Trump annuncia di essere vicino “a un grande accordo tra Russia e Ucraina”. Che non riguarderà soltanto i due Paesi ma “potrebbe coinvolgere l’intera Europa. Sarà un’intesa magnifica e ne saranno tutti entusiasti”. Il presidente Usa ha incontrato l’inviato russo Dmitriev. “Ho chiesto a Putin di smettere di attaccare i civili”, conclude il tycoon.
Nato: “Al lavoro per una fine giusta e duratura della guerra”
Gli alleati dell'Ucraina stanno lavorando per raggiungere una fine "giusta e duratura" della guerra in vista dei colloqui trilaterali mediati dagli Stati Uniti in programma la prossima settimana ad Abu Dhabi. Lo ha dichiarato la Nato in una nota, dopo che ieri sera il presidente americano, Donald Trump, ha parlato di un grande accordo con la Russia che coinvolgerebbe "tutta l'Europa". Gli incontri tenuti giovedì a Bruxelles tra rappresentanti della Nato, degli Stati Uniti, dell'Ucraina e dei Paesi europei "hanno fatto seguito alle proficue discussioni di Miami e Oslo e miravano a promuovere una fine giusta e duratura della guerra in Ucraina", ha affermato una portavoce dell'Alleanza atlantica.
Ankara annuncia che comprerà meno gas dalla Russia: “E’ troppo costoso”
La Turchia ha dichiarato che sono diminuite e continueranno a diminuire le importazioni di energia dalla Russia mentre sono aumentate quelle dagli Stati Uniti. "Il motivo per cui stiamo comprando meno gas dalla Russia e più gas dagli Stati Uniti ha un risposta molto semplice: non riguarda la politica ma il prezzo. La Russia è estremamente costosa", ha dichiarato il ministro dell'Energia, Alparslan Bayraktar, come riferisce Turkiye Today, sottolineando che Ankara continuerà comunque ad acquistare gas dalla Russia, seppure in quantitativi ridotti. Sebbene la Turchia continuerà ad avere bisogno di gas russo, Bayraktar ha affermato che gli acquisti da Mosca diminuiranno fino a che persisteranno le attuali condizioni del mercato ed "è probabile che questa tendenza prosegua di anno in anno". La Turchia importa annualmente circa il 75% dell'energia di cui ha bisogno e vent'anni fa la Russia deteneva una posizione dominante nelle forniture energetiche verso Ankara. Se nel 2006 il 64% delle importazioni totali di gas provenivano da Mosca, lo scorso anno questa cifra è scesa al 37% e mentre sono rimaste consistenti le importazioni dall'Azerbaigian, che rappresentano circa il 22% delle importazioni di gas turche, c'è stata anche una crescita dell'importazioni del gas naturale liquefatto (Gnl) dagli Stati Uniti.
Zelensky: “Possiamo pensare alle elezioni online. Potrebbe essere una soluzione realistica"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato la possibilità di tenere elezioni online. In un'intervista al canale televisivo tedesco Zdf, il capo dello Stato ha dichiarato che "tutte le professioni sono importanti, ma in tempo di guerra quella del soldato è la più importante, perché i soldati rischiano la vita. E consentire le elezioni ma non permettere ai soldati di votare è ingiusto. È ingiusto al 100%. Possiamo pensare alle elezioni online. Potrebbe essere una soluzione realistica, ma poi il parlamento dovrà cercare e trovare una soluzione".
Tusk: “Mosca prepara escalation”
"Per quanto riguarda i colloqui di pace, bisogna essere realisti. Dobbiamo essere molto cauti riguardo alle reali intenzioni della Russia". Lo dice in colloquio con il quotidiano La Stampa Donald Tusk a pochi giorni dai negoziati in programma ad Abu Dhabi per porre fine al conflitto in Ucraina. "In inverno, Putin potrebbe avere meno incentivi a raggiungere un accordo", spiega il primo ministro polacco, convinto che sfrutterà la stagione più fredda per intensificare i combattimenti. "L'ultima cosa che vogliamo è che l'Europa occidentale tratti con la Russia sulla pelle degli europei dell'Est, sottolinea il premier, non contento del formato E3 che esclude Varsavia ai colloqui. "Abbiamo molti formati - spiega Tusk - come Unione europea, come Coalizione dei Volenterosi.
