statunitense deve sapere che se questa tendenza continuerà, il conflitto si estenderà alle sue basi nella regione. Questo è un serio avvertimento", hanno ammonito i Pasdaran in una dichiarazione pubblicata sul loro sito Sepah News.

Rientrati in Italia i due attivisti italiani arrestati in Cisgiordania

Hanno fatto ritorno in Italia i due attivisti di Bolzano, Manuel Tartarotti, 35 anni, e il padre Alberto, 67, che erano stati arrestati in Cisgiordania dalla polizia israeliana. Lo rendono noto fonti informate. Secondo la polizia israeliana, citata dal Times of Israel, i due avrebbero partecipato a una raccolta di olive non autorizzata collegata al gruppo palestinese per i diritti umani Al-Haq, classificato da Israele come organizzazione terroristica. Consolato generale italiano a Gerusalemme, si era appreso ieri, ha chiesto alle autorità israeliane maggiori informazioni sulle circostanze del fermo e sulle condizioni dei due connazionali.

Thiel critica Trump sulla guerra: “Non avremmo dovuto iniziarla”

Peter Thiel, miliardario investitore nel settore tecnologico e tra i primi sostenitori di Donald Trump, ha preso le distanza dal presidente americano sulla guerra contro l'Iran. "Sono scettico, penso che non avremmo dovuto farlo", ha dichiarato Thiel durante un evento privato a Nashville lo scorso 12 ottobre, secondo quanto riportato da Politico, che ha ottenuto l'audio del suo discorso. "Sono stati fatti molti errori", ha aggiunto Thiel, sottolineando i rischi strategici del conflitto per Washington. "Forse non abbiamo la forza militare. Forse perderemo la guerra per il soft power", ha affermato. Le dichiarazioni rappresentano una delle critiche più esplicite alla guerra emerse finora da un alleato di primo piano del presidente e arrivano a meno di due settimane dalle elezioni di midterm, in cui i repubblicani cercano di mantenere il controllo del Congresso.

Arabia saudita: sale a due il bilancio dei morti a Damman

E' salito a due il bilancio die morti nell'attacco avvenuto nella tarda serata di ieri contro l'aeroporto di Dammam, in Arabia saudita. Lo ha reso noto l'autorità per l'aviazione civile, che riferisce di otto feriti, in un contesto di crescente intensificazione degli attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen. In una nota, l'Autorità generale per l'aviazione civile ha precisato che le le vittime sono un cittadino saudita e uno indiano. L'ente ha aggiunto che sono in corso le valutazioni sui danni subiti dallo scalo aeroportuale. Nelle ultime settimane, gli attacchi degli Houthi contro le infrastrutture petrolifere e civili saudite hanno raggiunto una portata senza precedenti, costringendo Riad a chiudere il suo principale aeroporto e a rinviare un'importante conferenza sugli investimenti. Secondo un conteggio dell'Afp basato su dati ufficiali, questo mese sono complessivamente 22 le persone rimaste uccise in attacchi contro aeroporti sauditi. Il blocco marittimo imposto dagli Houthi nel Mar Rosso sta inoltre minacciando le spedizioni di petrolio dall'Arabia Saudita, il maggiore esportatore di greggio al mondo. L'offensiva degli Houthi giunge dopo la violazione, avvenuta a luglio, di una tregua che durava da anni nella guerra civile yemenita; nel conflitto, il gruppo - sostenuto dall'Iran - combatte contro il governo, appoggiato da una coalizione a guida saudita. Gli Houthi hanno dichiarato un blocco marittimo nei confronti dell'Arabia Saudita, iniziando a colpire navi, territorio e impianti petroliferi del Regno, per poi lanciare a settembre una vasta offensiva che ha permesso loro di conquistare aree precedentemente in mano al governo lungo la costa del Mar Rosso. In risposta, l'aeronautica militare saudita ha colpito ripetutamente zone sotto il controllo degli Houthi, che comprendono gran parte dello Yemen, Paese duramente provato dalla povertà.

New York Times: “Usa e Israele elaborano piani di attacco all'Iran dopo le midterm”

Le forze armate statunitensi e israeliane stanno elaborando "piani specifici" per riprendere gli attacchi contro l'Iran dopo le elezioni di metà mandato americane del 3 novembre: lo riporta il New York Times, citando funzionari statunitensi e altre fonti informate a riguardo. Stando a questa testata, i probabili obiettivi di questa potenziale nuova offensiva comprenderebbero infrastrutture energetiche iraniane, impianti nucleari e arsenali di missili e droni. Tuttavia, aggiunge il New York Times, ad ora non è certo che il presidente Usa Donald Trump autorizzerà tali nuovi attacchi.

L’Idf: “Con le elezioni la violenza dei coloni potrebbe aumentare”

L’Idf ha avvertito della possibile escalation di violenza da parte dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania dopo le prossime elezioni, spiegando che attivisti di estrema destra cercheranno di stabilire nuovi avamposti e attaccare i palestinesi per impedire a un futuro governo di sgomberare gli insediamenti illegali. Lo riporta Haaretz, citando fonti a conoscenza delle valutazioni militari, che affermano che l'esercito sta rafforzando le truppe nel territorio. I funzionari hanno riconosciuto che l'esercito, il servizio di sicurezza Shin Bet e la polizia stanno faticando a contenere la violenza. Secondo fonti della difesa, le prossime settimane metteranno alla prova la capacità dello Stato di far rispettare la legge in Cisgiordania. Gli addetti alla sicurezza temono quella che definiscono una "offensiva lampo" di azioni coordinate, tra cui l'occupazione di ulteriori territori, la creazione di avamposti e attacchi contro i palestinesi.

