Neonati seppelliti, la psicologa: “Grave che i disagi della ragazza non siano stati intercettati, è per cancellarli che ha sepolto i figli”
di Michele Bocci“E’ una sconfitta per tutti non aver intercettato il disagio di quella giovane, che in qualche modo si deve essere manifestato già durante la gravidanza”. Giovanna Perricone è professoressa di psicologia dello sviluppo e dell’educazione e di psicologia pediatrica a Palermo, dove è garante dei diritti dell’infanzia.
Come ha avuto, la studentessa di Traversetolo, la forza emotiva di nascondere le gravidanze?
“Quello che ha fatto non è un segnale di forza ma, secondo me, di enorme debolezza. Parlerei di reazione tossica allo stress causato intanto dalla gravidanza. Ha avuto una lucida determinazione a tenere fuori da sé quello che la poteva scalfire. Ma quello non vuol dire essere forti”.
Poi ha fatto morire i figli.
“Quando è successo, l’entità dell’atto è stata sconvolgente. Un trauma talmente potente al quale ha fatto di tutto per non pensare, altrimenti andava in frantumi”.
Perché li ha sotterrati?
“Quello è un segno simbolico. Non è come abbandonare un figlio, ad esempio nell’immon…
“E’ una sconfitta per tutti non aver intercettato il disagio di quella giovane, che in qualche modo si deve essere manifestato già durante la gravidanza”. Giovanna Perricone è professoressa di psicologia dello sviluppo e dell’educazione e di psicologia pediatrica a Palermo, dove è garante dei diritti dell’infanzia.
Come ha avuto, la studentessa di Traversetolo, la forza emotiva di nascondere le gravidanze?
“Quello che ha fatto non è un segnale di forza ma, secondo me, di enorme debolezza. Parlerei di reazione tossica allo stress causato intanto dalla gravidanza. Ha avuto una lucida determinazione a tenere fuori da sé quello che la poteva scalfire. Ma quello non vuol dire essere forti”.
Poi ha fatto morire i figli.
“Quando è successo, l’entità dell’atto è stata sconvolgente. Un trauma talmente potente al quale ha fatto di tutto per non pensare, altrimenti andava in frantumi”.
Perché li ha sotterrati?
“Quello è un segno simbolico. Non è come abbandonare un figlio, ad esempio nell’immondizia. Sotterrare vuol dire far sparire l’evento traumatico, nasconderlo. Simbolicamente significa la cancellazione definitiva”.
Ha cancellato quello che ha fatto due volte.
“Ormai aveva sperimentato una risposta al trauma. Come chi sa che quando ha un problema basta prendere una medicina e passa. Attenzione, non è un ragionamento sano ma malato”.
Ma è possibile che non abbia dato qualche segno di disagio?
“No, non è possibile. Sicuramente a qualcuno questi segnali li ha dati. Magari anche precedentemente alla prima gravidanza. Poi, ovviamente, anche quando è rimasta incinta. Basta pensare cosa è cambiato nei suoi rapporti intimi in quei nove mesi. Per due volte. Poi non mangiava. È poco credibile che nessuno si sia accorto. C’è stata una sottovalutazione da parte di qualcuno”.
Quindi si potevano cogliere i problemi della ragazza?
“Bisogna essere in grado di raccogliere le vulnerabilità dei ragazzi, intercettare i segni della loro fragilità. È una sconfitta non esserci riusciti in questo caso”.
La giovane ha dissimulato per tantissimo tempo. Si aspetta che prima o poi abbia un crollo?
“Sarebbe un segno di salute se a un certo punto crollasse. Perché significherebbe che inizia a rendersi conto. Andrebbe accompagnata in questo percorso. Dovrebbe piangere, prendere atto, trovare giustificazioni con se stessa. O almeno provarci”.