Abbiamo una posizione chiara. Io sono pienamente coinvolto in questi processi".
Raffineria di petrolio attaccata nel sud della Russia
Una raffineria di petrolio è stata attaccata nella notte da droni ucraini che hanno innescato incendi ed esplosioni nella Russia meridionale. Secondo quanto riportato dal canale ucraino Exilenova Plus, è scoppiato un incendio presso la raffineria di petrolio Afipsky, nella regione meridionale del Territorio di Krasnodar. Un'altra ondata di attacchi ha colpito il sito nelle prime ore del mattino e ulteriori esplosioni sono state segnalate nei pressi della città di Krasnodar, ha riferito la testata, secondo cui esplosioni e incendi sono stati segnalati anche nella vicina Repubblica di Adighezia.
Kiev, 8000 attacchi in una settimana. Neutralizzato il 91% dei droni
Tra il 29 ottobre e il 4 novembre, le forze russe hanno impiegato 7.947 droni d'attacco dei tipi Lancet e Molniya a livello tattico. Le Forze di difesa ucraine ne hanno neutralizzato quasi il 91%. Lo ha reso noto lo stato maggiore ucraino su Facebook, come riportato da Ukrinform. I vertici militari sottolineano che la battaglia per il controllo dei cieli non si svolge soltanto sopra i centri abitati nelle retrovie, dove vengono intercettati i droni di tipo Shahed - sia quelli convenzionali che quelli a propulsione a getto - ma viene combattuta quotidianamente anche lungo la linea del fronte: da essa dipendono infatti la tenuta del fronte stesso, la sicurezza delle comunità che vi si trovano a ridosso e la vita dei civili.
“Ucraina rischia il collasso demografico col protrarsi della guerra”
L'Ucraina rischia un collasso demografico con il protrarsi del conflitto armato con la Russia, riferisce l’Economist. Secondo il settimanale britannico, la popolazione del Paese è scesa da circa 37 milioni a 27-28 milioni dal 2022. L’Economist sottolinea che il tasso di fecondità in Ucraina "è sceso da 1,2 figli per donna nel 2020 a 0,8-0,9", a fronte di un "tasso di sostituzione" - necessario per mantenere stabile la popolazione - pari a 2,1.
La Russia bombarda una centrale elettrica vicino a Sumy
Mosca ha bombardato una centrale elettrica vicino alla città ucraina di Sumy e una brigata militare nella regione di Zaporizhzhia utilizzando una bomba aerea Fab-3000: è quanto ha dichiarato il ministero della Difesa, secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa russe.
Tokyo chiede al Cremlino di annullare il sequestro dei beni di Japan Tobacco
Tokyo ha presentato una protesta a Mosca chiedendo l'immediato sblocco dei beni di Japan Tobacco sequestrati dal Cremlino. Lo ha reso noto oggi il portavoce del governo, Minoru Kihara. Kihara ha riferito che due alti funzionari giapponesi in visita in Russia, insieme all'ambasciatore del Giappone a Mosca, "hanno formalizzato una protesta presso il governo russo, richiedendo l'immediata revoca del provvedimento".
Kushner: “Discusso con Ue-Nato dell'architettura della sicurezza europea”
Gli Stati Uniti hanno avuto a Bruxelles "discussioni produttive e sostanziali" con l'Ucraina, la Nato e i partner europei. A riferirlo è stato Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump e con Steve Witkoff suo inviato per l'Ucraina. Negli incontri si è parlato di "due elementi essenziali e interconnessi di una pace duratura: garanzie di sicurezza per l'Ucraina e un'architettura di sicurezza europea più ampia", ha scritto su X.
Trump: “Vicini a grande accordo, coinvolgerà anche l’Europa”
“Ci sarà un accordo, sarà un grande accordo e riguarderà molto più della sola Ucraina". Ad annunciarlo il presidente Usa Donald Trump. "Sarà un accordo davvero importante, che andrà oltre l'Ucraina, potrebbe coinvolgere l'intera Europa. Sarà un accordo grande e magnifico e ne saranno tutti entusiasti". Quanto all'incontro alla Casa Bianca con l'inviato di Putin Kirill Dmitriev ha precisato "non posso dirvi che siamo detti". Ha però detto di aver chiesto a Vladimir Putin di "smettere di attaccare civili ucraini. Anche i russi li perdono”.