I pasdaran: “Colpite 4 navi su rotta illegale a Hormuz”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver attaccato quattro navi che "hanno commesso violazioni, utilizzato una rotta illegale nello Stretto di Hormuz e trasferito petrolio da una nave all'altra nel Golfo Persico". Secondo l'Iran, le navi sono ora avvolte dalle fiamme. I pasdaran hanno anche minacciato gli Stati Uniti: "L'esercito americano deve capire che se questa tendenza continua, la portata del conflitto si espanderà e raggiungerà le basi degli stessi aggressori nella regione".

Pasdaran, 3 navi a fuoco a Hormuz dopo impatto con mine

Tre imbarcazioni hanno preso fuoco nella notte a ovest dello Stretto di Hormuz dopo aver urtato mine navali. Lo ha riferito la marina dei Pasdaran iraniani, secondo quanto riferito dall'agenzia russa Tass.

Trump, "non stiamo negoziando, qualcosa accadrà presto"

"No, non credo che stiamo negoziando con l'Iran. In un modo o nell'altro, qualcosa accadrà molto presto. La maggior parte delle persone pensa che succederà dopo le elezioni (di midterm, ndr) e vedremo cosa accadrà". Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Media: Usa e Israele pensano a nuovi attacchi in Iran dopo le midterm

IGli eserciti di Stati Uniti e Israele hanno elaborato piani specifici per nuovi attacchi all'Iran dopo le elezioni di americane di midterm. Lo ha rivelato il New York Times, citando funzionari statunitensi e fonti, dopo che lunedì scorso decine di caccia israeliani hanno sorvolato la Siria e l'Iraq, raggiungendo il confine con l'Iran. Il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha incontrato il primo ministro Benjamin Netanyahu in Israele questa settimana per discutere di nuovi attacchi, secondo quanto riferito dai funzionari statunitensi. Tra gli obiettivi ci sarebbero le infrastrutture energetiche iraniane, gli impianti nucleari e l'arsenale di missili e droni. Alcuni funzionari affermano che un'altra serie di attacchi su larga scala potrebbe spingere l'economia iraniana sull'orlo del collasso e costringere Teheran a concessioni diplomatiche dopo quasi otto mesi di conflitto.

Attacco su aeroporto in Arabia Saudita, un morto e otto feriti

Un morto e otto feriti è il bilancio di un attacco sull'aeroporto internazionale 'Re Fahd' di Dammam, nella parte orientale dell'Arabia Saudita. Lo ha annunciato l'Autorità generale per l'aviazione civile del Paese.
L'attacco ha provocato la morte di un residente, mentre altre otto persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale. In un comunicato, l'autorità ha riferito che le ferite riportate vanno da "lievi a gravi" e che sono in corso le valutazioni sui danni materiali subiti dallo scalo. Non è stato specificato di che tipo di attacco si sia trattato; tuttavia, negli ultimi giorni, gli aeroporti del Regno sono stati più volte presi di mira da proiettili lanciati dagli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran.

Onu: quasi 260 mila sfollati dall'inizio di agosto in Yemen

I combattimenti in Yemen hanno costretto quasi 260 mila persone a lasciare le proprie case dall'inizio di agosto. Lo ha riferito il portavoce della segreteria generale dell'Onu, Stephane Dujarric. Quasi la metà degli sfollati ha cercato rifugio nel governatorato di Taiz.

Morte sette persone a Gaza nelle ultime 24 ore

Secondo il Ministero della Salute dell'enclave, negli ultimi 24 ore gli attacchi israeliani hanno ucciso sette palestinesi a Gaza e ne hanno feriti altri 24. Da quando è entrato in vigore il "cessate il fuoco" a Gaza nell'ottobre 2025, gli attacchi israeliani hanno ucciso 1.534 palestinesi e ne hanno feriti 5.486, ha affermato il ministero. Nello stesso periodo, le squadre di soccorso hanno recuperato dalle macerie anche 841 corpi. Il ministero ha stimato il bilancio complessivo della guerra israeliana contro Gaza dall'ottobre 2023 a 74.494 morti e 175.604 feriti.

Mo. Cisgiordania, arrestati ed espulsi padre e figlio italiani

Due cittadini italiani, Manuel Tartarotti e suo padre Alberto, di 35 anni e 67 anni, sono stati detenuti per oltre un giorno dalla polizia israeliana in Cisgiordania con l'accusa di terrorismo e in seguito espulsi. A darne notizia un portale di informazione altoatesino. Il fermo dei due, originari di bolzano, sarebbe avvenuto nella zona di Massafer Yatta. Secondo Salto.Bz, padre e figlio si trovavano in Cisgiordania da domenica per consegnare fondi raccolti in italia a Youth of Sumud, associazione di volontariato che nel 2024 ha vinto il premio langer.La polizia israeliana ci ha chiesto i documenti, poi hanno preso me e mio padre, ci hanno bendati e ci hanno caricati su un furgone militare", ha raccontato manuel al portale altoatesino. "Non ci hanno detto dove ci portavano, io sono stato preso e picchiato nel retro del mezzo"

Wafa, drone israeliano a Gaza City, due palestinesi morti

Due palestinesi sono stati uccisi e molti altri feriti, uno dei quali in modo grave, in serata quando un drone israeliano ha lanciato un missile vicino al quartier generale dell'Unrwa nel quartiere meridionale di al-Rimal, a ovest di Gaza City. Lo scrive Wafa. L'attacco ha preso di mira un palestinese in sella a una bicicletta elettrica e un gruppo di passanti. L'ospedale Al-Shifa, nella parte occidentale di Gaza City, ha riferito di aver ricevuto i corpi dei due morti insieme ai feriti, tra cui una persona in condizioni critiche.

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