Craxi: “Medvedev straparla, Salvini ingenuo con la Russia. Le sanzioni? Non tutte efficaci”
di Stefano Baldolini , di Stefano BaldoliniStefania Craxi, Forza Italia, presidente Commissione esteri del Senato, l’ex presidente russo Dmitrij Medvedev vorrebbe che i governi europei fossero “chiamati a rendere conto” alle elezioni e siano “puniti per la loro palese stupidità”.
"Medvedev ha lanciato accuse irricevibili. Ma ho la sensazione che sia un signore che ci stia poco con la testa, che manchi di equilibrio. Bisogna stabilire se il suo problema sia di ordine politico o sanitario".
Quindi il tema non sussiste? Il presidente del Copasir, Adolfo Urso (FdI), ha parlato di “punta dell’iceberg” di un sistema “di ingerenze straniere nelle democrazie occidentali”.
"Sicuramente da anni la Russi…
Stefania Craxi, Forza Italia, presidente Commissione esteri del Senato, l’ex presidente russo Dmitrij Medvedev vorrebbe che i governi europei fossero “chiamati a rendere conto” alle elezioni e siano “puniti per la loro palese stupidità”.
"Medvedev ha lanciato accuse irricevibili. Ma ho la sensazione che sia un signore che ci stia poco con la testa, che manchi di equilibrio. Bisogna stabilire se il suo problema sia di ordine politico o sanitario".
Quindi il tema non sussiste? Il presidente del Copasir, Adolfo Urso (FdI), ha parlato di “punta dell’iceberg” di un sistema “di ingerenze straniere nelle democrazie occidentali”.
"Sicuramente da anni la Russia ha messo in pratica in Italia e in tutta Europa un forte sistema di disinformazione e di ingerenze".
Il centrosinistra vi considera “amici di Putin”. Come risponde?
"Che in questi 30 anni tutti hanno provato a instaurare un dialogo euro-russo con Vladimir Putin. Ricordo Romano Prodi quando era presidente della Commissione. Silvio Berlusconi a Pratica di Mare. Ci ha provato anche Angela Merkel. Abbiamo tutti sbagliato. Vuole che glielo dica? È stata un’illusione, ci siamo cascati".
Tutti amici, nessun amico?
"A che scopo si dice che siamo “gli amici di Putin”? Per fare polemica pretestuosa? Noi abbiamo condannato l’invasione in Ucraina in maniera univoca e inappellabile. Berlusconi lo ha fatto da subito".
La vicinanza o meno con Mosca non è un tema da campagna elettorale?
"La campagna elettorale va fatta confrontando idee di Paese. Non sistematicamente aggredendo un avversario politico. Non esistono i buoni e i cattivi. Basta con la demonizzazione. Sono figlia di un grande leader della sinistra, e dunque sogno una sinistra che formuli delle idee per il Paese, sempre che ne abbia. Ora si fa polemica per qualche frase maldestra. Ma a proposito di regimi, chi è che fa affari con la Cina? Non è stato il governo giallorosso di Conte che ha permesso la penetrazione di Pechino in Italia? Chi è che vende vino in Cina? Non mi risulta che sia Salvini".
Però dalle parti di Salvini non può negare comportamenti quantomeno opachi.
"Opachi, no. Se ci sono reati, vanno accertati. Sono stati ingenui? Sì. Ma parliamo di ingenuità politica".
Dunque in parte ingenui, ma compatti sull’atlantismo?
"Noi non prendiamo lezioni di atlantismo da chi stava dalla parte dell’Unione sovietica. Noi siamo atlantisti della ragione: senza tentennamenti, nè subalternità. Alleati ma non sudditi".
Quindi non dovete dare garanzie?
"Non capisco quali garanzie si debbano dare. Si vada a rivedere tutti i voti in parlamento italiano ed europeo sulle sanzioni, sull’invio di armi, e scoprirà che sono un numero maggiore di quelli del centrosinistra".